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mercoledì 19 giugno 2013
Appello di Papa Francesco per i rifugiati: hanno bisogno di comprensione e ospitalità
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Papa Francesco: le divisioni danneggiano la Chiesa, superare i personalismi. Appello per i rifugiati e la difesa della vita
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mercoledì 12 giugno 2013
Papa Francesco: la presenza del male c'è ma Dio è più forte. Preghiamo per quello con cui siamo arrabbiati. L'invito alla Salvezza è rivolto a tutti senza distinzioni. Guai a chi sfrutta i bimbi e soffoca in loro la speranza (Izzo)
Salvatore Izzo
"Basta aprire un giornale e vediamo che la presenza del male c'e'. Ma Dio e' piu' forte, perche' e' il Signore". Sono parole di Papa Francesco all'Udienza Generale di oggi. "Vorrei aggiungere - ha detto il Papa - che la realta' a volte buia, segnata dal male puo' cambiare" perche' "Dio e' piu' forte del male" e sono possibili "la comunione piena col Signore, la gioia piena con il suo Amore". "Essere Chiesa e popolo di Dio, significa - ha ricordato - essere fermento di Dio in questa umanita'". "Dobbiamo pregare - ha esortato i fedeli - che la fede dia speranza e nuovo vigore del cammino, e la Chiesa sia luogo dove ognuno possa sentirsi, accolto, amato, perdonato incoraggiato. Ma deve essere una Chiesa con le porte aperte e noi dobbiamo uscire da quelle porte e annunziare il Vangelo".
"Il Diavolo agisce", ha affermato Papa Bergoglio nella sua catechesi, aggiungendo pero': "ma vorrei dire a voce alta: Dio e' piu' forte!". E poi ha continuato: "vorrei dire anche a chi si sente lontano da Dio e dalla Chiesa, a chi e' timoroso o indifferente, a chi pensa di non poter piu' cambiare: il Signore chiama anche te a far parte del suo popolo e lo fa con grande rispetto e amore!".
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PAPA: PREGHIAMO PER QUELLI CON I QUALI SIAMO ARRABBIATI
Salvatore Izzo
"Preghiamo per quelli con i quali siamo arrabbiati". Lo ha chiesto Papa Francesco nella catechesi di oggi in piazza San Pietro. "Tra tanti - ha aggiunto - c'e' anche qualcuno che noi non consideriamo simpatico, ed e' per lui che dobbiamo pregare".
"Quando guardiamo sui giornali o sulle tv - ha detto il Pontefice parlando ai circa 70 mila fedeli presenti all'Udienza Generale - vediamo tante guerre fra cristiani, dentro il popolo di Dio: quante guerre nei quartieri, nei posti di lavoro, quante guerre per invidie gelosie, anche nella stessa famiglia, tante guerre interne!" Secondo Francesco, "dobbiamo chiedere al Signore che ci faccia capire bene la legge dell'amore". "Che buono, che bello e' - ha spiegato - amarsi l'un l'altro come fratelli veri, che bello e' questo. Facciamo una cosa oggi: forse tutti abbiamo simpatie e non simpatie e forse tanti di noi siamo un po' arrabbiati con qualcuno. Allora diciamo al Signore: io sono arrabbiato con quello o con quella, io ti prego per lui e per lei". "Pregate per quelli con cui siamo arrabbiati - ha osservato Papa Bergoglio - e' un bel passo in questa legge dell'amore, facciamolo oggi, con un amore pero' che non e' semplice sentimentalismo, o qualcosa di vago: e' conoscere Dio come unico Signore della vita e allo stesso tempo accogliere l'altro come un vero fratello, superando divisioni, rivalita', incomprensioni, egoismi. Le due cose vanno insieme". "Quanto cammino dobbiamo ancora fare - ha concluso il Papa - per vivere con Cristo questa nuova legge quella della carita', dell'amore".
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PAPA: INVITO ALLA SALVEZZA E' RIVOLTO A TUTTI SENZA DISTINZIONI
Salvatore Izzo
"Essere 'Popolo di Dio' anzitutto vuol dire che Dio non appartiene in modo proprio ad alcun popolo; perche' e' Lui che ci chiama, ci convoca, ci invita a fare parte del suo popolo, e questo invito e' rivolto a tutti, senza distinzione, perche' la misericordia di Dio vuole la salvezza per tutti". Lo ha affermato Papa Francesco all'Udienza Generale di oggi. "Gesu' - ha spiegato ai 70mila fedeli presenti - non dice agli Apostoli e a noi di formare un gruppo esclusivo, di elite. Gesu' dice: andate e fate discepoli tutti i popoli". Per questo, ha ricordato il Pontefice, "San Paolo afferma che nel popolo di Dio, nella Chiesa, 'non c'e' piu' giudeo ne' greco, poiche' tutti voi siete uno in Cristo Gesu'".
Nella sua catechesi di oggi, il Papa ha poi ricordato che "si diventa membri di questo popolo non attraverso la nascita fisica, ma attraverso una nuova nascita". "Nel Vangelo - ha ricordato - Gesu' dice a Nicodemo che bisogna nascere dall'alto, dall'acqua e dallo Spirito per entrare nel Regno di Dio". Dunque, ha scandito, "e' attraverso il Battesimo che noi siamo introdotti in questo popolo, attraverso la fede in Cristo, dono di Dio che deve essere alimentato e fatto crescere in tutta la nostra vita". Per Francesco, poi, "la legge del Popolo di Dio e' - semplicemente - la legge dell'amore, amore a Dio e amore al prossimo secondo il comandamento nuovo che ci ha lasciato il Signore". Infatti, la missione del popolo di Dio e' "quella di portare nel mondo la speranza e la salvezza di Dio: essere segno dell'amore di Dio che chiama tutti all'amicizia con Lui; essere lievito che fa fermentare tutta la pasta, sale che da' sapore e preserva dalla corruzione, luce che illumina".
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PAPA: GUAI A CHI SFRUTTA I BAMBINI E SOFFOCA IN LORO SPERANZA
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 12 giu.
"I bambini hanno diritto a studiare, giocare, pregare, crescere, nelle proprie famiglie. E' un loro diritto e un nostro dovere garantirlo". Sono parole di Papa Francesco all'Udienza Generale di oggi. "Invece di farli giocare li fanno schiavi", ha denunciato il Pontefice, ricordando che "sono milioni, per lo piu' bambine, le vittime di questa vera e propria forma di schiavitu'". La Comunita' Internazionale provveda a tutelarli, ha chiesto ricordando l'odierna Giornata contro il lavoro minorile, che quest'anno richiama l'attenzione sullo sfruttamento domestico: "un deprecabile fenomeno - ha osservato Bergoglio - in costante aumento nei paesi poveri". "Guai a chi soffoca in loro la speranza!", ha ammonito.
"Oggi - ha detto testualmente Francesco - si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale contro il lavoro minorile, con un riferimento particolare allo sfruttamento dei bambini nel lavoro domestico: un deprecabile fenomeno in costante aumento, specialmente nei Paesi poveri. Sono milioni i minori, per lo piu' bambine, vittime di questa forma nascosta di sfruttamento che comporta spesso anche abusi, maltrattamenti e discriminazioni. E' questa una vera schiavitu'!". "Auspico vivamente - ha detto inoltre il Pontefice - che la Comunita' internazionale possa avviare provvedimenti ancora piu' efficaci per affrontare questa autentica piaga. Tutti i bambini devono poter giocare, studiare, pregare e crescere, nelle proprie famiglie, in un contesto armonico, di amore e di serenita'. E' un loro diritto e un nostro dovere. Una fanciullezza serena permette ai bambini di guardare con fiducia verso la vita e il domani. Guai a chi soffoca in loro lo slancio gioioso della speranza!".
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giovedì 6 giugno 2013
Siria, Papa Francesco: rinnovo con forza l'appello per la pace e l'aiuto ai profughi. Sostenere le iniziative internazionali a favore della pace. La chiesa non abbandona i cristiani in difficoltà (Izzo)
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 5 giu.
"Di fronte al perdurare di violenze e sopraffazioni rinnovo con forza il mio appello alla pace". Papa Francesco ha pronunciato queste parole subito prima dell'Udienza Generale di oggi, incontrando i partecipanti all'Incontro di coordinamento tra gli Organismi caritativi cattolici che operano nel contesto della crisi in Siria e nei Paesi vicini, promosso dal Pontificio Consiglio "Cor Unum".
"Alla Comunita' internazionale - ha poi aggiunto - accanto alla ricerca di una soluzione negoziale del conflitto, chiedo di favorire l'aiuto umanitario per i profughi e i rifugiati siriani, mirando in primo luogo al bene della persona e alla tutela della sua dignita'". "La preoccupazione della Santa Sede per la crisi siriana e in modo piu' specifico per la popolazione, spesso inerme, che soffre le conseguenze del conflitto, e' ben nota", ha aggiunto Francesco ricordando che "Benedetto XVI ha ripetutamente chiesto che tacciano le armi e che si possa trovare una soluzione nel dialogo per giungere ad una profonda riconciliazione tra le parti". "Inoltre - ha ricordato - Papa Benedetto aveva voluto esprimere la sua personale vicinanza lo scorso novembre, inviando il cardinale Sarah in quelle zone, accompagnando tale gesto con la richiesta di "non risparmiare alcuno sforzo nella ricerca della pace" e manifestando la sua concreta e paterna sollecitudine con un dono a cui hanno contribuito pure i Padri Sinodali lo scorso ottobre". "Anche a me personalmente - ha scandito Bergoglio - la sorte della popolazione siriana sta particolarmente a cuore. Il giorno di Pasqua ho chiesto pace 'soprattutto per l'amata Siria, per la sua popolazione ferita dal conflitto, e per i numerosi profughi che attendono aiuto e consolazione. Quanto sangue e' stato versato! E quante sofferenze dovranno essere ancora inflitte prima che si riesca a trovare una soluzione politica alla crisi?'".
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SIRIA: PAPA, SOSTENERE INIZIATIVE INTERNAZIONALI A FAVORE PACE
Salvatore Izzo
"Vanno sostenuti i tentativi" per trovare una soluzione pacifica alla crisi della Siria.
Lo ha affermato Papa Francesco subito prima dell'Udienza Generale di oggi, incontrando i partecipanti all'Incontro di coordinamento tra gli Organismi caritativi cattolici che operano nel contesto della crisi in Siria e nei Paesi vicini, promosso dal Pontificio Consiglio "Cor Unum". "Nelle ultime settimane - ha detto - la comunita' internazionale ha ribadito l'intenzione di promuovere iniziative concrete per avviare un dialogo fruttuoso con lo scopo di mettere fine alla guerra". Per Papa Francesco, dunque "sono tentativi che vanno sostenuti e che si spera possano condurre alla pace".
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SIRIA: PAPA, LA CHIESA NON ABBANDONA CRISTIANI IN DIFFICOLTA'
Salvatore Izzo
"Il pensiero del Papa va in questo momento anche alle comunita' cristiane che abitano la Siria e tutto il Medio Oriente. La Chiesa sostiene quelle sue membra che oggi sono particolarmente in difficolta' e che hanno il grande compito di continuare a rendere presente il Cristianesimo nella regione in cui e' nato", ha detto Papa Francesco incontrando, subito prima dell'Udienza Generale di oggi, i partecipanti all'Incontro di coordinamento tra gli Organismi caritativi cattolici che operano nel contesto della crisi in Siria e nei Paesi vicini, promosso dal Pontificio Consiglio 'Cor Unum'. "E' un nostro impegno - ha assicurato il Pontefice - favorire la permanenza di questa testimonianza. La partecipazione di tutta la comunita' cristiana a questa grande opera di assistenza e di aiuto e' un imperativo del momento presente".
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mercoledì 5 giugno 2013
Summit in Vaticano per la Siria, oggi nuovo appello di Papa Francesco. Il 14 giugno il Pontefice incontra il Primate Anglicano (Izzo)
SIRIA: SUMMIT IN VATICANO, DOMANI NUOVO APPELLO PAPA
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 4 giu. - Un summit si sta svolgendo in queste ore in Vaticano per fare il punto sulla situazione siriana dal punto di vista umanitario e geopolitica. Domani i partecipanti al summit saranno ricevuti in udienza da Papa Francesco.
Al summit, la cui convocazione era stata mantenuta riservata, partecipano i direttori delle Caritas dell'area mediorientale, compresa la Turchia, vescovi e nunzi apostolici, tra i quali il nunzio a Damasco monsignor Mario Zennari. L'incontro si tiene nella sede di Cor Unum in via della Conciliazione ed e' presieduto dal cardinale Robert Sarah, presidente di Cor Unum, che e' in pratica la Caritas della Santa Sede. La notizia del summit e' stata diffusa dal sito internet di Famiglia Cristiana.
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PAPA: 14 GIUGNO PRIMO INCONTRO E PRANZO CON PRIMATE ANGLICANO
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 4 giu.
Il 14 giugno Papa Francesco vedra', per la prima volta dall'inizio del Pontificato, il nuovo arcivescovo di Canterbury, Justin Welby. La notizia ha la conferma del Pontificio Consiglio per l'Unita' dei Cristiani. Il primate anglicano era stato impossibilitato a prendere parte alla Messa di inizio Pontificato, lo scorso 19 marzo, perche' impegnato nella propria cerimonia di intronizzazione come arcivescovo di Canterbury, in calendario due giorni dopo.
La visita, sottolinea la Radio Vaticana, sara' "breve, di cortesia, non formale" ma "importante". L'incontro del 14 giugno servira' dunque sia al Pontefice sia al capo della Comunione anglicana "per conoscersi meglio e piu' in profondita'", spiega l'emittente ricordando che l'arcivescovo Welby ha un grande desiderio di incontrare il Papa e di poter collaborare in tema di giustizia e di lotta alla poverta'. Il giorno della visita in Vaticano, l'arcivescovo di Canterbury si fermera', come da sua richiesta, in preghiera sulla tomba di Giovanni Paolo II, quindi - prima di incontrare il Papa - s'intratterra' a colloquio con il cardinale Kurt Koch nella sede del Pontificio Consiglio per l'Unita' dei Cristiani. Con Papa Francesco, l'arcivescovo Welby condividera' anche un momento di preghiera comune. Al termine, il primate si fermera' poi a pranzo con il Pontefice a Casa Santa Marta prima di ripartire il giorno stesso per Londra.
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Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 4 giu. - Un summit si sta svolgendo in queste ore in Vaticano per fare il punto sulla situazione siriana dal punto di vista umanitario e geopolitica. Domani i partecipanti al summit saranno ricevuti in udienza da Papa Francesco.
Al summit, la cui convocazione era stata mantenuta riservata, partecipano i direttori delle Caritas dell'area mediorientale, compresa la Turchia, vescovi e nunzi apostolici, tra i quali il nunzio a Damasco monsignor Mario Zennari. L'incontro si tiene nella sede di Cor Unum in via della Conciliazione ed e' presieduto dal cardinale Robert Sarah, presidente di Cor Unum, che e' in pratica la Caritas della Santa Sede. La notizia del summit e' stata diffusa dal sito internet di Famiglia Cristiana.
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PAPA: 14 GIUGNO PRIMO INCONTRO E PRANZO CON PRIMATE ANGLICANO
Salvatore Izzo
Il 14 giugno Papa Francesco vedra', per la prima volta dall'inizio del Pontificato, il nuovo arcivescovo di Canterbury, Justin Welby. La notizia ha la conferma del Pontificio Consiglio per l'Unita' dei Cristiani. Il primate anglicano era stato impossibilitato a prendere parte alla Messa di inizio Pontificato, lo scorso 19 marzo, perche' impegnato nella propria cerimonia di intronizzazione come arcivescovo di Canterbury, in calendario due giorni dopo.
La visita, sottolinea la Radio Vaticana, sara' "breve, di cortesia, non formale" ma "importante". L'incontro del 14 giugno servira' dunque sia al Pontefice sia al capo della Comunione anglicana "per conoscersi meglio e piu' in profondita'", spiega l'emittente ricordando che l'arcivescovo Welby ha un grande desiderio di incontrare il Papa e di poter collaborare in tema di giustizia e di lotta alla poverta'. Il giorno della visita in Vaticano, l'arcivescovo di Canterbury si fermera', come da sua richiesta, in preghiera sulla tomba di Giovanni Paolo II, quindi - prima di incontrare il Papa - s'intratterra' a colloquio con il cardinale Kurt Koch nella sede del Pontificio Consiglio per l'Unita' dei Cristiani. Con Papa Francesco, l'arcivescovo Welby condividera' anche un momento di preghiera comune. Al termine, il primate si fermera' poi a pranzo con il Pontefice a Casa Santa Marta prima di ripartire il giorno stesso per Londra.
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domenica 2 giugno 2013
Papa Francesco: dobbiamo condividere, non chiuderci nelle logiche umane. Appello per la Siria: liberare tutti i sequestrati. Passi avanti per la pace in America Latina (Izzo)
PAPA: DOBBIAMO CONDIVIDERE, NON CHIUDERCI NELLE LOGICHE UMANE
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 2 giu.
"La festa del Corpus Domini ci chiede di convertirci alla fede nella Provvidenza, di saper condividere il poco che siamo e che abbiamo, e non chiuderci mai in noi stessi". Lo ha affermato Papa Francesco all'Angelus, che e' tornato sul valore della solidarieta' commentando il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci.
Un episodio straordinario che, ha osservato il Pontefice, "i discepoli videro, ma del quale non colsero bene il messaggio: furono presi, come la folla, dall'entusiasmo del successo. Ancora una volta - dunque - seguirono la logica umana e non quella di Dio, quella del servizio, dell'amore, della fede".
In proposito, giovedi' scorso prima della processione del Corpus Domini, il Papa aveva ricordato che "nella Chiesa, ma anche nella societa', una parola chiave di cui non
dobbiamo avere paura e' 'solidarieta'', una parola malvista dallo spirito mondano" e che significa "saper mettere, cioe', a disposizione di Dio quello che abbiamo, le nostre umili capacita', perche' solo nella condivisione, nel dono, la nostra vita sara' feconda, portera' frutto". "Chiediamo alla nostra Madre Maria - ha aggiunto oggi - di aiutarci in questa conversione, per seguire veramente, sempre di piu', quel Gesu' che adoriamo nell'Eucaristia".
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SIRIA: APPELLO PAPA, LIBERARE TUTTI I SEQUESTRATI
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 2 giu.
In Siria "la tormentata situazione di guerra - che si protrae da piu' di due anni - porta con se' tragiche conseguenze: morte, distruzione, ingenti danni economici e ambientali, come anche la piaga dei sequestri di persona".
Lo ha denunciato Papa Francesco dopo l'Angelus, lanciando un appello per tutti i seguestrati, tra i quali ci sono il giornalista italiano Domenico Quirico e due vescovi siro-ortodossi.
"Nel deplorare questi fatti - ha detto testualmente il Papa - desidero assicurare la mia preghiera e la mia solidarieta' per le persone rapite e per i loro familiari, e faccio appello all'umanita' dei sequestratori affinche' liberino le vittime".
Affacciato dalla finestra dell'appartamento della seconda loggia, che frequenta solo la domenica per la preghiera mariana, Francesco ha confidato ai fedeli la sua "sempre viva e sofferta preoccupazione per il persistere del conflitto che ormai da piu' di due anni infiamma la Siria e colpisce specialmente la popolazione inerme, che aspira ad una pace nella giustizia e nella comprensione".
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PAPA: PASSI AVANTI PER LA PACE IN AMERICA LATINA
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 2 giu.
"Nel mondo ci sono tante situazioni di conflitto, ma ci sono anche tanti segni di speranza". Papa Francesco lo ha sottolineato dopo l'Angelus di oggi in riferimento ai "recenti passi compiuti in vari Paesi dell’America Latina verso la riconciliazione e la pace". "Vorrei incoraggiare questo passi. Accompagniamoli con la nostra preghiera, ha concluso.
© Copyright (AGI)
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 2 giu.
"La festa del Corpus Domini ci chiede di convertirci alla fede nella Provvidenza, di saper condividere il poco che siamo e che abbiamo, e non chiuderci mai in noi stessi". Lo ha affermato Papa Francesco all'Angelus, che e' tornato sul valore della solidarieta' commentando il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci.
Un episodio straordinario che, ha osservato il Pontefice, "i discepoli videro, ma del quale non colsero bene il messaggio: furono presi, come la folla, dall'entusiasmo del successo. Ancora una volta - dunque - seguirono la logica umana e non quella di Dio, quella del servizio, dell'amore, della fede".
In proposito, giovedi' scorso prima della processione del Corpus Domini, il Papa aveva ricordato che "nella Chiesa, ma anche nella societa', una parola chiave di cui non
dobbiamo avere paura e' 'solidarieta'', una parola malvista dallo spirito mondano" e che significa "saper mettere, cioe', a disposizione di Dio quello che abbiamo, le nostre umili capacita', perche' solo nella condivisione, nel dono, la nostra vita sara' feconda, portera' frutto". "Chiediamo alla nostra Madre Maria - ha aggiunto oggi - di aiutarci in questa conversione, per seguire veramente, sempre di piu', quel Gesu' che adoriamo nell'Eucaristia".
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SIRIA: APPELLO PAPA, LIBERARE TUTTI I SEQUESTRATI
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 2 giu.
In Siria "la tormentata situazione di guerra - che si protrae da piu' di due anni - porta con se' tragiche conseguenze: morte, distruzione, ingenti danni economici e ambientali, come anche la piaga dei sequestri di persona".
Lo ha denunciato Papa Francesco dopo l'Angelus, lanciando un appello per tutti i seguestrati, tra i quali ci sono il giornalista italiano Domenico Quirico e due vescovi siro-ortodossi.
"Nel deplorare questi fatti - ha detto testualmente il Papa - desidero assicurare la mia preghiera e la mia solidarieta' per le persone rapite e per i loro familiari, e faccio appello all'umanita' dei sequestratori affinche' liberino le vittime".
Affacciato dalla finestra dell'appartamento della seconda loggia, che frequenta solo la domenica per la preghiera mariana, Francesco ha confidato ai fedeli la sua "sempre viva e sofferta preoccupazione per il persistere del conflitto che ormai da piu' di due anni infiamma la Siria e colpisce specialmente la popolazione inerme, che aspira ad una pace nella giustizia e nella comprensione".
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PAPA: PASSI AVANTI PER LA PACE IN AMERICA LATINA
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 2 giu.
"Nel mondo ci sono tante situazioni di conflitto, ma ci sono anche tanti segni di speranza". Papa Francesco lo ha sottolineato dopo l'Angelus di oggi in riferimento ai "recenti passi compiuti in vari Paesi dell’America Latina verso la riconciliazione e la pace". "Vorrei incoraggiare questo passi. Accompagniamoli con la nostra preghiera, ha concluso.
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mercoledì 15 maggio 2013
Papa Francesco: necessità di promuovere e difendere la vita umana dal concepimento al suo naturale declino
Durante l'udienza generale Francesco ha cosi' dichiarato durante i saluti in italiano ai fedeli polacchi:
Do il mio cordiale benvenuto ai pellegrini polacchi. Saluto i membri dell’Associazione Civitas Christiana di Stettino, organizzatori della locale Marcia per la Vita in cui da diversi anni partecipano migliaia di persone. Questa iniziativa ricordi a tutti la necessità di promuovere e difendere la vita umana dal concepimento al suo naturale declino. Imploriamo lo Spirito Santo affinché i cuori degli uomini siano pervasi dalla Verità che rende liberi e dall’Amore di Dio che ci dispone ad essere testimoni del Vangelo. Tutti voi benedico di cuore.
Resta valido cio' che dicevamo ieri: se Papa Francesco dice qualcosa di scomodo o di mediaticamente scorretto, la notizia difficilmente passa il "filtro" dei mezzi di comunicazione.
Prima o poi sociologi e psicologi dovranno interrogarsi sul "fenomeno".
R.
Do il mio cordiale benvenuto ai pellegrini polacchi. Saluto i membri dell’Associazione Civitas Christiana di Stettino, organizzatori della locale Marcia per la Vita in cui da diversi anni partecipano migliaia di persone. Questa iniziativa ricordi a tutti la necessità di promuovere e difendere la vita umana dal concepimento al suo naturale declino. Imploriamo lo Spirito Santo affinché i cuori degli uomini siano pervasi dalla Verità che rende liberi e dall’Amore di Dio che ci dispone ad essere testimoni del Vangelo. Tutti voi benedico di cuore.
Resta valido cio' che dicevamo ieri: se Papa Francesco dice qualcosa di scomodo o di mediaticamente scorretto, la notizia difficilmente passa il "filtro" dei mezzi di comunicazione.
Prima o poi sociologi e psicologi dovranno interrogarsi sul "fenomeno".
R.
Papa Francesco: scuola cattolica, realtà preziosa per l'intera società
Il Papa: scuola cattolica, realtà preziosa per l'intera società
Il Papa, al termine dell'udienza generale, ha salutato con affetto tutti gli studenti, in particolare quelli di numerose scuole cattoliche:
“La scuola cattolica costituisce una realtà preziosa per l’intera società, soprattutto per il servizio educativo che svolge, in collaborazione con le famiglie, ed è bene che ne sia riconosciuto il ruolo in modo appropriato”. (Radio Vaticana)
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