mercoledì 21 settembre 2016

Errori di comunicazione o abili trappole mediatiche? (Raffaella)

Carissimi amici,
a volte è persino divertente sedersi "all'angolo" e osservare come i giornalisti siano capaci di arrampicarsi sugli specchi pur di difendere il partito preso.
Partiamo da lontano. Si è sempre detto che la comunicazione vaticana ai tempi di Papa Benedetto faceva acqua da tutte le parti. Bene...non sarò certo io a impuntarmi sul contrario visto che sono sempre stata in prima linea, insieme al blog, quando c'era da battere e battere duro per svegliare certi notabili seduti nelle sacre stanze.
Non mi è mai piaciuto l'atteggiamento del vaticano e non ne ho mai fatto mistero. 
Quando c'era una crisi la risposta era facilmente prevedibile: 1) ostinato silenzio; 2) reazione tardiva (magari a distanza di giorni se non di settimane) quando non se ne poteva proprio fare a meno.
Risultato: il Papa esposto alle critiche di chiunque avesse il numero di telefono di qualche giornalista e, naturalmente, agli strali di commentatori ed editorialisti.
Alla fine i veri responsabili si nascondevano dietro un dito o, meglio, dietro la veste bianca di Benedetto che si assumeva ogni colpa.
Risultato? Al momento della rinuncia al Pontificato nessuno che si sia degnato di porgere le proprie scuse. Ma lasciamo perdere...
All'epoca andava molto di moda parlare di errori di comunicazione. Oggi io non parlerei più in questi termini. 
Direi che furono poste, lungo il cammino del Pontificato di Benedetto XVI, infinite trappole mediatiche nelle quali il vaticano cadde più volte senza la capacità di prevederle, di affrontarle e/o di superarle con quella scaltrezza che è anche sinonimo di intelligenza.
E uso il termine "trappola" non a caso. Quando si vogliono catturare insetti molesti o topastri, le trappole si piazzano consapevolmente. Quando, invece, si stabilisce che non è necessario intaccare l'habitat, si omette di seminare "ordigni" qua e là.
Ed è proprio questa l'immagine che ora ho della chiesa.
In sostanza è mancato a Papa Benedetto l'anticipo di simpatia (da lui espressamente chiesto) indispensabile per garantire un minimo di obiettività. Trappole, quindi, piazzate qua e là.
Mi fanno ridere quei commentatori, anche vaticanisti, che affermano ancora oggi che Papa Benedetto, in fondo, ha fatto bene a dimettersi perché, pur avendo molte doti, non aveva quella che oggi sembra indispensabile: promuovere e "vendere" la propria immagine.
Balle! Quella che è mancata a Papa Benedetto è stata la benevolenza dei media.
Vogliamo fare qualche esempio?
Ieri. Dopo il terremoto di Onna e L'Aquila ci fu chi chiedeva al Papa di recarsi subito nei luoghi colpiti. Addirittura ci fu chi disse che i funerali dovevano essere celebrati da Benedetto. Era allora impensabile che il Papa si recasse nelle zone colpite senza intralciare i soccorsi. Joseph Ratzinger mandò il suo segretario di stato e il suo segretario particolare alle esequie e visitò le zone terremotate a 22 giorni dal sisma. 
Oggi. Sono passati 28 giorni dal terremoto che ha colpito il centro Italia, non sono stati inviati messaggi e non c'è notizia di visite imminenti, ma i giornali non battono ciglio. Tutto normale.
Secondo esempio: il Dalai Lama.
Ieri. Nel 2008 ci fu un inasprimento del conflitto fra la Cina e il Tibet. Tutti i giornali a strapparsi le pagine per ordinare a Papa Benedetto di lanciare appelli per il Tibet.
L'appello ci fu e anche la reazione della Cina ma i media ignorarono le parole del Papa e le reazioni.
Oggi. Il Dalai Lama non è stato invitato a Assisi. Silenzio. Tutto normale.
Dialogo con i Lefebvriani.
Ieri. Quando, sotto Papa Benedetto, si iniziò a parlare di prelatura personale fuoco e fiamme sui giornali con le urla al tradimento del Concilio.
Oggi. Se ne tornò a parlare qualche mese fa. Tutto normale.
Ieri. Benedetto XVI si permetteva di richiamare tutti al rispetto per la vita dal concepimento alla morte naturale. Urla all'ingerenza, alla gamba tesa, richiesta di revisione dei Patti Lateranensi.
Oggi. Negli ultimi anni interventi quotidiani sulla questione dell'immigrazione, la parola "vergogna" pronunciata indiscriminatamente, commenti sul sindaco di Roma, su uno dei candidati alla Presidenza degli Stati Uniti ecc. ecc. ecc.
Risultato? Silenzio dei media. Tutto normale.
Ieri.La Rai riprendeva (solo quando strettamente necessario) le Sante Messe e gli incontri di Papa Benedetto? Banchetti fuori da Piazza San Pietro per l'eccessivo spazio dato al Pontefice sulla Tv di Stato.
Oggi. Servizi quotidiani e dirette per ogni evento. Silenzio assoluto. Tutto bene.
Per non parlare della stampa cattolica, ma per certi versi anche laica. 
Negli ultimi mesi c'è stata tutta una corsa a dimostrare la continuità fra Papi (segno che c'è qualcosa che non torna).
Se poi qualcuno, anche maldestramente e con intenti politici e polemici, si permette di dire che preferisce Benedetto XVI...aiuto!!! Apriti Cielo! Arrivano editoriali scandalizzati. Peccato che per anni una marea di gente abbia detto e scritto che il nuovo corso è il migliore possibile senza che nessuno, fra i giornalisti cattolici (a parte le dovute eccezioni) abbia alzato il ditino per difendere Benedetto. Dai, basta giocare!
Devo andare avanti? :-)
Tutto questo per constatare che gli errori di comunicazione esistono solo nella misura in cui vengono fatti notare dai mass media.
Se Papa e giornali e tv vanno a braccetto non c'è mai problema.
E allora, cari giornalisti, fatemi un favore: non scrivete più che Papa Benedetto aveva difficoltà nel comunicare. Semplicemente non avete voluto aiutarlo. Punto.
Si può essere anche il miglior comunicatore del pianeta ma, senza l'appoggio dei media che non fanno notare certi episodi, si sarà sempre azzoppati. 
E' comunque sempre "divertente" notare come certi commentatori non si capacitino del fatto che ci sia ancora qualcuno che ricorda con affetto Papa Ratzinger.
Non stupitevi! Chi lo ha seguito e gli ha voluto bene non ha mai dato retta al pensiero dominante. Ecco perchè nulla è cambiato nonostante la rinuncia e i tentativi di ridimensionare il suo Pontificato :-)
R.

P.S. dell'ultimissimo minuto! Pensate che cosa sarebbe accaduto se Benedetto XVI avesse detto una cosa del genere! Ne parla Langone qui
Mi astengo da ogni commento anche perché non saprei che cosa dire :-)

17 commenti:

laura ha detto...

Raffaella carissima, la tua anlisi è perfetta, purtroppo!
Orami no c'è più niente da fare. Papa Benedetto è stato distrutto, crocificco, dilaniato e ancora parla serenamente, ma la Chiesa è allo sbando e le menzogne di copertura sono all'ordine del giorno. se qualcuno obietta circa il casino (mi si perdoni il termine!) attuale, lo asiaccusa di essere ratzingeriano e tradizionalista. Non bisohna dimenticare che il pap e il papa e non si discute e lo dice anche papa Benedetto nell'ultimo libro intervista.
Lui è un Santo che ha compiuto il suo dovere e terminato ( ma non ne sono certa!!!) il Suo servizio alla Chiesa ed è in pace con il Suo Signore e con se stesso e ha solo parole buone di riconoscenza per tuti.,ma noi/io non son e non sarò mai alla Sua alteza e non riesco ad accettare quanto accaduto e quanto accade nella Chiesa. Chi ama e ha sempre mato la Chiesa non può no soffrire per la decadenza attuale e la trasformazione della barca di Pietro in ONLUS p er i rifugiati e gli immigrati. Questo è il papa che ci meritiamo!!!!!!!!!!! purtroppo!!!!!!!!!!! e c'è ancora papa Benedetto. Non oso pensare a quanto accadrà quando non sarà più tra noi fisicamente. Impossibile pensare o pserare che la sitazione possa migliorare.

laura ha detto...

Pochi preti celibi? E allora largo ai preti sposati
http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1351377

tanto ormai.............. cosa possiamo apsettarci!?

Arcangela ha detto...

da Benedetto 1977 " ... quanto più la santità diviene visibile e forte, tanto meno il diavolo può nascondersi. A questo riguardo di potrerebbe poersino affermare che il progressivo dileguarsi dei diavoli, il presunto diventare inoffensivi al mondo va di pari passo con la scomparsa della santità."
Atcangela

Anonimo ha detto...

Purtroppo tutto verissimo!!!!!!!!!!!!!!! Teresa

laura ha detto...

scusate per gli errori di digitazioni legati a un difetto visivo. Grazie per l'accoglienza. Spero di essere stata comprensibile. Ecco la versione corretta, spero!
Scusate ancora.

Raffaella carissima, la tua analisi è perfetta, purtroppo!
Ormai non c'è più niente da fare. Papa Benedetto è stato distrutto, crocifisso, dilaniato e ancora parla serenamente, ma la Chiesa è allo sbando e le menzogne di copertura sono all'ordine del giorno. Se qualcuno obietta circa il casino (mi si perdoni il termine!) attuale, lo si accusa di essere ratzingeriano e tradizionalista. Non bisogna dimenticare che il papa è il papa e non si discute e lo dice anche papa Benedetto nell'ultimo libro intervista.
Lui è un Santo che ha compiuto il suo dovere e terminato ( ma non ne sono certa!!!) il Suo servizio alla Chiesa ed è in pace con il Suo Signore e con se stesso e ha solo parole buone di riconoscenza per tutti, ma noi/io non sono e non sarò mai alla Sua altezza e non riesco ad accettare quanto accaduto e quanto accade nella Chiesa. Chi ama e ha sempre amato la Chiesa non può non soffrire per la decadenza attuale e la trasformazione della barca di Pietro in ONLUS per i rifugiati e gli immigrati. Questo è il papa che meritiamo,purtroppo!!!!!!!!!!! e c'è ancora papa Benedetto. Non oso pensare a quanto accadrà quando non sarà più tra noi fisicamente. Impossibile pensare o sperare che la situazione possa migliorare.

Anonimo ha detto...

W i papi noiosi e precisi, magari pure con un accenno di accento tedesco, adorabile, papi amatissimi da allora, ora, e per sempre, non so se il suo compito sia terminato, dubito fortemente, è lui il kathecon che tiene ancora unito ciò che resta, via lui, tutto crollerà. Mi vengono in mente le sue parole nel libro I miei primi 50 anni memorie, laddove dice che fu fatto vescovo e cardinale contro le sue aspettative ed il suo volere e che il suo più alto desiderio era dialogare con il mondo esponendo le sue personali idee, sue e soltanto sue, offrire diverse opportunità di dialogo aperto a tutti, in ultima analisi, frase ricorrente nei suoi scritti, parlare senza peli sulla lingua di ciò che non andava, magari scontrandosi col resto del mondo, da cardinale gli era permesso, da papa no, così si spiega l'odio per altri versi inspiegabile che si è sempre attirato, fin da quando si rifiutò di partecipare ai festeggiamenti per Marcinkus e Maciel, la condanna finale la firmò con la Dominus Jesu. Spiace che ci considerino poco, siamo in tanti ancora a volergli non bene, ma un mondo di bene, dà fastidio? Meglio! Una domanda a Maura, mi pare che sia medico, papa Benedetto indossa al polso destro uno strano bracciale può sapere che cos'è, ingrandendo le foto? Grazie a tutti i bloggers, alle donnine adorate che lo conducono e dirigono alla grande, e a Raffaella cui devo sempre tanta riconoscenza. A.

Anonimo ha detto...

Per non parlare delle parole pronunciate sull'aereo a pochi giorni di distanza dalla strage di Charlie habdo: a parti invertite, la Francia avrebbe come minimo ritirato l'ambasciatore (che comunque non ha da più di un anno per le note vicende...e anche qui a parti inverse le cose sarebbero state enfatizzate molto diversamente). Per non parlare poi della psichedelica dichiarazione in Paraguay sul militare rapito o della nomina del vescovo di barrios. Insomma su questo aspetto é impossibile darti torto.

Antonio

medievAle ha detto...

benevolenza? e chi l'ha mai pretesa? io mi sarei accontentata di un minimo di obiettività

Anonimo ha detto...

Comunque, Laura, io dal primo momento mi sono chiesta dove fosse il "bene della Chiesa" a cui fece riferimento Benedetto XVI quando annunciò le sue dimissioni. mi sono sempre detta che il Bene delle Chiesa fosse appunto Papa Benedetto; ma fidandomi di lui e dovendo, pertanto, trovarlo, questo bene nelle sue dimissioni, credo che esso consista proprio in quello che tu dici: adesso c'è ancora lui a raddrizzare il timone della Chiesa, ma se lui non ci fosse stato in questi anni, dove saremmo andati a finire? cioè se un nuovo papa fosse stato eletto solo alla sua morte ... riuscite ad immaginarlo? Maria Pia

laura ha detto...

http://www.ilfoglio.it/chiesa/2016/09/22/guerra-e-terrorismo-cosa-non-dice-papa-francesco___1-v-147904-rubriche_c351.htm

e tutto va bene!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

ecco un esempio di pax mediatica.

Continuo a non comprenderene il motivo.

Anonimo ha detto...

scusa maria pia ma non capisco il tuo commento. Cioè secondo te è stato un bene che benedetto abbia dato le dimissioni perche così può "sorvegliare" ancora da vivo quello che fa il successore o bilanciarlo?
scusate ma questo non mi pare sia mai stato nella millenaria Tradizione della Chiesa.
Fino ad ora un papa stava in carica fino alla morte, non si preuccupava del successore. quello che sarebbe successo dopo la sua dipartita non era affar suo era affare della Provvidenza.
mi pare che in questa idea di avere "due papi" ci sia poca speranza e poca fede, molta sfiducia , come dire se uno dei due è pessimo menomale che c'è l'altro.
Io spero che nessun papa nel futuro più faccia quello che ha fatto Benedetto. non sappiamo perchè l'ha fatto ma sicuramente i motivi sono stati gravissimi e particolari . speriamo non si debbano più ripetere.
discepolo

Arcangela ha detto...

su Il Foglio di C.Cerasa "Guerra e terrorismo, cosa non dice Papa Francesco"
Arcangela

Arcangela ha detto...

Sul Corriere della Sera lunga intervista al Cardinale Ruini che così chiude "Prego il Signore perché l'indispensabile ricerca delle pecore smarrite non metta in difficoltà la coscienza delle pecore fedeli."
Arcangela

maura ha detto...

Carissimi Amici , e' un piacere stare con voi a parlare di Dio attraverso la figura del Suo Vicario Papa Benedetto XVI .
Grazie per le riflessioni mai volgari e mai prive di rispetto , come si conviene ai figli di Dio .
Sono così grata a Nostro Signore.. ci pensate ...abbiamo camminato in mezzo ai santi e a volte non ce ne siamo nemmeno accorti...( parlo per me naturalmente ), Padre Pio , Natuzza Evolo , Pio XII , G.P.II , Papa Benedetto..Quanti insegnamenti ! E con Papa Benedetto la Parola di Dio così decodificata in modo che tutti potessero giovarsene , credenti e non credenti . Purtroppo come ben detto da Raffaella e' mancato quell'anticipo di simpatia e spesso ha trovato persone dal cuore chiuso , indurito , come quello di Erode . Nonostante tutto , Nostro Signore ha fatto scendere in campo la Sua Santissima Madre .
Perche' parliamo di Papa Benedetto ? E' presto detto : perche' le Sue parole ed i Suoi gesti ci mostrano l'anima in grazia di Dio , riverberano la bellezza di Dio , elevano la nostra anima e la fanno tendere all'orizzonte del cielo .
Mensajero de paz , le garbate parole di questa canzone che accompagno' Papa Benedetto XVI in Messico, ben sintetizzano il mio pensiero :
https://www.facebook.com/suor.benedetta.7/videos/1038976876113133/?hc_ref=PAGES_TIMELINE

P.S. gentile A.e' un cardiofrequenzimetro da polso , misura la frequenza cardiaca e conseguentemente lo sforzo a cui il cuore è sottoposto.

Stefano ha detto...

Condivido pienamente la tua riflessione Raffaella! Aggiungo inoltre che la stampa odierna, è sempre più laicizzata e alla ricerca dello slogan di turno che deve far apparire il pontificato di Francesco migliore dei precedenti perchè "aprirebbe" a chissà quante "novità". Se fino a Benedetto era di moda sempre e comunque attaccare ogni iniziativa del "pastore tedesco conservatore", ora anche il giornalista più mangiapreti e anticlericale si improvvisa teologo e attribuisce al regnante pontefice chissà quali novità, avanguardie e chiavi di lettura evangeliche cui nessuno dei precedenti 265 pontefice aveva mai neppure immaginato! Questa dei media, è la chiesa della misericordia a buon mercato... sempre più mielosa e diabetica (perchè tanto lo dice papa Francesco) che ha dimenticato quasi del tutto L'ALTRO FONDAMENTALE ASPETTO DELLA NATURA DI DIO: LA GIUSTIZIA!
In tutto questo quadro, i peggiori sono certi prelati in vaticano che cavalcano l'ondata di confusione che cresce ogni giorno di più tra i fedeli! Ora bisogna stare ogni giorno a spiegare alla gente... che le omelie che il papa fa nella cappella Santa Marta, NON SONO MAGISTERO... e SOPRATTUTTO... LE DICHIARAZIONI RILASCIATE ALLA FINE DI OGNI VIAGGIO APOSTOLICO IN AEREO,(INCAUTAMENTE!!!) NON COSTITUISCONO UNA NUOVA INTERPRETAZIONE DEL VANGELO!!! Capisci cara Raffaella, viviamo in un tempo così pieno di voci e di informazioni... eppure nessuna di queste E' ESAUSTIVA!!! Si CRITICAVA TANTO i collaboratori di Benedetto XVI... ma a giudicare da quello che viviamo, quelli di Francesco probabilmente sono ancora più incapaci di consigliare il pontefice!!! Prima certi "strafalcioni" nella liturgia, nella comunicazione o dubbi sulla corretta traduzione del vangelo nella dottrina non esistevano... perchè bastava la parola CERTA, FERMA E RASSICURANTE del papa a porre fine a ventate di libertinaggio di pensiero! Oggi purtroppo non è così!
CI TENGO A PRECISARE CHE sono certo della purezza di intenti di papa Francesco, ma probabilmente dovrebbe curare di più le sue dichiarazioni pubbliche e guardarsi da certi collaboratori!!! Meno frasi fatte e più concretezza!
Scusami lo sfogo!

Anonimo ha detto...

Io per niente, è stato messo lì per fare quello che doveva fare da chi aveva programmato tutto già dagli ultimi anni di pontificato di GPII, quindi niente verginelle.....io sono scafatissimo e non ci casco. Ho letto il libro in un fiat, bellissimo, a tratti commovente, sconcertante per il candore con cui si affermano cose profondissime, colpito dal distacco con cui si racconta, quasi come parlasse di un' altra persona, con deferenza e rispetto, ma ormai lontana da ciò che lui è oggi. Ci sono alcune noterelle ironiche apparentemente leggere, ma di fatto battute micidiali, da cogliere con attenta riflessione; non so a quando risalgono le ultime conversazioni, so che ce ne sono altre che andranno a completare l'autobiografia finale, mi pare che però il quasi novantenne abbia una finezza di pensiero e di capacità di rispondere con prontezza e senza remore, che manco un 50enne, il fisico, beh, quello non è mai stato il suo punto di forza, cagionevole e delicato, bella la risposta alla domanda se la gracilità gli avesse procurato problemi 'Mi sono riguardato, per questo sono diventato vecchio'.......memorabile. Scusate il lungo.A.

Raffaella ha detto...

Ciao a tutti!!!
Concordo con A. sulle batture ironiche micidiali di Papa Benedetto che nessuno ha saputo (voluto?) cogliere :-)
R.