Per Ratzinger "gita" a Castel Gandolfo
Ieri accompagnato dalle memores, per lui anche un breve concerto
Per Ratzinger "gita" a Castel Gandolfo (ANSA)
CITTA' DEL VATICANO, 19 AGO - Passeggiata nei giardini di Castel Gandolfo per il Papa emerito Benedetto XVI.
Fonti qualificate riferiscono infatti che Ratzinger si è recato ieri nella cittadina dei Papi accompagnato dalle memores domini per una visita nel pomeriggio di circa 3 ore. Passeggiando, Benedetto XVI ha recitato, come suo solito, il rosario. Poi, per lui, si è tenuto anche un breve concerto al pianoforte di musica classica. Infine, in serata, il rientro in Vaticano. (Ansa)
Papa Ratzinger per poche ore a Castel Gandolfo (Speciale)
Benedetto XVI: a Castel Gandolfo passeggia e assiste a concerto piano (Asca)
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lunedì 19 agosto 2013
lunedì 8 luglio 2013
lunedì 10 giugno 2013
Islam: Al Azhar,Vaticano mostri rispetto. L'Ansa "dimentica di ricordare" quali affermazioni fece Benedetto XVI
Islam: Al Azhar,Vaticano mostri rispetto
(ANSA) - IL CAIRO, 9 GIU - La ripresa delle relazioni col Vaticano dipende dai ''passi positivi e seri che devono essere adottati per dimostrare chiaramente il rispetto dell'Islam e dei musulmani''. E' quanto afferma al Azhar, la principale istituzione religiosa sunnita, in un comunicato diffuso dall'agenzia Mena, nel quale afferma di attendere la risposta al suo messaggio di congratulazioni per la nomina di papa Francesco. Il dialogo e' interrotto dal gennaio 2011 in seguito ad alcune affermazioni di Benedetto XVI. (Ansa)
A quali affermazioni di Benedetto XVI si riferisce questa agenzia? E' troppo comodo buttare la' una notizia del genere senza precisare, senza spiegare. E soprattutto non e' corretto!
Ma vediamo quali affermazioni fece Benedetto XVI per provocare la reazione di al Azhar!
"Sì, guardando verso l’Oriente, gli attentati che hanno seminato morte, dolore e smarrimento tra i cristiani dell’Iraq, al punto da spingerli a lasciare la terra dove i loro padri hanno vissuto lungo i secoli, ci hanno profondamente addolorato. Rinnovo alle Autorità di quel Paese e ai capi religiosi musulmani il mio preoccupato appello ad operare affinché i loro concittadini cristiani possano vivere in sicurezza e continuare ad apportare il loro contributo alla società di cui sono membri a pieno titolo. Anche in Egitto, ad Alessandria, il terrorismo ha colpito brutalmente dei fedeli in preghiera in una chiesa. Questa successione di attacchi è un segno ulteriore dell’urgente necessità per i Governi della Regione di adottare, malgrado le difficoltà e le minacce, misure efficaci per la protezione delle minoranze religiose. Bisogna dirlo ancora una volta? In Medio Oriente, "i cristiani sono cittadini originali e autentici, leali alla loro patria e fedeli a tutti i loro doveri nazionali. E’ naturale che essi possano godere di tutti i diritti di cittadinanza, di libertà di coscienza e di culto, di libertà nel campo dell’insegnamento e dell’educazione e nell’uso dei mezzi di comunicazione" (Messaggio al Popolo di Dio dell’Assemblea Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi, 10). A tale riguardo, apprezzo l’attenzione per i diritti dei più deboli e la lungimiranza politica di cui hanno dato prova alcuni Paesi d’Europa negli ultimi giorni, domandando una risposta concertata dell’Unione Europea affinché i cristiani siano difesi nel Medio Oriente. Vorrei ricordare infine che la libertà religiosa non è pienamente applicata là dove è garantita solamente la libertà di culto, per di più con delle limitazioni. Incoraggio, inoltre, ad accompagnare la piena tutela della libertà religiosa e degli altri diritti umani con programmi che, fin dalla scuola primaria e nel quadro dell’insegnamento religioso, educhino al rispetto di tutti i fratelli nell’umanità. Per quanto riguarda poi gli Stati della Penisola Arabica, dove vivono numerosi lavoratori immigrati cristiani, auspico che la Chiesa cattolica possa disporre di adeguate strutture pastorali".
(Benedetto XVI, discorso al Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede, 10 gennaio 2011)
A questo link trovate le reazioni indignate di Al Azhar.
Che cosa aveva fatto, quindi, Benedetto XVI di cosi' grave? Semplice: e' stato se stesso.
Con coraggio e determinazione non ha mancato di chiamare le cose con il loro nome e di chiedere protezione per i cristiani nei Paesi a maggioranza musulmana.
Certo! Anche in quella occasione (gennaio 2011) Benedetto XVI fu politicamente, mediaticamente e religiosamente scorretto andando ad urtare la pax mediatica e l'ordine mondiale che vorrebbero che ciascuno coltivasse il proprio orticello senza disturbare il prossimo, senza fare affermazioni scomode che possano sembrare "urticanti".
In sostanza: Benedetto fu accusato di essere Papa. Questa fu sempre la sua "colpa".
Quanto ai mass media una maggiore correttezza sarebbe auspicabile.
E' vero che Al Azhar ha rotto le relazioni con il Vaticano nel 2011 ma e' cosa buona e giusta spiegare anche il perche'. O sbaglio?
Raffaella
mercoledì 5 giugno 2013
L'Acqui Ambiente a Joseph Ratzinger (Ansa)
Su segnalazione di Laura leggiamo:
L'Acqui Ambiente a Joseph Ratzinger
Per il libro 'Per una ecologia dell'uomo'
(ANSA) - ALESSANDRIA, 5 GIU - Il Premio Acqui Ambiente e' stato assegnato a Joseph Ratzinger per il volume 'Per una ecologia dell'uomo' edito dalla Libreria Editrice Vaticana.
Il premio sara' ritirato dal vescovo di Acqui, monsignor Pier Giorgio Micchiardi il 29 giugno a Villa Ottolenghi.
Testimoni dell'Ambiente saranno premiati Giulio Rapetti Mogol, Donatella Bianchi di 'Linea blu - Vivere il Mare' e Michela Vittoria Brambilla. (Ansa)
L'Acqui Ambiente a Joseph Ratzinger
Per il libro 'Per una ecologia dell'uomo'
(ANSA) - ALESSANDRIA, 5 GIU - Il Premio Acqui Ambiente e' stato assegnato a Joseph Ratzinger per il volume 'Per una ecologia dell'uomo' edito dalla Libreria Editrice Vaticana.
Il premio sara' ritirato dal vescovo di Acqui, monsignor Pier Giorgio Micchiardi il 29 giugno a Villa Ottolenghi.
Testimoni dell'Ambiente saranno premiati Giulio Rapetti Mogol, Donatella Bianchi di 'Linea blu - Vivere il Mare' e Michela Vittoria Brambilla. (Ansa)
martedì 4 giugno 2013
Papa Francesco: non cedere a chi parla bene di noi (Ansa)
Papa: non cedere a chi parla bene di noi
E' debolezza narcisista, favorisce gli ipocriti e i corrotti
(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU - Avere il coraggio della "verità" giacché l'"ipocrisia è il linguaggio della corruzione". Respingere quella debolezza per cui ci piace che si parli bene di noi, quel "linguaggio persuasivo che porta invece all'errore, alla menzogna". Il Papa durante la messa a S.Marta mette in guardia contro l'"idolatria narcisista". Quella "debolezza interiore", della "vanità", per cui "ci piace che dicano cose buone di noi".I "corrotti lo sanno" e "con questo linguaggio cercano di indebolirci". (Ansa)
E' debolezza narcisista, favorisce gli ipocriti e i corrotti
(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU - Avere il coraggio della "verità" giacché l'"ipocrisia è il linguaggio della corruzione". Respingere quella debolezza per cui ci piace che si parli bene di noi, quel "linguaggio persuasivo che porta invece all'errore, alla menzogna". Il Papa durante la messa a S.Marta mette in guardia contro l'"idolatria narcisista". Quella "debolezza interiore", della "vanità", per cui "ci piace che dicano cose buone di noi".I "corrotti lo sanno" e "con questo linguaggio cercano di indebolirci". (Ansa)
domenica 26 maggio 2013
La visita di Papa Francesco alla chiesa dei santi Zaccaria e Elisabetta (Ansa)
Papa: i mafiosi si convertano
Tra lo scherzo e la riflessione, il Papa, rivolto ai fedeli e al parroco della chiesa dei santi Zaccaria e Elisabetta a Prima porta che, alla estrema periferia nord di Roma, si definiscono "sentinelle della città", ha detto queste parole, prima di cominciare a celebrare la messa: "Caro primo sentinelle e caro secondo sentinella, mi piace quello che dite sulle sentinelle, la realtà si capisce meglio non dal centro , ma dalle periferie, anche se come tu hai detto, bisogna diventare sentinelle, ti ringrazio per questo lavoro di essere sentinelle, ringrazio per l'accoglienza in questo giorno di festa della Trinità. E ci sono - ha aggiunto - i preti che conoscente bene e che sono i due segretari di papa, che è in Vaticano, mentre il vescovo è qui, questi due - ha commentato - lavorano bene e uno, oggi, don Alfred, fa la ricorrenza di 29 anni di ordinazione sacerdotale, preghiamo per lui, chiediamo almeno altri 29 anni".
Giunto in elicottero un po' prima delle 9, papa Francesco prima di indossare i paramenti ha salutato i bambini battezzati quest'anno e alcuni malati. Con il ''prezioso'' biglietto di ingresso in mano c'e' chi ha cominciato a fare la fila gia' alle 6.30, un'ora prima che venissero aperti i varchi alla chiesa.
Il Papa ha poi lasciato in elicottero la parrocchia per recarsi in Vaticano per la recita dell'Angelus. Mentre in papamobile si recava all'elicottero papa Bergoglio ha salutato molte persone. Un bimbo gli ha chiesto "fammi l'autografo" e lui ha risposto con il caratteristico gesto del pollice in segno di vittoria. Sceso dall'auto in prossimità dell'elicottero, ha salutato il cardinale Agostino Vallino, il vescovo ausiliare di settore mons. Guerino di Tora, il parroco don Benoni Amabarus. Quella di oggi è stata la prima visita pastorale a una parrocchia romana del nuovo papa. "Questa è una parrocchia con molti bambini, - ha detto il Papa prima di salire in elicottero - continuate a lavorare, sostenete il parroco nel suo lavoro, e pregate per me".
"Preghiamo perché questi mafiosi e mafiose si convertano". Lo ha detto il Papa inserendo ampie frasi a braccio nel suo ricordo di don Puglisi, e affermando che "dietro a tanti mali" "ci sono le mafie". "Io penso - ha detto il Papa nel suo inserto a braccio al ricordo di don Puglisi - a tanti dolori di uomini e donne, anche bambini, che sono sfruttati da tante mafie, che sfruttano loro facendogli fare il lavoro che li rende schiavi, con la prostituzione, con tante pressioni sociali, dietro di questi sfruttamenti, di queste schiavitù, ci sono mafie, - ha aggiunto - ma preghiamo il Signore perché converta il cuore di queste persone, non possono fare questo, non possono fare i nostri fratelli schiavi, dobbiamo pregare il Signore, preghiamo perché questi mafiosi e queste mafiose si convertano a Dio".La mafia voleva sconfiggere don Pino Puglisi, ma "in realtà è lui che ha vinto". Lo ha detto il Papa all'Angelus, ricordando la beatificazione, ieri a Palermo, del sacerdote ucciso dai mafiosi nel 1993.
IL PAPA SPIEGA LA TRINITA' AI BIMBI - Botta e risposta tra il Papa e i bambini della parrocchia dei "Santi Zaccaria e Elisabetta" a Prima Porta, alla periferia romana, che partecipano alla prima visita di Francesco a una parrocchia romana. Il Papa è partito dal vangelo che racconta la visita della Madonna a Elisabetta, lo ha commentato e, poi ha spiegato la Trinità secondo la fede cristiana, facendo domande ai piccoli e aspettando le loro risposte. "La Madonna - ha osservato il Papa - va in fretta perché ha dentro il desiderio di aiutare, non va per vantarsi, a dire 'io sono la Mamma di Dio', va per aiutare Elisabetta: è la nostra mamma che viene sempre in fretta quando abbiamo bisogno di lei, dovremmo aggiungere alle litanie una che dica 'Signora che vai in fretta prega per noi'". Questo dà "sicurezza, la sicurezza di avere una mamma al fianco" e la "Madonna che sempre va di fretta è quella che ci fa capire Dio". Il Papa ha quindi interrogato i piccoli su chi sia Dio, e Gesù e lo Spirito Santo, per spiegare la Trinità, di cui oggi è la festa liturgica.
"A voi bambini vi domando, - ha detto il Papa in visita alla parrocchia della periferia nord di Roma - chi sa chi è Dio? Alzi la mano, Dimmi ecco - ha incitato mentre arrivavano le risposte dalla piccola platea di bambini vestiti con gli abiti della prima comunione - il creatore della terra, e quanti dei ci sono? Uno, a me mi hanno detto tre: padre figlio e spirito santo, come si spiega questo? C'é uno o ci sono tre? Come si spiega che uno sia padre e figli e spirito santo? Forte, forte, rispondete forte, sì sono le tre persone in una, e cosa fa il padre? è il principio che ha creato tutto, noi, cosa fa il figlio, cosa fa Gesù ci ama, porta la parola di Dio, viene a insegnarci la parola di Dio, cosa ha fatto in terra ci ha salvati, è venuto per dare la sua vita per noi". "Il padre crea, - ha riassunto il Papa - Gesù ci salva, lo spirito santo ci ama, e questa è la vita cristiana: parlare con il padre, con il figlio, con lo spirito santo. Gesù ci ha salvato, - ha proseguito papa Bergoglio - e cosa fa quando cammina con noi nella vita? Questa è difficile, - ha incitato scherzosamente - e chi la sa vince il derby: primo ci aiuta, ci guida, ci insegna a andare avanti, e anche Gesù ci dà la forza per camminare, ci sostiene nelle difficoltà e anche nei compiti della scuola, ci dà la forza, Come? Nella comunione ci dà la forza, ci aiuta con la forza, lui viene a noi, ma quando dite 'ci da' la comunioné, cosa è la comunione? E' pane o non è pane, sembra pane, non è proprio pane, è il corpo di Gesù, Gesù viene nel nostro cuore, e pensiamo a questo tutti". "Chiediamo alla Madonna - ha concluso - che ci insegni a capire bene come è Dio, come è il padre, come è il figlio, come e lo spirito santo".
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Tra lo scherzo e la riflessione, il Papa, rivolto ai fedeli e al parroco della chiesa dei santi Zaccaria e Elisabetta a Prima porta che, alla estrema periferia nord di Roma, si definiscono "sentinelle della città", ha detto queste parole, prima di cominciare a celebrare la messa: "Caro primo sentinelle e caro secondo sentinella, mi piace quello che dite sulle sentinelle, la realtà si capisce meglio non dal centro , ma dalle periferie, anche se come tu hai detto, bisogna diventare sentinelle, ti ringrazio per questo lavoro di essere sentinelle, ringrazio per l'accoglienza in questo giorno di festa della Trinità. E ci sono - ha aggiunto - i preti che conoscente bene e che sono i due segretari di papa, che è in Vaticano, mentre il vescovo è qui, questi due - ha commentato - lavorano bene e uno, oggi, don Alfred, fa la ricorrenza di 29 anni di ordinazione sacerdotale, preghiamo per lui, chiediamo almeno altri 29 anni".
Giunto in elicottero un po' prima delle 9, papa Francesco prima di indossare i paramenti ha salutato i bambini battezzati quest'anno e alcuni malati. Con il ''prezioso'' biglietto di ingresso in mano c'e' chi ha cominciato a fare la fila gia' alle 6.30, un'ora prima che venissero aperti i varchi alla chiesa.
Il Papa ha poi lasciato in elicottero la parrocchia per recarsi in Vaticano per la recita dell'Angelus. Mentre in papamobile si recava all'elicottero papa Bergoglio ha salutato molte persone. Un bimbo gli ha chiesto "fammi l'autografo" e lui ha risposto con il caratteristico gesto del pollice in segno di vittoria. Sceso dall'auto in prossimità dell'elicottero, ha salutato il cardinale Agostino Vallino, il vescovo ausiliare di settore mons. Guerino di Tora, il parroco don Benoni Amabarus. Quella di oggi è stata la prima visita pastorale a una parrocchia romana del nuovo papa. "Questa è una parrocchia con molti bambini, - ha detto il Papa prima di salire in elicottero - continuate a lavorare, sostenete il parroco nel suo lavoro, e pregate per me".
"Preghiamo perché questi mafiosi e mafiose si convertano". Lo ha detto il Papa inserendo ampie frasi a braccio nel suo ricordo di don Puglisi, e affermando che "dietro a tanti mali" "ci sono le mafie". "Io penso - ha detto il Papa nel suo inserto a braccio al ricordo di don Puglisi - a tanti dolori di uomini e donne, anche bambini, che sono sfruttati da tante mafie, che sfruttano loro facendogli fare il lavoro che li rende schiavi, con la prostituzione, con tante pressioni sociali, dietro di questi sfruttamenti, di queste schiavitù, ci sono mafie, - ha aggiunto - ma preghiamo il Signore perché converta il cuore di queste persone, non possono fare questo, non possono fare i nostri fratelli schiavi, dobbiamo pregare il Signore, preghiamo perché questi mafiosi e queste mafiose si convertano a Dio".La mafia voleva sconfiggere don Pino Puglisi, ma "in realtà è lui che ha vinto". Lo ha detto il Papa all'Angelus, ricordando la beatificazione, ieri a Palermo, del sacerdote ucciso dai mafiosi nel 1993.
IL PAPA SPIEGA LA TRINITA' AI BIMBI - Botta e risposta tra il Papa e i bambini della parrocchia dei "Santi Zaccaria e Elisabetta" a Prima Porta, alla periferia romana, che partecipano alla prima visita di Francesco a una parrocchia romana. Il Papa è partito dal vangelo che racconta la visita della Madonna a Elisabetta, lo ha commentato e, poi ha spiegato la Trinità secondo la fede cristiana, facendo domande ai piccoli e aspettando le loro risposte. "La Madonna - ha osservato il Papa - va in fretta perché ha dentro il desiderio di aiutare, non va per vantarsi, a dire 'io sono la Mamma di Dio', va per aiutare Elisabetta: è la nostra mamma che viene sempre in fretta quando abbiamo bisogno di lei, dovremmo aggiungere alle litanie una che dica 'Signora che vai in fretta prega per noi'". Questo dà "sicurezza, la sicurezza di avere una mamma al fianco" e la "Madonna che sempre va di fretta è quella che ci fa capire Dio". Il Papa ha quindi interrogato i piccoli su chi sia Dio, e Gesù e lo Spirito Santo, per spiegare la Trinità, di cui oggi è la festa liturgica.
"A voi bambini vi domando, - ha detto il Papa in visita alla parrocchia della periferia nord di Roma - chi sa chi è Dio? Alzi la mano, Dimmi ecco - ha incitato mentre arrivavano le risposte dalla piccola platea di bambini vestiti con gli abiti della prima comunione - il creatore della terra, e quanti dei ci sono? Uno, a me mi hanno detto tre: padre figlio e spirito santo, come si spiega questo? C'é uno o ci sono tre? Come si spiega che uno sia padre e figli e spirito santo? Forte, forte, rispondete forte, sì sono le tre persone in una, e cosa fa il padre? è il principio che ha creato tutto, noi, cosa fa il figlio, cosa fa Gesù ci ama, porta la parola di Dio, viene a insegnarci la parola di Dio, cosa ha fatto in terra ci ha salvati, è venuto per dare la sua vita per noi". "Il padre crea, - ha riassunto il Papa - Gesù ci salva, lo spirito santo ci ama, e questa è la vita cristiana: parlare con il padre, con il figlio, con lo spirito santo. Gesù ci ha salvato, - ha proseguito papa Bergoglio - e cosa fa quando cammina con noi nella vita? Questa è difficile, - ha incitato scherzosamente - e chi la sa vince il derby: primo ci aiuta, ci guida, ci insegna a andare avanti, e anche Gesù ci dà la forza per camminare, ci sostiene nelle difficoltà e anche nei compiti della scuola, ci dà la forza, Come? Nella comunione ci dà la forza, ci aiuta con la forza, lui viene a noi, ma quando dite 'ci da' la comunioné, cosa è la comunione? E' pane o non è pane, sembra pane, non è proprio pane, è il corpo di Gesù, Gesù viene nel nostro cuore, e pensiamo a questo tutti". "Chiediamo alla Madonna - ha concluso - che ci insegni a capire bene come è Dio, come è il padre, come è il figlio, come e lo spirito santo".
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sabato 18 maggio 2013
Papa Francesco, Chiesa contro mentalità banche. In 200 mila in piazza San Pietro a veglia movimenti (Ansa)
Papa Francesco, Chiesa contro mentalita' banche
In 200 mila in piazza San Pietro a veglia movimenti
"Se cadono gli investimenti, le banche, questa è una tragedia, se le famiglie stanno male, non hanno da mangiare allora non fa niente: questa è la nostra crisi di oggi. La Chiesa povera per i poveri va contro questa mentalità". Lo ha detto Papa Francesco durante la veglia con i movimenti.
MANCANZA DI ETICA IN POLITICA FA MALE A UMANITA' - "Questa è una crisi dell'uomo, che distrugge l'uomo. Nella vita pubblica, politica se non c'é l'etica tutto èpossibile, tutto si può fare. Allora vediamo, leggiamo i giornali come la mancanza di etica nella vita pubblica fa tanto male all'umanità intera". Lo ha detto papa Francesco durante la veglia con i movimenti. Il Papa rispondeva a una domanda su come si possa vivere una Chiesa povera per i poveri. Bergoglio ha quindi raccontato, citando un rabbino del dodicesimo secolo, la storia della costruzione della Torre di Babele. "Quando cadeva una torre era una tragedia nazionale, veniva punito l'operaio, perché i mattoni erano preziosi - ha detto -. Ma se cadeva l'operaio non succedeva niente". Oggi, ha proseguito, "se cadono gli investimenti, le banche, questa è una tragedia, se le famiglie stanno male, non hanno da mangiare allora non fa niente: questa è la nostra crisi di oggi. La Chiesa povera per i poveri va contro questa mentalità".
SALA STAMPA, 200 MILA A S.PIETRO PER VEGLIA MOVIMENTI - Sono circa 200 mila le persone presenti a Piazza San Pietro e lungo Via della Conciliazione per la veglia di Pentecoste dei movimenti cattolici presieduta da papa Francesco. Lo riferisce la sala stampa vaticana in base ai dati delle forze di polizia.
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In 200 mila in piazza San Pietro a veglia movimenti
"Se cadono gli investimenti, le banche, questa è una tragedia, se le famiglie stanno male, non hanno da mangiare allora non fa niente: questa è la nostra crisi di oggi. La Chiesa povera per i poveri va contro questa mentalità". Lo ha detto Papa Francesco durante la veglia con i movimenti.
MANCANZA DI ETICA IN POLITICA FA MALE A UMANITA' - "Questa è una crisi dell'uomo, che distrugge l'uomo. Nella vita pubblica, politica se non c'é l'etica tutto èpossibile, tutto si può fare. Allora vediamo, leggiamo i giornali come la mancanza di etica nella vita pubblica fa tanto male all'umanità intera". Lo ha detto papa Francesco durante la veglia con i movimenti. Il Papa rispondeva a una domanda su come si possa vivere una Chiesa povera per i poveri. Bergoglio ha quindi raccontato, citando un rabbino del dodicesimo secolo, la storia della costruzione della Torre di Babele. "Quando cadeva una torre era una tragedia nazionale, veniva punito l'operaio, perché i mattoni erano preziosi - ha detto -. Ma se cadeva l'operaio non succedeva niente". Oggi, ha proseguito, "se cadono gli investimenti, le banche, questa è una tragedia, se le famiglie stanno male, non hanno da mangiare allora non fa niente: questa è la nostra crisi di oggi. La Chiesa povera per i poveri va contro questa mentalità".
SALA STAMPA, 200 MILA A S.PIETRO PER VEGLIA MOVIMENTI - Sono circa 200 mila le persone presenti a Piazza San Pietro e lungo Via della Conciliazione per la veglia di Pentecoste dei movimenti cattolici presieduta da papa Francesco. Lo riferisce la sala stampa vaticana in base ai dati delle forze di polizia.
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mercoledì 8 maggio 2013
Papa Francesco: suora e' madre, non zitella (Ansa). E io allora? (R.) :-)
Papa: suora e' madre, non zitella
Castita' deve essere feconda e generare figli spirituali
(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG - Il Papa ricevendo in udienza 800 suore di 1900 ordini religiosi ha ricordato che ''la castità deve essere feconda'' e generare ''figli spirituali". "La consacrata è madre, deve essere madre e non zitella, scusatemi, parlo un po' così.." ha commentato suscitando l'applauso delle suore presenti nell'aula Paolo VI.
"Siate madri - ha detto - come figure della chiesa madre, non si può capire Maria e la Chiesa senza la maternità, e voi siete icona di Maria e della Chiesa". (Ansa)
Spero che Papa Francesco non ce l'abbia con le zitelle, categoria alla quale appartengo anche io :-))
Certo che se l'avesse detto Papa Benedetto, il titolo sarebbe stato: il Papa attacca le donne single :-))
Scherzo...ma nemmeno tanto!
R.
Castita' deve essere feconda e generare figli spirituali
(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG - Il Papa ricevendo in udienza 800 suore di 1900 ordini religiosi ha ricordato che ''la castità deve essere feconda'' e generare ''figli spirituali". "La consacrata è madre, deve essere madre e non zitella, scusatemi, parlo un po' così.." ha commentato suscitando l'applauso delle suore presenti nell'aula Paolo VI.
"Siate madri - ha detto - come figure della chiesa madre, non si può capire Maria e la Chiesa senza la maternità, e voi siete icona di Maria e della Chiesa". (Ansa)
Spero che Papa Francesco non ce l'abbia con le zitelle, categoria alla quale appartengo anche io :-))
Certo che se l'avesse detto Papa Benedetto, il titolo sarebbe stato: il Papa attacca le donne single :-))
Scherzo...ma nemmeno tanto!
R.
venerdì 3 maggio 2013
Le spoglie di Celestino V tornano domenica nella Basilica di Collemaggio. La notizia, il video e le foto (Ansa)
Svelate vere fattezze volto papa Celestino V
Svelate le vere fattezze del volto di S.Pietro Celestino, dopo la Recognitio (lo studio avviato lo scorso 23 Febbraio) sulle sacre reliquie fatta dalla Commissione Diocesana nominata allo scopo ed il conseguente rifacimento della maschera funebre, questa volta in argento.
La vecchia maschera, in cera, che aveva invece le sembianze del cardinale Carlo Confalonieri, dal 27 marzo 1941 al 22 febbraio 1950 arcivescovo dell'Aquila e danneggiata dal sole dopo il crollo del tetto della Basilica di Collemaggio nel sisma del 6 aprile 2009, sara' restaurata in futuro.
L'intera operazione e' stata illustrata oggi in conferenza stampa nella Sala Equiziana dell'Abbazia di Sant'Equizio a Marruci, frazione del comune di Pizzoli (L'Aquila), sede che ha ospitato le operazioni della commissione nominata dall'arcidiocesi del capoluogo.
Presente l'arcivescovo metropolita,monsignor Giuseppe Molinari, il presidente della commissionecanonico Mauro Medina, oltre ad alcuni componenti dell'organismotra cui il docente dell'ateneo aquilano Sergio Tiberti, che hadonato la nuova maschera e finanziato lo studio per laricostruzione del volto del Santo.
Il 5 maggio alle 17.30 l'urna con le spoglie del Santo tornera' nella Basilica aquilana di Collemaggio, dove era stato incoronato pontefice il 29 agosto del 1294.
Tra i paramenti che indossa Papa Celestino V anche il prezioso pallio, insegna liturgica papale simbolo del Buon Pastore, donato da Papa Benedetto XVI durante la sua visita alla Basilica di Collemaggiodopo il sisma.
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giovedì 2 maggio 2013
Due Papi in Vaticano, prima volta nella storia (Ansa)
Due Papi in Vaticano, prima volta nella storia
Ratzinger e Francesco nella Cappella del Monastero per un breve momento di preghiera
E' stato Papa Francesco ad accogliere il pontefice emerito Benedetto XVI al suo ritorno da Castel Gandolfo in Vaticano, nella nuova residenza del monastero Mater Ecclesiae.
All'arrivo dinanzi al monastero Mater Ecclesiae, sua nuova residenza in vaticano, Benedetto XVI è stato accolto da papa Francesco, "che gli ha dato il benvenuto con grande e fraterna cordialità", fa sapere la sala stampa vaticana. Insieme si sono recati nella Cappella del Monastero "per un breve momento di preghiera".
Per la prima volta nella storia, da oggi ci saranno quindi due Papi all'interno delle Mura Leonine. La partenza di Ratzinger da Castel Gandolfo, dove il Papa emerito era volato sempre in elicottero la sera del 28 febbraio, ultimo giorno del suo pontificato, avverra' intorno alle 16.30.
Il piccolo ex convento, che si sviluppa su quattro piani di cui uno interrato, in questi mesi ha subito lavori di ristrutturazione proprio in attesa di diventare la residenza del Papa emerito. E' dotato di ascensore, per cui l'86/enne Ratzinger, che abitera' al primo piano, potra' muoversi senza problemi. La struttura ha anche una camera per gli ospiti che sara' sempre a disposizione del fratello di Benedetto XVI, mons. Georg.
Il Papa emerito risiedera' al Mater Ecclesiae insieme a mons. Georg Gaenswein, suo ex segretario e ora prefetto della Casa Pontificia, e alle quattro ''memores domini'' che si occupano delle mansioni domestiche. Non vi alloggera' invece la segretaria Birgit Wansing. Il diacono fiammingo che nell'ultimo periodo era stato messo al fianco di Ratzinger a Castel Gandolfo per i molteplici impegni di Gaenswein in Vaticano, invece, termina il suo servizio con oggi.
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Ecco com'era il volto di Celestino V (Ansa)
Svelate fattezze volto Papa Celestino V
Presentata maschera funebre argento realizzata dopo Recognitio
(ANSA) - L'AQUILA, 2 MAG - Svelate le vere fattezze del volto di S.Pietro Celestino, dopo la Recognitio sulle sacre reliquie ed il conseguente rifacimento della maschera funebre, questa volta in argento. La vecchia maschera, in cera, aveva le sembianze del cardinale Carlo Confalonieri, dal 1941 al 1950 arcivescovo dell'Aquila. E' stata danneggiata dal sole dopo il crollo del tetto della Basilica di Collemaggio nel sisma del 2009. Il 5 maggio l'urna con le spoglie del Santo tornera' nella Basilica aquilana. (Ansa)
Sara' Papa Francesco ad accogliere questo pomeriggio Benedetto XVI (Ansa)
Ratzinger torna oggi in Vaticano
Sara' Papa Francesco ad accogliere questo pomeriggio il Pontefice emerito Benedetto XVI al suo arrivo da Castel Gandolfo in Vaticano, nella nuova residenza del monastero Mater Ecclesiae. Lo comunica la Prefettura della Casa Pontificia.
L'incontro tra i due Papi, il secondo dopo quello a Castel Gandolfo del 23 marzo scorso, e' previsto intorno alle 16.50. Ratzinger, che dopo due mesi lascia la residenza sui Colli Albani, arrivera' in Vaticano in elicottero. Bergoglio lo attendera' presso l'ex convento.
Per la prima volta nella storia, da oggi ci saranno quindi due Papi all'interno delle Mura Leonine. La partenza di Ratzinger da Castel Gandolfo, dove il Papa emerito era volato sempre in elicottero la sera del 28 febbraio, ultimo giorno del suo pontificato, avverra' intorno alle 16.30.
All'eliporto vaticano, Benedetto XVI sara' accolto dal decano del Collegio cardinalizio Angelo Sodano, dal cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone, dal sostituto mons. Angelo Becciu, dal segretario per i Rapporti con gli Stati mons. Dominique Mamberti, dal presidente del Governatorato card. Giuseppe Bertello e dal segretario del Governatorato mons. Giuseppe Sciacca.
Papa Francesco lo accogliera' invece all'ingresso del monastero Mater Ecclesiae.
Il piccolo ex convento, che si sviluppa su quattro piani di cui uno interrato, in questi mesi ha subito lavori di ristrutturazione proprio in attesa di diventare la residenza del Papa emerito. E' dotato di ascensore, per cui l'86/enne Ratzinger, che abitera' al primo piano, potra' muoversi senza problemi. La struttura ha anche una camera per gli ospiti che sara' sempre a disposizione del fratello di Benedetto XVI, mons. Georg.
Il Papa emerito risiedera' al Mater Ecclesiae insieme a mons. Georg Gaenswein, suo ex segretario e ora prefetto della Casa Pontificia, e alle quattro ''memores domini'' che si occupano delle mansioni domestiche. Non vi alloggera' invece la segretaria Birgit Wansing. Il diacono fiammingo che nell'ultimo periodo era stato messo al fianco di Ratzinger a Castel Gandolfo per i molteplici impegni di Gaenswein in Vaticano, invece, termina il suo servizio con oggi.
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Fa bene Papa Francesco a non mescolarsi al comitato di accoglienza all'eliporto :-)
R.
martedì 30 aprile 2013
Benedetto XVI tornerà in Vaticano giovedì 2 maggio nel pomeriggio, intorno alle 16.30-17 (Ansa)
Ratzinger torna in Vaticano il 2 maggio
Il Papa emerito abiterà nel convento all'interno del Vaticano
CITTA' DEL VATICANO
Il Papa emerito Benedetto XVI tornerà in Vaticano, nel convento Mater Ecclesiae giovedì 2 maggio nel pomeriggio, intorno alle 16.30-17. Arriverà da Castel Gandolfo in elicottero. Lo riferisce il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi.
Benedetto XVI abiterà nel convento all'interno del Vaticano insieme a monsignor George Gaenswein e alle quattro Memores Domini che si prendono cura di lui.
C'é poi pronta una stanza per gli ospiti a disposizione del fratello di Joseph Ratzinger, Georg, per tutte le volte che vorrà venire a trovarlo. Non alloggerà lì invece Birgit Wansing, laica consacrata dell'Istituto di Schonstatt, segretaria del Papa emerito. Come anche non ci sarà il diacono fiammingo che termina il suo servizio per Benedetto XVI con la partenza del Papa emerito da Castel Gandolfo. Benedetto XVI abiterà al primo piano del Mater Ecclesiae (che è dotato di ascensore). Ai giornalisti che chiedevano notizie sulla salute di Ratzinger, padre Lombardi ha ribadito: "E' un uomo anziano, indebolito dall'età, ma non ha nessuna malattia".
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martedì 16 aprile 2013
Benedetto XVI compie 86 anni a Castel Gandolfo con i suoi cari (Ansa)
Ratzinger compie 86 anni, lontano da fari
Festeggia con fratello Georg e Memores Domini
Un compleanno lontano dai riflettori: Benedetto XVI compie 86 anni a Castel Gandolfo con i suoi cari. E' arrivato qualche giorno fa il fratello maggiore Georg. Ci sono poi le persone che gli sono rimaste al fianco, a partire da mons. Georg Gaenswein, anche se ora è molto impegnato a Roma come prefetto della Casa pontificia e per questo ha messo accanto al Papa emerito anche un altro religioso tedesco. Con Ratzinger ci sono poi le quattro 'memores domini' e anche la sua storica segretaria Birgit Wansing.
Pur lontano dal mondo, nella clausura monacale, Benedetto XVI riceverà gli auguri da tutto il mondo. E' scontato che lo chiamerà anche Papa Francesco. Già un anno fa, in occasione proprio del suo 85/o compleanno, Benedetto XVI aveva cominciato a fare i conti con la sua età avanzata, che poi lo ha portato, l'11 febbraio di quest'anno, ad annunciare le dimissioni. "Mi trovo di fronte all'ultimo tratto del percorso della mia vita e non so cosa mi aspetta. So, però, che la luce di Dio c'é", aveva detto. E anche nelle ultime parole rivolte al mondo, quelle pronunciate il 28 febbraio sera dalla loggia del Palazzo di Castel Gandolfo, riecheggiava quel prepararsi a questa parte finale dell'esistenza: "Ora sono semplicemente un pellegrino - aveva detto - che inizia l'ultima tappa del suo pellegrinaggio in questa terra". Nelle ultime immagini, quelle dello storico incontro con Papa Bergoglio, Joseph Ratzinger è apparso provato. Dimagrito, si appoggiava ad un bastone e anche la sua voce è sembrata più flebile.
Negli ultimi giorni, poi, si sono rincorsi allarmi su un suo grave stato di malattia, puntualmente smentiti dalla sala stampa vaticana, che ha sempre assicurato che il Papa emerito non ha nessun problema specifico di salute, se non quelli legati all'età. E in effetti esperti dicono che può esserci un naturale effetto di rilassamento dopo anni e anni di attività così impegnativa per una persona già anziana. L'incontro tra Bergoglio e Ratzinger è poi avvenuto in piena Quaresima e altre fonti evidenziano come quel dimagrimento possa essere legato alla dura disciplina di quelle settimane. Le giornate di Ratzinger si dividono tra preghiera, letture, piccole passeggiate e musica; il pianoforte era stato restaurato proprio in vista del suo arrivo. A maggio dovrebbe essere pronta la nuova residenza in Vaticano ma sulla data esatta del trasferimento del Papa emerito ancora non ci sono notizie precise. E si parla già di uno slittamento. Per Ratzinger il compleanno non è l'unica ricorrenza di questa settimana: venerdì 19 aprile è infatti anche l'anniversario dell'elezione. Se non avesse rinunciato al Soglio di Pietro sarebbero otto anni di pontificato.
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venerdì 12 aprile 2013
Nozze e adozioni gay, in Francia è legge. Il Presidente della Consulta: il Parlamento riconosca i diritti delle coppie gay (Ansa)
Nozze e adozioni gay, in Francia è legge
Via libera definitiva dal Senato al progetto di legge
PARIGI
Il progetto di legge che apre alle nozze e all'adozione da parte di coppie gay è stato approvato definitivamente dal Senato francese.
Il testo è stato adottato dai senatori con pochissime modifiche, nessuna delle quali ha riguardato gli articoli principali della legge che consentirà il matrimonio e l'adozione di figli alle coppie omosessuali. Per queste modifiche minori, il testo dovrà tornare ora all'Assemblea nazionale per il via libera definitiva. La legge è stata votata da tutti i gruppi della sinistra in Senato, che ha però dovuto far fronte a qualche defezione che ha messo in dubbio l'esito finale, dal momento che sulla carta la maggioranza della gauche in questo ramo del Parlamento è di soli 6 voti. Hanno compensato diversi senatori della destra e del centro che hanno votato in favore del testo.
Via libera definitiva dal Senato al progetto di legge
PARIGI
Il progetto di legge che apre alle nozze e all'adozione da parte di coppie gay è stato approvato definitivamente dal Senato francese.
Il testo è stato adottato dai senatori con pochissime modifiche, nessuna delle quali ha riguardato gli articoli principali della legge che consentirà il matrimonio e l'adozione di figli alle coppie omosessuali. Per queste modifiche minori, il testo dovrà tornare ora all'Assemblea nazionale per il via libera definitiva. La legge è stata votata da tutti i gruppi della sinistra in Senato, che ha però dovuto far fronte a qualche defezione che ha messo in dubbio l'esito finale, dal momento che sulla carta la maggioranza della gauche in questo ramo del Parlamento è di soli 6 voti. Hanno compensato diversi senatori della destra e del centro che hanno votato in favore del testo.
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Presidente Consulta: Camere regolamentino diritti gay
Finora inviti rimasti inascoltati
ROMA - Riconoscimento dei diritti delle coppie gay: è uno degli inviti citato dal presidente della Consulta, Franco Gallo, fra quelli rimasti inascoltati da parte del Parlamento e su cui si sollecita una "regolamentazione della materia nei modi e nei limiti più opportuni".
Tra gli esempi di inviti alle Camere rimasti "finora inascoltati" Gallo ha citato quello contenuto nella sentenza 138/2010.
"In tale pronuncia - ha spiegato - la Corte ha escluso l'illegittimità costituzionale delle norme che limitano l'applicazione dell'istituto matrimoniale alle unioni tra uomo e donna, ma nel contempo ha affermato che due persone dello stesso sesso hanno comunque il diritto fondamentale di ottenere il riconoscimento giuridico, con i connessi diritti e doveri, della loro stabile unione. Ha perciò affidato al Parlamento la regolamentazione della materia nei modi e nei limiti più opportuni".
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martedì 2 aprile 2013
Unioni gay, eutanasia e celibato dei preti: ecco che cosa ne pensa Papa Francesco
Da eutanasia a unioni gay, parla Bergoglio
di Manuela Tulli
Dagli episodi più intimi della sua vita al pensiero sulle grandi questioni, il cardinale Jorge Bergoglio si rivela in un libro-conversazione con il rabbino Abraham Skorka. Dal celibato dei preti all'eutanasia, dalla questione dei divorziati al capitalismo, dalle unioni gay fino agli anni della dittatura in Argentina, Bergoglio e Skorka aprono mente e cuore in questo dialogo raccolto nel libro "Il cielo e la terra" (Mondadori, pp 211, euro 9,90).
Il ricordo più intimo è per spiegare l'importanza del celibato dei sacerdoti: "Mentre ero seminarista - racconta il futuro Papa - rimasi abbagliato da una ragazza che conobbi al matrimonio di uno zio. Mi colpì la sua bellezza, il suo acume... e bé, rimasi in confusione per un bel po' di tempo, mi faceva girare la testa". Poi la decisione: "Tornai a scegliere il cammino religioso".
Questo per rimarcare: "Io sono a favore del mantenimento del celibato, con tutti i pro e i contro che comporta, perché sono dieci secoli di esperienze positive più che di errori".
Rileggendo che cosa scriveva il cardinal Bergoglio (l'edizione argentina è del 2010), alcuni gesti di questi giorni assumono un significato ancora maggiore. A partire dal Giovedì Santo a Casal del Marmo. "Mi fa orrore andare in carcere - diceva l'arcivescovo di Buenos Aires - perché quello che si vede è molto duro ma vado comunque perché il Signore desidera che mi trovi a contatto con il bisognoso, il povero, il sofferente". Sull'eutanasia: nel caso di malati terminali "non siamo tenuti a conservare la vita con metodi straordinari" ma guai alla "eutanasia nascosta" quando per mancanza di mezzi "l'anziano non viene assistito a dovere ed è ridotto a materiale di scarto".
No alle unioni gay perché perché il rischio è quello di danneggiare bambini. "L'omosessualità è sempre esistita" ma "non era mai successo nella storia che si cercasse di darle lo stesso status del matrimonio".
Comunismo e capitalismo sono accomunate nella loro "perversione spirituale" e "in entrambi i sistemi, benché antagonisti, si può ritrovare l'immagine dell'oppio". La questione del sacerdozio femminile: per il cardinal Bergoglio "la donna ha un'altra funzione, che si riflette nella figura di Maria". Critica anche il femminismo: "Pone le donne su un piano di lotta rivendicativa laddove sono molto di piu". Infine nel libro si trovano i germogli di atteggiamenti e indicazioni del Papa in questi primi giorni di pontificato. La scelta di una chiesa per i poveri: "L'impegno deve essere un corpo a corpo", dobbiamo "stabilire un contatto con il bisognoso". E anche per questo i preti debbono saper "camminare nel fango". "Oggi - raccontava al rabbino il futuro Papa - i preti non usano più la sottana. Ma un sacerdote appena ordinato lo faceva e alcuni parroci lo criticavano per questo. Allora chiese a un saggio sacerdote: Non è un bene che usi la sottana? E quello rispose: Il problema non è se la usi o meno ma che tu la tiri su quando devi farlo per lavorare con gli altri".
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di Manuela Tulli
Dagli episodi più intimi della sua vita al pensiero sulle grandi questioni, il cardinale Jorge Bergoglio si rivela in un libro-conversazione con il rabbino Abraham Skorka. Dal celibato dei preti all'eutanasia, dalla questione dei divorziati al capitalismo, dalle unioni gay fino agli anni della dittatura in Argentina, Bergoglio e Skorka aprono mente e cuore in questo dialogo raccolto nel libro "Il cielo e la terra" (Mondadori, pp 211, euro 9,90).
Il ricordo più intimo è per spiegare l'importanza del celibato dei sacerdoti: "Mentre ero seminarista - racconta il futuro Papa - rimasi abbagliato da una ragazza che conobbi al matrimonio di uno zio. Mi colpì la sua bellezza, il suo acume... e bé, rimasi in confusione per un bel po' di tempo, mi faceva girare la testa". Poi la decisione: "Tornai a scegliere il cammino religioso".
Questo per rimarcare: "Io sono a favore del mantenimento del celibato, con tutti i pro e i contro che comporta, perché sono dieci secoli di esperienze positive più che di errori".
Rileggendo che cosa scriveva il cardinal Bergoglio (l'edizione argentina è del 2010), alcuni gesti di questi giorni assumono un significato ancora maggiore. A partire dal Giovedì Santo a Casal del Marmo. "Mi fa orrore andare in carcere - diceva l'arcivescovo di Buenos Aires - perché quello che si vede è molto duro ma vado comunque perché il Signore desidera che mi trovi a contatto con il bisognoso, il povero, il sofferente". Sull'eutanasia: nel caso di malati terminali "non siamo tenuti a conservare la vita con metodi straordinari" ma guai alla "eutanasia nascosta" quando per mancanza di mezzi "l'anziano non viene assistito a dovere ed è ridotto a materiale di scarto".
No alle unioni gay perché perché il rischio è quello di danneggiare bambini. "L'omosessualità è sempre esistita" ma "non era mai successo nella storia che si cercasse di darle lo stesso status del matrimonio".
Comunismo e capitalismo sono accomunate nella loro "perversione spirituale" e "in entrambi i sistemi, benché antagonisti, si può ritrovare l'immagine dell'oppio". La questione del sacerdozio femminile: per il cardinal Bergoglio "la donna ha un'altra funzione, che si riflette nella figura di Maria". Critica anche il femminismo: "Pone le donne su un piano di lotta rivendicativa laddove sono molto di piu". Infine nel libro si trovano i germogli di atteggiamenti e indicazioni del Papa in questi primi giorni di pontificato. La scelta di una chiesa per i poveri: "L'impegno deve essere un corpo a corpo", dobbiamo "stabilire un contatto con il bisognoso". E anche per questo i preti debbono saper "camminare nel fango". "Oggi - raccontava al rabbino il futuro Papa - i preti non usano più la sottana. Ma un sacerdote appena ordinato lo faceva e alcuni parroci lo criticavano per questo. Allora chiese a un saggio sacerdote: Non è un bene che usi la sottana? E quello rispose: Il problema non è se la usi o meno ma che tu la tiri su quando devi farlo per lavorare con gli altri".
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