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domenica 5 luglio 2015
Papa Benedetto: l'origine della musica è la purezza dell'incontro con il divino (Ambrogetti)
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martedì 11 febbraio 2014
domenica 27 ottobre 2013
Papa Francesco: lo studio su Gesù di Papa Benedetto è un dono per tutta la Chiesa (Ambrogetti)
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venerdì 11 ottobre 2013
L’arcivescovo Gänswein: la diversità tra Benedetto e Francesco è una ricchezza per la Chiesa (Ambrogetti)
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venerdì 23 agosto 2013
venerdì 19 luglio 2013
Papa Francesco in visita a Benedetto XVI con il libretto del viaggio a Rio de Janeiro (Ambrogetti)
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venerdì 12 luglio 2013
Il testo del libro "Esodo" di Martino Ciano e Roberto Oliva. Prefazione di Angela Ambrogetti
Cari amici, con grande piacere e gratitudine pubblichiamo il testo di Martino Ciano e Roberto Oliva "Esodo" con la prefazione di Angela Ambrogetti. La copertina ed il contenuto del volume sono scaricabili in pdf. ai link sotto elencati. Di seguito la presentazione degli autori. Buona lettura a tutti :-)
R.
LA COPERTINA DEL LIBRO "ESODO"
IL TESTO DEL VOLUME "ESODO" DI MARTINO CIANO E ROBERTO OLIVA
Fede, relativismo, conversione. Lo scambio di lettere fra due amici: Roberto Oliva (seminarista) e Martino Ciano (giornalista). La presentazione e il l’epistolario in formato PDF.
Presentazione progetto epistolario: “Esodo”.
Il lavoro che vogliamo presentare è una raccolta di lettere che due amici si scrivono dopo essersi conosciuti per confrontarsi su temi quali la fede, la chiesa, i desideri dei giovani, l’amore, la vocazione, il relativismo, la conversione, la difficoltà di credere . Da una parte abbiamo Roberto, giovane seminarista, dall’altra Martino, giovane giornalista e scrittore da poco rientrato nella Chiesa dopo lunghi anni di agnosticismo e successi culturali. Il progetto nasce molto spontaneamente e solo durante l’elaborazione i due amici pensano di collaborare attraverso le loro riflessioni ad una causa più grande. In realtà l’intero carteggio contiene le domande e le attese di tanti giovani e adulti di oggi, tante domande, tanti dubbi, tanta confusione su come vivere la vita. Nella sensibilità di Roberto troviamo l’immagine della Chiesa, di un ragazzo innamorato della vita, ma soprattutto sedotto dall’amore di Dio e sceglie di entrare in seminario. Nella persona di Martino vediamo l’uomo di oggi dilaniato da dubbi e alla ricerca di una Chiesa che sia autentica compagna di vita, troviamo quindi la critica ad una Chiesa che può apparire ripiegata su se stessa, una persona che soffre le doglie del parto della verità, che oscilla fra certezze e dubbi esistenziali. I due giovani autori si propongono di aprire il loro cuore e raccontare in semplicità la fatica e la gioia di vivere, confrontarsi anche su temi complessi senza chiudere le porte, far parlare tra di loro due mondi che potrebbero sembrare incompatibili. Il progetto vuole dimostrare come anche nel piccolo sia importante costruire ponti tra le persone a prescindere dalla razza, dal credo, dalle ideologie. Dialogare chiesa e uomini, credenti e non credenti. Nell’evoluzione del progetto la personalità di Roberto rimane stabile, mentre assistiamo ad un mutamento di prospettiva da parte di Martino, il quale dopo anni di ricerca e allontanamento dalla Chiesa, rientra timidamente a far parte della comunità cattolica riscoprendo la bellezza del suo battesimo grazie all’opera di evangelizzazione dei nuovi carismi della Chiesa. Il progetto quindi nasce e si sviluppa senza pretese, però riserva anche sorprese degne dei migliori romanzi frutto della inattesa provvidenza di Dio. Il manufatto è ancora ad una fase di abbozzo, però l’intenzione degli autori è quella di contribuire al bene del loro territorio attraverso iniziative volte a stimolare il dialogo tra credenti e non credenti, tra giovani e chiesa, nell’ambito della nuova evangelizzazione e del cortile dei gentili. Attraverso questo semplice lavoro ci si propone di stimolare nei nostri paesi la nascita di un clima idoneo affinché si torni a parlare di Dio nelle piazze, nei centri culturali, negli ambienti giovanili, e ci si interroghi con nuovo fervore sulla nostra vita, sulla Chiesa, sulla fede. Creare veri e propri cenacoli dove sacerdoti, professori, giovani, atei, gente bisognosa di riposte, studenti, genitori possano confrontarsi, ascoltarsi e riflettere sul senso della vita. Lo spirito dell’epistolario è quello del cammino, della ricerca: infatti i due autori sono l’immagine dell’anima dell’uomo, che come un pellegrino cerca la verità. Alleghiamo l’intera opera in formato PDF, scaricabile e visionabile da tutti.
Gli autori
R.
LA COPERTINA DEL LIBRO "ESODO"
IL TESTO DEL VOLUME "ESODO" DI MARTINO CIANO E ROBERTO OLIVA
Fede, relativismo, conversione. Lo scambio di lettere fra due amici: Roberto Oliva (seminarista) e Martino Ciano (giornalista). La presentazione e il l’epistolario in formato PDF.
Presentazione progetto epistolario: “Esodo”.
Il lavoro che vogliamo presentare è una raccolta di lettere che due amici si scrivono dopo essersi conosciuti per confrontarsi su temi quali la fede, la chiesa, i desideri dei giovani, l’amore, la vocazione, il relativismo, la conversione, la difficoltà di credere . Da una parte abbiamo Roberto, giovane seminarista, dall’altra Martino, giovane giornalista e scrittore da poco rientrato nella Chiesa dopo lunghi anni di agnosticismo e successi culturali. Il progetto nasce molto spontaneamente e solo durante l’elaborazione i due amici pensano di collaborare attraverso le loro riflessioni ad una causa più grande. In realtà l’intero carteggio contiene le domande e le attese di tanti giovani e adulti di oggi, tante domande, tanti dubbi, tanta confusione su come vivere la vita. Nella sensibilità di Roberto troviamo l’immagine della Chiesa, di un ragazzo innamorato della vita, ma soprattutto sedotto dall’amore di Dio e sceglie di entrare in seminario. Nella persona di Martino vediamo l’uomo di oggi dilaniato da dubbi e alla ricerca di una Chiesa che sia autentica compagna di vita, troviamo quindi la critica ad una Chiesa che può apparire ripiegata su se stessa, una persona che soffre le doglie del parto della verità, che oscilla fra certezze e dubbi esistenziali. I due giovani autori si propongono di aprire il loro cuore e raccontare in semplicità la fatica e la gioia di vivere, confrontarsi anche su temi complessi senza chiudere le porte, far parlare tra di loro due mondi che potrebbero sembrare incompatibili. Il progetto vuole dimostrare come anche nel piccolo sia importante costruire ponti tra le persone a prescindere dalla razza, dal credo, dalle ideologie. Dialogare chiesa e uomini, credenti e non credenti. Nell’evoluzione del progetto la personalità di Roberto rimane stabile, mentre assistiamo ad un mutamento di prospettiva da parte di Martino, il quale dopo anni di ricerca e allontanamento dalla Chiesa, rientra timidamente a far parte della comunità cattolica riscoprendo la bellezza del suo battesimo grazie all’opera di evangelizzazione dei nuovi carismi della Chiesa. Il progetto quindi nasce e si sviluppa senza pretese, però riserva anche sorprese degne dei migliori romanzi frutto della inattesa provvidenza di Dio. Il manufatto è ancora ad una fase di abbozzo, però l’intenzione degli autori è quella di contribuire al bene del loro territorio attraverso iniziative volte a stimolare il dialogo tra credenti e non credenti, tra giovani e chiesa, nell’ambito della nuova evangelizzazione e del cortile dei gentili. Attraverso questo semplice lavoro ci si propone di stimolare nei nostri paesi la nascita di un clima idoneo affinché si torni a parlare di Dio nelle piazze, nei centri culturali, negli ambienti giovanili, e ci si interroghi con nuovo fervore sulla nostra vita, sulla Chiesa, sulla fede. Creare veri e propri cenacoli dove sacerdoti, professori, giovani, atei, gente bisognosa di riposte, studenti, genitori possano confrontarsi, ascoltarsi e riflettere sul senso della vita. Lo spirito dell’epistolario è quello del cammino, della ricerca: infatti i due autori sono l’immagine dell’anima dell’uomo, che come un pellegrino cerca la verità. Alleghiamo l’intera opera in formato PDF, scaricabile e visionabile da tutti.
Gli autori
venerdì 5 luglio 2013
lunedì 1 luglio 2013
La Luce della Fede, la enciclica a "quattro mani" di Francesco e Benedetto esce il 5 luglio (Ambrogetti)
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Benedetto XVI ha ricevuto una delegazione della città di Frisinga (Ambrogetti)
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domenica 30 giugno 2013
Papa Francesco: l'esempio di Benedetto XVI che ha seguito la sua coscienza, cioè la volontà di Dio (Ambrogetti)
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sabato 15 giugno 2013
lunedì 10 giugno 2013
Presentazione del volume di Angela Ambrogetti "Sull’aereo di Papa Benedetto" (13 giugno 2013)
Riceviamo e con grande piacere e gratitudine pubblichiamo:
PRESENTAZIONE “SULL’AEREO DI PAPA BENEDETTO” DI ANGELA AMBROGETTI - 13 GIUGNO, ORE 17.30
Sarà presentato giovedì 13 giugno alle ore 17.30 presso la Sala Marconi della Radio Vaticana (Piazza Pia, 3 – Roma), il volume “Sull’aereo di Papa Benedetto. Conversazioni con i giornalisti”, curato per la Libreria Editrice Vaticana dalla giornalista Angela Ambrogetti, direttrice della testata online Korazym.org.
Insieme alla curatrice, interverranno: padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede e direttore generale della Radio Vaticana; Salvatore Mazza, giornalista di Avvenire e presidente dell’Aigav; Albert Link, corrispondente del quotidiano tedesco Bild. La presentazione sarà moderata da Javier Martínez-Brocal, direttore di Rome Reports.
24 viaggi apostolici in ogni continente. E per ogni volo una conferenza stampa in aereo. “Il Papa non ha mai – dico assolutamente mai – rifiutato o fatto alcuna obiezione circa alcuna domanda che gli fosse stata presentata” afferma padre Federico Lombardi nell’introduzione al volume, che presenta le conversazioni tenute da Benedetto XVI con i giornalisti ammessi sul volo papale durante i suoi viaggi in numerosi Paesi del mondo, dal primo a Colonia per la XX Giornata Mondiale della Gioventù, nell’agosto del 2005, a quello in Libano nel settembre del 2012.
“Questo libro – annota l’Autrice – nasce proprio dalla voglia di rimettere in fila le idee e le riflessioni che Benedetto XVI ha offerto ai media di tutto il mondo in occasione dei suoi viaggi”.
Vengono riportati i testi integrali delle interviste, “che permettono di comprendere a pieno il pensiero del teologo Joseph Ratzinger e del Papa Benedetto XVI, ma anche di conoscere la sua profonda umanità, e la sua voglia di comunicare al mondo l’unica vera notizia che cambia la storia”.
“Il Papa ama lasciarsi porre delle domande perché è un uomo coraggioso, che non ha paura del confronto diretto. Parla liberamente e senza paura”, spiega nella prefazione monsignor Georg Gänswein, che di Benedetto XVI è segretario particolare. E aggiunge: “Il rapporto con la stampa è sempre stato diretto e franco, e non c’è mai stato un atteggiamento di chiusura”, né una tendenza “populista”, in quanto il Papa non ha cercato di dire ciò che i mass media “vogliono sentire dire o vedere”. “Qualsiasi argomento ha trattato l’ha fatto in modo lucido, chiaro e comprensibile”, esponendo “contenuti difficili in modo semplice, ma non semplicistico” aggiunge monsignor Gänswein.
Questo volume – arricchito da diversi inserti fotografici, che presentano varie istantanee di Benedetto XVI in aereo – fa seguito a “Compagni di viaggio. Interviste al volo con Giovanni Paolo II”, pubblicato nel 2011 dalla LEV e tradotto in diverse lingue. “Chi legge ora i due libri – rileva ancora padre Lombardi – coglie immediatamente la diversità fra i generi delle conversazioni dei due Papi”, con il passaggio “dal metodo della conversazione improvvisata, caratteristico di Giovanni Paolo II, a quello della conversazione ‘preparata’ di Benedetto XVI”. “La capacità eccezionale del Papa di presentare il suo pensiero in modo limpido e sistematico – conclude padre Lombardi – ha fatto sì che in un tempo di dieci o quindici minuti la conversazione con lui diventasse un’efficace e abbastanza completa esposizione dei motivi del viaggio, del suo atteggiamento nell’affrontarlo, delle sfide principali che lo attendevano, ecc. Insomma, un’introduzione al viaggio fatta dal Papa in persona, come premessa agli eventi e ai discorsi che lo avrebbero atteso appena atterrato”.
PRESENTAZIONE “SULL’AEREO DI PAPA BENEDETTO” DI ANGELA AMBROGETTI - 13 GIUGNO, ORE 17.30
Sarà presentato giovedì 13 giugno alle ore 17.30 presso la Sala Marconi della Radio Vaticana (Piazza Pia, 3 – Roma), il volume “Sull’aereo di Papa Benedetto. Conversazioni con i giornalisti”, curato per la Libreria Editrice Vaticana dalla giornalista Angela Ambrogetti, direttrice della testata online Korazym.org.
Insieme alla curatrice, interverranno: padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede e direttore generale della Radio Vaticana; Salvatore Mazza, giornalista di Avvenire e presidente dell’Aigav; Albert Link, corrispondente del quotidiano tedesco Bild. La presentazione sarà moderata da Javier Martínez-Brocal, direttore di Rome Reports.
24 viaggi apostolici in ogni continente. E per ogni volo una conferenza stampa in aereo. “Il Papa non ha mai – dico assolutamente mai – rifiutato o fatto alcuna obiezione circa alcuna domanda che gli fosse stata presentata” afferma padre Federico Lombardi nell’introduzione al volume, che presenta le conversazioni tenute da Benedetto XVI con i giornalisti ammessi sul volo papale durante i suoi viaggi in numerosi Paesi del mondo, dal primo a Colonia per la XX Giornata Mondiale della Gioventù, nell’agosto del 2005, a quello in Libano nel settembre del 2012.
“Questo libro – annota l’Autrice – nasce proprio dalla voglia di rimettere in fila le idee e le riflessioni che Benedetto XVI ha offerto ai media di tutto il mondo in occasione dei suoi viaggi”.
Vengono riportati i testi integrali delle interviste, “che permettono di comprendere a pieno il pensiero del teologo Joseph Ratzinger e del Papa Benedetto XVI, ma anche di conoscere la sua profonda umanità, e la sua voglia di comunicare al mondo l’unica vera notizia che cambia la storia”.
“Il Papa ama lasciarsi porre delle domande perché è un uomo coraggioso, che non ha paura del confronto diretto. Parla liberamente e senza paura”, spiega nella prefazione monsignor Georg Gänswein, che di Benedetto XVI è segretario particolare. E aggiunge: “Il rapporto con la stampa è sempre stato diretto e franco, e non c’è mai stato un atteggiamento di chiusura”, né una tendenza “populista”, in quanto il Papa non ha cercato di dire ciò che i mass media “vogliono sentire dire o vedere”. “Qualsiasi argomento ha trattato l’ha fatto in modo lucido, chiaro e comprensibile”, esponendo “contenuti difficili in modo semplice, ma non semplicistico” aggiunge monsignor Gänswein.
Questo volume – arricchito da diversi inserti fotografici, che presentano varie istantanee di Benedetto XVI in aereo – fa seguito a “Compagni di viaggio. Interviste al volo con Giovanni Paolo II”, pubblicato nel 2011 dalla LEV e tradotto in diverse lingue. “Chi legge ora i due libri – rileva ancora padre Lombardi – coglie immediatamente la diversità fra i generi delle conversazioni dei due Papi”, con il passaggio “dal metodo della conversazione improvvisata, caratteristico di Giovanni Paolo II, a quello della conversazione ‘preparata’ di Benedetto XVI”. “La capacità eccezionale del Papa di presentare il suo pensiero in modo limpido e sistematico – conclude padre Lombardi – ha fatto sì che in un tempo di dieci o quindici minuti la conversazione con lui diventasse un’efficace e abbastanza completa esposizione dei motivi del viaggio, del suo atteggiamento nell’affrontarlo, delle sfide principali che lo attendevano, ecc. Insomma, un’introduzione al viaggio fatta dal Papa in persona, come premessa agli eventi e ai discorsi che lo avrebbero atteso appena atterrato”.
giovedì 6 giugno 2013
Lütz: Benedetto XVI è spiritoso, presente, interessato e pieno di umorismo come sempre (Ambrogetti)
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martedì 4 giugno 2013
Venerdì da Papa Francesco gli ex allievi dei Gesuiti. Il Pontefice si allena per la conferenza stampa sull'aereo per Rio e saluta in portoghese il presidente di Capoverde (Izzo)
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 3 giu.
Francesco, primo Papa gesuita della storia, incontra venerdi' prossimo gli ex allievi delle scuole italiane e albanesi della Compagnia di Gesu'. La doppia nazionalita' dei partecipanti all'incontro mette l'iniziativa al riparo da interrogativi sul perche' non sia toccato prima agli ex allievi dei Fratelli delle Scuole Cristiane, che gestiscono realta' aperte anche al ceto popolare, mentre in Italia le scuole dei gesuiti, come l'Istituto Massimo di Roma, sono riservate ai piu' abbienti. Gli ex allievi, informa una nota, arriveranno da Palermo con la nave, da Torino in pullman, da Milano e Napoli con treni speciali, da Messina in aereo, da Scutari in nave e pullman, da Roma con pullman e mezzi propri.
Gli ex allievi dei collegi ignaziani di Italia e Albania arriveranno in massa in Vaticano, la mattina di venerdi' 7 giugno, per partecipare all'incontro con Papa Francesco - il primo gesuita della storia sul soglio di Pietro - in Aula Paolo VI. L'evento sara' presentato giovedi' alle 10 in una conferenza stampa nella sala Marconi della Radio Vaticana, alla quale prendera' parte padre Vitangelo Denora, delegato per le scuole della Provincia d'Italia della Compagnia di Gesu', e vi porteranno la loro testimonianza alcuni ex alunni delle scuole dei gesuiti in Italia. Quella di venerdi' sara' un'udienza speciale, nel nome di una spiritualita' comune, che vedra' la partecipazione di circa 9mila tra alunni, ex alunni, famiglie e personale delle scuole; saranno presenti anche gli studenti di Fe y alegri'a, la rete di scuole popolari dei gesuiti nata in America latina ma presente anche in Europa al fianco degli immigrati, e i ragazzi dei movimenti giovanili ignaziani (Meg, Cvx, Lega missionaria studenti).
© Copyright (AGI)
PAPA: SI ALLENA PER CONFERENZA STAMPA SULL'AEREO VERSO RIO
Salvatore Izzo
"Santo Padre le ho portato questi libri, cosi' potra' allenarsi per la conferenza stampa sull'aereo in volo verso Rio de Janeiro". Cosi' la giornalista Angela Ambrogetti ha presentato a Papa Francesco - questa mattina - i volumi della Libreria Editrice Vaticana "Compagni di viaggio. Interviste al volo con Giovanni Paolo II" e "Sull'aereo di Papa Benedetto. Conversazioni con i giornalisti". Il Pontefice ha ringraziato la direttrice del quotidiano on line Korazym.org, curatrice dei due volumi, per l'idea di portarglieli proprio nei giorni in cui sta preparando il viaggio in Brasile che sara' dal 22 al 29 luglio, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventu'.
© Copyright (AGI)
PAPA: SALUTA IN PORTOGHESE IL PRESIDENTE DI CAPOVERDE
Salvatore Izzo
Jorge Mario Bergoglio riceve Jorge Carlos Fonseca e lo saluta in portoghese. E' una piccola novita' nell'accoglienza riservata dal nuovo Papa ai capi di Stato quella riservata oggi al presidente di Capoverde, un segno di delicatezza che del resto coincide con il "ripasso" della lingua lusitana che Francesco sta compiendo per prepararsi al suo primo viaggio pastorale, che sara' in Brasile dal 22 al 29 gennaio. Il colloquio e' poi durato 15 minuti, al termine dei quali Fonseca ha presentato al Papa i suoi familiari.
Bergoglio si e' soffermato un po' di piu' con la figliola del presidente, scolara delle elementari, alla quale ha donato il rosario e ha chiesto se sapeva usarlo, spiegandole poi come funziona. A Fonseca che gli ha donato lo lo stemma del suo Paese inciso in argento e un "panno d'obra", che e' un tessuto di pregio utilizzato dagli schiavisti come moneta di scambio per pareggiare il valore delle persone rapite nell'Isola e destinate ai terrieri in Europa e America. Il Papa ha donato al capo di Stato una bella mattonella di ceramica con riprodotta una sanguigna risalente alla costruzione di San Pietro. "La mia Basilica prima che portassero l'obelisco", l'ha presentata Francesco. Dopo il colloquio con il Papa, Fonseca ha incontato anche il segretario di Stato Tarcisio Bertone e il segretario per i Rapporti con gli Stati che e' in partenza per l'Isola dove firmera' l'Accordo tra la Repubblica e la Sede Apostolica riguardante lo stato giuridico della Chiesa Cattolica nel Paese. Una circostanza che testimonia, afferma una nota vaticana, "le buone relazioni esistenti". "In tale contesto - si legge nel testo - non si e' mancato di fare riferimento all'identita' culturale e religiosa della popolazione capoverdiana, la cui quasi totalita' e' di fede cristiana, cosi' come all'importante ruolo che la Chiesa cattolica ha svolto e svolge tuttora nel Paese con le sue istituzioni di carattere educativo e sanitario. Infine, si e' accennato ad alcune importanti sfide e situazioni che interessano in particolare la Regione, come pure al tema della presenza di numerosi capoverdiani in diversi Paesi del mondo.
© Copyright (AGI)
mercoledì 8 maggio 2013
Essere consacrati significa essere nella Chiesa, Papa Francesco e le suore americane (Ambrogetti)
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lunedì 29 aprile 2013
Per Bergoglio come per Ratzinger trovare Gesù fuori dalla Chiesa non è possibile (Ambrogetti)
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venerdì 26 aprile 2013
sabato 13 aprile 2013
Papa Francesco e Roma: sarà vero amore? (Angela Ambrogetti)
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Bella la chiosa: "E qualcuno attende anche che la luce al terzo piano del Palazzo Apostolico sia accesa la sera. Da lì i Papi hanno guardato la Città Eterna...". Chi ha visitato Roma sa quanto fosse rassicurante vedere quelle finestre illuminate. Negli ultimi anni poi si poteva vedere la stessa finestra illuminata anche dalla webcam. Il Papa era li' e noi tutti potevamo sentirci uniti a lui. Sono forse piccole cose la la fede dei semplici e' anche li'.
Bella la chiosa: "E qualcuno attende anche che la luce al terzo piano del Palazzo Apostolico sia accesa la sera. Da lì i Papi hanno guardato la Città Eterna...". Chi ha visitato Roma sa quanto fosse rassicurante vedere quelle finestre illuminate. Negli ultimi anni poi si poteva vedere la stessa finestra illuminata anche dalla webcam. Il Papa era li' e noi tutti potevamo sentirci uniti a lui. Sono forse piccole cose la la fede dei semplici e' anche li'.
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