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Più ci penso e più tutta questa storia di corvi e bestiole varie mi pare molto ma molto strana.
Guarda caso la macchina mediatica si è messa in moto non per denunciare quanto accade oggi (ribadiamo: la "vecchia guardia" non può essere responsabile semplicemente perché parliamo di nuovi personaggi...) ma per attaccare coloro che sono percepiti come "scomodi".
Così si va al "catasto" per puntare il dito sulla metratura delle case di alcuni cardinali tacendo "opportunamente" su quella di altri, per così dire, "allineati".
Si fanno le pulci alle spese di viaggio del card. Pell ma, guarda caso, si tace sul fatto che altri cardinali sono più a Roma che nelle proprie diocesi. Come ci arrivano? A nuoto?
Eh, cari media, un po' di coerenza! Altrimenti rischiate che si scopra il vostro gioco :-)
R.
p.s. c'è poi il caso "compassionevole": gente che, sotto il Pontificato di Papa Benedetto, si è sempre nascosto dietro la sua persona e ora si trova solo a affrontare il fango in perfetta solitudine. Chi è causa del suo mal pianga se stesso (e magari taccia).
giovedì 5 novembre 2015
mercoledì 4 novembre 2015
"Cari" giornalisti e vaticanisti evocare la "vecchia guardia" è sinonimo di malafede pura. Le contraddizioni dei media (Raffaella)
Cari amici, ormai la chiesa (minuscolo) è nella confusione più totale.
Non poteva che essere questa la conclusione di messaggi contraddittori che suggerivano questo e subito dopo il suo contrario.
Questa è la "percezione", parola magica che tanto piaceva fino a poco tempo fa ma che oggi rischia di diventare un boomerang.
Vogliamo parlare senza girarci troppo intorno? E' tutta colpa di Ratzinger!
Del resto, come ci ha riferito Eufemia, c'è chi l'ha detto chiaramente.
Peccato che questa conclusione sia del tutto illogica sia perché non corrisponde ai fatti sia perché in contraddizione con le tonnellate di articoli ed editoriali scritti in questi ultimi due anni e otto mesi.
Come scritto e riscritto da persone molto più importanti di me, se vogliamo parlare di corvi e di una Vatileaks 2, non possiamo non ricordare che le persone arrestate o comunque indagate (precisiamo: vale per TUTTI la presunzione di innocenza!) non sono state nominate da Benedetto XVI o imposte da prelati a lui vicini, ma sono state scelte e messe in ruoli importanti dallo stesso Francesco.
Che cosa c'entra la vecchia guardia che vorrebbe ostacolare le grandi riforme del Papa regnante?
Troppo impegnati ad incensare il "nuovo" corso, i giornalisti si dimenticano di scrivere ovvietà e non pensano nemmeno per un minuto che, forse, certe scelte si sono rivelate clamorosamente sbagliate.
Che cosa sarebbe successo se fosse stato Benedetto a commettere simili errori di valutazione? Non serve rispondere. Lo sappiamo già perché si sono sprecati fiumi d'inchiostro in passato per criticare questa o quella nomina.
Si prenda atto del fatto che probabilmente non sempre certe scelte "mediatiche" si sono rivelate opportune.
Eh sì perché io me li ricordo bene certi incensi di fronte a quella che sembrava una rivoluzione. Bastava ascoltare Magister e invece si è pensato a sospendergli l'accredito.
Anche Nuzzi insiste, come TUTTI (salvo lodevoli eccezioni), sul fatto che Francesco avrebbe ereditato una situazione disastrosa. Davvero? Caspita! Sono passati due anni e otto mesi dal marzo 2013 e siamo ancora a questo punto? E' davvero strano...
E qui veniamo al secondo punto.
Sembra che giornalisti e vaticanisti non si rendano conto che ciò che scrivono oggi è in pura contraddizione con ciò che sono andati predicando per mesi e mesi.
Lorsignori ci hanno fatto credere che il nuovo Papa aveva operato strategie di rottura con il passato: aria pulita, brezza di primavera, cacciata dei malfattori, nuove nomine, nuovi collaboratori, borse nere, scarpe dello stesso colore, via le stole, via l'oro, via il palazzo apostolico, via Castel Gandolfo, via lo Ior (ah no...quello no!), via i maggiordomi, via tutto....
E adesso? Ci vengono a dire che Francesco si trova in questa situazione per colpa della vecchia guardia, per colpa di gente nominata da Ratzinger?
MA CHI VOGLIONO PRENDERE IN GIRO?
Delle due l'una: o hanno scritto ********* prima o le stanno scrivendo ora!
Non c'era stata la rivoluzione?
Certo se per rivoluzione si intendono decisioni come questa...beh...abbiamo un'idea ben diversa di rivoluzione!
Per di più vediamo schiere di commentatori che si stracciano le vesti e si strappano i capelli (chi li ha) perché la divulgazione di documenti riservati non aiuta la trasparenza. Ah sì? E perché non si è detta la stessa cosa quando venivano rubate le carte di Benedetto XVI?
Allora la pubblicazione era doverosa perché si doveva fare pulizia e ora diventa un ostacolo? Ma un po' di coerenza?
In tutto questo torna prepotentemente alla ribalta il "fantasma" di Bertone. Ancora? Cari giornalisti, l'era bertoniana, per così dire, è finita da un pezzo! Lungi da me la volontà di spendere una parola a difesa del cardinale (si difenda da solo!) ma non è un po' ridicolo tirarlo di nuovo in ballo quando per anni si è insistito sulla bellezza del nuovo corso?
Ciascuno si prenda le proprie responsabilità! Si lasci in pace Benedetto XVI che non può diventare il comodo capro espiatorio di quanto accaduto nel suo Pontificato, in quello precedente e adesso anche in quello successivo.
Si abbia il coraggio di affrontare la realtà ammettendo di avere contribuito a costruire un mondo idilliaco che, di fatto, non corrisponde (più) alla realtà.
Raffaella
Non poteva che essere questa la conclusione di messaggi contraddittori che suggerivano questo e subito dopo il suo contrario.
Questa è la "percezione", parola magica che tanto piaceva fino a poco tempo fa ma che oggi rischia di diventare un boomerang.
La cosa che sorprende di più, tuttavia, è che anche i giornalisti, ed in particolare i vaticanisti, passando per editorialisti e commentatori vari, sembrano entrati in una spirale di caos che non può non far sorridere chi, come me, ormai guarda il tutto dall'esterno.
Ci sono furbi e furbetti che cercano in tutti i modi di far passare nell'opinione pubblica l'idea che tutto ciò che accade in questi giorni in Vaticano sia, in realtà, "colpa" della vecchia guardia.Vogliamo parlare senza girarci troppo intorno? E' tutta colpa di Ratzinger!
Del resto, come ci ha riferito Eufemia, c'è chi l'ha detto chiaramente.
Peccato che questa conclusione sia del tutto illogica sia perché non corrisponde ai fatti sia perché in contraddizione con le tonnellate di articoli ed editoriali scritti in questi ultimi due anni e otto mesi.
Come scritto e riscritto da persone molto più importanti di me, se vogliamo parlare di corvi e di una Vatileaks 2, non possiamo non ricordare che le persone arrestate o comunque indagate (precisiamo: vale per TUTTI la presunzione di innocenza!) non sono state nominate da Benedetto XVI o imposte da prelati a lui vicini, ma sono state scelte e messe in ruoli importanti dallo stesso Francesco.
Che cosa c'entra la vecchia guardia che vorrebbe ostacolare le grandi riforme del Papa regnante?
Troppo impegnati ad incensare il "nuovo" corso, i giornalisti si dimenticano di scrivere ovvietà e non pensano nemmeno per un minuto che, forse, certe scelte si sono rivelate clamorosamente sbagliate.
Che cosa sarebbe successo se fosse stato Benedetto a commettere simili errori di valutazione? Non serve rispondere. Lo sappiamo già perché si sono sprecati fiumi d'inchiostro in passato per criticare questa o quella nomina.
Si prenda atto del fatto che probabilmente non sempre certe scelte "mediatiche" si sono rivelate opportune.
Eh sì perché io me li ricordo bene certi incensi di fronte a quella che sembrava una rivoluzione. Bastava ascoltare Magister e invece si è pensato a sospendergli l'accredito.
Anche Nuzzi insiste, come TUTTI (salvo lodevoli eccezioni), sul fatto che Francesco avrebbe ereditato una situazione disastrosa. Davvero? Caspita! Sono passati due anni e otto mesi dal marzo 2013 e siamo ancora a questo punto? E' davvero strano...
E qui veniamo al secondo punto.
Sembra che giornalisti e vaticanisti non si rendano conto che ciò che scrivono oggi è in pura contraddizione con ciò che sono andati predicando per mesi e mesi.
Lorsignori ci hanno fatto credere che il nuovo Papa aveva operato strategie di rottura con il passato: aria pulita, brezza di primavera, cacciata dei malfattori, nuove nomine, nuovi collaboratori, borse nere, scarpe dello stesso colore, via le stole, via l'oro, via il palazzo apostolico, via Castel Gandolfo, via lo Ior (ah no...quello no!), via i maggiordomi, via tutto....
E adesso? Ci vengono a dire che Francesco si trova in questa situazione per colpa della vecchia guardia, per colpa di gente nominata da Ratzinger?
MA CHI VOGLIONO PRENDERE IN GIRO?
Delle due l'una: o hanno scritto ********* prima o le stanno scrivendo ora!
Non c'era stata la rivoluzione?
Certo se per rivoluzione si intendono decisioni come questa...beh...abbiamo un'idea ben diversa di rivoluzione!
Per di più vediamo schiere di commentatori che si stracciano le vesti e si strappano i capelli (chi li ha) perché la divulgazione di documenti riservati non aiuta la trasparenza. Ah sì? E perché non si è detta la stessa cosa quando venivano rubate le carte di Benedetto XVI?
Allora la pubblicazione era doverosa perché si doveva fare pulizia e ora diventa un ostacolo? Ma un po' di coerenza?
In tutto questo torna prepotentemente alla ribalta il "fantasma" di Bertone. Ancora? Cari giornalisti, l'era bertoniana, per così dire, è finita da un pezzo! Lungi da me la volontà di spendere una parola a difesa del cardinale (si difenda da solo!) ma non è un po' ridicolo tirarlo di nuovo in ballo quando per anni si è insistito sulla bellezza del nuovo corso?
Ciascuno si prenda le proprie responsabilità! Si lasci in pace Benedetto XVI che non può diventare il comodo capro espiatorio di quanto accaduto nel suo Pontificato, in quello precedente e adesso anche in quello successivo.
Si abbia il coraggio di affrontare la realtà ammettendo di avere contribuito a costruire un mondo idilliaco che, di fatto, non corrisponde (più) alla realtà.
Raffaella
Il complotto senza mandanti (Matzuzzi). La favoletta della vecchia guardia (R.)
Clicca qui per leggere l'articolo.
Rullo di tamburi e applausi per questi passaggi:
"...la “vecchia guardia” più in forma che mai intenta ad azzoppare il nuovo corso del Pontefice felicemente regnante. Che poi non si capisce in cosa sia “vecchia” questa guardia, visto che sia la poco più che trentenne dottoressa Francesca Immacolata Chaouqui sia il baldanzoso monsignore spagnolo Vallejo Balda nella commissione istituita per riformare le finanze vaticane ci sono finiti per volontà di Francesco"
"La domanda da farsi, semmai, è come sia stato possibile che una pierre trentenne che in passato aveva dato al segretario di stato vaticano Bertone del “corrotto” e al Papa emerito del “malato di leucemia” – tweet da cui ha preso le distanze parlando di un attacco hacker, benché le frasi incriminate siano rimaste online per mesi – sia potuta entrare in un organismo della Santa Sede incaricato di ridisegnare il sistema finanziario d’oltretevere".
Rullo di tamburi e applausi per questi passaggi:
"...la “vecchia guardia” più in forma che mai intenta ad azzoppare il nuovo corso del Pontefice felicemente regnante. Che poi non si capisce in cosa sia “vecchia” questa guardia, visto che sia la poco più che trentenne dottoressa Francesca Immacolata Chaouqui sia il baldanzoso monsignore spagnolo Vallejo Balda nella commissione istituita per riformare le finanze vaticane ci sono finiti per volontà di Francesco"
"La domanda da farsi, semmai, è come sia stato possibile che una pierre trentenne che in passato aveva dato al segretario di stato vaticano Bertone del “corrotto” e al Papa emerito del “malato di leucemia” – tweet da cui ha preso le distanze parlando di un attacco hacker, benché le frasi incriminate siano rimaste online per mesi – sia potuta entrare in un organismo della Santa Sede incaricato di ridisegnare il sistema finanziario d’oltretevere".
Sinodo discorde. Verso uno "scisma di fatto" nella Chiesa? (Magister)
Clicca qui per leggere il commento.
Non chiamiamolo complotto....(Tosatti...da incorniciare!)
Clicca qui per leggere il bellissimo commento.
Già...dove sta l'errore?
Credo che sia questo il grande enigma e la ragione per cui i più appassionati sostenitori più accaniti ed appassionati di Francesco stando perdendo la testa e tentano in tutti i modi di scaricare la colpa su Benedetto ma i FATTI sono da un'altra parte. E' in preparazione un post :-)
R.
Già...dove sta l'errore?
Credo che sia questo il grande enigma e la ragione per cui i più appassionati sostenitori più accaniti ed appassionati di Francesco stando perdendo la testa e tentano in tutti i modi di scaricare la colpa su Benedetto ma i FATTI sono da un'altra parte. E' in preparazione un post :-)
R.
martedì 3 novembre 2015
Nuovi Corvi, vecchie strategie (Cascioli)
Clicca qui per leggere il commento segnalatoci da Alessia.
Alcuni passaggi che ritengo opportuno sottolineare:
"...Il primo riguarda la modalità - canali informali - delle nomine spesso usata in questo pontificato, anche in quelle episcopali. È vero che dato il funzionamento della macchina vaticana, la trafila ordinaria per le nomine può risultare farraginosa e rimanere ostaggio di burocrazia e cordate varie.
Ma è altrettanto vero che le scelte fatte sulla base di intuizioni o di segnalazione degli amici degli amici, al di fuori di processi seri di selezione, comportano altrettanti rischi, se non peggiori".
"...la maggior parte dei vaticanisti ha preferito continuare a costruire un’aurea di infallibilità intorno a papa Francesco, anche su questioni dove non è in discussione il Magistero, magari pensando a prossime nomine. Quanto sta avvenendo in questi giorni dimostra però che così facendo si fa il male del Papa che a parole si dice di difendere..."
"...Indubbiamente stavolta lo schema della “vecchia guardia” non funziona un granché, visto che la Chaouqui è nomina tutta bergogliana e lo stesso Vallejo Balda da papa Francesco era stato promosso".
Alcuni passaggi che ritengo opportuno sottolineare:
"...Il primo riguarda la modalità - canali informali - delle nomine spesso usata in questo pontificato, anche in quelle episcopali. È vero che dato il funzionamento della macchina vaticana, la trafila ordinaria per le nomine può risultare farraginosa e rimanere ostaggio di burocrazia e cordate varie.
Ma è altrettanto vero che le scelte fatte sulla base di intuizioni o di segnalazione degli amici degli amici, al di fuori di processi seri di selezione, comportano altrettanti rischi, se non peggiori".
"...la maggior parte dei vaticanisti ha preferito continuare a costruire un’aurea di infallibilità intorno a papa Francesco, anche su questioni dove non è in discussione il Magistero, magari pensando a prossime nomine. Quanto sta avvenendo in questi giorni dimostra però che così facendo si fa il male del Papa che a parole si dice di difendere..."
"...Indubbiamente stavolta lo schema della “vecchia guardia” non funziona un granché, visto che la Chaouqui è nomina tutta bergogliana e lo stesso Vallejo Balda da papa Francesco era stato promosso".
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