venerdì 21 giugno 2013

Teologia della liberazione e Roma, la guerra è finita? (Valente)

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Mah...

50 commenti:

Fabiola ha detto...

Già, Raffaella: mah...

Se non fosse ancora chiaro cosa significhi provare a far fuori due pontificati...che, in fondo, sono stati uno solo.

Un bel balzo all'indietro di 35 anni.

Anonimo ha detto...

Accidenti!
Alessia

sam ha detto...

Ecco, non mi pronuncio perchè voglio vedere cosa accadrà...
Passi il linguaggio, passino le forme (seppure qualcuno mi dirà che non c'è forma senza sostanza), passino le sensibilità, ma se un Papa fosse pronto a sconfessare i precedenti sui pronunciamenti di merito in materia di dottrina della fede, allora diventerebbe lecito per un fedele cattolico porsi diverse domande che altrimenti non è lecito porsi....

luigic ha detto...

Non ho parole....

Luisa ha detto...

Ancora uno che non è degno della fiducia che gli ha fatto Benedetto XVI.
Che il prefetto della CdF reabiliti la teologia della liberazione andando contro i pronunciamenti precedenti, è già molto grave, se il Papa dovesse seguirlo saremmo nel caos, avremmo la conferma del caos che si sta delineando o, meglio, di quello che, più o meno in sottosuolo, da decenni agisce e che, raramente, è stato sanzionato.
Via libera a cattivi maestri e falsi profeti, sbaglieranno, faranno un macello, provocheranno incidenti, ma si muovono, basta muoversi, basta uscire, basta non restare nei salotti, nei musei, nelle sacrestie, nelle parrocchie!
Mah, mah, mah!

medievAle ha detto...

può darsi che con gli anni le cose siano cambiate, e i teologi della liberazione abbiano preso posizioni meno radicali, ma io mi tengo ancora strette le considerazioni del card. Ratzinger in Rapporto Sulla Fede.

http://utenti.multimania.it/Armeria/Rap_fede_12.htm

Anonimo ha detto...

Leggete bene e osservate la manipolazione/falsificazione mediatica, davvero di scuola.
Il titolare provvisorio della carica di prefetto non fa nulla e non "rende omaggio" a un bel nulla. Nel 2004 formulò dei saggi che entrarono in un volume CHE ORA E' PUBBLICATO IN ITALIA dalle edizioni Messaggero Padova/EMI col titolo "Dalla parte dei poveri. Teologia della liberazione, teologia della Chiesa". Volume dal quale è testualmente ricavata la citazione che apre l'articolo.
La notizia reale è solo questa della pubblicazione del volume in Italia. Tutto il resto è puro "ricamo" di Valente, evidentemente propagandista della TdL.

Si tace sulla vicenda recente della ex "Università Cattolica" del Perù, che non è più tale e che sicuramente ricordate; vicenda nella quale l'attuale titolare provvisorio della carica di prefetto è stato tacitato dalla Santa Sede, e su cui pertanto non ci sono conti sospesi.
Si tace, stranamente, della visione dell'allora Arcivescovo di Buenos Aires circa le questioni concernenti quella "corrente teologica", pure note e del tutto corrispondenti ai contenuti della dottrina cattolica ribaditi dai documenti della CDF del 1988 sotto la Prefettura di Ratzinger e con l'approvazione del Papa Giovanni Paolo II.
Complimenti a Valente, vero specialista. Ma questo si chiama darsi la zappa sui piedi.

Un caso davvero di scuola, molto, molto istruttivo.
gianni

Eugenia ha detto...

L'ennesima pugnalata a Benedetto. Proprio dalla CDF poi

Anonimo ha detto...

Sbaglio o Müller a capo della Cdf lo ha voluto proprio papa Benedetto? Forse anche Ratzinger oggi sottoscriverebbe la pace con una teologia della liberazione liberata dalle sue croste ideologiche

Anonimo ha detto...


Se è vero quello che dice questo articolo, capisco che uno ..... si dimette!!!!
L'aria comunque è cambiata, altro che complotto!!!!

Anonimo ha detto...

Sam l equivoco nasce dal fatto che tu pensi che la CDF ha condannato l'intera teologia della liberazione cosa che non é mai successa. Purtroppo molti sono convinti di questo ma non é così..la teologia della liberazione é una rispettabile teologia insegnata nei seminari cattolici sudamericani.

Anonimo ha detto...

Ma guardate che la teologia della liberazione non é MAI stata condannata. Sono stati condannati alcuni aspetti. É una teologia che ha portato grandi frutti in tutta l america latina.

sam ha detto...

Anonimo, Benedetto ha ribadito la distanza dalla teologia della liberazione nel suo Gesù di Nazareth e in alcuni discorsi che ho recentemente segnalato sul Blog quando si è parlato dei "Cristiani rivoluzionari". Ne parlava considerando superate quelle logiche. Chi immaginava che persino il Pontificato del Beato GPII potesse essere archiviato tanto in fretta.. così com'era stata archiviata Fatima... in realtà vediamo che gli errori sparsi dalla Madre Russia non sono affatto debellati...

Luisa ha detto...

Ma che frutti!
Per favore!
Ho visto recentemente un documentario della ZDF sui 100 giorni di papa Bergoglio, un documentario di parte, fatto da un non cattolico o da un "cattolico" come ce ne sono tanti in Germania, ebbene sono andati in Argentina, hanno visitato i luoghi e le comunità dove andava Jorge Bergoglio, e mostrato delle scene, dal punto di vista della Fede cattolica, raccappriccianti, quelli sono i frutti della teologia della liberazione, ah per essere liberati sono liberati, liberati dalla Dottrina, dal Magistero, dall` autorità del Papa, la Liturgia è violentata.
Gesù messo a tutte le salse, il suo nome sfruttato, l`uomo al centro.
Le persone interrogate aspettano molto da papa Bergoglio, evidentemente nel senso delle "aperture" che loro già praticano liberamente.
Uno scempio.

Anonimo ha detto...

Il libro Gesù di Nazareth non èmagistero. La CDF ha condannato solo alcuni aspetti della teologia della liberazione tanto che essa depurarata di sugli aspetti viene regolarmente insegnata nei seminari cattolici sudamericani e questo da anni.

mariateresa ha detto...

la ricostruzione di gianni mi sembra sensata. Anche quando è stato scelto da Benedetto come prefetto alcuni giornalisti hanno strombettato queste sue preferenze ma sempre rivolte a Guetierrez che non è mai stato condannato dalla CDF.
Quindi non mi strapperei i capelli .
certo Valente ha fatto il furbino in un periodo in cui tutti sono di bocca buona e memoria corta.

Luisa ha detto...

Ah, perchè i seminari, particolarmente quelli sud-americani sono un modello di ortodossia?
Ma per favore!

Guido Villa ha detto...

Ricordo in questa sede che alcune settimane fa, in una delle omelie mattutine, il Papa ha ricordato la cosiddetta Teologia dela Liberazione come tipico esempio di approccio ideologico al problema della povertà che egli aborrisce, paragonando tale uso ideologico alla rabbia di Giuda per l'unguento "sprecato" con il quale Maria Maddalena lavò i piedi a Gesù.

Anonimo ha detto...

Sono due le istruzioni della CDF in tema di teologia della liberazione:

http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19840806_theology-liberation_it.html

http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19860322_freedom-liberation_it.html

Successivamente ci sono le fonti richiamate da Sam.

Comunque torno a sottolieare che la "notizia" data da V.I. è letteralmente INESISTENTE e vi invito a verificarlo personalmente.

Mons. Mueller non ha fatto alcuna dichiarazione, annuncio, scritti o altro. L'unica cosa che ha fatto è che oggi è ricevuto dal Santo Padre (v. bollettino).
Tutte le affermazioni di Mueller sono citazioni di un volume del 2004 che ora sarebbe di prossima pubblicazione in Italia.

La TdL, già condannata nella sostanza e nei suoi aspetti ereticali, è completamente superata. All'Università peruviana che continuava a propagandarla è stato revocato il titolo di "cattolica".
gianni

sam ha detto...

Le considerazioni di Gianni e di Guido sono sensate e infatti ho detto che attendo ad esprimermi perchè non credo che Papa Francesco arriverà a sconfessare i predecessori.
Certo è che nel nuovo corso sono in tanti, anche qui evidentemente, a sognare una forte discontinuità...alla faccia di chi rimprovera a noi la nostra cattolicità!

SERAPHICUS ha detto...

Per favore: attenzione!! Non parlare del niente, niente agitazioni false.

Devo ripetere ciò che ha detto "gianni":

Leggete bene e osservate la manipolazione/falsificazione mediatica, davvero di scuola.
Il titolare provvisorio della carica di prefetto non fa nulla e non "rende omaggio" a un bel nulla. Nel 2004 formulò dei saggi che entrarono in un volume CHE ORA E' PUBBLICATO IN ITALIA dalle edizioni Messaggero Padova/EMI col titolo "Dalla parte dei poveri. Teologia della liberazione, teologia della Chiesa". Volume dal quale è testualmente ricavata la citazione che apre l'articolo.
La notizia reale è solo questa della pubblicazione del volume in Italia. Tutto il resto è puro "ricamo" di Valente, evidentemente propagandista della TdL.

Si tace sulla vicenda recente della ex "Università Cattolica" del Perù, che non è più tale e che sicuramente ricordate; vicenda nella quale l'attuale titolare provvisorio della carica di prefetto è stato tacitato dalla Santa Sede, e su cui pertanto non ci sono conti sospesi.
Si tace, stranamente, della visione dell'allora Arcivescovo di Buenos Aires circa le questioni concernenti quella "corrente teologica", pure note e del tutto corrispondenti ai contenuti della dottrina cattolica ribaditi dai documenti della CDF del 1988 sotto la Prefettura di Ratzinger e con l'approvazione del Papa Giovanni Paolo II.
Complimenti a Valente, vero specialista. Ma questo si chiama darsi la zappa sui piedi.

Un caso davvero di scuola, molto, molto istruttivo.
gianni

Anonimo ha detto...

Gianni Bergoglio dice quello che da sempre si sa: tolti gli aspetti condannati la teologia della liberazione é una teologia della chiesa cattolica. Bergoglio ha scritto in difesa dei due gesuiti che furono sequestrati dalla marina "seguono e aderiscono alla teologia della liberazione rettamente intesa"

Anonimo ha detto...

Gianni ho assistito a un convegno in Salvador dove . Grazie alla teologia della liberazione la società e cambiata:e stata fatta una riforma agraria le orribili disparIta esistenti sono diminuite. I poveri hanno preso coscienza dei loro diritti. In questo senso la teologia della liberazione è superata: ha liberato . È servita al suo scopo

mariateresa ha detto...

Gutierrez, scusate.
E' evidente comunque che siamo un po' nervosini e sul chi vive.Forse un motivo c'è.

Anonimo ha detto...

Ma Gianni tutte le università cattoliche del centroamerica che continuano a propagandarla continuano a fregiarsi del titolo di cattolica e il vaticano non ha revocato loro nulla.questo cosa ti dice ?

Anonimo ha detto...

Questa discussione dimostra due cose.
La prima, che c'é una quantità piuttosto elevata di persone che... abboccano all'amo di ogni cretinata che si legge.
La seconda, che molti colgono qualsiasi occasione per continuare a incensare la dea lamentela.
Il perché non mi riguarda, ma purtroppo è così.

Questo accade ora, nello specifico, quando ci troviamo di fronte a un caso talmente "di scuola" di falsificazione dell'informazione, talmente chiaro di tentativo di manipolazione dell'opinione pubblica, che potrebbe costituire un'occasione preziosa per aprire meglio gli occhi e fare un salto di qualità in generale nei commenti. Pensateci, e non scattate subito come centometristi al via...

Ringrazio SERAPHICUS dell'aiuto "redazionale" ;-)
Coraggio...
gianni

Raffaella ha detto...

Cerchiamo di essere rispettosi gli uni degli altri.
Forse c'e' una ragione se in tanti reagiscono in un certo modo.
R.

alberto ha detto...

e invece proprio l'università peruviana sarà il banco di prova: Mueller e Braz de Aviz avevano cercato di stoppare il card. Cipriani Thorne, appena Benedetto XVI aveva dato le dimissioni, ed erano stati messi sul chi va là da Bertone...ma ora vedremo se stanno aspettando il turn over di Bertone per tornare all'attacco, daltronde Mueller è amicissimo di quell'università e di Gutierrez...per me a Papa Francesco, non stanno simpatici né Cipriani e la Obra, né i TDL dell'università e dunque vedremo come prenderà in mano the situation

Anonimo ha detto...

Bisogna dire che oggi i duri e puri della TdL sono rimasti pochini anche se fanno molto rumore.
C'è chi, per esempio si è incontrato a metà strada con Ratzinger, Prefetto e Papa:
http://www.terredamerica.com/2013/04/05/dopo-le-aperture-dei-teologi-della-liberazione-a-papa-francesco-clodovis-boff-elogia-benedetto-xvi/

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/205773
Alessia

mariateresa ha detto...

sono sicura che questa "cretinata" sarà ripresa fuori da questo blog con successo e sventolata come un'importante novità.
Perchè? Perchè può succedere e nessuno va a correggere l'impressione sbagliata, come è già successo.
Non c'è un'epidemia di anelli nel naso, semplicemente c'è un'aria particolare, oltre a quella di primavera, e tutto sembra possibile.
Circa l'università del Perù , è buffo che l'artefice sia il malvagio Tarcisio.

Anonimo ha detto...

L'intento di Papa Benedetto, e del card. Ratzinger prima, a mio avviso, non è mai stato quello abolire la TdL, ma di depurarla dalle derive ideologiche e marxiste per rimettere Cristo al centro.
Alessia

Anonimo ha detto...

Caro Alberto, non fu solo stoppato: la Santa Sede ha confermato come legittimo il provvedimento di Cipriani e ha dichiarato "incompetente" il prefetto (oggi provvisoriamente in carica). La partita è chiusa.

Ma il punto non è questo, non mi interessa rubare il mestiere al Papa o prenotare le Sue decisioni.
Il punto è che, visto che ci si scambia idee, e anche qualcosa di più delle sole idee, sulla base di una piattaforma data da una "rassegna stampa", in un sistema di media che sappiamo come funziona, sarebbe bello - per dirla in termini semplicistici - non dipenderne, accrescere lo spirito critico e l'indipendenza di giudizio. Non verso la Chiesa o il Papa, ma verso chi disinforma in qualsiasi direzione.
E qui c'é un'occasione splendida.
Altrimenti si rischia di fare come le banderuole al vento.
gianni

mic ha detto...


A suo tempo ne avevamo parlato qui, dove si richiama anche il precedente.

mic ha detto...


A suo tempo ne avevamo parlato qui, dove si richiama anche il precedente.

Ma la question penso stia nei termini indicati da Gianni. E
non è il caso di riprenderla.

Comunque è un problema per niente superato.
Anche questo dipenderà da cosa deciderà il papa, se vorrà farlo.

Biancamargherita ha detto...

Scusate ma una spiegazione ci deve essere per forza. Muller è sempre stato stimato da Ratzinger che lo ha voluto in quel posto pur conoscendo perfettamente il suo pensiero. I documenti della Congregazione, quando Ratzinger era Prefetto, hanno sempre condannato alcuni aspetti della TDL ma ne hanno difeso altri. Muller è il curatore dell'Opera Omnia di Ratzinger, di cui sono già usciti due volumi. Non credo che Papa Benedetto lo avrebbe scelto se non si fosse fidato. Ho assistito ad alcune sue conferenze e mi è sempre sembrato grande estimatore di Papa Benedetto!!!!

Anonimo ha detto...

La mia impressione è che stia cambiando tutto,e che con l'arrivo della nuova "primavera" si stanno cancellando i due precedenti pontificati. Tira un aria nuova che mi inquieta molto.

Silvia

Luisa ha detto...

Che Valente veda e auspichi la riabilitazione della Tdl è palese, ma non è mentire dire che Müller è un grande amico della Tdl, oggi come lo era ieri, è anche intervenuto in difesa dell`università non più pontificia e non più cattolica per decisione della Segreteria di Stato.
Fare il passo della riabilitazione è molto tentante visto la predicazione di papa Bergoglio, vedremo com si muoverà e che cosa farà in concreto al di là delle aspettative dei suoi connazionali e altri ideologi più nostrani.
Poi bisogna essere chiari, se la Dottrina, se il Magistero, se l`ortodossia dottrinale e liturgica sono diventati opzionali, allora si può anche arrivare ad applaudire certi risultati in situ della Tdl e i suoi "percorsi evangelici postconciliari".

Anonimo ha detto...

Può darsi che Valente abbia voluto fare uno scoop, visto che i vaticanisti sono tanti e non sanno più cosa inventarsi. Può darsi che sia un ballon d'essai imbeccato da qualcuno sempre nel solco "meno male che non c'è più il lupo cattivo, solitario e autocrate" e mettiamo i fiori dentro i cannoni.
Già Muller è visto come una bestia nera dalle suore americane e magari con quelli della Tdl gli andrà meglio, anche perché ormai hanno lasciato la guerriglia. Eufemia

Aristotele ha detto...

1) Premessa maggiore :Questi scritti sono stati pubblicati nel 2004
2)Premessa minore: Muller è stato nominato Prefetto DOPO l'elezione di Joseph Ratzinger (2005)
3)Conclusione: tiratela voi (un aiutino? Di solito i papi conoscono cosa pensa chi è prefetto della CdF...)

Guido ha detto...

Be', se è come dice Gianni, che cioè questa intervista non è mai stata fatta, significa che gli ... uccellini neri hanno ripreso a volare basso...

Anonimo ha detto...


esatto Alessia e così è stato fatto. E quella TDL è ora una rispettabilissima teologia cattolica. Ma sembra che qui ancora molti credano- nonostante quello che tu, altri anonimi e il card Muller diciate - che TUTTA la TDL è stata condannata.
Eppure non mi sembra una cosa difficile da capire

Anonimo ha detto...

Anche qui si parla, e si accusa, senza leggere. Ma solo in base a emotività e pregiudizio. Gianni Valente riferisce con chiarezza nel suo articolo che si tratta di uno scritto del 2004. Che sta per essere rieditato, ovviamente con l'approvazione di Mueller. Nessuna manipolazione. Tutto molto chiaro.

Anonimo ha detto...

Guido non è un'intervista è una recensione di un libro, scritto dal card Muller INSIEME al fondatore della teologia della liberazione.Come sempre accade sono state citate frasi del libro più dichiarazioni fatte dal cardinale con tanto di data di quanto queste sono state fatte.Non so dove Gianni veda l'intervista..o la malizia....

Anonimo ha detto...

mi stupisce tutto questo stupore su Muller: quando fu chiamato a sostituire Levada siti come rorate caeli denunciarono la sua vicinanza e approvazione della teologia della liberazione

Anonimo ha detto...

Guttierez . Sobrino. Gonzales faus. Hernadez Pico guerriglieri ???? Ma lo era favore eufemia

pb ha detto...

Capisco che su un blog specializzato come questo postano degli esperti, e che tante cose vengono date per risapute, ma l'articolo non dice tanto chiaro che la tdl col tempo è stata sfrondata dei suoi aspetti estremi, al limite dell'eresia.
E neppure aggiunge che se adesso rappresenta una rispettabilissima teologia cattolica il merito è anche di quel Ratzinger che ha saputo depurare senza epurare. Un semplice fedele può non saperle, certe cose. Leggendo l'articolo passa soprattutto l'idea che in passato la tdl sia stata ingiustamente perseguitata dalla cdf. Non è tutto così scontato, scusate.

Luisa ha detto...

Il fatto è che Müller è vicinissimo alla tdl e al suo iniziatore, il fatto è che all`università del Perù son stati tolti i titoli di "pontificia" e "cattolica", un qualche motivo deve esserci, il fatto è che Müller è dottore honoris causa di qull`università, che si è opposto alla decisione vaticana e sostiene i ribelli dell`università che rifiutano di obbedire.

GIAN ha detto...

Notizia interessante, dal Bollettino della Santa Sede:

LE UDIENZE , 21.06.2013

Il Papa riceve questo pomeriggio in Udienza:
S.E. Mons. Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Di che cosa avranno parlato, proprio lo stesso giorno in cui è apparsa la notizia "Teologia della liberazione e Roma, la guerra è finita"??

Raffaella ha detto...

Anche Benedetto XVI (e prima Giovanni Paolo II) riceveva il Prefetto della Cdf il venerdi'.
Nonostante i tromboni ed i profeti di sventura la Cdf e' e resta il dicastero piu' importante della Santa Sede.
Per questo il Prefetto va sostenuto costantemente dal Papa.
In questo Benedetto XVI e' stato un esempio inarrivabile.
R.

Anonimo ha detto...

"Leggendo l'articolo passa soprattutto l'idea che in passato la tdl sia stata ingiustamente perseguitata dalla cdf."

Esattamente. E che, contrariamente al passato, oggi la pace è fatta.

Ci vuole una "esegesi" :) molto attenta delle frasi e delle parole per accorgersi che TUTTE le frasi virgolettate provengono esclusivamente da un libro del 2004, mentre Mueller, nell'attualità, non ha proferito verbo sull'argomento, non si è in alcun modo espresso: non solo non è intervistato come uno penserebbe di primo acchito, ma proprio non ha fatto o detto nulla.
Una casa editrice, magari amica di Valente, sta per pubblicare un libro. Stop.

Però il messaggio che passa - perché l'articolo è "costruito" molto bene, anche nell'uso della declinazione temporale dei verbi - e che sicuramente ormai è passato nella testa di chissà quanti alla stregua di una NOVITA' ATTUALE, è esattamente quello: "la situazione si è ribaltata, col nuovo papato c'é l'entrata trionfale della TdL (senza distinguo); la CDF di Ratzinger si era sbagliata".

Questo è completamente falso, la realtà è esattamente all'opposto: non solo non è cambiato nulla, ma col pontificato di Bergoglio l'indirizzo precedente si consolida, avendo Egli sempre rigettato - esattamente come hanno fatto i Pontefici precedenti e la CDF - i profili ideologici della TdL che ne costituiscono il nerbo e senza dei quali la cosiddetta TdL si dissolve, non sopravvive come "corrente teologica" identificata.

[Tutti gli equivoci del "post-conciio" sono stati dissolti dall'immenso Pontificato di Benedetto XVI e anche dalla sua opera precedente come Prefetto: di questo ci accorgeremo sempre meglio in futuro]

Questo intendevo mostrare, perché la lettura di quell'articolo è stata per me molto istruttiva riguardo a una delle modalità con le quali talvolta è operata giornalisticamente la manipolazione dell'opinione pubblica; scusatemi se sono stato troppo insistente.
gianni