mercoledì 19 giugno 2013

Le leggi ingiuste vanno abrogate (Cédric Burgun)

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13 commenti:

mic ha detto...

Ci sembra ovvio che leggi giuste vadano abrogate, così come non andrebbero proprio diramate.
Ma non sarebbe più efficace e più proprio di un Papa parlar chiaro ad un uditorio tra cui ci sono persone che hanno subito e altre che approvano una recente legge che grida vendetta? E magari indicarne i motivi che siano di monito a tutti?

Anonimo ha detto...

il discorso di bergoglio era troppo vago.
poteva riferirsi a ogni legge come a nessuna.

Luisa ha detto...

Ripeto qui quel che ho detto più sopra, il discorso di Papa Bergoglio ha suscitato un eco molto provvisorio, come un venticello leggero, se ne è parlato il giorno stesso e poi silenzio.
Tutti si sono gettati sul verbo "abrogare", i favorevoli alla legge, ma senza quella violenza e quell`odio come ai tempi di Papa Benedetto, anzi, e chi durante mesi ha combattuto quella legge infame. Quest`ultimi si consolano come possono, come l`autore dell` articolo, vedendo in quel verbo "abrogare" monti e meraviglie, facendo dire al Papa quel che non ha detto, amplificando e specificando quel che era vago e generale.
Sono ben altre le parole che aspettavano i cattolici francesi!
E le avevano già sperate e attese prima, quando erano sulle piazze a farsi aggredire!

Anonimo ha detto...

Tra le altre cose, perfino il sito della Provincia tedesca della FSSPX, quando il Papa è uscito da Piazza San Pietro a salutare i partecipanti alla Marcia per la vita ha scritto: "Il Papa prende parte alla Marcia per la vita", sì, l'avete capito bene, prende parte, evidentemente il messaggio, chiaro e forte, era stato ben ricevuto. L'intero testo è in http://pius.info/archiv-news/855-rom--vatikan/7926-papst-nimmt-am-qmarsch-fuer-das-lebenq-teil.

Anonimo ha detto...

Penso che l'opinione di chi combatte la lotta sul terreno valga di più di quella di certi maghi (o maghe) della tastiera, tra l'altro presi da un'ostilità preconcetta contro il Papa. E l'autore che ha scritto vive la situazione dall'interno e penso sappia il fatto suo. L'indirizzo del suo blog è http://www.cedric.burgun.eu/

Luisa ha detto...

L`opinione di chi è impegnato, e non da ieri, nella difesa della vita, conta, ha ragione, anonimo, e non tutti, loin de là, condividono la reazione entusiasta di Burgun.
Non è perchè Cedric Burgun ha fatto l`esegesi delle parole del Papa facendogli dire quel che non ha detto, ma che i cattolici avrebbero voluto e sperato dicesse, che tutti condividono la sua reazione, sono discreti, non vanno a gridarlo sui tetti, ma in privato lo dicono, Casini, lo ha detto anche se in modo molto diplomatico, alcune mie conoscenze che sono andate a Roma mi hanno fatto parte della loro sorpresa e delusione, delusione perchè c`era attesa, un`attesa ragionevole.
Abituati ad essere incoraggiati dai predecessori di Papa Bergoglio, non con parole vaghe, ma con messaggi forti, chiari e coraggiosi, aspettavano il messaggio del nuovo Papa, in quella circostanza particolare.
Saltare su una sola e unica parola, in un senso o nell`altro, farlo lo spazio di qualche ora, farlo senza animosità, e poi hop, silenzio stampa, questo è l`impatto di un linguaggio vago e generale che, come tale può essere stiracchiato, allungato, interpretato a geometria variabile.

Guido ha detto...

I due post dell'Anonimo delle 10:59, sono io, chiedo scusa qualcosa non ha funzionato nell'inviare il post.

Luisa ha detto...

Aggiungo che Burgun stesso, rispondendo a Koz, un blogger che gli faceva notare che era andato forse un pò troppo lontano nell`"applicare" le parole del Papa, ha ammesso che quello di papa Bergoglio non era un appello formale ma lui vi ha visto il "sottinteso" e da quel sottinteso è partito nella sua interpretazione.
Ammette anche che è stata, da parte del Papa, riserva nel tono e nella forma.

"Je crois que nous sommes d’accord, Koz, non ? Il est clair que si cela n’était pas un appel formel, on ne peut nier que le sous-entendu soit là. Oui, il y a eu réserve dans le ton et dans la forme"

Se adesso dobbiamo anche partire dai sottintesi per recepire le parole di un Papa , di Papa Bergoglio, il valzer delle interpretazioni è lungi dall`essere finito.

sam ha detto...

Per esempio, quel Matteo del blog di Accattoli che si diverte fraternamente a seguirci, odiarci e "schedarci" sul suo blog, ha fatto un post apposito per contestare le forzature sulla presunta partecipazione del Papa alla marcia per la vita.
Come dicevo in altro post, le parole liquide e i silenzi del Papa si prestano ad essere stiracchiati da ciascuno pro domo sua.
In questa ambiguità ciascuno può cercare di costruirsi il Papa-fai-da-te che gli fa comodo.
A seconda degli argomenti i teo-con si aggrappano alle parole i teo-pro ai silenzi e viceversa.
Tutti contenti, in fondo.

Fabiola ha detto...

Contenti tutti forse no,Sam.
E i cattolici senza con e pro?

Anonimo ha detto...

Sono quelli sbeffeggiati su altri blog,che rimpiangono vivamente la chiarezza e il coraggio di papa Benedetto a chiamare le cose col loro nome,senza tanti giri di parole,mah,già,non usa più ricordarlo,roba da vedove inconsolabili....

Anonimo ha detto...

Se quattro mesi fa il Papa avesse parlato di aborgare una legge, si sarebbe gridato all'ingerenza vaticana . si sarebbero fatte le barricate, e i giornaloni avrebbero gridato allo scandalo, ora tutto va bene!!! Teresa

gemma ha detto...

Ma davvero c'è chi ha il tempo di schedare e sbeffeggiare gli altri e le loro opinioni alle spalle?
Ognuno si occupa del prossimo come può
A chi ci "osserva" con dovizia, segnalerei di schedare anche questo
http://m.youtube.com/?reload=7&rdm=01mh#/watch?v=dGeEV_hSWnA&desktop_uri=%2Fwatch%3Fv%3DdGeEV_hSWnA