mercoledì 29 luglio 2015

Padre Lombardi, la bocca della verità (Magister)

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Benedetto XVI è stato un vero tesoro per la chiesa. Peccato che in tanti se ne stiano accorgendo troppo tardi...
Non ho nulla da aggiungere a quanto scrive Magister se non ricordare quante volte, al tempo del Pontificato di Papa Benedetto, abbiamo invocato, invano, interventi decisi e chiarificatori della sala stampa.
R.

sabato 25 luglio 2015

C'era una volta Benedetto XVI, sempre osteggiato a volte vilipeso dai media, ma mai censore di vaticanisti...

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Solidarietà a Marco Ansaldo. Non si capisce perché sanzionare un quotidiano (ed il suo vaticanista) solo perché fa parte del Gruppo Espresso.
Ah, già che ci siamo...solidarietà anche a Sandro Magister!
Sotto il Pontificato del tanto osteggiato (dai media) Benedetto XVI mai un vaticanista è stato sanzionato con simili provvedimenti. Eppure di motivi ce n'erano a migliaia! Non mi pare il caso di fare nomi...tanto li sappiamo tutti :-)
Dall'antipatia dimostrata da tanti fin dal 19 aprile 2005, passando per il gravissimo travisamento di Ratisbona (riflettiamo sui responsabili...), per approdare al caso Williamson per poi arrivare al terrificante 2010 ed infine a Vatileaks.
Di motivi per lasciare a terra qualcuno o per espellerlo dalla sala stampa ce n'erano di motivi (eccome!). Eppure nemmeno oggi nessuno si degna di ricordare che, nonostante le critiche, le offese e soprattutto le bugie, mai Benedetto XVI ha escluso alcuno...
Da notare: forse non è stata una buona mossa essere così comprensivi ed accoglienti. Tanto a che cosa è servito? 
Mi dispiace molto per i vaticanisti coinvolti, meno per le testate giornalistiche che ora non possono più tornare indietro. Proseguano con le lodi a denti stretti  :-)
Dimenticavo: a coloro che continuano a pensare ed a scrivere che Scalfari abbia travisato ciò che gli è stato riferito nelle interviste ricordo che le medesime sono apparse sul sito ufficiale del Vaticano. Non so dire se vi si trovino ancora...
R.

martedì 21 luglio 2015

Se la chiesa cattolica abbraccia lo spirito del tempo...(Raffaella)

Ho letto con molto interesse l'articolo di Marco Tosatti sulla crisi della chiesa cattolica tedesca, quello di Gagliarducci e l'intervista di Mons. Georg Gänswein.
Entrambi fanno riferimento, come anche George Weigel, alla crescente tendenza di vescovi (e non solo) ad abbracciare lo spirito del tempo per ottenere visibilita' e soprattutto il plauso dei media. Evidentemente sfugge all'episcopato un particolare molto significativo e stupisce che nessuno, o quasi, abbia ancora imparato la lezione.
Quando si abbraccia lo spirito del mondo non si conquista un solo fedele in piu' ma, in compenso, si perdono anche le pecorelle che fino a poco tempo prima stavano nel recinto...
Ci sono decine e decine di confessioni religiose che predicano (e fanno) aperture al mondo. Non serve che la chiesa cattolica si metta al rimorchio. Meglio gli originali delle fotocopie...
Se poi ci mettiamo anche la questione finanziaria...
Benedetto XVI fu chiarissimo su questo punto nel corso del Viaggio Apostolico in Germania nel 2011.
R.

L'adattamento allo spirito del mondo non ha portato alla Chiesa di Germania nulla in termini di acquisto dei fedeli, ma ha piuttosto fatto accelerare l’emorragia (Gagliarducci)

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