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mercoledì 17 luglio 2013

Papa Francesco: tutelare la vita dal concepimento fino alla morte naturale (Izzo)

PAPA: TUTELARE LA VITA DAL CONCEPIMENTO ALLA MORTE NATURALE

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 17 lug. 

In un messaggio ai cattolici di Irlanda, Scozia, Inghilterra e Galles, Papa Francesco invita a difendere la vita dal concepimento fino alla morte naturale. Il Pontefice - prendendo lo spunto dall'annuale Giornata per la vita che lì si celebra domenica 28 luglio - sottolinea il "valore inestimabile della vita umana". "Anche i piu' deboli e i piu' vulnerabili i malati, gli anziani, i non nati e i poveri, sono capolavori della creazione di Dio, fatti a sua immagine, destinati a vivere per sempre, e meritevoli della massima riverenza e rispetto", si legge nel testo.
Il Papa eleva poi la sua preghiera affinche' la Giornata "contribuisca ad assicurare che la vita umana riceva sempre la protezione che le e' dovuta". 

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Papa Francesco: tutelare la vita dal concepimento fino alla morte naturale

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martedì 25 giugno 2013

Irlanda, l'aborto volontario cambierà radicalmente la cultura medica (Sir)

IRLANDA

"L'aborto volontario cambierà radicalmente la cultura medica"

La Chiesa cattolica in campo contro il disegno di legge "Abortion Bill". Promossa una campagna di promozione culturale con un dossier dal titolo "Choose life 2013" rivolto ai fedeli, alle newsletter e ai siti web delle parrocchie e finalizzato a sostenere la campagna di promozione sulla posizione della Chiesa nei confronti della vita umana nascente

La Chiesa cattolica irlandese non demorde: l’Irlanda deve rimanere il Paese che riesce a garantire la più alta sicurezza alla maternità e questo succede grazie ad una legislazione che fino ad oggi ha assicurato standard elevatissimi di assistenza e cura per la salute delle donne e dei bambini nascituri. Legislazione che ora il governo vuole radicalmente cambiare introducendo con un disegno di legge “Abortion Bill”, l’aborto volontario.

Un momento storico per l’Irlanda. Si tratta di un momento storico per l’Irlanda: ad accelerare l’iter legislativo era stata lo scorso ottobre la terribile tragedia della morte di una donna 31enne di origine indiana e di religione Hindu, Savita Halappanavar, per setticemia in un ospedale dopo che le era stata rifiutata l’interruzione di gravidanza. Il caso, in seguito al quale si è aperta un’inchiesta, ha riacceso con toni molto aspri il dibattito fino a che in aprile il governo ha ufficialmente annunciato la sua volontà di dare via libera ad una radicale riforma della legge. I vescovi cattolici irlandesi hanno manifestato da sempre il loro disappunto con dichiarazioni e comunicati ufficiali. E sabato 8 giugno decine di migliaia di persone si sono date appuntamento a Dublino per una Veglia di preghiera “per il Diritto alla vita delle Madri e dei loro bambini nascituri”. “The Choose Life: We Cherish them Both”, era lo slogan dell’evento che significa: “La scelta della Vita: abbiamo cura di entrambi”, madri e figli. 

Campagna di promozione culturale. L’ultima iniziativa in ordine cronologico è un dossier dal titolo “Choose life 2013” rivolto ai fedeli, alle newsletter e ai siti web delle parrocchie e finalizzato a sostenere la campagna di promozione sulla posizione della Chiesa nei confronti della vita umana nascente. A redigerlo è il Catholic Communications Office per diffondere una maggiore conoscenza rispetto all’insegnamento della Chiesa, al disegno di legge sull’aborto nonché una serie di proposte di preghiere e di riflessioni che possono essere trovati anche sul sito web, www.chooselife2013.ie. “In virtù della loro comune umanità - si legge nel dossier - la vita di una madre e di un bambino sono entrambe sacre. La Chiesa non insegna che la vita di un bambino nel grembo materno debba essere preferito a quella della madre. Tuttavia, poiché un bambino in grembo non ha voce, c’è il rischio che qualcuno pensi che sia meno umano o meno degno di vivere”. Nel dossier si usano parole molto forti riguardo alla “Abortion Bill” perché “il disegno di legge sull’aborto non contiene nessuna procedure per dare attuazione all’’obbligo di cura’ dovuto al nascituro; non vi è alcun processo di appello; nessun sedativo da somministrare al bambino prima che gli venga tolta la vita; non vi sono le necessarie valutazioni dei rischi per l’interruzione anticipata e nessun rimedio per un bambino che sopravvive a un aborto, ma soffre di complicazioni mediche a seguito della cessazione anticipata di gravidanza”. 

La voce dei vescovi. Per i vescovi irlandesi la proposta del governo “cambierà radicalmente la cultura della pratica medica in Irlanda”, si legge in un comunicato diffuso qualche giorno fa dai vescovi cattolici. E aggiungono: “L’insegnamento della Chiesa cattolica è chiaro: laddove una donna in stato di gravidanza necessita trattamenti medici che possono mettere a rischio la vita del bambino, questi trattamenti sono eticamente permissibili, dopo che sia stato compiuto ogni sforzo per salvare entrambi. Ma questo è differente dall’aborto che è un atto diretto ed intenzionale di porre fine alla vita del bambino”. Nel documento, i vescovi sollevano anche la questione circa la “libertà di coscienza” perché anche se la legge passasse, mai nessuna istituzione e nessun operatore medico può essere obbligato a praticare un aborto contro la sua volontà.

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mercoledì 15 maggio 2013

Papa Francesco: necessità di promuovere e difendere la vita umana dal concepimento al suo naturale declino

Durante l'udienza generale Francesco ha cosi' dichiarato durante i saluti in italiano ai fedeli polacchi:

Do il mio cordiale benvenuto ai pellegrini polacchi. Saluto i membri dell’Associazione Civitas Christiana di Stettino, organizzatori della locale Marcia per la Vita in cui da diversi anni partecipano migliaia di persone. Questa iniziativa ricordi a tutti la necessità di promuovere e difendere la vita umana dal concepimento al suo naturale declino. Imploriamo lo Spirito Santo affinché i cuori degli uomini siano pervasi dalla Verità che rende liberi e dall’Amore di Dio che ci dispone ad essere testimoni del Vangelo. Tutti voi benedico di cuore.

Resta valido cio' che dicevamo ieri: se Papa Francesco dice qualcosa di scomodo o di mediaticamente scorretto, la notizia difficilmente passa il "filtro" dei mezzi di comunicazione.
Prima o poi sociologi e psicologi dovranno interrogarsi sul "fenomeno".
R.

domenica 12 maggio 2013

Marcia per la Vita 2013. Comunicato finale

Riceviamo e con piacere pubblichiamo:

MARCIA PER LA VITA: 40MILA IN PIAZZA, CON PAPA FRANCESCO BENEDICENTE

La Marcia per la Vita ha portato oggi a Roma 40mila persone, che il Papa ha salutato al Regina Coeli e ha poi incontrato avvicinandosi al corteo sulla papamobile in via della Conciliazione. L'accoglienza di Papa Francesco rappresenta, secondo i promotori dell'evento, il più alto riconoscimento per l'iniziativa e la conferma della sensibilità del Pontefice ai principi non negoziabili, a cominciare dal diritto alla vita.

La Marcia per la Vita è iniziata al Colosseo con i saluti dei numerosi rappresentanti di movimenti pro-life giunti da tutto il mondo, tra i quali Jeanne Monahan, presidente della March for Life di Washington, Lila Rose, considerata dall'organizzazione abortista Planned Parenthood come la nemica numero uno, Geoffrey Strickland, di Priest for Life, il dottor Xavier Dor, medico condannato 15 volte in Francia per aver lottato contro l'aborto, Blondine Serieyx, rappresentante della Manif pour tous francese, Antony Burkhard, rappresentante di Droit de naitre, altra associazione francese impegnata nella difesa della vita e Federica Iannace Swift, dell'irlandese Youth Defence .

"La nostra Marcia è quella di un popolo della vita che, difendendo la vita, vuole infondere nuova vita in una società che si decompone e muore", ha detto Virginia Coda Nunziante, portavoce dell'evento, nel suo discorso di apertura. Ha parlato anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che ha denunciato la "strage degli innocenti" che si consuma con l'aborto. Il primo cittadino ha seguito il corteo fino a Piazza Venezia. Ha percorso invece  tutto il tragitto della Marcia, dal Colosseo a Castel Sant'Angelo, Sua Emin. il card. Raymond Leo Burke, il quale, nell'adorazione eucaristica tenutasi alla vigilia, ha definito la manifestazione "espressione di fede cattolica e atto di servizio alla società in cui viviamo e al suo bene comune".

La Marcia si è svolta in un clima pacifico e festoso, in un tripudio di bandiere, di slogan e di cartelli grandi e piccoli inneggianti alla vita e contro la legislazione abortista vigente in Italia e altri Paesi del mondo. Tantissimi i giovani e le famiglie con bambini, a testimoniare che non di battaglia di retroguardia si tratta, ma di lotta per un avvenire e una società più giusti.

Foltissimo il numero dei religiosi presenti, tra i quali l'Istituto del Verbo Incarnato, i Francescani dell’Immacolata e gli Orionini, questi ultimi guidati dal loro superiore generale don Flavio Peloso. ,

Hanno partecipato alla Marcia, rigorosamente apartitica e senza slogan e simboli politici, diversi parlamentari, tra cui Maurizio Gasparri, Giorgia Meloni, Maurizio Sacconi, Eugenia Roccella, Carlo Giovanardi, Stefano De Lillo, Carlo Casini e Paola Binetti.

La manifestazione si è conclusa in piazza san Pietro, dove il Papa, che già aveva salutato la Marcia per la Vita nel suo Regina Coeli, è sceso tra la folla incontrando i partecipanti.

Roma, 12 maggio 2012

Papa Francesco: rispettare la vita dal concepimento, proteggere l'embrione. 30mila alla Marcia per la Vita. La Santa Messa ed il Regina Coeli nella cronaca di Salvatore Izzo

PAPA: RISPETTARE VITA DA CONCEPIMENTO, PROTEGGERE EMBRIONE 

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 12 mag. 

Papa Francesco ha lanciato un appello per la difesa della vita e la protezione dell'embrione, salutando in piazza San Pietro i partecipanti alla "Marcia per la vita" che ha avuto luogo questa mattina a Roma. "Invito a mantenere viva l"attenzione di tutti - ha detto - sul tema cosi' importante del rispetto per la vita umana sin dal momento del suo concepimento".
Il Pontefice ha anche voluto ricordare "la raccolta di firme che oggi si tiene in molte parrocchie italiane, al fine di sostenere l'iniziativa europea "Uno di noi", per garantire protezione giuridica all'embrione, tutelando ogni essere umano sin dal primo istante della sua esistenza". Francesco ha definito l'iniziativa "un momento particolare per coloro che hanno a cuore la difesa della sacralita' della vita umana sara' la 'Giornata dell'Evangelium Vitae', che avra' luogo qui in Vaticano, nel contesto dell’ Anno della fede , il 15 e 16 giugno prossimo".

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ABORTO: ALEMANNO CON I 30 MILA DELLA MARCIA PER LA VITA

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 12 mag. 

"Se si e' contro la pena di morte non e' possibile non schierarsi contro gli attacchi alla vita innocente che derivano dall'aborto e dall’eutanasia". Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha spiegato cosi' la sua presenza con i 30 mila che partecipano questa mattina alIa Marcia Nazionale per la Vita. Tante le famiglie, i bambini e i giovani nel fiume di gente partito dal Colosseo e che ha imboccato via dei Fori imperiali per raggiungere Castel sant'Angelo e poi Piazza S. Pietro.
"La grande mobilitazione pro-life - afferma una nota degli organizzatori - si rivela ancora occasione di grande festa per la vita e di lotta contro l’ingiusta legge 194". Tra i partecipanti alla Marcia il cardinale Burke e numerosi parlamentari, tra cui Maurizio Sacconi, Giorgia Meloni, Maurizio Gasparri e Carlo Giovanardi. Prima della partenza ha preso la parola la portavoce della Marcia, Virginia Coda Nunziante, che ha ricordato come la lotta a favore della vita e' anche a difesa dell'intera societa', sottoposta a un'enorme e spaventosa crisi valoriale. Sono poi intervenuti i vari rappresentanti delle delegazioni straniere, tra cui Jeanne Monahan, presidente della imponente e storica March for Life di Washington. Tutti hanno ribadito l'importanza di lottare in tutto il mondo contro l'aborto in spirito di unita'.

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PAPA: POPOLO ITALIANO GUARDI CON SPERANZA AL FUTURO

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 12 mag. 

"I martiri di Otranto aiutino il caro popolo italiano a guardare con speranza al futuro, confidando nella vicinanza di Dio che mai abbandona, anche nei momenti difficili". Lo ha chiesto Papa Francesco al termine della messa per la canonizzazione dei martiri e di due suore latinoamericane. Il Governo italiano e' rappresentato questa mattina in piazza San Pietro dal ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri. 

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PAPA: RICORDA MONSIGNOR NOVARESE, BEATO CHE LAVORO' IN VATICANO

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 12 apr. 

Papa Francesco ha ricordato che ieri, a Roma, e' stato proclamato beato monsignor Luigi Novarese, sacerdote della Segreteria di Stato ma anche fondatore del Centro volontari della Sofferenza e dei Silenziosi Operai della Croce. "Mi unisco al rendimento di grazie per questo prete esemplare, che ha saputo rinnovare la pastorale dei malati rendendoli soggetti attivi nella Chiesa", ha detto al termine della messa di oggi, al momento della preghiera del Regina Caeli che ha guidato dal sagrato della Basilica Vaticana. 

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PAPA: APPELLO PER IL MESSICO, SIANO BANDITE VIOLENZA E INSICUREZZA

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 12 apr. 

Papa Francesco auspica che la nobile Nazione messicana, bandita ogni violenza e insicurezza, avanzi sempre di piu' sulla via della solidarieta' e della convivenza fraterna". Lo ha detto lo stesso Pontefice al termine della messa per i nuovi santi, tra i quali c'era oggi una religiosa messicana: Santa Guadalupe Garlacia Zavala, nelle cui mani ha posto "tutti i poveri, i malati e coloro che li assistono". Il Papa quindi, parlando invece della prima santa della Colombia ha pregato affinche' "per intercessione di Madre Laura Montoya, il Signore conceda un nuovo impulso missionario ed evangelizzatore alla Chiesa" e perche' "ispirati all'esempio di concordia e riconciliazione di questa nuova santa, gli amati figli della Colombia continuino a lavorare per la pace e il giusto sviluppo della loro patria".

 (AGI)

PAPA: OLTRE 70 MILA FEDELI ALLA MESSA PER I NUOVI SANTI

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 12 mag. 

Oltre 70 mila fedeli hanno partecipato questa mattina alla messa per i nuovi santi presieduta da Papa Francesco. Lo ha confermato la Sala Stampa della Santa Sede. 

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PAPA: IN JEEP FINO A VIA CONCILIAZIONE, IN 50 MINUTI SCENDE PIU' VOLTE

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 12 mag. 

Papa Francesco ha compiuto un lungo giro in jeep tra la folla che ha partecipato oggi alla celebrazione per la canonizzazione dei martiri di Otranto e dei due suore latino-americane. Il Pontefice ha oltrepassato i confini della Citta' del Vaticano, passando attraverso piazza PIo XII per raggiungere i fedeli che erano anche in via della Conciliazione. Piu' volte - nei 50 minuti che e' durato il percorso - e' sceso dalla vettura per salutare gruppi di fedeli. Ogni volta e' statao Francesco stesso a indicare all'autista dove fermarsi battendogli una mano sulla spalla. 

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Intervista al cardinale Burke sulla Marcia per la Vita di Roma (Rusconi)

Riceviamo e con piacere e gratitudine pubblichiamo:


INTERVISTA AL CARD. BURKE SULLA MARCIA PER LA VITA DI ROMA 

di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 12 maggio 2013 

Un lungo serpentone colorato, partito dal Colosseo, si è snodato questa mattina per il centro di Roma, raggiungendo san Pietro in tempo per l’Angelus domenicale. E lì ha ascoltato le parole di papa Francesco: “Saluto i partecipanti alla ‘Marcia per la vita’ e invito a mantenere viva l’attenzione di tutti sul tema così importante del rispetto della vita umana sin dal momento del suo concepimento”. 

E’ ben riuscita dunque anche questa terza edizione (la seconda romana) della “Marcia per la vita” indetta dall’ “Associazione Famiglia domani” e “Movimento europeo per la difesa della vita” contro l’aborto e la relativa legge 194. Oltre 20mila i partecipanti (con un consistente aumento rispetto all’anno scorso, massiccia la presenza di ragazzi e ragazze), tra i quali abbiamo notato il sindaco di Roma Alemanno e i parlamentari Giorgia Meloni, Sacconi, Gasparri, Giovanardi, Garavaglia. Numerosi i religiosi e le religiose, dai francescani (e le francescane) dell’Immacolata agli orionini (presenti tra l’altro con il superiore generale don Flavio Peloso) alla Congregazione del Verbo incarnato. Tante le associazioni laicali provenienti da tutta Italia, con rappresentanze consistenti ad esempio di “Scienza e Vita” (una trentina di giovani bergamaschi), della “Federvita del Piemonte”, di “Alleanza cattolica”, del “Movimento cristiano lavoratori”, dei “Gruppi di preghiera padre Pio”, della “Fondazione Lepanto”, del”Gruppo amici di Medjugorje”, del “Timone”, di “Politica, etica, responsabilità”, di “Tradizione, ordine, proprietà”, del “Popolo della vita”, di “Vita umana internazionale”, di “Italia cristiana”, di “Il Faro”, di “Ginecologi e ostetriche cattolici”. Non poche le pettorine gialle di “Uno di noi” a ricordare la raccolta di firme europea promossa dal Movimento per la vita. La Marcia è stata connotata dalla partecipazione di trecento giovani venuti dalla Polonia, da gruppi francesi (“Manif pour tous”, “Droit de naitre”), spagnoli (“Derecho a vivir”), da rappresentanti statunitensi (come la portavoce della celebre marcia di Washington Jeanne Monahan), svizzeri, austriaci, croati, albanesi, cinesi. Tra i partecipanti recita del Rosario, canti sacri come “Christus vincit” (cantato dalla Fraternità sacerdotale san Pio X di Albano) o vandeani (gruppo di “Forza nuova”), slogan come “Viva viva ogni bambino/abbasso l’aborto e la Bonino” (scandita da un consistente gruppo perlopiù giovanile proveniente da Caivano, dalla parrocchia retta da don Maurizio Patriciello). La Bonino è stata anche rievocata in diversi cartelli non onorifici di diversa provenienza (“On. Bonino, mani insanguinate”).

All’ombra del Colosseo abbiamo incontrato prima dell’avvio della ‘Marcia’ il cardinale Raymond Leo Burke, prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura apostolica. Con la consueta affabilità il sessantaquattrenne porporato statunitense ha risposto ad alcune domande sulla sua presenza alla ‘Marcia’ per il secondo anno consecutivo (anche come unico cardinale di santa Romana Chiesa).

Eminenza, nella precedente occasione del 2012 si era augurato che anche in Italia la testimonianza della ‘Marcia per la vita’ diventasse sempre più massiccia…

Direi che l’augurio si è concretizzato. Quest’anno qui al Colosseo la partecipazione è certamente aumentata…del resto avevo già percepito un clima di forte attesa nelle settimane scorse. Penso che più passeranno gli anni, più si accrescerà il numero dei partecipanti, così che questa testimonianza per il rispetto della vita umana si faccia sentire in misura sempre maggiore nell’intera società. Un rispetto che anzitutto si deve ai meno protetti, i bimbi che stanno nel grembo della mamma!

Perché è importante scendere in piazza? Alcuni sostengono che è inutile, che si agisce meglio attraverso i massmedia, gli articoli di giornale, la raccolta di firme… 

Lo scendere in piazza è ancora un qualcosa di diverso, è una testimonianza personale per una scelta di vita. Sì, uno può scrivere ed è molto importante! Ma lo scendere fisicamente in piazza mostra a tutti quanto è vitale per noi difendere e promuovere la vita. E, siccome siamo in tanti, ciò ci dà forza e morale per continuare la testimonianza nel resto dell’anno. Rincuora vedere quanti siamo a marciare!

Eminenza, la mobilitazione di piazza statunitense, ormai tradizionale, ha portato dei risultati concreti e positivi per la società? Non bisogna dimenticare che è stato rieletto Obama…

Negli Stati Uniti si registra una grande anomalia. Da una parte tutto ci dice che i movimenti per la vita sono in sintonia con il sentire della maggioranza degli americani… ed è, come certificano anche gli istituti di sondaggio, una sintonia addirittura crescente. Dall’altra, però, gli americani hanno rieletto un presidente che è il più anti-vita che abbiamo mai avuto!

Perché questa contraddizione?

Credo che al momento delle elezioni molti non riflettano profondamente quanto si dovrebbe. C’è poi chi condivide l’azione di Obama in genere per una sanità sociale, tanto da giustificare il suo voto per lui, pur abortista. Per me questo è un tipo di ragionamento contraddittorio in se stesso…

In Europa quest’anno c’è stata la grande novità delle enormi manifestazioni francesi per la famiglia, contro la rivoluzione antropologica imposta dal presidente Hollande e dalla sua maggioranza con la guardasigilli Taubira…

Si vede che la gente comune ha ancora il senso della legge naturale, la convinzione che c’è un ordine che Dio ha voluto per la sua creazione. Le manifestazioni francesi mi hanno impressionato molto. I francesi sono stati bravissimi, vanno complimentati e imitati, anche se poi il governo è voluto andare avanti lo stesso con la sua rivoluzione innaturale del diritto di famiglia.

C’è un atteggiamento assai diffuso anche tra alcuni cattolici italiani che dicono: “Io non sono d’accordo con i ‘matrimoni gay’, però penso che lo Stato pluralista debba riconoscere anche le unioni tra persone dello stesso sesso”…  

E’ un atteggiamento irrazionale quello di chi ragiona così! Come si fa a dire che si è contrari ai cosiddetti ‘matrimoni’ tra persone dello stesso sesso e nel contempo si è d’accordo che lo Stato legittimi la loro richiesta di compiere atti contro natura? Vorrebbe dire contribuire alla distruzione della società, come già è ben documentato dalla storia! La famiglia non potrà sopportare tutto ciò!

Eminenza, è evidente che la questione non è solo cattolica, ma è prima di tutto razionale, di buon senso, dunque condivisibile da tutti… 

 L’ha ribadito anche papa Benedetto XVI a Westminster, in occasione della visita pastorale nel Regno Unito: “Sì, la Chiesa annuncia queste verità. Però esse non sono proprie della Chiesa, ma della legge naturale che Dio ha iscritto in ogni cuore”. Ogni persona di buona volontà può riconoscere questo.

La Chiesa è bersagliata da attacchi violenti e continui forse perché è una delle ultime istituzioni a difendere il diritto naturale e dunque disturba? 

A me questo è chiaro. Nel mio Paese, gli Stati Uniti, la Chiesa è l’unica istituzione di spessore a difendere il diritto naturale. E’ chiaro che è sotto attacco costante da parte di forze relativiste, materialiste che vogliono che ogni uomo possa scegliere il significato della vita, del matrimonio.

Nelle motivazioni che spingono tali lobby all’attacco c’è anche l’elemento finanziario, visto che i single spendono normalmente di più? 

Sì, c’è anche l’elemento finanziario, oltre a quello libertario. 

Trentamila al Colosseo alla Marcia per la Vita. In piazza San Pietro il saluto di Papa Francesco

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Papa Francesco: Rispettare vita da concepimento e proteggere embrione (Repubblica tv)

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Papa Francesco per la difesa degli embrioni umani sponsorizza la raccolta firme (Cantuale Antonianum)

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Francesco: garantire protezione giuridica all’embrione, tutelando ogni essere umano sin dal primo istante della sua esistenza

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