martedì 26 maggio 2015

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI: NOVITA' IN LIBRERIA




"Benedetto XVI. Servo di Dio e degli uomini" - Volume edito per il X anniversario dell'elezione a pontefice a cura di Hartmut Constien, Franz X. Heibl, Christian T. Schaller, Libreria Editrice Vaticana 2015





Benedetto XVI, "I santi - Testimoni della fede", San Paolo 2014 

Benedetto XVI, "La preghiera - Respiro dell'anima. I fondamenti della fede", San Paolo 2014 

Benedetto XVI, "I sacramenti - Segni della salvezza", San Paolo 2014





Socci: "Mezzo secolo senza latino e la Chiesa è da rottamare"

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domenica 24 maggio 2015

Solennità di Pentecoste (15.5.15). Il Regina Coeli di Benedetto XVI e le scuse per il ritardo... (YouTube)



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In occasione della Solennità di Pentecoste del 15 maggio 2005 Benedetto XVI, al termine della Santa Messa con ordinazioni sacerdotali, recitò la preghiera del Regina Coeli scusandosi anche per il ritardo :-)
Il testo dell'intervento del Santo Padre è consultabile qui.
Grazie come sempre a Gemma :-)

In particolare:

"Cari fratelli e sorelle!

Chiedo anzitutto scusa per il mio grande ritardo! Ho avuto la grazia di poter ordinare oggi, giorno dello Spirito Santo, ventuno nuovi sacerdoti per la Diocesi di Roma. E una tale raccolta di Dio dura naturalmente anche un po' di tempo! Grazie per la vostra comprensione!".

"La Cattedra e lo Spirito sono realtà intimamente unite, così come lo sono il carisma e il ministero ordinato. Senza lo Spirito Santo, la Chiesa si ridurrebbe a un’organizzazione meramente umana, appesantita dalle sue stesse strutture. Ma, a sua volta, nei piani di Dio lo Spirito si serve abitualmente delle mediazioni umane per agire nella storia. Proprio per questo Cristo, che ha costituito la sua Chiesa sul fondamento degli Apostoli stretti intorno a Pietro, l’ha anche arricchita del dono del suo Spirito, affinché nel corso dei secoli la conforti (cfr Gv 14,16) e la guidi alla verità tutta intera (cfr Gv 16,13). Possa la Comunità ecclesiale restare sempre aperta e docile all’azione dello Spirito Santo per essere tra gli uomini segno credibile e strumento efficace dell’azione di Dio!".

Santa Messa di Pentecoste e ordinazioni sacerdotali (15.05.05). Omelia di Benedetto XVI (YouTube)



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Buona domenica amici e buona Pentecoste a tutti :-)
Grazie alla nostra Gemma rivediamo un'altra "perla"!

In occasione della Santa Messa di Pentecoste con ordinazioni sacerdotali, il 15 maggio 2005, Benedetto XVI tenne un'omelia particolarmente intensa il cui testo è consultabile qui.

In particolare:

"La lettura degli Atti degli Apostoli narra come, il giorno di Pentecoste, lo Spirito Santo, sotto i segni di un vento potente e del fuoco, irrompe nella comunità orante dei discepoli di Gesù e dà così origine alla Chiesa".

"Il popolo di Dio che aveva trovato al Sinai la sua prima configurazione, viene ora ampliato fino a non conoscere più alcuna frontiera. Il nuovo popolo di Dio, la Chiesa, è un popolo che proviene da tutti i popoli. La Chiesa fin dall’inizio è cattolica, questa è la sua essenza più profonda".

"Cari ordinandi! In questo modo il messaggio di Pentecoste si rivolge ora direttamente a voi. La scena pentecostale del Vangelo di Giovanni parla di voi ed a voi. A ciascuno di voi, in modo personalissimo, il Signore dice: pace a voi – pace a te! Quando il Signore dice questo, non dona qualcosa ma dona se stesso. Infatti egli stesso è la pace (Ef 2, 14). In questo saluto del Signore, possiamo intravedere anche un richiamo al grande mistero della fede, alla Santa Eucaristia, nella quale egli continuamente ci dona se stesso e, in tal modo, la vera pace. Questo saluto si colloca così al centro della vostra missione sacerdotale: il Signore affida a voi il mistero di questo sacramento. Nel suo nome voi potete dire: questo è il mio corpo – questo è il mio sangue. Lasciatevi attirare sempre di nuovo nella Santa Eucaristia, nella comunione di vita con Cristo. Considerate come centro di ogni giornata il poterla celebrare in modo degno. Conducete gli uomini sempre di nuovo a questo mistero. Aiutateli, a partire da essa, a portare la pace di Cristo nel mondo".

"Come il Signore è uscito dal Padre e ci ha donato luce, vita ed amore, così la missione deve continuamente rimetterci in movimento, renderci inquieti, per portare a chi soffre, a chi è nel dubbio, ed anche a chi è riluttante, la gioia di Cristo.

Infine, vi è il potere del perdono. Il sacramento della penitenza è uno dei tesori preziosi della Chiesa, perché solo nel perdono si compie il vero rinnovamento del mondo. Nulla può migliorare nel mondo, se il male non è superato. E il male può essere superato solo con il perdono. Certamente, deve essere un perdono efficace. Ma questo perdono può darcelo solo il Signore. Un perdono che non allontana il male solo a parole, ma realmente lo distrugge. Ciò può avvenire solo con la sofferenza ed è realmente avvenuto con l’amore sofferente di Cristo, dal quale noi attingiamo il potere del perdono".