sabato 8 giugno 2013

Mons. Becciu: Papa Benedetto è ammirevole per il coraggio e la coerenza delle sue scelte

Intervista a «L'Unione Sarda» dell'arcivescovo Becciu su Papa Francesco

Uno stile semplice

Riprendiamo per intero un'intervista rilasciata dal sostituto della Segreteria di Stato, arcivescovo Angelo Becciu, e pubblicata oggi, sabato 8 giugno, su «L'Unione Sarda».

Perché il Papa ha scelto la Sardegna come prima regione da visitare, com'è maturata la decisione?

Ho visto la gioia dei sardi presenti all'udienza del 15 maggio quando il Papa ha fatto l'annuncio della sua visita. Immagino che tutta la Sardegna sia rimasta orgogliosa di questo gesto di affetto. Egli ha spiegato quali vincoli legano la sua patria, l'Argentina, alla nostra isola: grazie a dei marinai sardi fu dato il nome di Buenos Aires (Bonaria) alla capitale argentina. Un giorno mentre si pianificavano i viaggi internazionali mi disse che per il momento non intendeva ritornare in Argentina. Allora, come battuta, replicai: sarebbe bello andare alla vicina “Buenos Aires”, a Cagliari! Noto che la mia non è rimasta una semplice battuta!

Che cosa può significare per l'Isola un così importante appuntamento, ad appena cinque anni di distanza dal precedente di Benedetto XVI?

Gioia e fierezza come dicevo innanzi, ma, soprattutto, un'occasione unica per rinvigorire la nostra fede e per attirare l'attenzione dell'opinione pubblica sul momento drammatico che l'Isola sta soffrendo sotto l'aspetto socio-economico. Sia i giorni di preparazione come la giornata stessa del 22 settembre coinvolgeranno le migliori energie per approfondire le tematiche della fede e unire i sardi nel trovare soluzioni ai gravi problemi che li affliggono.

Il Papa si è distinto, in questi primi tre mesi di pontificato, per la sua energia oltre che per l'umiltà e per la pervicacia con la quale, quotidianamente, lancia messaggi ai cristiani e ai potenti della Terra. Qual è l'obiettivo che vuole raggiungere a breve scadenza e quale quello “strategico”?

Rimaniamo tutti ammirati dallo stile semplice e nello stesso tempo coinvolgente di Papa Francesco. Chi lo ascolta e lo vede non rimane indifferente. La sua parola e il suo sorriso toccano i cuori. Egli parla ai piccoli e ai grandi, agli umili e ai potenti, non si preoccupa di strategie a lungo o a medio termine, ma si affida alla potenza della parola di Dio che sa bruciare i tempi e rinnovare il tutto al di là di ogni schema.

Riuscirà a completare la riforma del Vaticano?

Più che del Vaticano, si parla di riforma della Curia Romana. Il Papa è deciso a compierla. Noi siamo tutti fiduciosi che possa iniziarla e pronti a collaborare per portarla a termine. Non sarà dall'oggi al domani. Egli intanto ha iniziato l'opera riformatrice con i suoi gesti e ci ha coinvolti tutti nella scelta di uno stile di vita sobrio, in un esercizio di governo più collegiale e nel coraggio di puntare all'essenzialità evangelica.

Come sta Papa Benedetto e come procede il suo “ritiro lontano dagli occhi del mondo” in Vaticano?

Papa Benedetto è ammirevole per il coraggio e la coerenza delle sue scelte. Aveva detto che si sarebbe ritirato nel silenzio della preghiera e dello studio e così è stato. La popolarità di Papa Francesco non si può spiegare senza il sacrificio di amore a Cristo e alla Chiesa di Benedetto XVI. La bellezza della Chiesa non è nella contrapposizione di un Papa contro l'altro, ma nella loro complementarietà. La grandezza di un Papa non dipende dalla sua popolarità, ma dalla fedeltà a quanto richiestogli da Cristo in quel determinato momento della storia.

L'ultima è una domanda personale: qual è il suo legame con la sua terra d'origine? Riesce a tornare in Sardegna di tanto in tanto?

Sardu fio e sardu so! Nei miei trent'anni di peregrinare per il mondo non ho mai mancato di tenere attivi i ponti con la Chiesa diocesana, con la famiglia e con gli amici. Sono solito trascorrere le mie vacanze in Sardegna ove sono sempre approdato, mi trovassi in Africa, nell'Oceania, negli Stati Uniti, in Europa o nel Caribe. Il richiamo della terra natia per noi isolani è insopprimibile e fa bene al cuore rituffarsi nell'humus sociale e cristiano delle nostre genti!

(©L'Osservatore Romano 9 giugno 2013)

24 commenti:

carmelina ha detto...

"Papa Benedetto è ammirevole per il coraggio e la coerenza delle sue scelte. Aveva detto che si sarebbe ritirato nel silenzio della preghiera e dello studio e così è stato. La popolarità di Papa Francesco non si può spiegare senza il sacrificio di amore a Cristo e alla Chiesa di Benedetto XVI."
Alla parola Benedetto, parte in automatico l'incensamento insulso di prammatica (sapete di quelli da necrologio prestampato del tipo "era tanto buono e caro, una prece) con, a seguire, la rassicurazione di sostanza (tranquilli, amici! Il tipo non disturbera' piu') e, ca va sans dire, il passaggio rapido a Francesco. MA COME SI FA A NON IN.......

carmelina ha detto...

Piccola parentesi. Io pagherei (letteralmente) per sentire l'opinione del cardinale biffi su Benedetto e Francesco. Dio cosa darei per le parole di un uomo di chiesa senza birignao curiale o senza sindromi zapatiste sinistroidi in queste occasioni. In breve di un prete nudo e crudo.

un passante ha detto...

Secondo me è il non sapere il perché veramente sia finita così che non vi fa trovare pace. Ma avete ragione, passare dall'infestazione di corvi che gracchiavano pubblicamente ovunque che improvvisamente hanno lasciato il posto alle colombe cinguettanti festose sia dentro che fuori, è cosa a cui ci vuole tempo per abituarsi, figuriamoci farsene una ragione. Qualcuno ricordava le raccolte di firme ai tempi di Benedetto prefetto della Cdf per la sua rimozione, magari da Papa questo proprio non lo si poteva fare.... Onestamente non riesco a vedercelo Bertone come Rasputin, forse è stato un pò pasticcione, avrà commesso qualche erroraccio, come altri prima di lui, ma non credo che tutto il male della chiesa fosse lui e il suo malgoverno, forse è stato semplicemente più facile attaccare e colpire lui per mirare a chi stava più in alto e mi aspetto che qualche portavoce intellettualmente onesto degli uccellacci ora diventati uccellini, prima o poi cominci a porsi qualche domanda

gemma ha detto...

Ci pensavo anch'io carmelina a Biffi, ma pare essersi chiuso pure lui nel silenzio

laura ha detto...

Forse Biffi non è in sintonia col casino attuale (non trovo altro termine per definire quello che sta accadendo nella Chiesa)

Luisa ha detto...

"ci ha coinvolti tutti nella scelta di uno stile di vita sobrio, in un esercizio di governo più collegiale e nel coraggio di puntare all'essenzialità evangelica."

A parte che non mi sento di far parte di quel "ci" che starebbe per "tutti", sto aspettando i FATTI che proveranno in modo concreto il coraggio di Papa Bergoglio, coraggio = non aver paura di parlare forte e chiaro sui temi che scottano, quei temi che rischiano di non piacere ad una parte della sua corte plaudente e urtare la loro sensibilità.
Vorrei poi sapere che cosa Mons. Becciu intende per "essenzialità evangelica" sulla quale Bergoglio punterebbe!
Sul governo collegiale, pure, vedremo i fatti, chi lo conosce da vicino dice che la collegialità nel governo non è il forte di Papa Bergoglio.
Io aspetto i FATTI, aspetto che Papa Bergoglio abbia il CORAGGIO di far pulizia in Curia, e extra muros pure, le parole se non sono seguite dai fatti servono a poco o niente.

Anonimo ha detto...

Stamattina, su Libero, Antonino d'Anna ha riportato in auge l'enciclica in pectore "Beati pauperes", prima asserendo che sarebbe la crasi tra il lavoro già iniziato da Ratzinger e quello successivo di Francesco, poi dicendo che le encicliche saranno due, una di Papa Benedetto XVI (per quanto il giornalista, poco dopo, infili una sottile nota ironica a Lombardi, che smentì a suo tempo il lavoro di Ratzinger sulla Fede) e l'altra di Papa Francesco. Un'insalata di articolo, che si chiudeva con la stantia notizia riesumata delle dimissioni bertoniane! Il Cardinale pare dato in partenza o in estate o a fine anno. Ma l'articolo è così confusionario... :-S

Ve l'ho riportato come nota di "folklore" tipica del portale!
Ester. :-)

Fabiola ha detto...

Il cardinal Biffi, Vescovo emerito di Bologna credo sia malato.
E soprattutto, essendo "un prete nudo e crudo" (grande carmelina!) non rilascia interviste a Repubblica, non tiene rubriche fisse sul Corriere e non scrive libri a quattro mani, semmai a due.
Niente "zone grigie" e neppure rosse. Mi manca tanto anche lui.

mic ha detto...

Guarda cos'ho scoperto, Raffa!

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/06/la-decostruzione-diventa-obbligatoria.html

Anonimo ha detto...

anch'io avendo avuto Biffi come vescovo, mi manca il suo punto di vista, ma penso non dica nulla per rispetto di ratzinger. Conoscendolo un po' infatti, umanamente é al 100% d'accordo con Ratzinger(non ne volle sapere di rinnovare a 75 anni e anche una lezione settimanale a 76anni all'istituto lercaro gli dava fastidio, voleva andare in "pensione" e prepararsi alla morte in studio e preghiera, anche lui non ha mai interferito con Caffarra e non é voluto tornare nella sua milano, ma é restato nel recinto di "san petronio" esattamente come ratzinger. Tuttavia per la concezione del papato e del vangelo di Biffi, per la sua visione della storia, non penso fosse d'accordo con la scelta di Benedetto XVI. Sono sicuro che per Biffi, col senno di prima, e col senno di poi, fu un errore gravissimo per la chiesa. E con tutto l'amore sconfinato che ho per ratzinger, col senno di poi, lo é stato sempre più

Max

Anonimo ha detto...

Max, su Biffi e le dimissioni immaginavo lo stesso..
Ora me lo confermi, diciamo.

Anonimo ha detto...

Se sia stato un errore o meno,sarà la storia a dircelo,sicuramente uno shock elettrico,altro che scossa di bergoglio,ma io credo che Ratzinger non ne avesse più non solo fisicamente,ma psicologicamente non poteva più sopportare o reggere l'invadenza e la lotta agli interni dei palazzi,ha resistito 8 anni poi,visto che l'età non gli permetteva tempi lunghissimi per rifarsi un po'se n'è andato,con classe,in punta di piedi,penso che il tradimento di gabriele sia stata l'ultima pugnalata,quella fatale,il kai thou techné o tu quoque in latino.Per me una tragedia personale,per la chiesa un vulnus sanguinosissimo che tutti si sforzano di ignorare facendo finta che tutto ora fili liscio come olio,non è così,la CC è in cattivissime acque,non so se ne verrà fuori,certo vedendo la squallida superficialità dei 2 spettacoli,rai 1 e tv 2000 di ieri sera,c'è poco da stare allegri,passante ha ragione,ci rode e pure tanto il non poter sapere il vero perchè,quel perchè che ci tormenta dall'11 febbraio e quel portone chiuso per sempre il 28 si è portato via tutto,il resto lo hanno fatto i corbacci...bertone se ne andrà,come marini,gaenswein e altri,PF non ne ha bisogno,sono malvisti dai potentati che non si sognano neppure di lasciare le stanze dei bottoni e lui si contornerà di gesuiti sudamericani amici suoi,fine delle trasmissioni...un'ultima domanda,il medaglione del papa regnante dal 2005 al 2013 c'è ancora fra quelli di tutti i papi?GR2

Anonimo ha detto...

Francesco ha già preso posizioni coraggiose: denunciare il massacro armeno cos'è secondo voi? Infatti ha già fatto irritare le autorità turche. Il coraggio si dimostra anche in questo...

corvo di rovo ha detto...

le autorità turche si sono adirate con il papa?
è una notizia che mi giunge nuova?
quale giornale l'ha riportata?

Eugenia ha detto...

Io non ho sentito nessuno parlare idi questa coraggiosa presa di posizione con il governo turco.......

Anonimo ha detto...

Francesco non ha ancora fatto niente! altro che posizioni corraggiose! Tengono nascosti con un pietoso silenzio
tutti i grandi problemi che ci sono nella CC. Sono nauseata.
Per quanto mi riguarda ancora non mi sono ripresa dallo shock dell'11 febbraio! Si saprà mai la verità di un gesto così corraggioso ed estremo?
Silvia

Anonimo ha detto...

le autorità turche é bellissimo, francesco ha celebrato(ha dovuto celbrare) la canonizzazione dei 400 martiri di otranto, non ha mai citato la paola islma, turchi ecc e neanche nessun confronto con i nigeriani o altri scenari attuali, ha solo detto bisogan porgere l'altra guancia, senza citare nessuno


Max

Anonimo ha detto...

E se Benedetto avesse avuto una crisi alla Lutero?

Anna Maria ha detto...

Certo che rode non sapere perché BXVI ha lasciato;se lo ha fatto,ci saranno stati sicuramente motivi gravissimi che ora si tenta in tutti i modi di occultare.Tutto questo can can che vediamo mattino,mezzogiorno e sera,feriali e festivi a che altro potrebbe servire, se non a cercare di distogliere l'attenzione dai problemi seri?
Altro che "primavera",secondo me si stanno contorcendo e hanno una fifa blu che presto o tardi la bolla di sapone scoppi.
La CC non ha retto alla grandezza dirompente (del gesto) di Benedetto e ha adottato una strategia di autoconservazione vecchia e fallimentare.
Siamo già alle invenzioni........
Anch'io,come Eugenia,non ho sentito niente sul genocidio armeno e ,come Silvia, sono nauseata ma un po' più fiduciosa che prima o poi qualcosa venga fuori(si agitano troppo,hanno paura)o che qualcuno con un briciolo di coscienza residua sbrocchi(perdonate l'ineleganza del linguaggio).

sam ha detto...

Scusa GR2 ma questa volta non sono d'accordo con te. Quella di Benedetto non è stata una specie di fuga dettata da ragioni egoistiche di alcun tipo (come dici..."per rifarsi un po'").
Le ragioni psicologiche lasciamole a Francesco, che pure le rivendica.
Benedetto nella sua vita non ha avuto altro riferimento che la volontà del Signore, è attraverso questo filtro che ha setacciato i dati oggettivi (età, forze)..
Benedetto non avrebbe mai preso quella decisione se non assolutamente convinto di fare in quel modo la volontà di Dio.
Penso che Benedetto immaginasse che il successore sarebbe stato egualmente motivato a portare avanti la sua battaglia contro la sporcizia nella Chiesa e al contempo più giovane e forte. Tuttavia credo che la sorpresa non gli abbia minimamente scalfito il suo sereno affidamento di sè e della Santa Chiesa a Cristo.
Sa che la volontà di Dio spesso sconcerta, perchè fa vincere la Verità nella sua apparente sconfitta.
Non so se la storia ce li mostrerà, ma sono certa che alla fine dei tempi ci renderemo tutti conto dei benefici e delle grazie che ci ha procurato la santità di Papa Benedetto, di cui la rinuncia al Pontificato(altro che croci, scarpe, appartamenti o suite!) è effetto e non causa.
Benedetto non è santo perchè ha rinunciato (come vorrebbero darci a bere quelli che si fregano le mani... "quelli che ridono" adesso...) ma ha rinunciato perchè è santo!

Infatti "se il santo uomo avesse voluto tenere per forza lungo tempo sotto il suo governo" tutti quelli "che erano unanimi contro di lui ed avevano abitudini tanto diverse dalle sue, forse sarebbe stato spinto a sospendere la sua austerità e a perdere la sua costante tranquillità.. Forse, esaurito dalle quotidiane riprensioni e castighi che era necessario dare, avrebbe atteso con minore slancio al suo perfezionamento, e forse avrebbe finito col perdere di vista la propria anima, senza riuscire a guadagnare quella degli altri.
..
Su chi sarebbe rimasto a vigilare il santo, quando vedeva che tutti senza eccezione eran d'accordo a perseguitarlo? E poi dobbiamo anche tener presente questo: che spesso i santi, quando si accorgono che ove sono lavorano inutilmente, maturano nell'anima la deliberazione di andarsene altrove, in luogo più fecondo alle fatiche dell'apostolato." [Vita di San Benedetto - San Gregorio Magno]

maura ha detto...

Pensava di sminuire PF se avesse detto che BXVI e' un gigante e che dovremmo essergli grati in eterno per come ha guidato la barca di Pietro nonostante le numerose falle causate da coloro che stavano all'esterno e da coloro che stavano all'interno di essa ?E come ogni volta se l'e' dovuta sbrigare da solo ?Ammirevole... ammirevole lo puoi dire a me -che sono meno del meno -ma non a Papa Benedetto XVI ! Man mano finalmente escono fuori......... maura

Luisa ha detto...

Scrive sam:
"Benedetto non è santo perchè ha rinunciato (come vorrebbero darci a bere quelli che si fregano le mani... "quelli che ridono" adesso...) ma ha rinunciato perchè è santo! "

Una delle *********** maggiori che leggo è quella di chi pretende che è il "coraggio" di Benedetto XVI, è il suo sacrificio, ad aver permesso l`arrivo del salvatore "preso dalla fine del mondo", che porta aria nuova, ossigeno e energia, alla Chiesa.
Insomma, grazie Benedetto XVI, perchè grazie a te che te ne sei andato adesso possiamo goderci il nuovo Papa, semplice, umile, sobrio, sorridente, che parla ai piccoli, che tocca i cuori, che riformerà la Curia e introdurrà il governo collegiale.
Una nuova, e poco rispettosa, forma di strumentalizzazione della persona di Papa Benedetto, per esaltare il suo successore, la sua popolarità(!).

Anonimo ha detto...

No,Sam,non ho mai pensato che fosse una fuga dettata da egoismi personali,mi sono forse espresso male,era una decisione che covava da tempo,presa in coscienza e confrontandosi con Dio,sono le sue parole,ma francamente,vedendo anche oggi le immagini di come era ridotto,praticamente trasparente,le motivazioni di salute mi sono parse più che giuste,mai per un solo istante ho dubitato della sua santità,solo Dio sa cosa c'è nel cuore di ognuno di noi,egoisticamente l'avrei voluto ancora al timone della barca,ma,ripeto,per me non ne aveva più,sta anche diventando cieco da un occhio;un mio personalissimo pensiero è che si aspettasse tutt'altra elezione,bergoglio non è né giovane,né gode di ottima salute,mi fa male constatare che tutti coloro che tramavano giorno e notte siano scomparsi di colpo,come tutti i problemi assillanti e tutt'altro che risolti della CC,pensare che BXVI abbia avuto crisi alla Lutero è la cosa più improponibile che ho letto tra le tante ipotesi formulate.A me non dà fastidio PF,ma la latrìa che ne fanno,rasentando il ridicolo in certe affermazioni,per il resto,anche per me è finito tutto il 28,alle ore 20,io non guardo più niente,leggo sul blog i discorsi,faccio le mie modeste considerazioni,mi tengo alcuni pareri per me,altri li espongo,tutto qua,l'Angelus adesso lo recito tutti i giorni a mezzogiorno,da solo, e prego per il mio papa,il resto non mi interessa.GR2

nicoletta ha detto...

Sul genocidio degli Armeni segnalo uno dei vari articoli che ho letto:

http://www.lastampa.it/Page/Id/1.0.2325736798