sabato 8 febbraio 2014

Pedofilia, replica del Vaticano: l’Onu ha trasceso i suoi compiti Ginevra: esame obiettivo (Calabrò)

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Credo che ai fedeli interessi poco la "natura specifica" della santa sede. Non serve rispondere alla commissione ricordando che essa e' andata oltre i propri compiti. Queste sono questioni che interessano il diritto, i rapporti fra Stati e fra gli Stati Sovrani e l'Onu.
All'opinione pubblica, il cui giudizio il vaticano tiene in massima considerazione da alcuni mesi, importa ben altro.
Si risponda elencando i fatti e cioe' tutto il lavoro fatto in questi anni per combattere la piaga della pedofilia nella chiesa: si citi il documento De delictisi gravioribus (2001), spiegandone la ratio, si rammentino tutte le modifiche delle procedure e delle pene messe in atto da Benedetto XVI ma, soprattutto, si elenchino gli incontri con le vittime, il numero di vescovi rimossi (e la ragione della rimozione) e la schiera di sacerdoti ridotti allo stato laicale.
Si spieghi come e perché (e da quando) è cambiato l'atteggiamento della chiesa nei confronti delle vittime.
Sono questi i fatti che contano, non la natura giuridica specifica della santa sede.
Certo! Per fare un'operazione del genere bisognerebbe elogiare i meriti di Benedetto XVI e non e' detto che si abbia interesse a farlo...
R.


CHIESA E PEDOFILIA: LA TOLLERANZA ZERO DI PAPA BENEDETTO XVI

"Le decisioni e l'esempio di Papa Benedetto XVI nel combattere la piaga della pedofilia nella Chiesa. Cronologia".

"La risposta della Santa Sede alla pedofilia nella Chiesa: Cronologia (1917-2005)".

7 commenti:

Arcangela ha detto...

su La Gazzetta del Mezzogiorno di venerdì 7, accompagnato dalla foto di Bendetto, un articolo riportava le azioni intraprese contro abusi e corruzione durante il suo pontificato.
Arcangela

laura ha detto...

Raffaella carissima, come avrai notato, Benedetto XVI non viene neppure citato. Prima era ataccato, ora, non solo dimenticato, ma cancellato.
Non riesco a capire perché tanta persecuzione.

Forse è stato ed è troppo buono con tutti, troppo disposto a dialogare.
Son rattristata piu di prima perché, almeno ora, dovrebbero fere riferimento a tutto quello che ha fatto contro la pedofilia, da papa e non solo!
un abbraccio e sempre grazie per il tuo lavoro.

Anonimo ha detto...

OT Raffaella segnalo, se già non sai, articolo di Ansaldo su repubblica di ieri sulla nuova vita del papa emerito, bello. Lupus et Agnus.

Arcangela ha detto...

Sul Corriere della Sera di oggi 9 febbraio Bertone si rammarica per non essere atato capace di aver difeso Bene detto dagli ingiusti attacchi subiti.
Arcangela

Dante Pastorelli ha detto...

Chi accusa Benedetto di scarsa attenzione al dramma della pedofilia nel clero è un diabolico mentitore.
Magari avesse usato la stessa forza con vescovi e preti eretici o all'eresia assai prossimi!

Anonimo ha detto...

OT Raffaella segnalo l' iniziativa del sismografo.
Anna
"In occasione del primo anniversario della rinuncia di Papa Benedetto XVI (11 febbraio 2013-11 febbraio 2014) abbiamo chiesto a diversi vaticanisti la cortesia di offrirci una loro risposta a questa domanda:
A un anno di distanza dalla rinuncia di Papa Ratzinger e dei fatti successivi quale considerazione fondamentale ti senti di fare, quella che ritiene la più rilevante?
Da domenica 9 febbraio, alle 10.30, cominceremo a pubblicare periodicamente le numerose risposte ricevute per le quali ringraziamo vivamente." http://ilsismografo.blogspot.it/2014/02/ratzinger-rinuncia-un-anno-fa-risposte-analisi-commenti.html

vighi ha detto...

nemmeno in questa occasione viene reso merito al lavoro da cardinale prima e da Papa poi di Ratzinger da parte della Santa Sede. Se prima speravo che prima o poi avrebbero capito l'errore fatto durante il pontificato e all'occasione giusta avrebbero corretto questo errore ora davvero non ci spero più. Ancora una volta hanno dimostrato il disprezzo per Papa Benedetto la loro voglia di cancellare dalla Chiesa questi ultimi 8 anni. Nemmeno se raccontare la verità pur essendoci di mezzo Benedetto può servire alla Chiesa piuttosto che nominare quel nome e rendere così merito al suo lavoro mettono in difficoltà la Chiesa tanto ormai l'aria è di primavera e basta nominare Papa Francesco e tutto si ridimensiona e passa. Vighi