giovedì 28 gennaio 2016

Benedetto XVI parla di San Tommaso d'Aquino e del rapporto fra fede e ragione. La liberazione delle colombe della pace (YouTube)



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Carissimi Amici, oggi la Chiesa ricorda San Tommaso d'Aquino e Gemma ci fa un grande regalo riportandoci a nove anni fa.
In occasione dell'Angelus del 28 gennaio 2007, Benedetto XVI si soffermò sulla figura di San Tommaso d'Aquino ed in particolare sul rapporto fra fede e ragione. Il testo completo dell'intervento è consultabile qui.
Da sottolineare anche l'appello per il Medio Oriente.

Al termine, come da tradizione interrotta solo recentemente, il Papa e due bimbi liberarono le colombe della pace.

"Il calendario liturgico ricorda oggi san Tommaso d'Aquino, grande dottore della Chiesa. Con il suo carisma di filosofo e di teologo, egli offre un valido modello di armonia tra ragione e fede, dimensioni dello spirito umano, che si realizzano pienamente nell'incontro e nel dialogo tra loro. Secondo il pensiero di san Tommaso, la ragione umana, per così dire, "respira": si muove, cioè, in un orizzonte ampio, aperto, dove può esprimere il meglio di sé. Quando invece l'uomo si riduce a pensare soltanto ad oggetti materiali e sperimentabili e si chiude ai grandi interrogativi sulla vita, su se stesso e su Dio, si impoverisce. Il rapporto tra fede e ragione costituisce una seria sfida per la cultura attualmente dominante nel mondo occidentale e, proprio per questo, l'amato Giovanni Paolo II ha voluto dedicarvi un'Enciclica, intitolata appunto Fides et ratio - Fede e ragione. Ho ripreso anch'io quest'argomento recentemente, nel discorso all’Università di Regensburg.

In realtà, lo sviluppo moderno delle scienze reca innumerevoli effetti positivi, come noi tutti vediamo; essi vanno sempre riconosciuti. Al tempo stesso, però, occorre ammettere che la tendenza a considerare vero soltanto ciò che è sperimentabile costituisce una limitazione della ragione umana e produce una terribile schizofrenia, ormai conclamata, per cui convivono razionalismo e materialismo, ipertecnologia e istintività sfrenata. È urgente, pertanto, riscoprire in modo nuovo la razionalità umana aperta alla luce del Logos divino e alla sua perfetta rivelazione che è Gesù Cristo, Figlio di Dio fatto uomo. Quando è autentica la fede cristiana non mortifica la libertà e la ragione umana; ed allora, perché fede e ragione devono avere paura l'una dell'altra, se incontrandosi e dialogando possono esprimersi al meglio? La fede suppone la ragione e la perfeziona, e la ragione, illuminata dalla fede, trova la forza per elevarsi alla conoscenza di Dio e delle realtà spirituali. La ragione umana non perde nulla aprendosi ai contenuti di fede, anzi, questi richiedono la sua libera e consapevole adesione.

Con lungimirante saggezza, san Tommaso d'Aquino riuscì ad instaurare un confronto fruttuoso con il pensiero arabo ed ebraico del suo tempo, sì da essere considerato un maestro sempre attuale di dialogo con altre culture e religioni. Egli seppe presentare quella mirabile sintesi cristiana tra ragione e fede che per la civiltà occidentale rappresenta un patrimonio prezioso, a cui attingere anche oggi per dialogare efficacemente con le grandi tradizioni culturali e religiose dell'est e del sud del mondo. Preghiamo affinché i cristiani, specialmente quanti operano in ambito accademico e culturale, sappiano esprimere la ragionevolezza della loro fede e testimoniarla in un dialogo ispirato dall'amore. Chiediamo questo dono al Signore per intercessione di san Tommaso d'Aquino e soprattutto di Maria, Sede della Sapienza".

"Nei giorni scorsi, la violenza è tornata ad insanguinare il Libano. È  inaccettabile che si percorra questa strada per sostenere le proprie ragioni politiche. Provo una pena immensa per quella cara popolazione..."

"Auspico, inoltre, che cessino al più presto le violenze nella striscia di Gaza. All’intera popolazione desidero esprimere la mia spirituale vicinanza ed assicurare la mia preghiera, affinché prevalga in tutti la volontà di lavorare insieme per il bene comune, intraprendendo vie pacifiche per comporre le differenze e le tensioni".


Saluto infine i pellegrini di lingua italiana, in modo speciale l'Azione Cattolica Ragazzi della Diocesi di Roma. Benvenuti! Cari ragazzi, insieme con tanti amici delle parrocchie e delle scuole cattoliche della città, siete venuti per la conclusione del "Mese della Pace", accompagnati dal Cardinale Vicario, da alcuni Sacerdoti, da genitori, educatori e insegnanti. Due vostri rappresentanti sono qui accanto a me, e tra poco mi aiuteranno a far volare due colombe, simbolo di pace. Ma i veri messaggeri di pace siete voi! Avete anche voi "ali", le ali della bontà e della fede, e con queste ali portate dappertutto la gioia di essere figli dello stesso Padre che è nei Cieli e di vivere da fratelli.


Saluto inoltre gli operatori dei Consultori Familiari di Ispirazione Cristiana, i fedeli provenienti da Scandicci, da Turano presso Massa Carrara e da Valenzano, come pure i due gruppi di giovani "sbandieratori" venuti da Paternò e da Catania.


Ora ascolteremo un messaggio letto da uno di voi e dopo libereremo le colombe portate dai ragazzi. Che siano un auspicio di pace per il mondo intero!


Le colombe sono messaggere della pace. Vogliamo essere come le colombe, messaggeri della pace. E preghiamo il Signore che ci sia pace dappertutto, in Libano, nella striscia di Gaza, in tutte le parti del mondo. Grazie per le vostre parole, per il vostro pensiero e per il vostro affetto. Una buona domenica a voi tutti!

10 commenti:

maura ha detto...

Buona santa notte amato Santo Padre !

https://www.facebook.com/1664598070441782/photos/a.1664604447107811.1073741828.1664598070441782/1723780481190207/?type=3&theater

laura ha detto...

http://www.acistampa.com/story/benedetto-xvi-pioniere-del-web-2517#.VqtVTpV1V2k.twitter
Benedetto XVI pioniere del web

laura ha detto...

http://www.antoniosocci.com/retroscena-ecco-come-il-duo-bergoglio-galantino-sta-cercando-di-sabotare-il-family-day/

maura ha detto...

https://www.facebook.com/1664598070441782/photos/a.1664604447107811.1073741828.1664598070441782/1723985561169699/?type=3&theater
E' proprio così , e' la Sua persona che da' gioia !
Ha un'allure che attira . E' l'eco di Dio , l'arcobaleno !

maura ha detto...

Cos'e' l'umilta' ?
E' tenere la testa bassa , indossare vestiti dimessi e scarpe malformate ? Oppure, ritenersi una creatura sempre bisognosa di essere guidata dal suo Creatore ?
Questo m'innamora : essere ricondotta al punto di partenza . Grazie Santita'

L'AZIONE PRATICA RESTA INSUFFICIENTE
se in essa non si rende percepibile l'amore per l'uomo, un amore che si nutre dell'incontro con Cristo. L'intima partecipazione personale al bisogno e alla sofferenza dell'altro diventa così un partecipargli me stesso: perché il dono non umilii l'altro, devo dargli non soltanto qualcosa di mio ma me stesso, devo essere presente nel dono come persona.
Questo giusto modo di servire rende l'operatore umile. Egli non assume una posizione di superiorità di fronte all'altro, per quanto misera possa essere sul momento la sua situazione. Cristo ha preso l'ultimo posto nel mondo — la croce — e proprio con questa umiltà radicale ci ha redenti e costantemente ci aiuta. Chi è in condizione di aiutare riconosce che proprio in questo modo viene aiutato anche lui; non è suo merito né titolo di vanto il fatto di poter aiutare. Questo compito è grazia. Quanto più uno s'adopera per gli altri, tanto più capirà e farà sua la parola di Cristo: « Siamo servi inutili » (Lc 17, 10).....
In umiltà farà quello che gli è possibile fare e in umiltà affiderà il resto al Signore. È Dio che governa il mondo, non noi. Noi gli prestiamo il nostro servizio solo per quello che possiamo e finché Egli ce ne dà la forza. Fare, però, quanto ci è possibile con la forza di cui disponiamo, questo è il compito che mantiene il buon servo di Gesù Cristo sempre in movimento: « L'amore del Cristo ci spinge » (2 Cor 5, 14).
BXVI - DEUS CARITAS EST, 34- 35

laura ha detto...

noia Roma, nella cappellina del Gemelli ci sitamo organizaando per la giornata di preghiera per papa BEnedetto il 28 febbraio di pomeriggio, con il Rosario e i vespri.

Mi sono accorta che sono tanti quelli che Lo amano e ne sentono la mancanza.

gemma ha detto...

Oggi a Roma family day, al di là di tutto parte la solita danza delle cifre, le famose piazze a elastico, secondo di chi le riempie (roba già vista in piazza San Pietro o ai raduni papali, a seconda di chi è il papa). Una gran bella, dignitosa piazza, in tutti i sensi, ma alcune cose mi hanno lasciata perplessa, la strana malattia di Kiko e la completa assenza di Benedetto XVI , come non fosse mai esistito, un papa che per parlar chiaro della famiglia, dalla finestra, nelle piazze, e non al chiuso davanti alle sole associazioni cattoliche, si è giocato la benevolenza, peraltro mai ambita, dei salotti buoni. Forse un ricordo nelle tante citazioni lo avrebbe meritato pure lui, tra un rabbino e un imam. Pazienza, ci sono cose più grandi per cui darsi pena in questo momento, c'è da ringraziare chi oggi ha fatto sacrifici e ha affrontato schernì e irrisioni,quando non minacce, per essere lì, e mi si corregga nel caso mi fosse sfuggito qualcosa perché distratta. Riguardo alla geometria del circo massimo, non è la prima volta che si forniscono cifre su quella piazza e mai nessuno prima di oggi si era preoccupato di consultare uno studio tecnico per fare chiarezza o di muovere accuse di falsa testimonianza per ridimensionare dati forniti dalla questura, semmai il contrario. . Nel 2002 la Cgl parlava di tre milioni (la foto non era certo più sconvolgente di quella della piazza odierna) e Scalfari accusava la questura di incompetenza, per aver osato sminuire l'intoccabile cifra parlando di 700 mila. E poi, diceva allora che il calcolo quantitativo contava poco. Vale la pena rileggerlo, visto che oggi è voce influente nelle sacre stanze e giusto per confrontarlo magari con quanto esternerà dal pulpito oggi
http://www.repubblica.it/online/politica/manifestazionedue/scalfari/scalfari.html

laura ha detto...

http://www.antoniosocci.com/renzi-e-papa-bergoglio-con-altri-travolti-dalle-sorprese-dello-spirito-santo/
RENZI E PAPA BERGOGLIO (CON ALTRI) TRAVOLTI DAL POPOLO DEL FAMILY DAY. SONO LE SORPRESE DELLO SPIRITO SANTO - Lo StranieroLo Straniero

Anonimo ha detto...

Gemma eravamo anche noi sabato al Circo Massimo e abbiamo fatto la tua stessa riflessione sull'assenza di Papa Benedetto. una mancanza che, però, è stata avvertita da molti, evidentemente, tanto che su fb molti post citavano insieme a Giovanni Paolo II anche Benedetto XVI, come i veri padri della piazza del Familiy day. Maria Pia

laura ha detto...

http://www.acistampa.com/story/benedetto-xvi-un-papa-totale-2580
Benedetto XVI, un Papa totale

da leggere!!!!!!!!!!!!