mercoledì 30 ottobre 2013

"Chi crede non è mai solo": l'omelia di inizio Pontificato di Benedetto XVI (YouTube)

Grazie allo straordinario lavoro della nostra Gemma rivediamo l'omelia della Santa Messa per l'inizio del Magistero Petrino di Benedetto XVI. Era il 24 aprile 2005.
Si tratta di una vera e propria pietra miliare del Pontificato di Papa Benedetto. In particolare e' un testo a cui io sono personalmente molto legata. Grazie ancora a Gemma :-)
Qui trovate il testo completo dell'omelia.




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14 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie davvero alla nostra Gemma per la grande dedizione.
Alessia

Anonimo ha detto...

Ultimissima da Benedetto :-)
https://twitter.com/vignadelsignore/status/395501197685030912/photo/1
Alessia

laura ha detto...

Erano giorni particolari e dolorosi anche per me, ma la voce e la parole di papa Benedetto li illuminarono. E' sempre più difficile farne a meno.

Ora sono sola davvero perchè senza papa Benedetto è difficile credere, almeno per me. Grazie sempre a Gemma e a Raffaella

Anonimo ha detto...

La ricordo perfettamente! Ratzinger è uno straordinario omileta, tanta cose che ha detto in questa omelia si sono avverate nel suo Pontificato, compresi i lupi che lo hanno fatto fuggire. Ma il Santo Padre Benedetto XVI è un uomo straordinario, Dio gli renderà giustizia. Dopo Ratzinger è sceso il buio, per me ora c'è il vuoto!
Neri

Anonimo ha detto...

Oggi la catechesi di papa Bergoglio è stata davvero splendida. Molto benedettiana, direi (Chi crede non è mai solo!). Ha parlato di comunione dei santi e dei dubbi della fede, una costante della mia vita. Mi sono riconosciuta nelle sue parole belle e vere. Non si tratta di amare o meno un papa, si tratta di identificarsi in quello che dice, di fare un'esperienza di umana condivisione. Con Benedetto l'esperienza è stata continua e naturale, oggi mi ha fatto piacere aver potuto sperimentare questa vicinanza con il suo successore.
Alessia

Michael Cottica ha detto...

Anche io, seppur molto giovane, mi ci vedevo molto nelle omelie e in generale in tutto il pontificato di Benedetto XVI.

Anonimo ha detto...

Il giorno più bello del suo pontificato, purtroppo i lupi lo hanno azzannato senza pietà e non ce l'ha fatta a fronteggiarli,ma non si dica che è fuggito, è ancora lì, defilato,silenzioso,ma prega per tutti.Che Dio lo benedica, per me insostituibile ed indimenticabile,checché ne dicano gli altri...Neri,sursum corda, è ancora con noi, siamo nelle sue preghiere.GR2

Anonimo ha detto...

da questa omelia fui letteralmente conquistato. In me si accese quel "fuoco", di cui ha parlato papa Francesco nel suo primo incontro coi cardinali dopo il conclave.
Davvero memorabile.

ps: hai letto Raffaella la notizia delle intercettazioni americane sul papa e al conclave ? se il riferimento è al periodo dicembre 2012 - gennaio 2013, anche papa Benedetto potrebbe esserne stato bersaglio. Chissà poi prima ...

Antonio

carmelina ha detto...

Benedetto ha reso il cattolicesimo di nuovo succoso. prima era o palude per mistici, o dependance per massaie-feudatari (destra tradizionalista)/attivisti-filantropi-politologi (sinistra conciliarista)da sagrestia. con la sua predicazione, la sua azione, la sua grazia ha tolto le ragnatele dall'altare, ha ridato aria e luce alle navate e liberato il sagrato dall'ingombrante e inutile traffico di nullafacenti che intralciavano/intralciano solo il passaggio dall'interno all'esterno e viceversa della chiesa. ha fatto sentire col cuore e spiegato razionalmente la leggerezza e nello stesso tempo l'immensità del seme di senape evangelico. mi fermo qui ma potrei andare avanti per parecchio.

maura ha detto...

Anche per me e' iniziato qui l'amore verso questo Pastore . Ed ora , a distanza , rivedo la sua commozione , la preoccupazione di essere Pastore Universale della S.M.Chiesa e l'Obbedienza di tutta la sua vita Sacerdotale alla sequela di Cristo Sommo Sacerdote !
Rivedere in primo piano quel Pallio e quelle Spine ( gli stessi chiodi che hanno inchiodato Gesu' )mi si rinnova il dolore provato (e che tuttora provo ) ogni qualvolta i lupi gli conficcano quei chiodi nelle carni vive ( a dispetto della loro promessa di Obbedienza ) ! Giorni fa ho trovato una immagine di S.Pietro crocifisso a testa in giu' con sovraimpresso il Papa Benedetto XVI !

rosa ha detto...

catechesi molto benedettiana...perche' probabilmente lo e'. ma non vi siete accorti di quanto speeso le frasi dell' uno assomiglino a quelle dell' altro ? non certo a s.Marta o nelle interviste o negli interventi " a braccio", ma in occasioni piu' ufficiali, piu' magisteriali, nelle omelie il'sentore", il"profumo" di BXVI e' spesso inconfondibile. Meno male
Rosa

MANTELLATE ha detto...

Benedetto XVI si ascolta sempre volentieri e non ci si stanca di ascoltarlo. Ti penetrava dentro tutto l'essere...

Anonimo ha detto...

i deserti esteriori ed interiori, che immagine straordinaria (e non solo questa), quanti spunti di riflessione!
daria

Anonimo ha detto...

D'accordo con Rosa. Penso che il nostro Papa "da una mano" per le occasioni ufficiali come ha " aiutato" a scrivere Lumen Fidei.
Anche d'accordo con Maura che il pontificato e stato una vera e propria crocefissione per quest'uomo santo. Non ha mai scappiato dai lupi e li continua a confrontarli anche adesso pero in una maniera piu spirituale. Che Dio lo benedica!