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domenica 15 aprile 2018

Joseph Ratzinger, giovane professore. Immagini rarissime ed emozionanti del futuro Benedetto XVI (YouTube)



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Questo video è realizzato con immagini e sequenze video della carriera del Prof. Joseph Ratzinger (futuro Benedetto XVI). Si tratta di un repertorio rarissimo, raccolto grazie al grande lavoro della nostra Gemma che ringraziamo di vero cuore :-)

Buona domenica a tutti!!!
R.

domenica 16 aprile 2017

Joseph Ratzinger - Benedetto XVI compie 90 anni: il nostro video-omaggio per dirgli "grazie" (YouTube)



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Il 16 aprile 1927, in Baviera, veniva alla luce un vero e proprio dono di Dio al suo popolo, Joseph Ratzinger.
Grazie a Gemma possiamo dirgli "grazie" con questo video davvero speciale.
Ripercorriamo la sua vita per immagini: dall'infanzia ai momenti più significativi del suo Pontificato.
Benedetto ha posto al centro della sua vita Gesù Cristo invitando tutti alla preghiera e all'adorazione eucaristica e dedicando al Signore tre testi fondamentali diventati ormai patrimonio di tutti. Lo vediamo anche nelle immagini del video.
Buon compleanno, Santità! Ad multos annos.
Grazie ancora a Gemma :-)
R.

giovedì 2 giugno 2016

Concerto 89mo Genetliaco Papa Benedetto XVI - Servizio Teletutto (YouTube)



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Grazie alla nostra Gemma vediamo questo breve ma delizioso servizio sul concerto tenuto in occasione dell'89° compleanno di Papa Benedetto :-)
R.

sabato 16 aprile 2016

Buon 89 ° compleanno, Benedetto XVI - Joseph Ratzinger (YouTube)



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Grazie al lavoro della nostra Gemma possiamo dedicare questo bellissimo video a Papa Benedetto. Indimenticabili i suoi incontri con i bambini e il suo sorriso da fanciullo :-)

Gli 89 anni di un uomo e di un Papa speciale...auguri, Benedetto :-)

Il 16 aprile 1927, ottantanove anni fa, era Sabato Santo e vedeva la luce uno dei più grandi Papi della storia, maestro di teologia e dottore della Chiesa.
Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo personalmente (io no purtroppo) ne parla come di un uomo straordinariamente gentile e sorridente, dotato di quell'ironia che solo le grandi intelligenze possiedono. Chi l'ha avuto come docente universitario non dimenticherà mai le sue straordinarie lezioni e chi gli è stato accanto quando era cardinale e poi Papa ha di lui un ricordo prezioso che custodisce gelosamente.
La maggior parte di noi non ha conosciuto Joseph Ratzinger di persona ma ha imparato ad apprezzarlo attraverso i suoi scritti e a volergli bene in modo speciale dopo la sua elezione a Pontefice. Undici anni fa, proprio in questo periodo, vivevo un momento straziante della mia vita e non dimenticherò mai come Papa Benedetto abbia saputo aiutarmi con la sua presenza e i suoi insegnamenti.
Non ci resta che fare i nostri migliori auguri a Joseph-Benedetto per questo traguardo così importante ringraziando Dio per avercelo regalato come Papa anche se per breve tempo. Sappiamo però che egli veglia su di noi con la preghiera e noi gli siamo sempre accanto con il pensiero e il cuore :-)
Buon compleanno, Santità!
Il blog

giovedì 18 aprile 2013

Il silenzio eloquente di Benedetto XVI (Fabio Ciardi)

Clicca qui per leggere il commento segnalatoci da Laura.

Una cascata di auguri per il compleanno di Benedetto XVI. Quell’abbraccio di popolo a una presenza nascosta ma vicina (Mariani)


Una cascata di auguri per il compleanno di Benedetto XVI

Quell’abbraccio di popolo a una presenza nascosta ma vicina

Antonella Mariani

Gli auguri come a una persona amata, irraggiungibile e però vicina. Che si fa ormai vedere poco – anzi affatto – ma di cui si rispetta la scelta di vivere ritirata. «Ti voglio un mondo di bene». «Mi manchi tanto». «Cento di questi giorni». «Un forte abbraccio». «Vorrei saper dire qualcosa di bello che la faccia sorridere, riesco solo a dirle: le voglio bene».
Auguri spontanei, come a uno di famiglia. Genuini. Veri. Sembra quasi che aspettassero solo l’occasione giusta, le centinaia di persone – ormai ben oltre il migliaio – che ieri, in una manciata di ore, hanno lasciato un messaggio di auguri al Papa emerito nel giorno del suo 86° compleanno. 
Un "guestbook" al quale si accede dal sito internet di Avvenire, un invito semplice a rivolgere gli auguri a Benedetto XVI. E una risposta impetuosa, con post che arrivano come un fiume in piena. Segno che il silenzio aspettava solo di essere rotto, la distanza solo di essere colmata, la frequentazione di essere rinnovata. «Wish you all the best», scrivono dall’Indonesia. «Felicidades», riecheggiano dalla Spagna. E poi messaggi dalla Germania, dalle Filippine, dalla Polonia... 
Benedetto è nel cuore del popolo cristiano, la separazione inaspettata ha lasciato attoniti, ma non ha interrotto il dialogo con lui. Le parole sono tracimate alla prima occasione. Come se il nuovo e travolgente affetto per papa Francesco, l’attesa e la speranza che quotidianamente suscitano le sue parole, poggiassero le radici sulla tenera amicizia e sulla comunione profonda con il suo predecessore. Come se fossero due persone della stessa famiglia. E in realtà lo sono.
Hanno scritto a Benedetto persone che lo hanno visto da vicino, come una sedicenne spagnola paraplegica che ricorda con commozione l’incontro durante la Dedicazione della Sagrada Familia a Barcellona nel 2010. Persone che lo portano nel cuore per i suoi insegnamenti, i suoi scritti, «l’educazione alla pace, l’idea dell’onnipotenza disarmata», come Sergio Paronetto di Pax Christi. Semplici famiglie toccate dal coraggio di quel gesto così inedito di lasciare il Pontificato. «Grazie per averci insegnato che anche i grandi come te possono farsi umili», scrive la famiglia Innocenti da Buccinasco. 
Sembra prendere corpo quello che Papa Benedetto aveva detto nel suo ultimo Angelus, domenica 24 febbraio: «Il Signore mi chiama a "salire sul monte", a dedicarmi ancora di più alla preghiera e alla meditazione. Ma questo non significa abbandonare la Chiesa, anzi». Continuate a sentirmi vicino, aveva chiesto.
E moltissimi post arrivati a www.avvenire.it colgono a fondo la dimensione evangelica dell’esistenza ora quasi eremitica del Papa emerito: «È forte la certezza che la sua vita è dono fino all’ultimo per la sua e nostra amata Chiesa», scrive suor Teodora da Pietrarubbia. Le fa eco Giovanna, con l’augurio «che la sua preghiera sia ancora più fruttuosa di tutto il bene che ci ha infinitamente iniettato». 
È come se la preghiera di Benedetto accompagnasse i gesti di Francesco, in una comunione inedita e straordinaria che coinvolge tutta la Chiesa, fino al suo più piccolo e umile componente. «Ci manca come padre e come maestro, come teologo ed esegeta – scrive Francesco da Acireale – ma sappiamo che sempre ci sarà vicino nella grande comunione della Chiesa». Piccoli, brevi messaggi, che restituiscono l’immagine di un popolo che vuol bene ai suoi pastori. E che guardandoli riscopre l’unica sua autentica ricchezza: Cristo.

© Copyright Avvenire, 18 aprile 2013

martedì 16 aprile 2013

Gli auguri e la telefonata di Papa Francesco a Benedetto XVI (Izzo)

PAPA: I SUOI AUGURI A BENEDETTO XVI, DIO GLI DONI CONSOLAZIONE

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 16 apr. 

Oggi e' il compleanno di Benedetto XVI, che compie 86 anni, e Papa Francesco lo ha ricordato all'inizio della messa celebrata questa mattina a Santa Marta. Ne da' notizia Radio Vaticana. "Offriamo - ha detto il nuovo Pontefice - la messa per lui, perche' il Signore sia con lui, lo conforti e gli dia molta consolazione". 

© Copyright (AGI)

PAPA: TELEFONATA AUGURI A BENEDETTO XVI


Salvatore Izzo


(AGI) - CdV, 16 apr. 

Papa Francesco ha telefonato questa mattina a Benedetto XVI che compie oggi 86 anni.
"Nel corso della mattinata - ha affermato il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi -, Papa Francesco ha fatto una cordiale telefonata di auguri a Benedetto XVI a Castelgandolfo, estendendo i suoi saluti e auguri anche al fratello, Mons. Georg Ratzinger, che si trova da diversi giorni a Castelgandolfo, dove si e' trattenuto proprio per festeggiare in forma familiare e fraterna la ricorrenza odierna, e che festeggera' il suo onomastico il prossimo 23 aprile, come il Santo Padre, Jorge Mario Bergoglio". 

© Copyright (AGI)

Una raccolta di video per rivivere alcuni momenti con Benedetto XVI


Buon compleanno, Benedetto (Scaramuzzi)

Clicca qui per leggere il commento segnalatoci da Laura.

Benedetto XVI racconta la sua infanzia ad una piccola bambina vietnamita (video)

Su segnalazione di Sonny rivediamo questo bellissimo video:

Un esempio di dialogo. Nel trittico cristologico di Joseph Ratzinger (Maurizio Gronchi)


Nel trittico cristologico di Joseph Ratzinger

Un esempio di dialogo

di Maurizio Gronchi

Vita pubblica, evento pasquale ed infanzia di Gesù sono i tre pannelli del polittico cristologico che ci viene offerto [da Joseph Ratzinger - Benedetto XVI] in maniera tradizionale e, al tempo stesso, inconsueta. Tradizionale, in quanto attinge al «trattato teologico sui misteri della vita di Gesù, al quale Tommaso d'Aquino ha dato forma classica nella sua Somma di teologia; inconsueta, perché l'Autore mette in atto la congiunzione di ragione storica ed ermeneutica della fede, ovvero in quanto «guidato dall'ermeneutica della fede, ma al contempo tenendo conto responsabilmente della ragione storica, necessariamente contenuta in questa stessa fede» (Gesù di Nazaret, Seconda parte, p. 8). 
Quindi, siamo di fronte ad una profonda meditazione cristologica, che attinge ai Vangeli, compresi in base al loro retroterra anticotestamentario, alla luce della grande tradizione ecclesiale.
Con queste premesse si chiarisce l'intento dell'Autore, che si rivolge ad un duplice destinatario-interlocutore, lo studioso e il lettore comune: al primo rende conto mediante il confronto con la letteratura esegetica e storica; al secondo offre, in modo semplice e chiaro, il contenuto della fede in Gesù Signore. Senza venir meno al rigore scientifico, il teologo-Papa porge ad ogni lettore il frutto della propria ricerca del volto del Signore, senza alcuna pretesa cattedratica o magisteriale. 
Non si può, dunque, che apprezzare l'esercizio umile e faticoso di colui che, investito primariamente del sommo servizio di guida della Chiesa universale, accetta la sfida del confronto e della mediazione culturale sui testi più cari al cristianesimo intorno alla figura del suo Fondatore. Per tali ragioni, quella che abbiamo dinanzi è, al tempo stesso, un'operazione culturale e di fede, in quanto mette a disposizione di tutti, sia dei credenti (più o meno colti) che di coloro che non condividono la fede cristiana, il messaggio e la figura di Gesù di Nazaret.
Dal personale lavoro di ricerca sulla figura e il messaggio di Gesù è scaturita la necessità di confrontarsi con l'esegesi storico-critica e di stabilirvi un dialogo costruttivo, per contribuire alla sua evoluzione teologica. Tale lavoro il Papa lo ha proposto come servizio e come esempio di una possibilità d'indagine. Dal punto di vista dei contenuti, è emerso con chiarezza e senza forzature il continuo dialogo tra Antico e Nuovo Testamento, tra il Gesù dei Vangeli e quello professato dalla Chiesa, tra il rigore della ricerca storica e l'illuminazione teologica delle fonti evangeliche. Nell'orizzonte di questo “processo di novità nella continuità”, la Chiesa del futuro potrà orientarsi, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, Colui che dà inizio e compimento alla fede (cfr. Ebrei, 12, 2).
Se un teologo-Papa riesce a raccogliere il frutto di una lunga vita di studio e di riflessione sul mistero di Gesù Cristo, questa è una grazia a lui donata, di cui siamo riconoscenti a Dio. Ma ciò che ne segue per la Chiesa di oggi forse è proprio l'esempio in atto del dialogo tra esegeti, teologi e pastori. In altre parole, ciò che avviene, in modo singolare nel medesimo Autore, rappresenta un modello per le varie componenti che nella Chiesa studiano e annunciano Gesù Cristo.
Da quanto si legge ancora nella Verbum Domini, questo dovrebbe essere non solo un tema da mettere in agenda, ma un esercizio da praticare senza timore, seppur consapevoli di tutte le difficoltà che comporta.
«L'autentica ermeneutica della fede porta con sé alcune conseguenze importanti nell'ambito dell'attività pastorale della Chiesa. Proprio i padri sinodali a questo proposito hanno raccomandato, ad esempio, un rapporto più assiduo tra pastori, esegeti e teologi. È bene che le conferenze episcopali favoriscano questi incontri allo “scopo di promuovere una maggiore comunione nel servizio alla Parola di Dio” (Propositio 28).
Una tale cooperazione aiuterà tutti a svolgere meglio il proprio lavoro a beneficio di tutta la Chiesa. Infatti, porsi nell'orizzonte del lavoro pastorale vuol dire, anche per gli studiosi, stare di fronte al testo sacro nella sua natura di comunicazione che il Signore fa agli uomini per la salvezza. Pertanto, come ha affermato la Costituzione dogmatica Dei Verbum, si raccomanda che “gli esegeti cattolici poi, e gli altri cultori di Sacra Teologia, collaborando insieme con zelo, si adoperino affinché, sotto la vigilanza del Sacro Magistero, studino e spieghino con gli opportuni sussidi le divine Lettere, in modo che il più gran numero possibile di ministri della divina parola siano in grado di offrire con frutto al popolo di Dio l'alimento delle Scritture, che illumina la mente, corrobora le volontà e accende i cuori degli uomini all'amore di Dio” [Dei Verbum, 23]» (Benedetto XVI, esortazione apostolica post sinodale Verbum Domini, 45).
Con l'immagine delle mani benedicenti di Gesù, sollevate in alto, il Santo Padre Joseph Ratzinger - Benedetto XVI ha concluso le 876 pagine del suo trittico cristologico, ultimo atto d'amore per la Chiesa e il mondo. Con il medesimo gesto, egli aveva dato inizio al suo sommo pontificato, il 19 aprile 2005, affacciandosi alla Loggia delle Benedizioni della basilica di San Pietro.
Con questo gesto di speranza ha salutato l'umanità, nella sua ultima udienza generale, il 27 febbraio 2013, dopo aver liberamente deciso la sua rinuncia al ministero petrino. 
A lui siamo grati non per aver scelto di ritirarsi, ma perché ci è stato buon padre e sicuro maestro, e tale rimarrà anche dalla cattedra del silenzio e della preghiera.

(©L'Osservatore Romano 17 aprile 2013)

L'amore, la verità, la bellezza. Il Pontificato di Benedetto XVI (Alexander Kissler)

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Gli auguri di Papa Francesco a Benedetto XVI (O.R.)

Gli auguri di Papa Francesco a Benedetto XVI

Nella mattina di martedì 16 aprile Papa Francesco ha chiamato al telefono Benedetto XVI per fargli gli auguri in occasione del suo ottantaseiesimo compleanno. Lo ha fatto dopo aver pregato per lui durante la messa celebrata nella cappella della Domus Sanctae Marthae. 
«Oggi — aveva detto ai presenti prima di dare inizio alla liturgia — è il compleanno di Benedetto XVI. Offriamo la messa per lui, perché il Signore sia con lui, lo conforti e gli dia molta consolazione». La conversazione telefonica è stata molto cordiale e si è svolta in uno spirito di fraternità che ha richiamato il clima dell’incontro avvenuto il 23 marzo scorso a Castel Gandolfo. Dopo avergli detto del ricordo durante la messa, Papa Francesco ha chiesto al predecessore di inviare i suoi saluti e i suoi auguri anche al fratello, monsignor Georg Ratzinger, che già da diversi giorni si trova a Castel Gandolfo, dove si è trattenuto proprio per festeggiare in forma familiare e fraterna la ricorrenza odierna.

(©L'Osservatore Romano 17 aprile 2013)

Benedetto XVI compie 86 anni: gli incontri con la stampa

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Benedetto XVI compie oggi 86 anni. La telefonata del suo successore (Asca)

Benedetto XVI: il papa emerito oggi compie 86 anni

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 16 apr 

Benedetto XVI compie oggi 86 anni. Il Papa emerito, a Castel Gandolfo dopo la sua ormai 'storica' rinuncia al pontificato del 28 febbrario scorso, e' nato nel piccolo centro bavarese di Marktl am Inn il 16 aprile 1927. A ricordarlo oggi, con le stesse parole del papa emerito pronunciate durante l'Incontro Mondiale delle Famiglie a Milano del 2 giugno scorso, e' stata la Radio Vaticana.
In quella occasione, sottolinea l'emittente vaticana, Benedetto XVI ricordo' la sua infanzi rispondendo ad una bambina. ''Eravamo vicino ad un bosco e cosi' camminare nei boschi era una cosa molto bella: avventure, giochi eccetera.
In una parola, eravamo un cuore e un'anima sola, con tante esperienze comuni, anche in tempi molto difficili, perche' era il tempo della guerra, prima della dittatura, poi della poverta''', disse allora il papa emerito.
Benedetto sottolineo' ancora l'''amore reciproco'' che si viveva in famiglia. Un amore ''forte'' che dava ''gioia anche per cose semplici'' e cosi' ''si potevano superare e sopportare'' anche le prove piu' difficili: ''Mi sembra - disse - che questo fosse molto importante: che anche cose piccole hanno dato gioia, perche' cosi' si esprimeva il cuore dell'altro''.

© Copyright ASCA


Papa: telefona a Benedetto XVI nel giorno del suo compleanno

(ASCA)- Citta' del Vaticano, 16 apr 

Papa Francesco ha fatto stamane una ''cordiale telefonata'' di auguri a Benedetto XVI a Castelgandolfo, nel giorno dell'86.mo compleanno del papa emerito. Lo ha riferito la Sala stampa vaticana che ha specificato che il papa ha esteso i suoi saluti e auguri anche al fratello, mons. Georg Ratzinger, che si trova da diversi giorni a Castelgandolfo, dove si e' trattenuto proprio per festeggiare ''in forma familiare e fraterna'' la ricorrenza. Lo stesso mons. Georg festeggera' il suo onomastico il prossimo 23 aprile, come papa Bergoglio.
Questa mattina in occasione del compleanno del Papa emerito, papa Francesco aveva voluto anche pregare per Joseph Ratzinger dedicandogli la messa mattutina a Santa Marta.
''Oggi - aveva ricordato ai presenti - e' il compleanno di Benedetto XVI, offriamo la Messa per lui, perche' il Signore sia con lui, lo conforti e gli dia molta consolazione''.

© Copyright ASCA

Messa di Papa Francesco per Benedetto XVI. Nell'omelia: Concilio continuità della crescita della Chiesa

PAPA FRANCESCO: MESSA A S. MARTA PER BENEDETTO XVI. LO “SPIRITO” E IL CONCILIO

“Offriamo la Messa per lui, perché il Signore sia con lui, lo conforti e gli dia molta consolazione”. 
Nel giorno del compleanno di Benedetto XVI, che oggi compie 86 anni, Papa Francesco ha offerto la messa mattutina nella Cappella di Casa Santa Marta al suo predecessore. 
Nell’omelia, il Papa ha esortato a non opporre “resistenza” all’opera dello Spirito Santo, che “ci dà fastidio, perché ci muove, ci fa camminare, spinge la Chiesa ad andare avanti. E noi siamo come Pietro nella Trasfigurazione: ‘vogliamo addomesticare lo Spirito Santo. E quello non va. Perché Lui è Dio e Lui è quel vento che va e viene e tu non sai da dove. È la forza di Dio, è quello che ci dà la consolazione e la forza per andare avanti. Ma: andare avanti! E questo dà fastidio. La comodità è più bella”. 
Una “tentazione”, questa, presente “ancora oggi”, ha ammonito il Papa citando il Concilio, che “è stato un’opera bella dello Spirito Santo”. “Pensate a Papa Giovanni”, ha detto il Santo Padre: “Sembrava un parroco buono e lui è stato obbediente allo Spirito Santo e ha fatto quello. Ma dopo 50 anni, abbiamo fatto tutto quello che ci ha detto lo Spirito Santo nel Concilio? In quella continuità della crescita della Chiesa che è stato il Concilio? No. Festeggiamo questo anniversario, facciamo un monumento, ma che non dia fastidio”. 
Non vogliamo cambiare”, ha ammonito il Papa: “Di più: ci sono voci che vogliono andare indietro. Questo si chiama essere testardi, questo si chiama voler addomesticare lo Spirito Santo, questo si chiama diventare stolti e lenti di cuore”. Succede lo stesso, per il Papa, “anche nella nostra vita personale”, quando “lo Spirito ci spinge a prendere una strada più evangelica”, ma noi resistiamo”. 
Di qui l’esortazione finale: “non opporre resistenza allo Spirito Santo. È lo Spirito che ci fa liberi, con quella libertà di Gesù, con quella libertà dei figli di Dio”, che tramite lo Spirito “ci fa andare avanti nella strada della santità, quella santità tanto bella della Chiesa. La grazia della docilità allo Spirito Santo. Così sia”.

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Auguri di Papa Francesco a Benedetto XVI per il compleanno. Comunicato


AUGURI DEL SANTO PADRE FRANCESCO A BENEDETTO XVI PER IL COMPLEANNO, 16.04.2013

Questa mattina in occasione del genetliaco del Papa emerito Benedetto XVI, il Santo Padre Francesco ha iniziato la celebrazione della Messa nella Cappella della Domus Santa Marta invitando alla preghiera tutti i presenti con queste parole: "Oggi è il compleanno di Benedetto XVI, offriamo la Messa per lui, perché il Signore sia con lui, lo conforti e gli dia molta consolazione".

Nel corso della mattinata, il Papa Francesco ha poi fatto una cordiale telefonata di auguri a Benedetto XVI a Castelgandolfo, estendendo i suoi saluti e auguri anche al fratello, Mons. Georg Ratzinger, che si trova da diversi giorni a Castelgandolfo, dove si è trattenuto proprio per festeggiare in forma familiare e fraterna la ricorrenza odierna, e che festeggerà il suo onomastico il prossimo 23 aprile, come il Santo Padre.

Bollettino Ufficiale Santa Sede