giovedì 28 luglio 2016

Islam, gli strenui difensori del "nuovo" corso vaticano ora supplicano di non contrapporre un Papa all'altro ma...(Raffaella)

Carissimi Amici,
questo non è certo il momento della polemica ma della preghiera. La chiesa è stata duramente colpita, come l'Europa, da attacchi terroristici la cui matrice non può certo essere ignorata. Sarà la storia a giudicare se la prudenza di questi anni sia o meno giustificata.
La mia non è quindi una polemica contro la chiesa ma contro i giornaloni in servizio permanente attivo a difesa del nuovo corso...sempre e comunque!
Ho letto qualche articolo stamattina e, nella tragedia, mi è scappato più di un sorriso.
Gli stessi giornalisti, editorialisti, vaticanisti, che in questi tre anni si sono "divertiti" a contrapporre Benedetto XVI al suo successore (dopo averlo contrapposto per gli otto anni precedenti a Giovanni Paolo II), ORA E SOLO ORA, quasi implorano il lettore di non paragonare l'atteggiamento di Benedetto XVI nei confronti dell'islam a quello tipico di questi mesi.
Innanzitutto si ricade ancora una volta nell'equivoco. Chi ha letto, e ha letto per intero, il discorso di Ratisbona sa perfettamente (e ha SEMPRE saputo) che non si tratta di un attacco all'islam ma di un invito al dialogo secondo la ragione. Nessuna fede può essere imposta con la spada, cioè con la violenza. Quindi parlare di Ratisbona come se fosse l'atto di accusa di Ratzinger verso un'altra religione è antistorico oltre che falso. Queste considerazioni valgono sia per chi loda quel discorso sia per chi lo critica pensando che protagonista di quell'articolato ragionamento sia il mondo musulmano.
Ciò che però mi irrita è che coloro che da più di tre anni sono seduti sul carro del vincitore a tessere lodi e a suonare la cetra, ora, sentendosi in imbarazzo e con pochi argomenti, ammoniscono e invitano a non fare confronti fra Papi.
Ennò! Chi ha iniziato questo sporco gioco? 
Tre anni fa eravamo noi poveri derelitti (vedove inconsolabili, orfani di Ratzinger, oscurantisti, testoni ecc.) a chiedere di restituire la verità alla storia, ma siamo stati ignorati. Dalle scarpe rosse, alle borse nere, dagli appartamenti vaticani alle stanze di Santa Marta, dalla liturgia particolarmente curata al pagamento delle camere di hotel, tutto serviva al gioco mediatico di contrapposizione. Ora però il giochetto si sta ritorcendo contro i suoi autori perchè una volta che un pensiero si è insediato nella testa della gente o, se vogliamo, una volta che una data "percezione" diventa verità assoluta, beh, è impossibile invertire la rotta.
In questo momento orde di persone, cattolici e non, si stanno scatenando sui social inneggiando al discorso di Ratisbona evidentemente senza averne letta nemmeno una parola e contrapponendo un Papa all'altro. Non è giusto ma è un meccanismo che tutti dovrebbero conoscere.
Quello che oggi è attualissimo, domani sarà passatissimo, disse Benedetto XVI in una catechesi.
Stavolta l'opinione creatasi sui social ha infranto il muro di contenimento dei media e prevale nella gente (l'entità che più sta a cuore alla chiesa del momento) la contrapposizione fra parole chiare e forti e silenzi.
Le stesse persone che sui social fino a poco tempo fa lodavano il nuovo corso, offendendo la chiesa ante 2013, ora, con gli attacchi del terrorismo islamico, hanno cambiato idea.
La cosa "divertente" è che non leggevano una parola prima come non la leggono adesso. Non c'è da generalizzare ma leggo dei commenti davvero choccanti.
In tutto questo grande e grave è la responsabilità dei mass media, perchè non si può premere sul pedale sull'acceleratore della contrapposizione fra Papi quando fa comodo e ora buttarsi disperatamente sul freno. Non funziona così.
Cercate di difendere le vostre ragioni e quelle di coloro che proteggete con argomentazioni valide e non criticando chi fa confronti. Avete iniziato voi questo giochino, ricordatelo!
E' incredibile come, nel bene e nel male, Papa Benedetto continui a essere il parafulmine della chiesa. Ora basta! Si è dimesso. E' ora di creare altri parafulmini. Credo che i media ne stiano già individuando due o tre ma, ovviamente, li chiamano "ratzingeriani" :-)
R.

7 commenti:

Arcangela ha detto...

Ma ci può spiegare che razza di guerra è se non è guerra di religione? Non può andare avanti per balbettii!
Arcangela

carmelina ha detto...

PAROLE SANTE, CARA RAFFAELLA!!!!!

sottoscrivo con nome, cognome, indirizzo e codice di avviamento postale

Anonimo ha detto...

Scommetto che, tra gli altri, hai letto l'articolo di un famoso notista. A me è toccato leggere commenti di catto-entusiasti del nuovo corso che per evitare di affrontare la realtà, di fronte a puntute critiche mosse al loro idolo sul web, con faccia di tolla e sprezzo del ridicolo non trovano niente di meglio che accusare Papa Benedetto, profeta inascoltato e vilipeso, di essere fuggito dalle sue responsabilità.
Intanto, ti invito a leggere questa riflessione di Mastino. E' tremenda e verosimile.
http://www.papalepapale.com/cucciamastino/mastinate-quotidiane/il-richiamo-della-foresta-cosa-insegna-la-storia-del-prete-sgozzato-a-rouen/
Alessia

laura ha detto...

Per Arcangela: lascia ogni speranza: non parlerà mai chiaro!
quando ho letto le dichiarazioni rilasciate ieri a proposito del terrorismo dakk'attuale papa mi son cadute le braccia. chi ci difenderà più?

laura ha detto...

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2016/07/27/cosa-dicono-i-vescovi-italiani-del-papa-anche-i-piu-ben-disposti-lo-bocciano/
a Roma si dice: daje e daje se soì svejati! Alleulia!!!!!!!!!!!!!!!!!!
il problema è che si è fatto un po' troppo tardi. chi ha orecchi intenda!!!!!!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

Cara Raffaella, chi dopo ogni episodio di terrorismo cita il discorso di Benedetto XVI pronunciato a Ratisbona lo fa con lo scopo di attaccare la religione islamica, travisando completamente le parole di Ratzinger. E questi signori sono cattolici conservatori e tradizionalisti, non sono critici di Ratzinger, progressisti o altri.
Benedetto in quell'occasione disse quello che hai detto tu correttamente: l'abbandono dell'uso della ragione provoca la violenza, il fanatismo e il fondamentalismo. E questo riguarda ogni persona: riguarda cattolici e non cattolici, islamici e indù, credenti e non credenti. Citare Ratisbona come bandiera da sventolare contro un nemico è completamente errato. Benedetto XVI è stato molto chiaro per quanto riguarda il rapporto tra Chiesa Cattolica e islam: https://w2.vatican.va/content/benedict-xvi/it/speeches/2006/september/documents/hf_ben-xvi_spe_20060925_ambasciatori-paesi-arabi.html
Grazie dell'attenzione. Filippo.

Anonimo ha detto...

Non la smetteranno mai, Ratzinger darà sempre fastidio, anche quando il Signore vorrà richiamarlo (il più tardi possibile) è ingombrante ora che è silente più di quando parlava, per lo più inascoltato, o distorto nei discorsi, io sono convinto che lui sia l'ultimo Papa di SRC e nulla me lo farà cambiare. Una scorsa veloce alle immagini della gmg, ma non per essere maligni, ma quando andava GP2 la folla era il triplo, non ricordo se BXVI fosse andato a Czeshtokova, ma la folla sotto la finestra era molta di più, ma tant'è, per le tv di regime non esistono immagini relative, pare non sia mai esistito......intanto il vdr ha fatto una rovinosa caduta sull'altare e se non lo reggevano in due si sarebbe fatto molto male, non è un segno che fa troppe cose ed è vecchio e si deve dare una calmata? Il 'nonnino' alla sua età andava come un treno, poi l'hanno sfiancato e sfinito e ora non ne ha più per camminare, testa e occhi brillano di luce propria, quasi divina oserei dire.....ho il mio bel daffare per difenderlo dai commenti velenosi e cattivi in vari siti esteri, faccio del mio meglio, ma non avrei mai immaginato tanto odio ingiustificato, fino all'insinuazione perfida che vesta di bianco perché è la sposa di Gaenswein......non ci ho visto più e l'ho sistemato e mi frega niente se fa parte di un blog integralista potente in USA......talebano tradizionalista levebvriano :< quando ce vo' ce vo'.GRAZIE per gli articoli, il blog e per sopportare i miei commenti. A.