giovedì 10 novembre 2016

La catastrofe dei mass media e la messa al bando del politicamente corretto (R.)

Cari amici,
non intendo entrare nel merito di questioni politiche che, per di più, non riguardano l'Italia ma gli Stati Uniti.
Certamente i due candidati alla presidenza non sono quelli che avrei scelto ma, ripeto, questo non è un tema su cui discutere in questa sede.
Vorrei invece parlare della figuraccia planetaria fatta da tutti i mass media, appunto, planetari. L'appoggio globale alla Clinton è stato completamente ignorato dagli elettori e sbertucciato su tutta la linea.
Posso dirlo? Che soddisfazione :-)
Finalmente i media di tutto il mondo toccano con mano la realtà di essere completamente scollegati dal pensiero dei cittadini.
E lo stesso vale per il tanto esaltato linguaggio politicamente corretto: è finito nel cesto della spazzatura (differenziata?) in poche ore. Clicca qui per un'analisi.
Vedo in televisione tanti volti tirati e tante lagne da parte di commentatori e opinionisti che hanno evidentemente subito un colpo non duro ma devastante per il loro gigantesco ego. Addirittura un'infelice si è chiesta a che cosa servano i giornalisti se poi la gente vota in modo diverso. Parole sfuggite probabilmente per il nervosismo ma che lasciano intendere tanto...tantissimo. Eh, cari media, come vedete non sempre i cittadini sono disposti a lasciarsi abbindolare. Abbiamo visto lo stesso meccanismo per cui il Papa più denigrato della storia, Benedetto XVI, riusciva sempre e comunque a riempire Piazza San Pietro per udienze, Angelus e celebrazioni liturgiche (fuori e dentro la Basilica).
Mamma mia...sento il rumore delle unghie di giornalisti che si arrampicano sugli specchi tentando di giustificare i loro errori. Mai un'autocritica...sempre e solo scuse. E' sempre colpa del "popolo ignorante".
Come sapete, io ho una regola fissa: quando una persona viene "pompata" da giornali e televisione, scatta in me immediatamente il dubbio se non la repulsione. E difficilmente sbaglio :-)
Ieri hanno perso tutti quei media, quei commentatori e quei politici che hanno sempre visto Papa Ratzinger come un ostacolo. Scusate se provo grande soddisfazione per tutto questo :-)
Si apre ora un problema per la chiesa attuale che è entrata a gamba tesa in campo politico. Come non ricordare certe parole "volanti" sui muri in piena campagna elettorale?
Ha ragione Blondet (clicca qui) quando parla di una chiesa che insegue le mode quando le mode sono già cambiate :-)
Per questo la chiesa non può e non deve cercare consenso perchè tutto è in evoluzione. Ciò che oggi è attualissimo, domani sarà passatissimo, come diceva Papa Benedetto.
I cittadini americani hanno deciso democraticamente piaccia o non piaccia ai media ed ai sacerdoti del politicamente corretto.
Ora resta da vedere in quale altra impresa (fallimentare) si imbarcheranno i grandi mezzi di comunicazione. O forse capiranno che è tempo di interpretare le richieste dei cittadini? Pia illusione :-)
R.

P.S. Un consiglio disinteressato a questa chiesa così mediatica: attenzione all'abbraccio mortale con i mezzi di comunicazione, abbraccio che va di pari passo con l'approvazione di una certa politica. Basta osservare che cosa è accaduto alla Clinton. Fino a lunedì si sprecavano le lodi, era considerata il meglio del meglio. E ora? Gettata via come uno straccio vecchio: non adatta a fare il presidente, non carismatica, fredda, troppo legata al potere.
Attenzione, quindi! Tutti pronti ad appoggiare chi sembra vincente salvo poi denigrarlo non appena perde o fa o dice ciò che non piace alla gente che piace (ai salotti).
Finché è in tempo (francamente penso che ormai sia tardi ma mai disperare...), la chiesa si affranchi da questo abbraccio tanto pericoloso quanto mortale.

12 commenti:

Anonimo ha detto...

Raffaella eccezionale come e più di sempre! Commento lucidissimo e veritiero. In qualche modo vedo anch'io nella sconfitta dell'ultra abortista Hillary Clinton lo specchio del respingimento delle teorie bergogliane. Chantal

Arcangela ha detto...

Del tutto d'accordo. Lo sberleffo è stato solenne!
Arcangela

Anonimo ha detto...

Non sei la sola a provare soddisfazione per questa débacle, Raffy. Non ha torto Beppe Grillo a definire la giornata di ieri "vaffa generale e apocalisse dell'informazione". Peccato servirà a poco in quanto, dopo essersi leccati le ferite, i media continueranno a seguire le direttive dei loro burattinai, sicuri che ci sarà sempre un numero sufficiente di polli disposti a bersi le loro panzane. Lo constato amaramente nella mia stessa famiglia. Che dire, W la rete con la sua pluralità e durezza, le sue miserie e le sue vitù.
Alessia

Anonimo ha detto...

Difficilmente mi occupo di politica interna ed esterna, ho appreso la vittoria di Trump in un negozio di elettrodomestici con decine di tv collegate con tutto il mondo....... viste le facce dei nostri leaders europoidi, beh una goduria cosi era da millenni che non la provavo, ovvero dall'elezione papale del 2005......aspetto sempre in fondo alla porta della chiesa, sempre più vicino alla uscita, passeranno uno ad uno, e li voglio guardare in faccia. A.

laura ha detto...

Raffaella carissima,

condivido in pieno il tuo commento, come sempre, articolato, acuto ed esauriente. Francamente le'elzzione di Trump nnon mi sorprende e non mi spaventa. Aspettiamo...........

Mi accascia la notizia che Bergoglio abbia nuovamente ricevuto in udienza la Bonino e l'abbia abbracciata.
Non so e non voglio giudicarla. Non devo farlo. La malattia l'ha fatta rifLettere?

Sarò, anzi, sono integralista, ma con certa gente non si può dialogare. Qui non si parla di ateismo, ma di anticlericalismo, di visioni diametralmente oppoete della vita e della morte.Bergoglio fa il politico e gi riesce molto bene, ma non è questo il compito del papa. Chiaramente tali notizie fanno la felicità dei media, ma disorientano le persone che cercano ancora di vedere nella Chiesa il loro Punto fermo.

Anonimo ha detto...

OT il presepe di p.zza S.Pietro quest'anno viene da Malta, paesaggi maltesi e barca degli immancabili immigrati......te pareva.....poi i maltesi li scaricano tutti e neanche uno lo tengono, facce di tolla. A.

Anonimo ha detto...

Salve Raffaella,
prima che si sia diradato il polverone alzatosi dal crollo dell'universo del politicamente corretto ci vorra' del tempo, per molto mondo mediatico non sara' facile tornare alla realta' autentica invece di considerarla un reality show dove crearla e manipolarla al proprio piacimento.
Comunque questa
"a che cosa servano i giornalisti se poi la gente vota in modo diverso"
e' una perla da incastonare! :-)

Alfio D'Angelo ha detto...

Davvero giuste le osservazioni di Blondet. Chi sposa la moda diventa presto vedovo

Anonimo ha detto...

Eheheheh,l'urlo di Munch è azzeccatissimo.
Alessia

carmelina ha detto...

buongiorno raffaella e a tutte. questo articolo

http://www.corriere.it/politica/16_novembre_10/elezioni-usa-vaticano-cardinali-che-tifano-trump-ed0d321e-a784-11e6-8208-49eea13f646a.shtml

è delirante. 8 anni fa quando vinse obama e tutto il suo programma sistematicamente anti-cattolico con i voti cattolici, i massimi franchi di 'sto mondo ci vedevano la lungimiranza del laicato cattolico contro l'oscurantismo dell'episcopato americano.
mò che ha vinto il "loro amico" trump, la lungimiranza del laicato cattolico esce dalla finestra, rientra l'oscurantismo si ma solo di una piccola parte dell'episcopato (quello anti totem bergoglio of course). conclusione dell'articolo: si teme che al prossimo conclave ci possa essere l'elezione di un papa ultraconservatore....
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ma che sta a addì!? ma cosa va delirando di "elezioni al conclave" come fossero delle riunioni di condominio?! ma vi rendete conto che questo giornalista (come molti altri suoi colleghi) ha perso completamente il lume della ragione!?

Anonimo ha detto...

Finalmente una voce fuori dal politically correct
http://m.ncregister.com/daily-news/cardinal-burke-trumps-victory-a-wake-up-call-to-us-political-leaders#.WCWGqIbYOEc

laura ha detto...

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2016/11/11/nuovo-terremoto-in-vaticano-no-solo-una-piccola-scossa-dassestamento/