venerdì 17 ottobre 2014

Il giovane Ratzinger, il matrimonio e quel «regalo avvelenato» dello stoicismo al cristianesimo (Valente)

Clicca qui per leggere l'articolo segnalatoci da Laura.
Siamo su un altro pianeta...

12 commenti:

Arcangela ha detto...

Ratzinger o Benedetto la linea è la stessa "Il matrimonio e la famiglia sono radicati nel nucleo più intimo della verità sull'uomo e sul suo destino. La Sacra Scrittura rivela che la vocazione all'amore fa parte di quell'autentica immagine di Dio che il Creatore ha voluto imprimere nella sua creatura, chiamandola a diventargli simile proprio nella misura in cui è aperta all'amore" 11/5/2006
Arcangela

Anonimo ha detto...

Vai mai sulle pagine twitter dei vaticanisti? E' un'esperienza moooltooo istruttiva.
Alessia

Anonimo ha detto...

Io integrerei queste parole con queste, altrettanto chiare:
http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2007/february/documents/hf_ben-xvi_spe_20070212_pul_it.html
p. Marco

laura ha detto...

Ratzinger è sempre stato su un altro pianeta! irraggiungibile!

laura ha detto...

http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/paolo-vi-paul-vi-pablo-vi-36986/ Anche Ratzinger alla beatificazione di Paolo VI - Vatican Insider

ufficiale comunicato da P. Lombardi.

laura ha detto...

http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/Paolo-VI-anche-Benedetto-XVI-in-piazza-a-beatificazione.aspx Anche Benedetto XVI in piazza per Paolo VI | Chiesa | www.avvenire.it

Anonimo ha detto...

OT BXVI presente alla beatificazione di Paolo VI, con gli altri 2 cardinali viventi di quelli ordinati da lui.A.

Fabiola ha detto...

Raffaella, qui si ripesca Il "giovane"Ratzinger per arruolarlo nelle schiere di coloro che ritengono che il Vangelo non proponga una morale codificata
Lo tirano fuori dalla naftalina per fargli puntellare il nuovo corso e dar aria alla primavera che sta inesorabilmente appassendo.
Non si sono accorti che il giovane Ratzinger è cresciuto, o meglio, provano a non ricordarselo per poterlo strumentalizzare meglio, dopo averlo pugnalato alle spalle.
Trattasi di operazione sfrontata è vergognosa.
Poi hai ragione tu, anche allora era di tutt'altra categoria.

carmelina ha detto...

Cara Fabiola, CONCORDO IN TUTTO E PER TUTTO CON QUANTO DA TE SCRITTO.

Anonimo ha detto...

Sono assolutamente d'accordo con Fabiola. Per questo avevo segnalato il link “integrativo” (ma ce ne sarebbero molti altri!).
p. Marco

maura ha detto...

Come e' attuale questo discorso di S.S. Benedetto XVI
dell'anno 2007 ! Egli vedeva la deriva che noi ancora non vedevamo . Con il consueto garbo ci ha messo in guardia perche' egli e' padre e vuole il nostro bene , ma al contempo ci ha responsabilizzato , ci ha messo davanti ad una scelta ! Che Pastore , che Uomo !
Tutta un'altra storia ! E che lezione anche per i nostri governanti , se solo volessero scendere un poco dall'Olimpo !

carmelina ha detto...

Ariecco Massimo Franco sul corriere. Che cosa scrive l'esimio? Scrive di fatto due cose: una di facciata e l'altra di sostanza. Quella di facciata e' la critica al modo confusionario di gestire il sinodo. Quella di sostanza e' ovviamente l'inno a totem Bergoglio, l'uomo che vuole cambiare i"paradigmi vaticani", l'uomo che con la sua forza rivoluzionaria sta coagulando attorno a se la mitica fronda di opposizione papale, l'uomo che teme di non aver abbastanza tempo per portare avanti la sua illuminata "missione salvatrice" della Chiesa universale ecc ecc. In poche parole, il caro francuccio parte dal presupposto che Bergoglio e' la ragione da difendere. Tutto il resto viene raccontato in funzione di questo assioma indiscusso e indiscutibile. Se ci sono "errori di gestione", attraverso il filtro del suddetto assioma, assumono l'accezione di "esposizione e misurazione della profondità delle riforme di Bergoglio". Insomma tutta la cronaca vaticana di mastro francuccio ruota intorno a questo corollario: il difetto e' solo l'ombra dell'immensa virtu'. Il resto e', da una parte, la "luce" di Bergoglio e, dall'altra, la fronda oscura e malefica che lo opprime e non gli permette di compiere la sua missione. Francuccio caro continua a raccontare la vita della Chiesa come quella di un partito politico in cui qualunque espressione riformista e' ritenuta giustificata e, conseguentemente, giusta. Non sussiste nel suo racconto una espressione che vada oltre la propaganda, l'apologia, la cinica cronaca curiale. E sulla base di una visione programmaticamente autoreferenziale come la sua presume addirittura di identificare e stigmatizzare le autoreferenzialita' altrui di contro la predilezione di Bergoglio per le "figure geometriche diseguali nelle quali le diversità si saldano in una unità' superiore e anzi contribuiscono a crearla"......😳😳
......MA VEDI DI............