martedì 15 luglio 2014

Scalfari e il Papa, "manipolazioni per lettori ingenui" (Introvigne)

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Mah...dopo la prima "smentita" del Vaticano, mi pare che nessuno ai piani ecclesiali alti si sia strappato i capelli per l'intervista. Deduco che forse il tutto fa parte di una strategia comunicativa che però non sta dando i frutti sperati visto che non tutti vivono nel paese dei balocchi.
Nessuno ha alzato un dito per ricordare che il campione della lotta antiabusi si chiama Ratzinger, mai citato, e che la cifra del 2 % offende la stragrande maggioranza del clero.
Ovvio che la smentita abbia toccato solo i cardinali (credo che non serva spiegarne la ragione...).
La questione del celibato non può essere liquidata in due parole, ma non mi pare che il Vaticano stia tirando fuori i documenti su questa tradizione apostolica.
Non mi piace nemmeno l'atteggiamento di gettare la croce solo addosso a Scalfari. Che doveva fare? E' un giornalista e ha riportato il contenuto di un colloquio. Ha sbagliato? C'era un accordo di non divulgazione? Finchè non vedo diffide formali continuerò a pensare che in fondo la cosa faccia comodo a tutti. Se poi ci sarà un quarto "colloquio"...
R.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

e comunque, leggendo la smentita, non mi pare che si sia negato con vigore che le frasi riportate da Scalfari, siano state dette dal Papa o che si sia indicato quali fossero in verità i concetti realmente espressi. Il linguaggio rimane solo possibilista, soft. Inoltre, mi chiedo, se a Scalfari piaccia fare la figura del babbeo, smemorato o, peggio, falso e in assoluta malafede. un po' di dignità dovrebbe essergli rimasta: possibile che non abbia ribattuto niente alla smentita della sala stampa, proprio come un bambino accusato di aver rubato la marmellata? ... poveri noi! Maria Pia

Arcangela ha detto...

E' la solita mancanza di stile dei nostri giorni, che non ha mai sfiorato Benedetto, nonostante le difficoltà e le avversioni, che si spiegano, queste ultime, a mio parere, con un diffuso senso d'inferiorità di fronte a tale altezza intellettuale.
Arcangela

laura ha detto...

I colloqui continueranno. Sono graditi a lettori non credeti e incuriscono gli altri. Dovrebbero essere essere comtrollati nel contenuto se vogliono che tornino a vantaggio di Bergoglio.

Anonimo ha detto...

Rflettevo su una cosa che non capisco,perchè quando parlava Benedetto XVI di pedofilia nella Chiesa tutti si sono scandalizzati? I giornali e televisione tutti contro, adesso quando parla Papa Francesco tutto tace! Un' altra coosa che mi sconcerta quando Papa Francesco ha dichiarato che Gesù usava il bastone per scacciare il demonio, non sta scritto da nessuna parte mi auguro che sia stato il gionalista a capire male.

Anonimo ha detto...

La prima intervista di Papa Francesco con Scalfari (ottobre 2013) e' tornata online dopo essere stata cancella dal sito del Vaticano in novembre del 2013. Appare di nuovo tra i discorsi ufficiali !!!
http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2013/october/index.html

Luisa ha detto...

E perchè sarebbe"ozioso" discutere certe scelte di papa Bergoglio?
Che sia inutile, visto che sembra che il Papa non abbia tirato le dovute lezioni dai suoi precedenti incontri privati, e non solo con Scalfari, sembra vero, ma se Bergoglio non ha cura dell`impatto delle sue parole, dei suoi gesti, di come vengono riportati e interpretati, non vedo perchè chi osserva e subisce quell`impatto dovrebbe tacere e rinunciare a tentare di far giungere al Papa, che è informatissimo, la sua voce.
E poi sorrido quando leggo che la Sala stampa dovrebbe esigere da Scalfari di impegnarsi a far rivedere il testo prima della pubblicazione, come se papa Bergoglio rendesse sempre conto a Lombardi di chi riceve in forma privata, come se non ricevesse chi vuole lui e quando lo vuole senza informare nessuno (come il sindaco di Roma Marino che ha parlato delle sue frequenti visite a Santa Marta...).
Infine, sapendo (come chi ha letto il suo libro scritto con il rabbino Skorka) che papa Bergoglio conosce benissimo i media, il loro potere di strumentalizzazione e di influenzare l`opinione pubblica, non escludo che i suoi inviti a Scalfari non siano del tutto "innocenti".

gemma ha detto...

Io davvero vorrei che qualcuno ci spiegasse perché è così necessario affidare il senso della predicazione della chiesa al raziocinio scalfariano, uomo che mai ci ha lesinato disprezzo. Ce lo siamo già chiesti una volta e quando parevamo averlo superato siamo tornati lì, come nel gioco dell'oca. E mentre qualcuno fa passare Scalfari per uno a cui la memoria fa brutti scherzi, lui tace e sul sito del Vaticano mi pare di capire sia ricomparsa la famosa prima intervista, a questo punto di legittimata memoria. Ci sta tutto tra umani, ma non offendiamoci reciprocamente le intelligenze, su

Anonimo ha detto...

E' la strategia bergogliana e di chi lo ha voluto fortemente lì, focalizzare tutto sulla sua persona, far parlare, comunque e quantunque,basta che sia lui al centro dell'attenzione, così non si parla più di nessuno scandalo, Ricca è sempre lì, anzi, ha ottenuto nuovi importanti incarichi, 'chi sono io per?'è diventato un must su ogni gadget usato anche ai gay pride, valori non negoziabili? Cos'è roba, da mangiare? Scalfari è tutto fuorché svanito, nonostante le sue posizioni, un giornalista di prim'ordine, quindi.....spiace che ora venga ricevuto all'hotel 5 stelle con tutti gli onori dopo aver dispensato insulti velenosi sul papa precedente......strategia che finora paga, più avanti non so, all'estero già cominciano i primi rumors sulla pedofilia , quando si tratta di soldi, adesso che lo Ior è in buone mani.....sto a guardare sull'orlo del fosso......sono fiducioso, prima o poi.....Lupus et Agnus.