domenica 29 gennaio 2017

Dopo il Gran Maestro una seconda testa sta per cadere: quella del cardinale Burke (Magister)

Clicca qui per leggere il commento.
Io dico: no comment! Forse sarebbe meglio scendere dalla "giostra"...
Buona domenica amici! 
R.

sabato 28 gennaio 2017

Quello strano silenzio dei mass media intorno a certe decisioni vaticane, nomine comprese (R.)

Carissimi amici, mi si fa notare una stranissima "coincidenza". Sarà un caso di omonimia?
No...pare di no!
Che sciocchina. Dovrei consultare più spesso il Bollettino Ufficiale vaticano. Magari non ogni giorno come facevo una volta però almeno ogni due o tre mesi :-)
A parte gli scherzi vorrei farvi notare la seguente sequenza di eventi che legano l'Ordine di Malta allo Ior. 

6 dicembre 2016: il Gran Maestro dell'Ordine di Malta, Sua Altezza Em.ma Fra’ Matthew Festing, impone le dimissioni al Gran Cancelliere Albrecht Freiherr von Boeselager che si appella alla santa sede (confronta Magister qui);

15 dicembre 2016: un comunicato della santa sede annuncia nuove nomine allo Ior (clicca qui). Spicca un nome: Georg Freiherr von Boeselager. 
Apprendiamo che si tratta del fratello dell'ex Gran Cancelliere di cui sopra (clicca qui).

25 gennaio 2017: vengono accettare le "dimissioni" del Gran Maestro dell'Ordine di Malta (clicca qui).

25 gennaio 2017: dichiarati nulli tutti gli atti del Gran Maestro dell'Ordine di Malta e del Sovrano Consiglio a partire dal 6 dicembre 2016 (clicca qui).

Tutto nella norma, cari media?
Nessuno che avanzi un dubbio, si ponga una domanda?
Va benissimo...al prossimo "giro" voglio proprio ridere perchè vi sarà impossibile criticare qualsiasi Pontefice!
R.

Durissimo attacco dell'American Spectator al nuovo corso vaticano

Clicca qui per leggere il commento in italiano.
Qui l'originale inglese e qui una traduzione sommaria.
Che cosa sarebbe successo se ad agire in questo modo fosse stato Benedetto XVI? Domanda retorica: giornaloni e giornalai avrebbero urlato allo scandalo, al siluramento delle avversari. Ora invece tacciono o difendono ogni mossa non capendo o non volendo capire le conseguenze di un simile atteggiamento.
Ottima la chiosa dell'articolo (fra i più duri dei pochi letti in questi anni): giudicherà la storia.
R.

Quel pasticcio giuridico (e non solo) intorno all'Ordine di Malta

Clicca qui per leggere l'articolo segnalatoci da Laura.

giovedì 26 gennaio 2017

Per non turbare la pax mediatica in Italia (e solo qui) si sta minimizzando sulla sorte dell'Ordine di Malta

Cari amici, la pax fra media laicisti e questa chiesa va avanti con il vento in poppa almeno in Italia. Sì perché all'estero le varie certezze della prima ora stanno lasciando il passo a perplessità e a critiche aperte.
Non va assolutamente minimizzato nè tantomeno sottovalutato quanto sta accadendo fra il vaticano e il Sovrano Militare Ordine di Malta che forse non è più tanto un ordine e soprattutto nemmeno tanto sovrano. In effetti la sovranità non è una parola vuota ma ha un significato ben preciso. L'Ordine di Malta è riconosciuto come soggetto di diritto internazionale. Ha quindi un proprio governo e una propria autonomia.
Con le dimissioni del Gran Maestro tutto ciò viene messo in discussione.
Clicca qui per il commento di Thompson.
Se poi andiamo a leggere questo articolo in cui si parla di questioni legate al "vil denaro"...
Qui la seconda parte.
Mille anni di storia che rischiano di finire nella secolarizzazione di cariche e di finalità.
Brutti giorni per tutti, soprattutto per la nostra cultura religiosa e giuridica.
La cosa tragica è che i nostri media vorrebbero farci credere che è tutto normale anzi che è cosa buona e giusta quanto è accaduto.
Pensiamo solo a che cosa sarebbe successo se Benedetto XVI avesse preteso le dimissioni del Gran Maestro. Si sarebbe urlato all'ingerenza, allo scandalo, si sarebbero presentate petizioni e interrogazioni all'Onu ecc. ecc.
Altri tempi...
R.

lunedì 23 gennaio 2017

Brasile, Africa, Germania... Geografia di una Chiesa a pezzi (Magister)

Clicca qui per leggere il commento.
Bella la descrizione del card. Sarah :-)
E' sintomatico che in Europa l'unica chiesa nazionale in controtendenza rispetto allo "svuotamento" selvaggio sia quella polacca (clicca qui).
R.

domenica 22 gennaio 2017

Benedetto XVI: Ogni Africano e ogni sofferente aiutano Cristo a portare la sua Croce (YouTube)



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Buona domenica carissimi amici!!!
Grazie al lavoro della nostra Gemma riascoltiamo e rileggiamo un importantissimo discorso di Benedetto XVI sulla sofferenza e sulle risposte che il Cristianesimo dà di fronte alle tante tragedie che avvengono nel mondo.
Il 19 marzo 2009, Solennità di San Giuseppe, in occasione del suo Viaggio Apostolico in Camerun, Benedetto XVI si recò al Centro Card. Paul Emile Léger di Yaoundé dove incontrò il mondo della sofferenza. Tenne un discorso fondamentale su questo tema richiamandosi alle Scritture e portando conforto ai malati.

INCONTRO CON IL MONDO DELLA SOFFERENZA

DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI

Centro Card. Paul Emile Léger - CNRH di Yaoundé
Giovedì, 19 marzo 2009

Signori Cardinali,
Signora Ministro per gli Affari Sociali,
Signor Ministro della Sanità,
Cari fratelli nell’Episcopato e caro Monsignor Giuseppe Djida,
Signor Direttore del Centro Cardinal Léger,
Gentile personale assistenziale, cari malati,

ho vivamente desiderato trascorrere questi momenti con voi, e sono felice di potervi salutare. Un saluto particolare rivolgo a voi, fratelli e sorelle che portate il peso della malattia e della sofferenza. 
Voi sapete di non essere soli nella vostra sofferenza, perché Cristo stesso è solidale con coloro che soffrono. Egli rivela ai malati e agli infermi il posto che essi hanno nel cuore di Dio e nella società. 
L’evangelista Marco ci offre come esempio la guarigione della suocera di Pietro: “Senza attendere oltre – sta scritto - si parla a Gesù della malata. Gesù si avvicina a lei, la prende per mano e la fa alzare” (Mc 1,30-31). In questo passo del Vangelo noi vediamo Gesù vivere una giornata tra i malati per sollevarli. Egli ci rivela anche, con gesti concreti, la sua tenerezza e la sua benevola attenzione verso tutti quelli che hanno il cuore spezzato e il corpo ferito.

Da questo Centro, che porta il nome del Cardinale Paolo Emilio Léger, figlio del Canada, che venne tra voi per curare i corpi e le anime, io non dimentico coloro che, nelle loro case, negli ospedali, negli ambienti specializzati o nei dispensari, sono portatori di un handicap, sia motorio che mentale, né coloro che nella loro carne portano i segni delle violenze e delle guerre. 
Penso anche a tutti i malati, e specialmente qui, in Africa, a quelli che sono vittime di malattie come l’Aids, la malaria e la tubercolosi. 
So bene come presso di voi la Chiesa cattolica sia fortemente impegnata in una lotta efficace contro questi terribili flagelli, e la incoraggio a proseguire con determinazione questa opera urgente. A voi che siete provati dalla malattia e dalla sofferenza, a tutte le vostre famiglie, desidero portare da parte del Signore un pò di conforto, rinnovarvi il mio sostegno ed invitarvi a rivolgervi a Cristo e a Maria che egli ci ha dato come Madre. Ella ha conosciuto la sofferenza, ed ha seguito suo Figlio sul cammino del Calvario, conservando nel suo cuore l’amore medesimo che Gesù è venuto a portare a tutti gli uomini.

Davanti alla sofferenza, la malattia e la morte, l’uomo è tentato di gridare sotto l’effetto del dolore, come ha fatto Giobbe, il cui nome significa ‘sofferente’ (cfr Gregorio Magno, Moralia in Job, I, 1, 15). Gesù stesso ha gridato poco prima di morire (cfr Mc 15,37; Eb 5,7). Quando la nostra condizione si degrada, l’angoscia aumenta; alcuni sono tentati di dubitare della presenza di Dio nella loro esistenza. Giobbe, al contrario, è consapevole della presenza di Dio nella sua vita; il suo grido non si fa ribellione, ma, dal profondo della sua sventura, egli fa emergere la sua fiducia (cfr Gb 19;42,2-6). 
I suoi amici, come ognuno di noi davanti alla sofferenza di una persona cara, si sforzano di consolarlo, ma usano delle parole vuote.

In presenza di sofferenze atroci, noi ci sentiamo sprovveduti e non troviamo le parole giuste. Davanti ad un fratello o una sorella immerso nel mistero della Croce, il silenzio rispettoso e compassionevole, la nostra presenza sostenuta dalla preghiera, un gesto di tenerezza e di conforto, uno sguardo, un sorriso, possono fare più che tanti discorsi. Questa esperienza è stata vissuta da un piccolo gruppo di uomini e donne tra i quali la Vergine Maria e l’Apostolo Giovanni, che hanno seguito 
Gesù al culmine della sua sofferenza nella sua passione e morte sulla Croce. Tra costoro, ci ricorda il Vangelo, c’era un africano, Simone di Cirene. 
Egli venne incaricato di aiutare Gesù a portare la Sua Croce sul cammino verso il Golgota. Quest’uomo, anche se involontariamente, è venuto in aiuto all’Uomo dei dolori, abbandonato da tutti i suoi e consegnato ad una violenza cieca. La storia ricorda dunque che un africano, un figlio del vostro continente, ha partecipato, con la sua stessa sofferenza, alla pena infinita di Colui che ha redento tutti gli uomini compresi i suoi persecutori. Simone di Cirene non poteva sapere che egli aveva il suo Salvatore davanti agli occhi. Egli è stato “requisito” per aiutarlo (cfr Mc 15,21); egli fu costretto, forzato a farlo. 

E’ difficile accettare di portare la croce di un altro. E’ solo dopo la risurrezione che egli ha potuto comprendere quello che aveva fatto. Così è per ciascuno di noi, fratelli e sorelle: al cuore della disperazione, della rivolta, il Cristo ci propone la Sua presenza amabile anche se noi fatichiamo a comprendere che egli ci è accanto. Solo la vittoria finale del Signore ci svelerà il senso definitivo delle nostre prove.

Non si può forse dire che ogni Africano è in qualche modo membro della famiglia di Simone di Cirene? Ogni Africano e ogni sofferente aiutano Cristo a portare la sua Croce e salgono con Lui al Golgota per risuscitare un giorno con Lui. Vedendo l’infamia di cui è oggetto Gesù, contemplando il suo volto sulla Croce, e riconoscendo l’atrocità del suo dolore, possiamo intravvedere, con la fede, il volto luminoso del Risorto che ci dice che la sofferenza e la malattia non avranno l’ultima parola nelle nostre vite umane. 

Io prego, cari fratelli e sorelle, perché vi sappiate riconoscere in questo ‘ Simone di Cirene’. Prego, cari fratelli e sorelle malati, perché molti ‘Simone di Cirene’ vengano anche al vostro capezzale.

Dopo la risurrezione e fino ad oggi, molti sono i testimoni che si sono rivolti, con fede e speranza, al Salvatore degli uomini, riconoscendo la Sua presenza al centro della loro prova. Il Padre di tutte le misericordie accoglie sempre con benevolenza la preghiera di chi si rivolge a Lui. Egli risponde alla nostra invocazione e alla nostra preghiera come Egli vuole e quando vuole, per il nostro bene e non secondo i nostri desideri. Sta a noi discernere la sua risposta e accogliere i doni che Egli ci offre come una grazia. Fissiamo il nostro sguardo sul Crocifisso, con fede e coraggio, perché da Lui provengono la Vita, il conforto, le guarigioni. Sappiamo guardare Colui che vuole il nostro bene e sa asciugare le lacrime dei nostri occhi; sappiamo abbandonarci nelle sue braccia come un bambino nelle braccia della mamma.

I santi ce ne hanno dato un bell’esempio con la loro vita interamente affidata a Dio, nostro Padre. Santa Teresa d’Avila, che aveva messo il suo monastero sotto il patrocinio di san Giuseppe, è stata guarita da una sofferenza nel giorno stesso della sua festa. Ella ripeteva che non lo aveva mai pregato inutilmente e lo raccomandava a tutti quelli che pensavano di non saper pregare: “ Non comprendo, scriveva, come si possa pensare alla Regina degli Angeli e a tutto quello che ella ha dovuto affrontare durante l’infanzia del Bambino Gesù, senza ringraziare san Giuseppe della dedizione così perfetta con la quale egli è venuto in aiuto dell’uno e dell’altra. Colui che non trova nessuno che gli insegni a pregare scelga questo ammirabile santo per maestro e non avrà più a temere di smarrirsi sotto la sua guida” (Vita, 6). Da intercessore per la salute del corpo, la santa vedeva in san Giuseppe un intercessore per la salute dell’anima, un maestro di orazione, di preghiera.

Scegliamolo anche noi come maestro di preghiera. Non solamente noi che siamo in buona salute, ma anche voi, cari malati e tutte le famiglie. Penso particolarmente a voi che fate parte del personale ospedaliero e a tutti coloro che lavorano nel mondo della sanità. Accompagnando coloro che soffrono con la vostra attenzione e con le cure che date loro, voi adempite un atto di carità e di amore che Dio riconosce: “ Ero malato e mi avete visitato” ( Mt 25,36). A voi, ricercatori e medici, spetta mettere in opera tutto quello che è legittimo per sollevare il dolore; spetta a voi in primo luogo proteggere la vita umana, essere i difensori della vita dal suo concepimento fino alla sua fine naturale. Per ogni uomo, il rispetto della vita è un diritto e nello stesso tempo un dovere, perché ogni vita è un dono di Dio. Voglio, assieme a voi, rendere grazie al Signore per tutti coloro che, in una maniera o in un’altra, operano a servizio delle persone che soffrono. Incoraggio i sacerdoti e i visitatori degli ammalati a impegnarsi con la loro presenza attiva ed amichevole nella pastorale sanitaria negli ospedali o per assicurare una presenza ecclesiale a domicilio, per il conforto e il sostegno spirituale dei malati. Secondo la sua promessa, Dio vi darà il giusto salario e vi ricompenserà in cielo.

Prima di salutarvi personalmente e congedarmi da voi, vorrei assicurare a ciascuno la mia vicinanza affettuosa e la mia preghiera. Desidero anche esprimere il mio desiderio che ognuno di voi non si senta mai solo. Spetta in effetti ad ogni uomo, creato ad immagine del Cristo, farsi prossimo del suo vicino. Affido tutti e tutte all’intercessione della Vergine Maria, nostra Madre, e a quella di san Giuseppe. Che Dio ci conceda di essere gli uni per gli altri, portatori della misericordia, della tenerezza e dell’amore del nostro Dio e che Egli vi benedica!

© Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana

sabato 21 gennaio 2017

Guido Horst e lo "scisma di fatto". Il commento di Marco Tosatti

Clicca qui per leggere il commento di Marco Tosatti con i link all'articolo di Guido Horst.

L’ipotesi di cassare la riforma di Ratzinger contro i preti pedofili

Clicca qui per leggere l'articolo segnalatoci da Arcangela.
E' vero che il motu proprio è di Giovanni Paolo II ma l'ispirazione e l'attuazione avvenne ad opera dell'allora cardinale Ratzinger. Questo NON VA MAI DIMENTICATO.
Si sta tornando indietro rispetto alle grandi riforme di Benedetto XVI ed è proprio questa la sensazione che in tanti provano: la chiesa appare come ripiegata su stessa nell'estremo tentativo di cancellare il grande lavoro fatto da Ratzinger cardinale e Papa.
Una cosa sono gli slogan, altro il lavoro effettivo fatto in silenzio e in clima ostile come è avvenuto nel periodo 2001-2013.
Mi fanno ridere coloro che oggi accusano anche noi di essere tutti "law and order". Peccato che fino al 2013 si pretendesse da Papa Benedetto assoluta severità e piena applicazione sia del diritto sia dell'ordine.
Potenza dei media che dimenticano oggi ciò che chiedevano ieri. 
Non una parola nemmeno nei confronti di quei che, in teoria, andavano esclusi dal conclave (secondo i mass media naturalmente) e ora sono grandi consiglieri del nuovo corso. Arriverà il giorno in cui si pretenderà di nuovo "law and order". Peccato che sarà molto difficile essere presi sul serio dopo i proclami di questi anni...
R.

giovedì 19 gennaio 2017

La nostra solidarietà alle popolazioni colpite nuovamente dal terremoto e dall'emergenza neve

Cari amici,
la nostra incessante preghiera va alle popolazioni dell'Italia centrale ancora una volta duramente colpite.
Raffaella

martedì 17 gennaio 2017

Abusi du minori, il card. Levada mette in guardia dai rischi di una riduzione delle competenze della CDF

Clicca qui per leggere l'intervista. Qui una traduzione sommaria.
Impeccabili le considerazioni del card. Levada sui rischi di un decentramento delle competente in materia di abusi su minori. 
Molto toccanti anche le parole di elogio e affetto per Benedetto XVI.

P.S. Un ringraziamento specialissimo ad Arcangela :-)

lunedì 16 gennaio 2017

Il francobollo vaticano per celebrare Lutero e varie ipocrisie nel commento di Vittorio Messori

Clicca qui per leggere l'articolo.

La chiesa, la dottrina e lo scisma sommerso nel commento di Gagliarducci

Clicca qui per leggere il commento. Qui una traduzione sommaria.
Finalmente qualcuno che ha il coraggio di nominare l'innominabile: lo scisma sommerso.
Come dicevamo qualche giorno fa, questa espressione andava particolarmente di moda durante i Pontificati di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI. Da qualche anno è stata accantonata, forse perché non si vuole disturbare il clima primaverile (ora appassito).
Eppure mai come in questo tempo si può e si deve parlare di certi argomenti perché quando la dottrina è poco chiara, quando c'è una discontinuità di fondo rispetto al passato, non possono non sorgere domande e/o legittimi e ben argomentati "dubia".
R.

domenica 15 gennaio 2017

Card. Caffarra: Una Chiesa con poca attenzione alla dottrina non è una Chiesa più pastorale, ma è una Chiesa più ignorante

Clicca qui per leggere il testo della straordinaria intervista di Matteo Matzuzzi all'arcivescovo emerito di Bologna.
Finalmente una boccata d'aria fresca e finalmente un cardinale che parla di teologia con parole chiare e dalle quali tutti possiamo e dobbiamo imparare.
Raramente ormai la chiesa ci offre queste perle di saggezza. Francamente il linguaggio da "istituzione umanitaria e sindacale" ha stufato :-)
Ho notato che il card. Caffarra è stato fatto oggetto di insulti e offese gratuite da parte di coloro che vengono chiamati in Rete "guardiani della rivoluzione".
Un consiglio: non serve insultare quattro cardinali che hanno il coraggio di staccarsi dal coro orante per dire la verità. Chiedetevi piuttosto se non sia il caso di rispondere, argomentando, ai "dubia".
Non serve nemmeno delegittimare gli argomenti dei porporati liquidandoli come "quattro gatti" che si oppongono al vento dello spirito (sì...vabbè!). Anche perchè pare che non siano affatto quattro ma molti di più...
Sarebbe il caso che altri porporati, vescovi o semplici parroci si accodassero alla richiesta di interpretazione autentica del testo postsinodale.
La confusione di cui parla il card. Caffarra è sotto gli occhi di tutti e ne fanno le spese soprattutto i fedeli semplici e i parroci.
R.

venerdì 13 gennaio 2017

Primavere ecclesiali (sfiorite): il durissimo articolo di Damian Thompson

Clicca qui per leggere l'articolo. Qui una traduzione sommaria.
Un commento decisamente "forte".
Beh...ne esce un quadretto "delizioso". Lorsignori curiali hanno finalmente capito che tesoro hanno gettato lasciando costantemente da solo Benedetto XVI?
Mi verrebbe da dire: "chi è causa del suo mal pianga se stesso" anche perchè personalmente non spendo una lacrima :-)
A parte gli scherzi qui c'è in gioco il futuro della chiesa e la divisione è sempre più netta ed evidente.
Che strano...sotto Benedetto XVI si sprecavano le copertine in cui il Pontefice era ripreso di spalle per evidenziarne l'isolamento. Si parlava costantemente di "scisma sommerso", espressione ora bandita come le foto delle nuche.
Bene fa Thompson a parlare di Mauro Inzoli, un italiano che però i giornalisti italiani non amano molto citare o, meglio, non desiderano raccontare tutta la storia.
Questa persona fu punita in modo inequivocabile da Benedetto XVI che dispose la sospensione "a divinis" del prete. Peccato che nel 2014 (sbaglio o Ratzinger non era più Papa?) la pena fu notevolmente "addolcita" come fu costretto ad ammettere lo stesso Politi in questo articolo.
Politi elogia (chissà perché...) il nuovo corso ma almeno non tace la verità che si può leggere fra le righe. Pressioni? Ma quali pressioni? Suvvia...
Ha ragione Thompson, che giustamente si chiede: che cosa sarebbe accaduto se fosse stato Benedetto XVI a ridare lo "status sacerdotale" a un prete poi condannato nel 2016 a quattro anni e nove mesi dalla magistratura italiana? I media ne avrebbero parlato per mesi.
Dove sono finiti ora quei giornalisti pronti a puntare il ditino contro Benedetto XVI? Che fine hanno fatto le copertine di spalle? E poi mi vengono a parlare di "post verità" e di "bufale" scritte in rete...
La verità è che il circo mediatico non può più essere fermato e quindi si fa un'omissione qui, si tace quella cosa là, si finge che vada tutto bene...
Di questo passo non sarà più possibile muovere una critica alla chiesa perchè i "bravi giornalisti" rischierebbero di vedersi rinfacciato il silenzio di questi anni :-)
Auguri...
Qualcuno al mattino può ancora guardarsi allo specchio, altri non so...
R.

giovedì 12 gennaio 2017

Un licenziamento, una demolizione: la nuova curia eccola qui (Magister)

Clicca qui per leggere la notizia anzi le due notizie.
C'è ben poco da commentare sulla CDF. Dispiace moltissimo per il trattamento riservato al card. Sarah, uomo colto e coraggioso.
Che errore demolire la cultura nella chiesa. Senza la grande Tradizione culturale (che inizia dal latino per arrivare alla musica e all'arte), la chiesa si svuota della sua ricchezza. Vogliamo farne un ente di assistenza fra i tanti? Bene! Ma poi non lamentiamoci della fuga dei fedeli...
R.

lunedì 9 gennaio 2017

La grande rivoluzione di Joseph Ratzinger, cardinale e Papa, contro i pedofili sta per essere smantellata? (R.)

Clicca qui per leggere l'articolo segnalatoci da Gemma. Qui una traduzione sommaria.
Credo che sarebbe utile un chiarimento da parte del vaticano che pare (!) possedere una capacità comunicativa straordinaria (...).
Vorremmo sapere se corrisponde al vero la notizia di un possibile depotenziamento della Congregazione per la dottrina della fede in materia di abusi sui minori.
Sarebbe per me, e credo per tanti, un atto gravissimo capace di segnare ancora di più quella discontinuità che è sotto gli occhi di tutti.
L'argomento "lotta alla pedofilia nella chiesa" è per questo blog particolarmente importante. Si tratta di un tema per noi "sensibile" visto tutto il lavoro fatto negli anni a sostegno di Joseph Ratzinger, cardinale e Papa. Basta consultare i nostri speciali e soprattutto lo schema su cui molti di noi hanno lavorato per mesi.
Invito tutti a rileggere l'immane lavoro fatto dal cardinale Ratzinger prima e da Papa Benedetto poi.
C'è anche il video preparato da Gemma che riassume tutto.
Mi limito qui a ricordare che la decisione di "avocare" a Roma, alla CDF, i processi per pedofilia si rese necessaria perchè delegare i vescovi a punire i colpevoli non solo non aveva prodotto frutti ma aveva dato vita a tutta una serie di insabbiamenti.
Accentrare la competenza è stata una rivoluzione iniziata nel 2001 e portata avanti in modo inequivocabile durante il Pontificato di Benedetto. 
A tale proposito non possiamo tacere il fenomeno della memoria selettiva dei mass media.
Regnante Papa Ratzinger il tema della pedofilia era diventato l'unico argomento di cui parlare non solo per colpire la chiesa ma lo stesso Pontefice. Si pretendeva dal Papa ciò che non si chiedeva alle istituzioni statali: la punizione dei colpevoli anche a decenni di distanza dai fatti.
Si reclamavano LEGGI che escludessero i pedofili e i loro protettori dalla vita sacerdotale. Alla vigilia del Conclave si esigeva che, prima del 28 febbraio 2013, Benedetto togliesse la porpora ai cardinali accusati di avere coperto gli abusi. Peccato che poi...e qui mi fermo perché la realtà è indata oltre l'immaginazione.
Leggi, diritto e ordine, tolleranza zero!
E ora? Beh...il tema della pedofilia nella chiesa è del tutto scomparso dall'orizzonte dei media. E' stupefacente come sia bastato un giorno per dimenticare colpevoli e protettori. Ogni tanto affiora qua e là qualche caso di abuso ma finisce ben presto nel dimenticatoio e di certo non vengono mai coinvolti i vertici della chiesa. Potenza dei media e degli anticipi di simpatia...
Il legalismo poi viene demonizzato alla luce della moderna misericordia.
Faccio una facile profezia: se (e sottolineo se!) un giorno la Chiesa tornerà a dare fastidio al mondo, a essere segno di contraddizione e a "intromettersi" nei temi etici, tutta la polvere, che ora viene abilmente messa sotto il tappeto, tornerà magicamente a riempire le palette e si pretenderà dal malcapitato Pontefice l'uso inflessibile della scopa e dell'aspirapolvere. E' già successo in passato e la storia si ripeterà...
Vero, mass media?
Comunque mi auguro che la Congregazione della dottrina della fede non venga spogliata della sua competenza in materia di abusi. Sarebbe uno schiaffo insopportabile dato in piena faccia a Benedetto XVI e a tutti coloro che, come noi, hanno sostenuto il suo impegno.
L'articolo segnalato non ha ancora ricevuto precisazioni o smentite. Le attendiamo. 
R.

La lotta di Joseph Ratzinger - Benedetto XVI contro i preti pedofili. Docufilm del blog (YouTube)



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Grazie al lavoro di Gemma ripercorriamo le tappe principali della strenua lotta di Benedetto XVI contro la piaga della pedofilia: dalla drammatica denuncia della sporcizia nella Via Crucis del 2005 alle interviste con i giornalisti, dai discorsi ai vescovi alla Lettera agli Irlandesi ai sei commoventi incontri con le vittime di abusi negli Stati Uniti, in Australia, in Canada, a Malta, in Inghilterra ed in Germania.
Il video si apre con l'omaggio di Papa Francesco all'eroicità di Benedetto XVI con particolare riferimento al caso di Maciel, sacerdote messicano, fondatore dei Legionari di Cristo, condannato da Papa Ratzinger nel 2006 dopo essere stato ostacolato in ogni modo all'interno dell'istituzione.
Un doveroso ringraziamento da parte di tutti noi a Joseph Ratzinger-Benedetto XVI per il suo impegno senza pari.
Un abbraccio a Gemma per il suo lavoro :-)
R.

LE DECISIONI E L'ESEMPIO DI PAPA BENEDETTO XVI NEL COMBATTERE LA PIAGA DELLA PEDOFILIA NELLA CHIESA. CRONOLOGIA

I due schemi relativi alla lotta della Chiesa Cattolica nei confronti degli abusi commessi da sacerdoti. Premessa (Raffaella)

LA RISPOSTA DELLA SANTA SEDE ALLA PEDOFILIA NELLA CHIESA: CRONOLOGIA (1917-2005)

CHIESA E PEDOFILIA: LA TOLLERANZA ZERO DI PAPA BENEDETTO XVI 

25 marzo 2005: Via Crucis al Colosseo. Il mondo viene scosso dalla potenza delle meditazioni scritte dal cardinale Joseph Ratzinger. Particolarmente duro il commento composto per la Nona Stazione nel quale il Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede parla di "sporcizia nella Chiesa" e di una Chiesa che "ci sembra una barca che sta per affondare, una barca che fa acqua da tutte le parti". Molti commentatori ritengono che il cardinale si stia riferendo proprio allo scandalo dei preti pedofili scoppiato anni prima negli Usa ed in Irlanda.


2 aprile 2005: muore Papa Giovanni Paolo II.

19 aprile 2005: elezione di Papa Benedetto XVI.

Maggio 2005: Benedetto XVI revoca ogni facoltà sacerdotale a Gino Burresi, fondatore dei Servi del Cuore immacolato di Maria, per abusi sessuali su alcuni giovani seguaci. Si inizia a parlare di "coperture" all'interno del Vaticano venute meno dopo l'elezione di Joseph Ratzinger.

19 agosto 2005: Benedetto XVI accetta le dimissioni immediate del vescovo della diocesi di Santiago del Estero (Argentina), Juan Carlos Maccarone, sorpreso in un video in atteggiamenti intimi con un giovane di 23 anni.

2005: la competenza in materia di dispensa sacerdotale passa dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti alla Congregazione per il clero.

19 maggio 2006: Benedetto XVI condanna Marcial Maciel Degollado ad una vita riservata di preghiera e di penitenza, rinunciando ad ogni ministero pubblico. Gli viene risparmiato il processo canonico solo per ragioni di età ma ormai è chiaro a tutti che è colpevole delle accuse che gli sono state rivolte.

28 ottobre 2006: durissimo discorso di Benedetto XVI ai vescovi irlandesi ricevuti in Vaticano. Il Papa definisce gli abusi sessuali "crimini abnormi".

2007: Benedetto XVI annulla il cosiddetto "quarto voto dei Legionari di Cristo.
Tale voto vietava ai Legionari di criticare l'operato o la persona del superiore e li obbligava ad avvisare il superiore, qualora un confratello lo avesse fatto.

2007: la Santa Sede fissa l’obbligo di rifondazione della Comunità delle Beatitudini (Francia) dando direttive precise e nominando un commissario.

30 gennaio 2008: muore Maciel.

2 marzo 2008:all'Angelus il Papa afferma: "Prendiamoci cura dei piccoli! Bisogna amarli e aiutarli a crescere".

15-21 aprile 2008: Viaggio Apostolico negli Usa.

15 aprile 2008: intervista di Papa Benedetto sul volo per gli Usa. A proposito dei preti pedofili il Papa afferma: "Escluderemo rigorosamente i pedofili dal sacro ministero: è assolutamente incompatibile e chi è veramente colpevole di essere pedofilo non può essere sacerdote".

16 aprile 2008: Nel suo discorso ai vescovi statunitensi il Papa, fra l'altro, afferma: "Fra i segni contrari al Vangelo della vita ve n’è uno che causa profonda vergogna: l’abuso sessuale dei minori".

17 aprile 2008: nell'omelia presso il Nationals Stadium di Washington il Papa commenta: "Nessuna mia parola potrebbe descrivere il dolore ed il danno recati dall’abuso sessuale di minorenni. Proteggere i bambini!".

17 APRILE 2008: PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA UN PAPA INCONTRA UN GRUPPO DI VITTIME DI PRETI PEDOFILI. L'incontro avviene nella Nunziatura a Washington D.C.. Qui lo speciale.

19 aprile 2008nell'omelia della Santa Messa presso la Cattedrale di St. Patrick a New York Benedetto XVI ammonisce: "L'abuso sessuale di minori da parte di sacerdoti ha causato tanta sofferenza. Questo sia un tempo di purificazione, sia un tempo di guarigione".

30 aprile 2008: nella catechesi dell'udienza generale, ripercorrendo il Viaggio negli Usa, il Papa ricorda il suo incontro con le vittime di abusi.

12-21 luglio 2008: Viaggio Apostolico a Sydney in occasione della Gmg

12 luglio 2008: Intervista a Papa Benedetto sul volo per l'Australia. A proposito dei preti pedofili il Papa avverte: "Dobbiamo riflettere su quanto è mancato nella nostra educazione, nel nostro insegnamento negli ultimi decenni".

19 luglio 2008nell'omelia della Santa Messa nella St. Mary’s Cathedral di Sydney il Papa afferma: "Gli abusi sessuali sui minori da parte dei preti sono misfatti che devono essere condannati in modo inequivocabile. Sono profondamente dispiaciuto".

21 GIUGNO 2008: BENEDETTO XVI INCONTRA UN GRUPPO DI VITTIME DI PRETI PEDOFILI AUSTRALIANI.
Qui lo speciale.

19 settembre 2008: Benedetto XVI riduce allo stato laicale Lelio Cantini accusato di pedofilia.

7 marzo 2009: il Papa accetta le "dimissioni" del vescovo irlandese, John Magee, già segretario di tre dei suoi predecessori.

31 marzo 2009: BENEDETTO XVI ORDINA UNA VISITA APOSTOLICA AI LEGIONARI DI CRISTO.
Clicca qui per lo speciale.

29 aprile 2009: BENEDETTO XVI INCONTRA UN GRUPPO DI ABORIGENI CANADESI.
Clicca qui per lo speciale.

20 maggio 2009: viene pubblicato il "Ryan report" (Rapporto Ryan) sugli abusi commessi da sacerdoti cattolici in Irlanda.
Qui la traduzione in italiano del Rapporto (a cura de "Il Regno").

16 giugno 2009: nella Lettera per l'indizione dell'Anno Sacerdotale il Papa scrive: "Ci sono, purtroppo, anche situazioni, mai abbastanza deplorate, in cui è la Chiesa stessa a soffrire per l’infedeltà di alcuni suoi ministri. È il mondo a trarne allora motivo di scandalo e di rifiuto".

1° ottobre 2009: Benedetto XVI accetta le "dimissioni" del vescovo canadese, Raymond John Lahey, sorpreso con materiale pornografico infantile nel suo pc portatile.

26 November 2009: viene pubblicato in Irlanda il "Murphy Report" (Rapporto Murphy), uno studio sugli abusi sessuali commessi dal clero nella diocesi di Dublino dal gennaio 1975 al maggio 2004.

11 dicembre 2009: Incontro di Benedetto XVI con alcuni vescovi irlandesi (comunicato)

17 dicembre 2009: Benedetto XVI accetta le dimissioni del vescovo di Limerick (Irlanda), Donal Murray, duramente criticato nel recente Rapporto Murphy sulla gestione dei casi di pedofilia tra i sacerdoti della diocesi di Dublino.

27 dicembre 2009: i vescovi irlandesi Eamonn Walsh e Raymond Field, ausiliari di Dublino, manifestano la volontà di rassegnare le dimissioni nelle mani del Papa. I due faranno poi marcia indietro ritirando le dimissioni medesime.

Gennaio 2010: scoppia lo scandalo pedofilia anche in Germania. Il primo ad essere coinvolto è il Canisius-Kolleg al Tiergarten.
Clicca qui per accedere allo speciale sulla Germania.

15-16 febbraio 2010: Incontro di Benedetto XVI con i Vescovi Irlandesi (comunicato prima giornatacomunicato seconda giornata)

Febbraio 2010: Benedetto XVI riduce allo stato laicale Marco Dessì, missionario in Nicaragua, prima della conclusione dei processi civili a suo carico per abuso sessuale di minori.

12 marzo 2010: Benedetto XVI riceve in udienza il Presidente dei vescovi tedeschi, Mons. Robert Zollitsch.

Marzo 2010: Benedetto XVI riduce allo stato laicale Andrea Agostini, prete della diocesi di Bologna che gestiva un asilo cattolico.

19 MARZO 2010PUBBLICAZIONE DELLA LETTERA PASTORALE DI BENEDETTO XVI AI CATTOLICI D'IRLANDA.
Qui lo speciale.
Il Papa dispone una visita apostolica per le diocesi irlandesi.

Marzo 2010 - giugno 2010: si scatena una ignobile campagna stampa contro Papa Benedetto. L'offensiva è a livello mondiale. Particolarmente attivi sono il NYT, lo Spiegel e l'agenzia di stampa Ap. Si insinua che l'allora card. Ratzinger possa essere coinvolto in coperture di preti pedofili avvenute prima del 2001 (cosa che e' semplicemente assurda perche' prima del 2001 la CDF non poteva trattare casi di pedofilia) e nel trasferimento di un sacerdote nell'arcidiocesi di Monaco negli anni in cui Ratzinger era arcivescovo.
I dettagli di tale campagna stampa saranno elencati in un successivo post che segnalero' in seguito.
In una prima fase la curia romana non si mostra molto sollecita nel difendere la persona del Santo Padre. Di seguito la situazione migliora ma spesso gli interventi di questo o quel prelato della curia si mostrano controproducenti. Il piu' equilibrato si mostra Padre Lombardi.

30 marzo 2010: il card. Schoenborn, stanco degli attacchi contro Benedetto XVI, buca violentemente il muro di gomma dei media e rivela: "Il card. Ratzinger voleva punire il vescovo pedofilo Groer. Fu bloccato da ambienti della Curia" (confronta qui).

2 aprile 2010 (Venerdì Santo): alcune espressioni utilizzate da Padre Cantalemessa nella celebrazione della Passione del Signore suscitano aspre polemiche.

4 aprile 2010 (Santa Pasqua): il cardinale Sodano manifesta solidarietà a nome di tutta la Chiesa al Papa ingiustamente attaccato. Aspre polemiche suscita la parola "chiacchiericcio".

12 aprile 2010: viene pubblicato il regolamento interno della Congregazione per la dottrina della fede redatto nel 2003 e strumento fondamentale nella lotta agli abusi.

17-18 aprile 2010: Viaggio Apostolico a Malta

17 aprile 2010intervista di Benedetto XVI sul volo per Malta. A proposito degli abusi il Papa afferma: "So che Malta ama Cristo e ama la sua Chiesa che è il suo Corpo e sa che, anche se questo Corpo è ferito dai nostri peccati, il Signore tuttavia ama questa Chiesa, e il suo Vangelo è la vera forza che purifica e guarisce".

18 APRILE 2010BENEDETTO XVI INCONTRA UN GRUPPO DI VITTIME DI PRETI PEDOFILI MALTESI.
E' LA QUARTA VOLTA CHE IL PAPA COMPIE QUESTO GESTO, PRIMO PONTEFICE DELLA STORIA.
Clicca qui per lo speciale.

20 aprile 2010: Benedetto XVI accetta le dimissioni di John C. Favalora, arcivescovo di Miami accusato di avere coperto preti pedofili. Recentemente le accuse contro Favalora si sono fatte ancora più gravi (confronta articolo di Rodari)

21 aprile 2010: nella catechesi dell'udienza generale, ripercorrendo il viaggio a Malta, il Papa ricorda il suo incontro con le vittime.

22 aprile 2010: Benedetto XVI accetta le dimissioni del vescovo di Kildare e Leighlin (Irlanda), Mons. James Moriarty, citato nel Rapporto Murphy.

23 aprile 2010: costretto alle dimissioni il vescovo di Bruges, Roger Joseph Vangheluwe, accusato di abusi.

25 aprile 2010: l'ex Primate del Belgio, l'iperprogressista card. Godfried Danneels, è costretto ad ammettere di avere partecipato a un incontro con la vittima degli abusi del vescovo di Bruges, Vangheluwe, senza avvertire la conferenze episcopale belga e la commissione sugli abusi. Si scatena una tempesta mediatica che poi finisce nel dimenticatoio.

1° MAGGIO 2010: SI CONCLUDE LA VISITA APOSTOLICA AI LEGIONARI. VENGONO RICONOSCIUTI SENZA ALCUNO SCONTO I CRIMINI COMMESSI DA MACIEL.
Il Papa dispone la nomina di un Delegato per i Legionari di Cristo ed una visita apostolica movimento "Regnum Christi".

4 maggio 2010: Benedetto XVI accetta le dimissioni del vescovo di Augsburg, Walter Mixa, oggetto di una aggressiva campagna stampa in Germania. Le accuse al vescovo Mixa si dimostreranno completamente infondate.

8 maggio 2010: Benedetto XVI riceve i vescovi del Belgio e tiene un discorso.

11-14 maggio 20110: Viaggio Apostolico in Portogallo.

11 maggio 2010intervista di Benedetto XVI sul volo per Lisbona. A proposito della piaga della pedofilia il Papa rivela: "La più grande persecuzione della Chiesa non viene dai nemici fuori, ma nasce dal peccato nella Chiesa e che la Chiesa quindi ha profondo bisogno di ri-imparare la penitenza, di accettare la purificazione, di imparare da una parte il perdono, ma anche la necessità della giustizia. Il perdono non sostituisce la giustizia".

16 maggio 2010: al Regina Coeli Benedetto XVI rammenta: "Il vero nemico da temere e da combattere è il peccato, il male spirituale, che a volte, purtroppo, contagia anche i membri della Chiesa".

25 giugno 2010: Perquisizione dell’Arcivescovado di Malines-Bruxelles: Dichiarazione del Portavoce della Conferenza Episcopale belga e nota della Segreteria di Stato.
Clicca qui per accedere allo speciale sul Belgio.

27 maggio 2010: nel suo discorso alla Cei Benedetto XVI ammonisce: "La volontà di promuovere una rinnovata stagione di evangelizzazione non nasconde le ferite da cui la comunità ecclesiale è segnata, per la debolezza e il peccato di alcuni suoi membri".

11 giugno 2010nell'omelia della Santa Messa per la chiusura dell'Anno Sacerdotale Benedetto XVI afferma commosso: "Anche noi chiediamo insistentemente perdono a Dio ed alle persone coinvolte, mentre intendiamo promettere di voler fare tutto il possibile affinché un tale abuso non possa succedere mai più".

27 giugno 2010: Benedetto XVI invia un Messaggio al Primate del Belgio.

28 giugno 2010: "chiarimento" fra i cardinali Schönborn e Sodano in Vaticano, alla presenza di Benedetto XVI. Un comunicato chiarisce che "quando si tratta di accuse contro un Cardinale, la competenza spetta unicamente al Papa". L'arcivescovo di Vienna, contrariamente ad alcune fantasiose ricostruzioni mediatiche, non viene rimproverato ne' costretto a ritrattare quanto affermato. Un ulteriore spunto qui.

1° luglio 2010: Benedetto XVI riceve in udienza il vescovo emerito di Augsburg, Mons. Walter Mixa. Nel comunicato diffuso dalla sala stampa si afferma che la decisione delle dimissioni è confermata. Il Papa però "striglia" duramente l'episcopato tedesco. In particolare leggiamo: "Soprattutto ai confratelli nel ministero episcopale il Sommo Pontefice domanda di offrire al Vescovo Mixa più che nel passato la loro vicinanza amichevole, la loro comprensione e il loro aiuto per trovare il retto cammino".

9 luglio 2010: Benedetto XVI nomina Mons. Velasio De Paolis Delegato Pontificio per la Congregazione dei Legionari di Cristo. Comunicato.

15 luglio 2010: vengono pubblicate le MODIFICHE INTRODOTTE NELLE NORMAE DE GRAVIORIBUS DELICTIS redatte dalla Congregazione per la dottrina della fede ed approvate da Benedetto XVI che le promulga e ne ordina la pubblicazione.
Qui lo speciale sulle nuove norme.
La nuova normativa prevede novita' di rilievo: il termine di prescrizione viene elevato da dieci a vent'anni. Le procedure vengono snellite e semplificate e, nei casi piu' gravi, si puo' chiedere al Papa la dimissione dalla stato clericale. Si precisa, come del resto gia' nelle procedure del 2003, che "Va sempre dato seguito alle disposizioni della legge civile per quanto riguarda il deferimento di crimini alle autorità preposte".

11 agosto 2010: il Papa respinge le dimissioni dei due vescovi irlandesi Raymond Field e Eamonn Walsh.
I due vescovi erano stati citati nel Rapporto Murphy che li aveva però scagionati. I due vescovi avevano rassegnato le dimissioni nel dicembre 2009 per poi ritirarle. Di qui la decisione del Santo Padre di respingerle. Il Vaticano, con un grave errore di comunicazione, non spiegherà mai la ragione della decisione del Papa generando ulteriori polemiche sui media. Per una corretta ricostruzione degli eventi rimando al commento di Andrea Tornielli.

16-19 settembre 2010: Viaggio Apostolico nel Regno Unito

16 settembre 2010nell'intervista concessa dal Papa sul volo per Edimburgo, Benedetto XVI risponde: "Siamo in un momento di penitenza, di umiltà e di rinnovata sincerità, come ho scritto ai Vescovi irlandesi. Mi sembra che dobbiamo adesso realizzare proprio un tempo di penitenza, un tempo di umiltà, e rinnovare e reimparare un’assoluta sincerità".

18 settembre 2010: nell'omelia della Santa Messa nella Cattedrale del Preziosissimo Sangue il Papa commenta: "Riconosco anche, con voi, la vergogna e l’umiliazione che tutti abbiamo sofferto a causa di questi peccati".

18 settembre 2010: nel discorso in occasione dell'incontro con un gruppo di professionisti e di volontari Benedetto XVI afferma: "È deplorevole che, in così marcato contrasto con la lunga tradizione della Chiesa di cura per i ragazzi, questi abbiano sofferto abusi e maltrattamenti ad opera di alcuni preti e religiosi".

18 SETTEMBRE 2010: BENEDETTO XVI INCONTRA UN GRUPPO DI VITTIME DI PRETI PEDOFILI INGLESI.
Qui lo speciale.

19 settembre 2010: nel discorso ai vescovi del Regno Unito il Papa rammenta: "Un altro argomento che ha ricevuto molta attenzione nei mesi trascorsi e che mina seriamente la credibilità morale dei responsabili della Chiesa è il vergogno abuso di ragazzi edi giovani da parte di sacerdoti e di religiosi".

22 settembre 2010: durante la catechesi dell'udienza generale il Papa, ripercorrendo il viaggio nel Regno Unito, ricorda commosso il suo incontro con le vittime di abusi.

Ottobre 2010: Benedetto XVI riduce allo stato laicale Nello Giraudo, prete della diocesi di Savona.

18 ottobre 2010: in una straordinaria Lettera ai seminaristi a conclusione dell'Anno Sacerdotale il Papa scrive: "Di recente abbiamo dovuto constatare con grande dispiacere che sacerdoti hanno sfigurato il loro ministero con l’abuso sessuale di bambini e giovani. Anziché portare le persone ad un’umanità matura ed esserne l’esempio, hanno provocato, con i loro abusi, distruzioni di cui proviamo profondo dolore e rincrescimento".

12 novembre 2010: inizia la visita apostolica in Irlanda. Comunicato.

24 novembre 2010: esce il libro-intervista di Benedetto XVI a Peter Seewald, "Luce del mondo". Il Papa apre il suo cuore su molti argomenti, fra cui lo scandalo dei preti pedofili.
Qui uno stralcio riferito all'Irlanda.

2 dicembre 2010: l'Osservatore Romano pubblica un articolo di Juan Ignacio Arrieta per "Civiltà Cattolica". Lo studio dimostra in modo inequivocabile che già nel 1988 l'allora cardinale Joseph Ratzinger si era prodigato affinchè venissero snellite le procedure canoniche per punire i preti pedofili. Qui il testo dell'articolo e qui il commento del blog. Questa ricostruzione storica costituisce la "pistola fumante" dell'impegno di Joseph Ratzinger nella lotta agli abusi. 

20 dicembre 2010: in un monumentale discorso alla curia romana Benedetto XVI ammonisce: "Nella visione di sant’Ildegarda, il volto della Chiesa è coperto di polvere, ed è così che noi l’abbiamo visto. Il suo vestito è strappato – per la colpa dei sacerdoti. Così come lei l’ha visto ed espresso, l’abbiamo vissuto in quest’anno".


21 dicembre 2010:: don Domenico Pezzini, famosissimo "prete del dissenso", viene condannato a dieci anni di carcere per avere abusato di un minore.
La vicenda finisce immediatamente nel dimenticatoio ed i giornalisti si guardano bene dal citare questo caso (confronta qui).

2010:: la Santa Sede nomina padre Henry Donneaud Commissario Pontificio straordinario per la Comunità delle Beatitudini (Francia).

Febbraio 2011: condanna del potente e influente sacerdote cileno Fernando Karadima, nonostante i reati siano prescritti.

25 aprile 2011: al Regina Coeli il Papa saluta l'Associazione Meter e prega per i bambini vittime della violenza, dello sfruttamento e dell’indifferenza.

14 maggio 2011: viene arrestato con l'accusa di pedofilia Riccardo Seppia, parroco di una chiesa di Sestri Levante. Il Presidente della Cei ed arcivescovo di Genova, card. Bagnasco, si attiva immediatamente e garantisce la collaborazione con la magistratura. Si scoprirà in seguito che Seppia faceva uso si stupefacenti ed è sieropositivo. la vicenda tiene banco sui media per un mese, poi tutto finisce nel dimenticatoio.

16 maggio 2011: pubblicata la Lettera Circolare della Congregazione per la dottrina della fede per aiutare le Conferenze Episcopali nel preparare Linee guida per il trattamento dei casi di abuso sessuale nei confronti di minori da parte di chierici.
Qui lo speciale.

6 giugno 2011: conclusione della prima fase della visita apostolica in Irlanda. Comunicato.

30 giugno 2011: Benedetto XVI accetta le dimissioni del vescovo di Santa Rosa, Daniel Walsh, accusato di avere coperto un prete pedofilo.

Luglio 2011: Benedetto XVI riduce allo stato laicale il sacerdote australiano John Denham.

13 luglio 2011: Luis Garza lascia la carica di vicario generale dei Legionari di Cristo. E' la svolta che si attende da un anno (confronta articoli di Bevilacqua Magister).

13 luglio 2011: in Irlanda viene pubblicato il "Cloyne Report" (Rapporto Cloyne), il terzo studio sulla pedofilia nella Chiesa irlandese. Il Rapporto si occupa degli abusi commessi nella diocesi di Cloyne.
Gravemente implicato il vescovo emerito della diocesi medesima, John Magee, segretario personale di Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II. Il vescovo fu costretto alle dimissioni nel 2010.

14 luglio 2011: il ministro degli esteri irlandesi convoca il nunzio apostolico per sollecitare una risposta della Santa Sede a proposito del Rapporto Cloyne che in realtà cita il Vaticano solo per una lettera del 1997 della Congregazione per il clero la quale, peraltro, non impediva in nessuno modo ai vescovi di evitare di denunciare i preti pedofili.

19 luglio 2011: Benedetto XVI accetta le dimissioni dell'arcivescovo di Philadelphia, card. Justin F. Rigali.

19 luglio 2011: il direttore della sala stampa della Santa Sede, padre Lombardi, fa pubblicare sul sito della Radio vaticana un commento alla vicenda della diocesi di Cloyne precisando che si tratta di riflessioni personali e ribadendo che solo nel 2001 avvenne "la unificazione delle competenze sotto la Congregazione per la Dottrina della Fede".

20 luglio 2011: in un durissimo intervento davanti al Parlamento irlandese, il premier Enda Kenny attacca il Vaticano accusandolo di non aver agito per fermare i casi di abusi sessuali sui minori commessi dai preti cattolici. Nel suo discorso il primo ministro non accenna minimamente alla svolta impressa da Benedetto XVI nella lotta agli abusi.

20 luglio 2011: Mons. Martin, vescovo di Dublino, in una intervista radiofonica, afferma di capire la rabbia del popolo irlandese, espressa da Kenny, ma rammenta a gran voce che il vescovo di Cloyne ha disatteso le norme della Lettera "De delictis gravioribus" imposte dal cardinale Ratzinger a tutta la Chiesa Cattolica.

25 luglio 2011: la Santa Sede richiama per consultazioni il nunzio apostolico in Irlanda.

1° agosto 2011: la National Catholic Safeguarding Commission istituita dalla Conferenza episcopale d'Inghilterra e Galles rende noto che le denunce di abusi sono triplicate grazie alla visita di Benedetto XVI nel Regno Unito (2010)

3 agosto 2011: Benedetto XVI riduce allo stato laicale il sacerdote maltese Charles Pulis condannato solo per pedofilia da un tribunale penale. Il decreto del Santo Padre risale a due settimane prima ma l'Ordine dei missionari di San Paolo non ha dato la notizia finche' un quotidiano locale non ha anticipato il decreto.

7 agosto 2011: in una dichiarazione al "Sunday Times of Malta" Mons. Scicluna dichiara di aver sollecitato la Chiesa di Malta e i suoi organi investigativi ad accelerare il loro lavoro.

10 agosto 2011: la curia di Malta annuncia di avere intenzione di nuove procedure per la lotta agli abusi del clero.

12 agosto 2011: l'arcivescovo di Malta, Mons. Paul Cremona, incontra otto giovani, vittime di abusi sessuali da parte di sacerdoti.

17 agosto 2011: sul sito di Radio Vaticana viene pubblicata una nota in cui la Santa Sede respinge le accuse che sono al centro di un’azione legale presso il Tribunale statunitense di prima istanza nello Stato dell’Oregon. Viene reso noto un documento finora riservato che spiega la verità dei fatti unitamente ad una dichiarazione dell'avvocato Lena.

3 settembre 2011: dopo un'attesa di quasi due mesi la Santa Sede pubblica la risposta al Governo Irlandese, a riguardo del Cloyne Report.
Si tratta di un documento in inglese, della lunghezza di oltre venti pagine, strutturato con chiarezza, in modo da affrontare tutte le questioni sollevate, e dare ad esse risposte argomentate e documentate (Radio Vaticana).
Il testo integrale viene diffuso solo in lingua inglese. Nelle altre lingue una stringata sintesi (qui per quella italiana).
Qui la traduzione in italiano della risposta della Santa Sede. Ringraziamo la redazione de "Il Regno".

8 settembre 2011: il Governo irlandese rilascia una Dichiarazione a proposito della risposta della Santa Sede al Rapporto Cloyne: si ribadiscono le critiche alla lettera del 1997 della Congregazione per il clero, ma si ringrazia il Vaticano per la risposta e si plaude alla collaborazione. Non una solo parola di scusa per la citazione, fuori contesto, di una frase dell'allora cardinale Ratzinger.

9 settembre 2011: il Papa riduce allo stato laicale Thomas H. Teczar (Texas) condannato per pedofilia.

13 settembre 2011: due associazioni di preti pedofili (clicca qui per saperne di più) denunciano alla Corte penale internazionale dell’Aja Benedetto XVI ed i cardinali Bertone, Levada e Sodano per crimini contro l’umanità, perché avrebbero tollerato e reso possibile la copertura sistematica e diffusa di stupri e crimini sessuali contro i bambini in tutto il mondo.
Nessuna reazione da parte della Santa Sede nè il 9 settembre nè nei giorni successivi.

14 settembre 2011: i maggiori editorialisti e commentatori dei quotidiani, insieme a molti giuristi esperti di diritto penale ed internazionale, condannano la decisione di denunciare Benedetto XVI: da un lato mancano le basi giuridiche per un'operazione del genere, dall'altro non si tiene conto della verita': Joseph Ratzinger è il Papa che più di ogni altro nella storia ha combattuto la pedofilia nella Chiesa. Colpire lui non solo è assurdo ma lesivo dei diritti delle vittime.
Mentre le grandi firme si levano a difesa di Benedetto XVI, spiccano l'ostinato silenzio della Santa Sede e l'atteggiamento di alcuni vaticanisti che non fanno nemmeno lo sforzo di ricordare il bene fatto da Benedetto XVI. Qui lo speciale sull'intera vicenda.

20 settembre 2011: in una intervista a TMNews il gesuita tedesco Klaus Mertes, ex rettore del ginnasio Canisius di Berlino, elogia il ruolo di Benedetto XVI e dell'arcivescovo di Vienna nella lotta agli abusi sessuali commessi da sacerdoti e ricorda che la condanna di Maciel e di altri è avvenuta dopo l'elezione di Ratzinger al Pontificato. Mertes denuncia anche l'esistenza di un fronte di negazione presente nella Curia romana.

22 SETTEMBRE 2011: sull'aereo diretto a Berlino, il Papa afferma: "Distinguiamo forse anzitutto la motivazione specifica di quelli che si sentono scandalizzati da questi crimini che sono stati rivelati in questi ultimi tempi. Io posso capire che, alla luce di tali informazioni, soprattutto se si tratta di persone vicine, uno dice: “Questa non è più la mia Chiesa. La Chiesa era per me forza di umanizzazione e di moralizzazione. Se rappresentanti della Chiesa fanno il contrario, non posso più vivere con questa Chiesa”"

23 SETTEMBRE 2011BENEDETTO XVI INCONTRA UN GRUPPO DI VITTIME DI PRETI PEDOFILI TEDESCHI.
Qui lo speciale.

25 settembre 2011: nel discorso ai cattolici impegnati nella Chiesa e nella società nel Konzerthaus di Friburgo, il Papa afferma: "Questo scandalo, che non può essere abolito se non si vuole abolire il cristianesimo, purtroppo, è stato messo in ombra proprio recentemente dagli altri scandali dolorosi degli annunciatori della fede. Si crea una situazione pericolosa, quando questi scandali prendono il posto dello skandalon primario della Croce e così lo rendono inaccessibile, quando cioè nascondono la vera esigenza cristiana dietro l’inadeguatezza dei suoi messaggeri".

30 settembre 2011: costretto alle dimissioni il fondatore dell'agenzia Zenit, Jesus Colina. Qui il comunicato. Colina fa affermazioni importantissime come la seguente: "Le vicende di padre Marcial Maciel e il modo nel quale la congregazione ci ha informato, occultando fatti rilevanti, ha fatto che in occasioni non abbiamo adempito pienamente al nostro dovere di informare secondo la visione del Papa e la Santa Sede". I mass media non solo non esprimono solidarietà ad un collega giornalista ma ignorano completamente la vicenda. Fanno eccezione alcune agenzie ed Andrea Bevilacqua per "Italia Oggi".

10 ottobre 2011: lasciano i i sei caporedattori delle diverse edizioni in lingua di Zenit per dissenso con i Legionari di Cristo. Essi, fra l'altro affermano: "Dopo anni di feconda collaborazione con i Legionari di Cristo, deploriamo la decisione della Congregazione di sottolineare la dipendenza istituzionale dell'agenzia in questa nuova fase. Il progetto iniziale non voleva rappresentare una congregazione in particolare, ma tutta la Chiesa".
I mass media ignorano completamente anche questa notizia ad eccezione di TMNews e di Salvatore Izzo.

19 ottobre 2011: il Delegato Pontificio, card. De Paolis, traccia le prime conclusioni sul cammino dei membri consacrati del Regnum Christi dopo la visita apostolica.

20 ottobre 2011: Benedetto XVI riceve in udienza i vescovi australiani e dichiara: "È vero che il vostro impegno pastorale è stato reso più gravoso dai peccati e dagli errori del passato di altri, tra i quali purtroppo anche alcuni sacerdoti e religiosi; ma ora avete il compito di continuare a riparare agli errori del passato con onestà e apertura, al fine di costruire, con umiltà e decisione, un futuro migliore per tutte le persone coinvolte".

21 ottobre 2011: ricevendo in udienza il nuovo Ambasciatore dei Paesi Bassi presso la Santa Sede, il Papa ha così affermato: "Pur riconoscendo con umiltà che i suoi membri non sempre sono all’altezza degli alti criteri morali che essa propone, la Chiesa non può far altro che continuare a esortare tutti, inclusi i suoi membri, a cercare di fare qualsiasi cosa sia in accordo con la giustizia e la giusta ragione e a opporsi a qualunque cosa sia a esse contraria".

25 ottobre 2011: il Papa ordina un'inchiesta sugli abusi sessuali commessi nella Ealing Abbey e nella vicina scuola indipendente St Benedict a Londra.

3 novembre 2011intervento di mons. Scicluna sul ruolo della Chiesa nella tutela dei minori durante il Seminario internazionale promosso presso il Senato della Repubblica a Roma da Telefono Azzurro insieme all’International Centre for Missing & Exploited Children (ICMEC), ed in collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e l’americana Mayo Clinic.

13 novembre 2011Durissime critiche al card. De Paolis per come sta gestendo la vicenda dei Legionari di Cristo.

15 novembre 2011: viene diffuso un comunicato della Comunità delle Beatitudini (Francia) in cui si prende atto con “lucidità, umiltà e pentimento” dei “gravi delitti” che un gruppo “ristretto” di suoi membri, tra cui il fondatore, ha commesso in materia di abusi sessuali al suo interno. Il comunicato è firmato dal Commissario pontificio nominato in maniera straordinaria dalla Santa Sede nel 2010, il padre domenicano Henry Donneaud, e dal Consiglio generale della Comunità. Qui lo speciale.

21 novembre 2011: Benedetto XVI nomina Arciprete della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore Mons. Santos Abril y Castelló. Sostituisce il card. Bernard Law, arcivescovo emerito di Boston, contestato in Patria per la gestione dello scandalo dei preti pedofili. Nel Bollettino Ufficiale della Santa Sede non compare la rinuncia di Law, come nota Phil Lawler.

21 novembre 2011Lettera del card. De Paolis con cui il delegato pontificio per i Legionari di Cristo dà indicazioni concrete sul cammino che i consacrati del “Regnum Christi” devono percorrere dopo il “commissariamento”. Qui il commento di Giacomo Galeazzi.

26 novembre 2011: Benedetto XVI nomina Nunzio Apostolico in Irlanda Mons. Charles John Brown, Officiale della CDF e collaboratore dell'allora cardinale Ratzinger per molti anni.
Qui lo speciale sulla storica nomina.

26 novembre 2011: ricevendo in udienza i vescovi degli Stati Uniti, Benedetto XVI, fra l'altro, afferma: "Ho voluto riconoscere personalmente la sofferenza inflitta alle vittime e gli sforzi onesti compiuti per garantire l'incolumità dei nostri bambini e per affrontare in modo appropriato e trasparente le accuse quando vengono mosse. Auspico che gli sforzi coscienziosi della Chiesa per affrontare questa realtà aiuteranno tutta la comunità a riconoscere le cause, la vera portata e le conseguenze devastanti dell'abuso sessuale e a rispondere con efficacia a questa piaga che affligge tutti i livelli della società. Per lo stesso motivo, proprio come la Chiesa si attiene giustamente a parametri precisi a questo proposito, tutte le altre istituzioni, senza eccezioni, dovrebbero attenersi agli stessi criteri".

29 novembre 2011: La Corte d'appello di Bruxelles dichiara non valide le perquisizioni effettuate nel giugno 2010 nella sede dell'arcidiocesi di Malines-Bruxelles nell’ambito dell’inchiesta sugli abusi sessuali da parte di membri del clero.

8 dicembre 2011: durante il tradizionale Atto di Venerazione alla Madonna Immacolata, in Piazza di Spagna, Benedetto XVI ha, fra l'altro, affermato: "L’unica insidia di cui la Chiesa può e deve aver timore è il peccato dei suoi membri. Mentre infatti Maria è Immacolata, libera da ogni macchia di peccato, la Chiesa è santa, ma al tempo stesso segnata dai nostri peccati".

16 dicembre 2011: In Olanda viene pubblicato il Rapporto della commissione Deetman sugli abusi sessuali nel clero. L'ex ministro Deetman è stato incaricato nel 2010 dalla Conferenza episcopale e dai responsabili degli ordini religiosi dei Paesi Bassi con il compito di verificare le accuse.

2 gennaio 2012: a dieci anni dall'esplosione dello scandalo dei preti pedofili, l'arcivescovo di Boston, card. O'Malley, rilascia un'intervista in cui parla dei progressi fatti in questo decennio.

3 gennaio 2012: il giudice Ann Mesle (USA) inguaia il presidente dello Snap che si era rifiutato di consegnare documentazione e corrispondenza su un sacerdote del Missouri accusato di abusi.

16-17 gennaio 2012perquisizioni nelle diocesi di Malines-Bruxelles, di Anversa, Hasselt e Bruges.

13-20 gennaio 2012: sul numero 3 dell'Espresso viene pubblicato un importante dossier di Sandro Magister con la ricostruzione del "caso" Maciel.

24 gennaio 2012: Documenti della Corte del Missouri dimostrerebbero che lo SNAP cospira con alcuni avvocati e media per diffamare il clero prima del processo (clicca qui).

2 febbraio 2012: in una intervista alla Radio Vaticana mons. Scicluna, fra l'altro, afferma: "La leadership molto forte del Santo Padre Benedetto XVI è di grande ispirazione per tutti perché si faccia bene e si faccia prima di tutto quello che possiamo per prevenire e, dove c’è la ferita, per curarla con attenzione e con amore".

6 febbraio 2012-9 febbraio 2012: SI SVOLGE A ROMA IL SIMPOSIO PER I VESCOVI CATTOLICI E I SUPERIORI DEGLI ORDINI RELIGIOSI SUGLI ABUSI SESSUALI SUI MINORI "VERSO LA GUARIGIONE ED IL RINNOVAMENTO"

I TESTI DEGLI INTERVENTI DEI RELATORI AL SIMPOSIO "VERSO LA GUARIGIONE ED IL RINNOVAMENTO"

6 febbraio 2012: in un Messaggio al Simposio scritto dal card. Bertone a nome del Papa si legge: "la cura delle vittime deve essere una preoccupazione prioritaria della comunità cristiana, e vada di pari passo con un profondo rinnovamento della Chiesa ad ogni livello".

6 febbraio 2012: nella prolusione del card. Levada al Simposio vi si legge, fra l'altro: "in questi ultimi anni in varie parti del mondo, il Papa ha dovuto subire attacchi da parte dei media, quando invece avrebbe dovuto ricevere la gratitudine di tutti noi, nella Chiesa e fuori...Il Papa "ha dato l'esempio personale dell'importanza di ascoltare le vittime in molte sue visite pastorali, in Gran Bretagna, Malta, Germania, Australia e Stati Uniti".

7 febbraio 2012: al Simposio drammatica testimonianza di una vittima di abusi in Irlanda, Marie Collins. In conferenza stampa la signora afferma: "Il Papa è "dietro” a questo simposio. È stato il primo a dare l’esempio mettendosi lui stesso in ascolto delle vittime..."

9 febbraio 2012: dopo il Simposio nasce il centro e-learning per la prevenzione delle violenze sessuali sui minori finanziato anche dal Papa.

10 febbraio 2012: l’avvocato Jeff Anderson deposita presso la Corte distrettuale del Wisconsin una notifica di archiviazione relativa all’azione legale denominata "John Doe 16 v. Holy See”. Si tratta del famigerato "caso" Murphy che nel 2010 diventò una sorta di simbolo nella battaglia del New York Times contro Benedetto XVI e la Santa Sede.
Qui il commento di Andrea Tornielli e qui la traduzione della dichiarazione dell'avvocato della Santa Sede, Jeffrey S. Lena.

14 febbraio 2012: Benedetto XVI riduce allo stato laicale tre preti colombiani accusati di pedofilia. Altri due sotto processo in CDF.

15 febbraio 2012: Legionari di Cristo, si dimette Malen Oriol, la leader della branca femminile. Lasciano anche una trentina di altre donne. Qui la notizia.

15 febbraio 2012: muore Lelio Cantini, ridotto allo stato laicale nel 2008 da Papa Benedetto XVI. Qui i particolari della vicenda.

16 febbraio 2012Lettera del Cardinale Velasio De Paolis ai membri consacrati del Regnum Christi.

17 febbraio 2012: il delegato pontificio per i Legionari di Cristo, cardinale Velasio de Paolis, nomina vicario generale della Congregazione il 37enne tedesco padre Sylvester Heereman.
Il 50enne brasiliano padre Deomar De Guedes viene cooptato nel governo centrale dei Legionari come secondo consigliere generale. Qui i particolari.

3 marzo 2012: il direttore dello SNAP Clohessy rifiuta di rispondere a molte domande della Corte del Missouri e ammette che lo SNAP ha emesso comunicati stampa con informazioni false (clicca qui).

6 marzo 2012: il direttore dello SNAP Clohessy ammette di avere pubblicato informazioni false e di avere utilizzato personale non qualificato per sostenere le vittime. Clicca qui. In italiano solo qui e qui.

8 marzo 2012intervento dell’arcivescovo Silvano M. Tomasi, osservatore permanente della Santa Sede presso l’ufficio delle Nazioni Unite e Istituzioni Specializzate a Ginevra, durante la 19ª sessione ordinaria del Consiglio dei diritti dell’uomo

9 marzo 2012: il rappresentante vaticano presso le agenzie dell'Onu di Ginevra, monsignor Silvano Tomasi, ha così affermato: "La Chiesa Cattolica si e' veramente impegnata a prendere delle misure molto strette e molto esigenti" per contrastare il fenomeno della pedofilia".

9 marzo 2012: ricevendo alcuni vescovi degli Stati Uniti in visita "ad limina", Benedetto XVI ha, fra l'altro, affermato: "È mia speranza che la Chiesa negli Stati Uniti, per quanto frenata dagli eventi dell'ultimo decennio, perseveri nella sua missione storica di educare i giovani e, in tal modo, di contribuire al consolidamento di quella sana vita familiare che è la garanzia più sicura della solidarietà intergenerazionale e della salute della società nel suo insieme".

10 marzo 2012: Italia Oggi è l'unico quotidiano italiano a riportare, in un articolo di Bevilacqua, la notizia della deposizione di David Clohessy, leader dello Snap, relativa alla pubblicazione di notizie false. Assordante ed imbarazzante il silenzio di tutti gli altri media, laici e cattolici.

15 marzo 2012: in una intervista all'Osservatore Romano, l'arcivescovo di Dublino, Mons. Diarmuid Martin, ha fra l'altro affermato: "La nostra comunità è ferita, addolorata per le sofferenze che ancora oggi sopportano i minori vittime degli abusi subiti, per quelle dei loro familiari. Ma è anche una Chiesa che ha decisamente preso la strada del rinnovamento più profondo, sulle linee tracciate da Benedetto XVI nella sua lettera ai vescovi del Paese".

15 marzo 2012: in un articolo pubblicato su "Civiltà Cattolica", il gesuita Hans Zollner, fra l'altro, afferma: "Esortando la Chiesa Cattolica a confrontarsi con quella che egli stesso ha definito la piaga aperta degli abusi, Benedetto XVI sostiene e incoraggia ogni sforzo per rispondere con carita' evangelica alla sfida di offrire ai bambini e agli adulti indifesi un ambiente che conduca alla loro crescita umana e spirituale".

20 marzo 2012: pubblicato il documento conclusivo della Visita Apostolica ordinata da Benedetto XVI nella Lettera ai Cattolici Irlandesi. Qui lo speciale del blog e qui la sintesi dei risultati della Visita Apostolica alla chiesa d'Irlanda.

5 maggio 2012: in occasione della Giornata nazionale contro la pedofilia, Don Fortunato Di Noto così dichiara a Radio Vaticana: "Credo che scopriremo sempre di più la grandezza di Benedetto XVI per aver, con paternità, con fermezza e lucidità, affrontato veramente il problema. Un problema che non è legato solo allo scandalo con il quale alcuni sacerdoti hanno macchiato il volto bello della Chiesa e quindi il volto stesso di Cristo e così i bambini stessi coinvolti in questo turpe abuso. Credo che l’intenzione non sia solo quella, ma sia anche nel dire che la Chiesa, nata dalla Croce di Cristo – nata in un certo senso da un Bambino “crocifisso” – ancora ribadisce la forza pedagogica, la forza risanatrice di un possibile cammino di redenzione e di liberazione. La forza del nostro Pontefice è la forza che nasce veramente dalla verità: è una verità che ci sta rendendo liberi, è la verità che afferma che il sacerdozio è un dono straordinario, grande, che non possiamo assolutamente strumentalizzare per alcun fine, se non soltanto per ribadire la bellezza di una fede che può generare nuovi uomini, nuove donne. Soprattutto attraverso i bambini, la Chiesa si sta totalmente rinnovando".

11 maggio 2012: L'agenzia Ap riferisce che la Congregazione per la dottrina della fede sta indagando sugli abusi commessi da sette sacerdoti appartenenti ai Legionari di Cristo.

11 maggio 2012: Padre Lombardi conferma la notizia dell'indagine sui Legionari di Cristo precisando che "sono stati direttamente i superiori ecclesiastici competenti" a segnalare alla Congregazione per la dottrina della fede i casi sottoposti ad indagine.

15 maggio 2012Comunicato relativo alle accuse di delitti gravi commessi da Legionari di Cristo.

15 maggio 2012Il card. De Paolis nomina i nuovi responsabili del Regnum Christi.

17 maggio 2012: Benedetto XVI riduce allo stato laicale il vescovo Raymond Lahey per possesso di materiale pedopornografico.

22 maggio 2012pubblicate le "Linee guida per i casi di abuso sessuale nei confronti di minori da parte di chierici" della Cei. Qui il testo integrale, qui lo speciale del blog.


13 giugno 2012il card. Marc Ouellet, legato pontificio per la celebrazione del 50° Congresso eucaristico internazionale di Dublino incontra un gruppo rappresentativo di vittime di abusi sui minori nella Chiesa. Il cardinale celebra anche una Messa nella basilica di St.Patrick e durante l’omelia afferma : "Papa Benedetto XVI mi ha chiesto, come suo legato pontificio, di venire a Lough Derg e chiedere perdono a Dio per i tempi in cui membri della Chiesa hanno abusato sessualmente di bambini, non solo in Irlanda, ma ovunque nella Chiesa. Vengo qui - ha aggiunto - con il preciso intento di cercare il perdono di Dio e delle vittime, per il grave peccato di abuso sessuale sui bambini compiuto dai chierici. Abbiamo imparato nel corso degli ultimi decenni quanto dolore e quanta disperazione hanno causato gli abusi alle migliaia di vittime. Abbiamo imparato anche che la risposta a questi crimini data da alcune autorità della Chiesa è stata spesso inadeguata e inefficiente per fermare i crimini, nonostante le chiare indicazioni contenute nel Codice di diritto canonico" (clicca qui).

17 giugno 2012: nel videomessaggio registrato in occasione della chiusura del 50° Congresso Eucaristico Internazionale che si è svolto a Dublino (Irlanda), il Santo Padre, fra l'altro, afferma: "Ringraziamento e gioia per una così grande storia di fede e di amore sono stati di recente scossi in maniera orribile dalla rivelazione di peccati commessi da sacerdoti e persone consacrate nei confronti di persone affidate alle loro cure. Al posto di mostrare ad essi la strada verso Cristo, verso Dio, al posto di dar testimonianza della sua bontà, hanno compiuto abusi su di loro e minato la credibilità del messaggio della Chiesa. Come possiamo spiegare il fatto che persone le quali hanno ricevuto regolarmente il corpo del Signore e confessato i propri peccati nel sacramento della Penitenza abbiano offeso in tale maniera? Rimane un mistero. Eppure evidentemente il loro cristianesimo non veniva più nutrito dall’incontro gioioso con Gesù Cristo: era divenuto semplicemente un’abitudine".

2 luglio 2012: Benedetto XVI nomina Mons. Gerhard Ludwig Müller nuovo Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede. Succede al card. William Joseph Levada che va in pensione.

6 luglio 2012: in una intervista al mensile Jesus, Mons. Scicluna afferma, a proposito del Simposio tenutosi nel febbraio 2012: "Non è che in queste poche settimane abbiamo visto una rivoluzione di mentalità, ci vorrà tempo e pazienza, ma sotto la guida umile e coraggiosa del Santo Padre il seme giusto è stato messo nel solco della Chiesa".

7 luglio 2012Disponibili in libreria gli Atti del Simposio sugli abusi sessuali su minori (febbraio 2012).

7 luglio 2012: in una intervista a Radio Vaticana padre Hans Zollner, fra l'altro, afferma: "Il segnale più forte sono stati gli incontri del Santo Padre con le vittime; le parole che ha usato nella Lettera ai cattolici in Irlanda: tutto rappresenta un grande ed impressionante sforzo di tornare nel passato e di vedere tutte queste colpe, tutti questi peccati, tutti questi crimini che sono stati commessi da parte di ministri della Chiesa, ma anche di quei superiori che hanno nascosto, che hanno cercato - anche - di negare il fatto. Il Papa stesso è testimone per eccellenza del fatto che così non è possibile andare avanti: dobbiamo fare giustizia alle vittime del passato e dobbiamo fare tutto ciò che è possibile per prevenire abusi".

11 luglio 2012Resoconto del card. De Paolis sul processo di rinnovamento della Legione di Cristo della vita consacrata nel movimento Regnum Christi. Clicca qui per leggere il testo della lettera. 

11 luglio 2012: L'Osservatore Romano pubblica la prefazione del volume "Verso la Guarigione e il Rinnovamento. Simposio 2012 della Pontificia Università Gregoriana sugli abusi sessuali su minori".

17 luglio 2012: il sito del settimanale Jesus pubblica il testo integrale dell'intervista di Vittoria Prisciandaro a Mons. Charles Scicluna, Promotore di giustizia per la Congregazione per la dottrina della fede.


20 agosto 2012: Michael Mosman, giudice della Corte distrettuale federale di Portland (Oregon), stabilisce che la Santa Sede «non può essere considerata come il datore di lavoro» dei sacerdoti e dunque responsabile in sede civile per gli abusi sessuali commessi dai chierici. Clicca qui per i accedere allo speciale del blog.

5 settembre 2012: a Twickenham, nel Regno Unito, presso il St. Mary’s University College, si tiene un incontro sul tema “Redeeming Power: Overcoming Abuse in Church and Society”. Mons. Scicluna ha così risposto ad una domanda sulla disponibilità del Vaticano a guardare a fondo i problemi che hanno creato le situazioni in cui si sono potuti verificare gli abusi sessuali: "Secondo me, questa volontà è chiara, quando si segue veramente il Magistero del Santo Padre. Sappiamo che la sua parola è una parola limpida, chiara, e che è teologicamente fondata, ma anche di grande ispirazione per tutti. Direi anche che il Vaticano è fatto di persone ed evidentemente siamo tutti su un cammino di conversione, ma se vogliamo dire dove va la “Barca di Pietro”, bisogna guardare chi la guida. E Benedetto XVI è un ottimo timoniere a questo riguardo e ha una leadership indiscussa e apprezzata da tutti".


10-11 settembre 2012: preso atto dell'ennesimo silenzio vaticano sugli attacchi sferrati da più parti a Papa Benedetto XVI, il blog ripropone i post relativi alle tre lettere scritte dall'allora cardinale Ratzinger nel 1988 e rese note nel dicembre del 2010. Clicca qui per la segnalazione.


19 settembre 2012: Indagine della Santa Sede su un sacerdote scozzese accusato di pedofilia ma rimesso in libertà dalla magistratura perchè il reato è prescritto.


9 ottobre 2012: il Papa "accetta le dimisioni" del vescovo di Iquique (Cile), Marco Antonio Ordenes Fernandez, accusato di aver abusato sessualmente di minori.


11 ottobre 2012: il direttore generale dei Legionari di Cristo, nonché responsabile del movimento laicale Regnum Christi, padre Alvaro Corcuera, ottiene un "tempo di riposo per motivi di salute" dal cardinale Velasio De Paolis. Clicca qui per i particolari.

11 ottobre 2012: al termine della fiaccolata organizzata nel giorno dell'apertura dell'Anno della Fede, Benedetto XVI, fra l'altro, afferma: "In questi cinquant’anni abbiamo imparato ed esperito che il peccato originale esiste e si traduce, sempre di nuovo, in peccati personali, che possono anche divenire strutture del peccato. Abbiamo visto che nel campo del Signore c’è sempre anche la zizzania. Abbiamo visto che nella rete di Pietro si trovano anche pesci cattivi. Abbiamo visto che la fragilità umana è presente anche nella Chiesa, che la nave della Chiesa sta navigando anche con vento contrario, con tempeste che minacciano la nave e qualche volta abbiamo pensato: «il Signore dorme e ci ha dimenticato»".


Ottobre 2012: Pubblicato il testo "Con il Papa contro la omoeresia". Traduzione dell'articolo di Don Dariusz Oko, dottore di ricerca del Dipartimento di Filosofia.


27 ottobre 2012: il Vaticano condanna con durezza gli abusi sessuali compiuti da Jimmy Savile (BBC). Decaduta l'onoreficenza concessa nel 1990 da Papa Wojtyla.


24 novembre 2012: il Papa nomina mons. William Crean vescovo di Cloyne (Irlanda). 


13 dicembre 2012: abusi all'Istituto Provolo di Verona, la Curia condanna due sacerdoti. Applicata la "riforma Ratzinger". Clicca qui.


22 dicembre 2012: il Papa nomina don Robert W. Oliver (Boston) nuovo promotore di giustizia della Congregazione della Dottrina della Fede. Clicca qui.


10 gennaio 2013: il Papa nomina padre Brendan Leahy vescovo della diocesi di Limerick (Irlanda).


18 gennaio 2013: il Papa affianca al card. Brady (Primate d'Irlanda) un Vescovo Coadiutore, Mons. Eamon Martin. Clicca qui.


30 gennaio 2013: il Papa ha voluto manifestare personalmente il suo incoraggiamento e apprezzamento per le nuove iniziative di lotta agli abusi sessuali compiuti da ecclesiastici e prevenzione della pedofilia scaturite dal Simposio internazionale del 2012 alla Gregoriana. Consegnati al Santo Padre gli atti del medesimo Simposio. Clicca qui.


1° febbraio 2013: l'arcivescovo di Los Angeles, José Gómez, annuncia di aver sollevato il suo predecessore, cardinale Roger Mahony, da tutti i suoi impegni pubblici nella Chiesa per la cattiva gestione dei presunti abusi sessuali su bambini. Clicca qui.


1° febbraio 2013: l’arcidiocesi di Los Angeles rende pubblici i dossier personali di 126 sacerdoti accusati di molestie e abusi sessuali sui minori. I documenti coprono un arco di 75 anni. Clicca qui.


3 febbraio 2013: un libro del giornalista olandese Ekke Overbeek denuncia: "In Polonia potrebbero esserci migliaia di vittime di preti pedofili". Clicca qui.


5 febbraio 2013: presentazione del volume che raccoglie gli atti del Simposio "Verso la guarigione e il rinnovamento". Clicca qui.


5 febbraio 2013: a margine della presentazione del volume che raccoglie gli atti del Simposio "Verso la guarigione e il rinnovamento", il nuovo Promotore di Giustizia della CDF, padre Robert W. Oliver, incontrando i giornalisti ha così affermato: "A Roma intendo muovermi in continuita' con gli sforzi dei superiori della CDF e del mio predecessore, monsignor Scicluna, portando certamente però anche la mia esperienza maturata negli Stati Uniti. Ma una voce si distingue tra tutte nella Chiesa: è quella di Papa Benedetto che ci dice come dobbiamo affrontare il dramma degli abusi".  

Ha inoltre aggiunto: "Anche nei Paesi dove questo aspetto non è regolato da leggi specifiche, resta per la Chiesa un obbligo morale di collaborazione con le autorità civili". Clicca qui.

6 febbraio 2013: Radio Vaticana pubblica il testo integrale dell'intervento del  Promotore di Giustizia della CDF, padre Robert W. Oliver, in occasione della presentazione del volume che raccoglie gli atti del Simposio "Verso la guarigione e il rinnovamento".


11 febbraio 2013: Benedetto XVI annuncia la sua intenzione di rinunciare al Ministero Petrino.


11 febbraio 2013 - 28 febbraio 2013: una miriade di articoli riconosce la strenua lotta di Benedetto XVI nel combattere la pedofilia nella Chiesa. Fra i tantissimi attestati di stima ricordiamo le interviste di Mons. Scicluna al Secolo XIX ed a Repubblica. In quest'ultima l'ex promotore di giustizia della CDF, fra l'altro, afferma: "Nel 2004 Maciel festeggiò nella basilica di San Paolo Fuori le Mura i sessant' anni di sacerdozio. Andò tutta la curia romana, vescovi e cardinali compresi. L' unico che rimase a casa fu Ratzinger, allora prefetto della Dottrina della fede. Sapeva bene, infatti, chi aveva davanti tanto che un mese dopo diede ufficialmente l' abbrivio all' investigazione vaticana nei suoi confronti. Fu una sofferenza enorme per lui perché era ben consapevole di quanta considerazione Maciel godesse nella curia romana. Eppure agì andando contro corrente per amore della verità...".


28 FEBBRAIO, ORE 20: SI CONCLUDE IL LUMINOSO PONTIFICATO DI PAPA BENEDETTO XVI


5 aprile 2013: ricevendo in udienza il Prefetto della CDF, Mons. Gerhard Ludwig Müller, il nuovo Papa Francesco ha riconosciuto la strenua lotta di Benedetto XVI contro la pedofilia nella Chiesa.

Si legge nel comunicato: "il Santo Padre ha raccomandato in particolar modo che la Congregazione, continuando nella linea voluta da Benedetto XVI, agisca con decisione per quanto riguarda i casi di abusi sessuali...". Qui tutti gli articoli.

Vedi anche:


IL PAPA E GLI ABUSI NELLA CHIESA. L'INTERVENTO DECISIVO DI BENEDETTO XVI. UNA CRONOLOGIA (Armin Schwibach)

Dossier: der Papst und der Missbrauch in der Kirche (Armin Schwibach)