domenica 10 gennaio 2016

Non si utilizzi Benedetto XVI per giustificare i flop o sminuire la preoccupazione per gli attuali dati deludenti (R.)

25 dicembre 2011
Cari amici, fino a questo momento avevo deciso di fare "fioretto" e di evitare di commentare i dati poco entusiasmanti del Giubileo o il calo vertiginoso di fedeli che assistono a udienze, Angelus etc.
Mi pare che tutto ciò sia sotto gli occhi di tutti anche se i vaticanisti sminuiscono e i pompieri in servizio permanente si affrettano a trovare ogni sorta di giustificazione come quella della paura di attentati. 
Peccato che il calo non riguardi solo novembre e dicembre ma si sia di fronte ad un trend preoccupante che dura da mesi. Inoltre mi risulta che il Colosseo si trovi a Roma e che nel 2015 abbia battuto il record di presenze ma tant'è...
Non sono entrata in polemica ma non pensiate che io non mi informi e non legga tutto :-)
Mi sembrava un gesto "elegante" sorvolare sui numeri anche perché, come è stato detto più volte, la fede non si misura (o non si dovrebbe misurare) con l'applausometro. 
Per questo mi dispiace molto leggere testi come questo che chiamano in causa direttamente Benedetto XVI.
Ha già risposto in modo pungente Socci il cui articolo potete leggere qui.
Mi pare ovvio che si debba analizzare il trend di presenze nell'attuale Pontificato anche perché c'é molto su cui interrogarsi. Benedetto XVI non ha mai avuto e NON HA "buona stampa" eppure la Piazza era sempre piena. Il giorno dell'Epifania, spesso, i Re Magi non potevano raggiungere il Presepe perché c'era troppa folla :-)
L'attuale Pontificato è esaltato da chiunque. Come è possibile questo calo? Questa è la domanda da porsi senza tirare in ballo chi non può nemmeno difendersi. Non è servito nemmeno dimettersi! Ratzinger deve sempre e comunque fare da parafulmine al prossimo. E basta!
Non vorrei essere costretta a fare paragoni...non sarebbe una cosa piacevole soprattutto per i mass media che oggi dimenticano ciò che hanno scritto (o avrebbero scritto sugli stessi temi) fino a tre anni fa.
Meglio non stuzzicarmi :-)
Non mi dilungo ma rimando al post in cui, anni fa, evidenziammo le incongruenze nei dati forniti circa la partecipazione dei fedeli agli incontri con Papa Benedetto. Gran bella (e fruttuosa) battaglia...ricordate? Ecco qui :-)
R.

15 commenti:

  1. Dimenticav: Socci è stato defenestrato e conrinua gridare contro la mnzogna e lo schifo attuale, ma nessuno gli dà più voce e visibilità. chi si dissocia viene messo KO come in tutte le dittature.

    Povero papa Benedetto! Quanto dovrà soffrire ancora?!!!!!!!!!!!!!!!!

    RispondiElimina
  2. Gattopardismo puro. Un'abilità in cui, spiace dirlo, gli italiani eccellono.
    Alessia

    RispondiElimina
  3. In Germania è ritornata alla ribalta la triste storia dei maltrattamenti ai bimbi del coro di Ratisbona, che a suo tempo fu vilmente utilizzata per colpire Papa Benedetto. Mi auguro lascino in pace l'anziano Mons. Georg, per non parlare di Papa Benedetto.
    Alessia

    RispondiElimina
  4. La statistica applicata ai papi e alla fede? Ma state scherzando? Chi non crede se la ride, datemi retta, si lasci perdere. A parte che io stesso ricordo bene le arrabbiature di questo blog per gli strani conteggi dei fedeli ai tempi di Benedetto, sempre vistosamente sottostimati, per cui capitava che se il colpo d'occhio dava centomila la sala stampa correggeva in cinquantamila. Vediamo Piazza San Pietro trattata come un elastico, potendo arrivare fino al doppio del suo contenuto, in base a chi sta alla finestra, alla faccia del colpo d'occhio. La matematica o la si fa bene, rispettando anche la geometria del contenitore, o sarebbe meglio lasciarla perdere. Purtroppo il dono della fede non va a simpatie per il papa di turno, e io stesso posso testimoniarlo, visto che nonostante la grande ammirazione per Benedetto e la curiosità che era riuscito a suscitare in me, il mio agnosticismo è rimasto tale. Forse quel che chi si occupa di Chiesa oggi dovrebbe chiedersi è qual'e l'effetto Gesù, con un papa onnipresente nei mezzi di comunicazione, come non mai.

    RispondiElimina
  5. È un dato di fatto che il Papa (o presunto tale) e le sue azioni pubbliche siano disertate dai fedeli. Disertate perché sentite come "non cattoliche".
    Secondo i mass media, il Volgo aveva bisogno di un idolo da adorare. Invece aveva aveva, ha e avrà bisogno di "vedere Pietro", e in Lui vedere Cristo

    RispondiElimina
  6. i problemi e le preoccupazioni per la Chiesa, oggi, sono ben altri che i numeri di piazza S. Pietro, veri o falsi che siano. tutti ripetono a pappagallo che questo Papa sta avvicinando tanti alla Chiesa e nessuno si rende conto che questo mantra non trova alcun riscontro nella realtà. laddove qualcuno si riavvicina è solo merito dei poveri bistrattati parroci che quotidianamente e lontano dai riflettori cercano di dare una testimonianza credibile della loro fede e soprattutto di Gesù Cristo.
    quanto al flop Giubileo permettetemi due povere considerazioni: 1) che non si vada a Roma, mi sembra quasi un segno di "coerenza": giacchè si aprono porte sante in ogni dove, che necessità c'è di andare a Roma? certo vien meno l'idea stessa del Giubileo come pellegrinaggio, come cammino, ma tant'è ... e qui subentra il punto 2)Qualcuno dall'8 dicembre ha sentito spiegare chiaramente il significato del Giubileo? si è sentita usare la parola "Indulgenza", o la parola "Conversione"? o quali siano le condizioni per vivere il Giubileo, a partire dall'accostarsi ai Sacramenti? io no, a parte il mio Vescovo che, all'apertura di una Porta della Misericordia ha esortato i sacerdoti a prodigarsi per accostare quanti più fedeli ad una santa confessione sacramentale e all'Eucarestia. per il resto sento parlare molto di accoglienza e di misericordia, a senso unico, cioè da parte della Chiesa, ma senza che il fedele si impegni per ottenere il perdono. dunque perchè aspettarsi milioni di pellegrini a Roma? ad esempio giubileo delle famiglie il 27 dicembre: evento passato del tutto o quasi inosservato, caratterizzato esclusivamente da una S. Messa celebrata dal Papa, se non ricordo male, pure in basilica ... allora di che parliamo?
    meno male c'è Papa Benedetto a pregare per la Chiesa, mi sento un po' più sicura e confortata. Maria Pia

    RispondiElimina
  7. http://www.antoniosocci.com/per-il-partito-bergogliano-tutto-e-unopinione-la-matematica-la-morale-la-dottrina-e-soprattutto-gesu-cristo/
    PER IL PARTITO BERGOGLIANO TUTTO E UN OPINIONE: LA MATEMATICA, LA MORALE, LA DOTTRINA E SOPRATTUTTO GESU CRISTO - Lo StranieroLo Straniero

    RispondiElimina
  8. io tutta questa folla non la vedo e soprattutto non vedo perché uno straniero dovrebbe andare a roma a sentire parlare solo in italiano

    RispondiElimina
  9. Non ho capito la critica all'articolo di Introvigne, che mi sembra ineccepibile.

    RispondiElimina
  10. Ineccepibile? Non mi pare. Innanzitutto non coglie il punto: come mai un crollo così vertiginoso di presenze nonostante il Giubileo più mediatico della storia e l'appoggio incondizionato di tutti i media ed i salotti "buoni"? In secondo luogo: perché mettere in mezzo ancora una volta Benedetto XVI che nulla c'entra con il nuovo corso?
    Fra l'altra questo blog ha dimostrato, portando prove solide, che i numeri forniti (a suo tempo) dal Vaticano circa l'affluenza di fedeli agli incontri con Papa Benedetto erano costantemente al ribasso tanto è vero che dal 2009 la sala stampa precisò che i dati non erano reali ma conteggiati solo sulla base dei biglietti distribuiti.
    Il calo di questi mesi è sotto gli occhi di tutti e non si può negare. Se poi i numeri non corrispondono a quelli ufficiali, lo si dimostri come abbiamo fatto noi nel gennaio 2009.

    http://benedettoxvielencospeciali.blogspot.it/2009/11/incongruenze-nei-dati-statistici.html

    Buona giornata
    R.

    RispondiElimina
  11. Ecco... Nel 2009 certe analisi dovevamo farle noi, ora arrivano subito addetti ai lavori in sirena codice rosso. Mi ero ripromessa il silenzio ma forse la pazienza, che è umana, ha un limite che agli umani può risultare facile superare. Strano che questa chiesa così tanto umana non riesca a capirlo. Dall' ennesima bella platea di quelle che si frequentano oggi, al cospetto dell'immancabile Scalfari (per chi era scappato da lui a gambe levate è un incubo, e forse per chi ha combattuto certe battaglie persino un'umiliazione) impariamo che ora il Papa sta tirando la Chiesa verso il cristianesimo. Chi ne ha amato i tanti santi e martiri di ieri e di oggi forse gli può difettare la pazienza. Che dire? Speriamo che si riesca infine a tirare anche il mondo verso il cristianesimo, ma mi pare di capire che i segnali non siano incoraggianti. Poi, nessuno me ne voglia, ma io che Scalfari e Benigni rappresentino il mondo di oggi o ciò che i cristiani affrontano avrei molti dubbi. Mi verrebbe da chiedere chi sono loro per giudicare e perché il loro parere è diventato per la Chiesa così autorevole

    RispondiElimina
  12. Rispondo alla risposta di Raffaella del 12 gennaio 2016 08:43.
    "Perché mettere in mezzo Benedetto XVI?" Calma calma. Socci ha scritto che c'è un tracollo delle presenze, che siamo al disastro. E cita i dati dei tre anni di papa Francesco, in cui le presenze sono in effettiva, evidente e netta discesa. E chi lo nega? Non Introvigne e non io. Ma i dati vanno letti tutti. E scoprire così che il tracollo sta riportando le presenze ai numeri degli anni precedenti, che sono quelli di Benedetto XVI certo, e con quali altri dati bisognerebbe confrontarli?? E' come dire che un attaccante che negli ultimi anni ha segnato 65, 60 e 32 goal... è ormai un disastro. Per poi scoprire che l'attaccante prima di lui, considerato da tutti un campionissimo, ne segnava mediamente meno di 30 all'anno. Ho anche io delle perplessità su questo pontificato, ma essere troppo faziosi è un autogoal. Io mi sento preso in giro da dati letti in modo così parziale.

    RispondiElimina
  13. E' lo stesso criterio usato dai vari Politi & C. negli articoli del gennaio 2008.
    E' ovvio che le presenze agli incontri con i Papi diminuiscano negli anni (anche se con Benedetto si può parlare di flessioni e MAI di crolli) ma qui siamo di fronte ad un caso diverso: Pontificato più mediatico della storia e Giubileo in corso.
    Ribadisco: non siamo stati noi a parlare per primi di numeri ma quando veniamo provocati su argomenti sensibili...
    Per il resto un applauso convinto a Gemma :-)
    R.

    RispondiElimina
  14. signor anonimo dell' "essere troppo faziosi è un autogoal",

    lei dimentica un particolare. i dati sociologici del pontificato di totem bergoglio vanno paragonati con quelli dei pontificatI precedenti ovvero di Giovanni Paolo ii e Benedetto xvi, in relazione alla loro durata e vocazione ministeriale.
    in breve,vanno considerate: la media di partecipazione, la presenza sui media, il seguito politico dell'azione pastorale.
    da questi dati si può comprendere quanto un pontificato si pone in appoggio a quelli precedenti: per appoggio intendo porsi in modo da continuare la navigazione sulla medesima rotta aggiustando la tenuta stagna dell'imbarcazione. ecco la tenuta stagna dell'imbarcazione sta facendo acqua da tutte le parti perché le virate di totem bergoglio stanno conducendo la barca sulla cresta dell'onda per aumentare la velocità e conseguentemente le fa soffrire l'urto continuo di improvvisi sprofondamenti che mettono alla prova la tenuta dello scafo. in breve, signor anonimo, totem bergoglio e' uno skipper che può piacere a chi ama le sgommate in acqua ma molto, molto, molto meno alle doghe dell'imbarcazione che vorrebbe condurre in alto mare.
    spero di essermi spiegata bene.

    RispondiElimina
  15. comunque al di là dei confronti squallidi e sempre aborriti (anche quando si facevano fra Papa Benedetto e Giovanni Paolo II), la realtà è che le presenze in piazza S. Pietro sono crollate vertiginosamente. In questo blog mi pare la cosa fosse stata ampiamente prevista, perchè eravamo consapevoli, sin dall'inizio, che nel 2013/ 2014 in piazza molti andavano per guardare il "fenomeno" (Dio mi perdoni) Bergoglio, non per ascoltare o ricevere la benedizione del Papa. Metteva molta tristezza vedere il Papa trattato come un fenomeno da baraccone, aspettarsi da lui un cambio di berretta, un saluto particolare, ecc.. Passata la novità, forse in piazza ci va chi vuole davvero incontrare il Papa e di conseguenza i numeri si abbattono.
    non sono d'accordo, però Raffaella, circa le "flessioni" sui numeri di Papa Benedetto; mi sembra di ricordare, invece, che con lui il trend è stato sempre positivo e per quanto non abbia mai raggiunto i numeri di Papa Francesco (il motivo l'ho spiegato qui sopra)man mano che passavano gli anni i bagni di folla per lui erano sempre più all'ordine del giorno sia agli Angelus che alle udienze. Non so se sbaglio, certo tu hai sott'occhi la situazione molto più documentata ... Maria Pia

    RispondiElimina

Il tuo commento sarà pubblicato al più presto. Non sono ammessi messaggi contenenti parolacce, insulti, accuse senza fondamento o provocazioni gratuite.