Clicca qui per leggere il testo del nuovo intervento di Mons. Viganò sul blog di Aldo Maria Valli.
Anche noi rivolgiamo un appello a chi di dovere affinché si faccia un po' di chiarezza. Il silenzio non è mai una buona strategia anche (e soprattutto) quando viene interrotto da frecciatine qua e là che sortiscono l'unico effetto di irritare ancora di più i fedeli.
Non ci si adagi sui comodi allori della benevolenza dei media.
Prima o poi TUTTO viene al pettine e magari proprio non ci si può difendere.
Ah, per inciso, i sostenitori del nuovo corso evitino di insinuare che una eventuale risposta del vaticano finirebbe per coinvolgere anche precedenti Pontificati. Si preoccupino invece di approfondire i casi Inzoli, Grassi, Murphy O’Connor...
Aspettiamo ancora una ricostruzione giornalista del famoso "circolo" di San Gallo.
R.
venerdì 28 settembre 2018
sabato 22 settembre 2018
Dopo il NYT anche Der Spiegel perde lo scettro: non è più la "Bibbia" dei media nostrani
Cari amici,
noto che dopo il NYT anche il settimanale tedesco Der Spiegel ha perso il diritto alla citazione diretta e immediata sui nostri mass media.
Come cambiano i tempi e così velocemente...
Pensate che cosa sarebbe accaduto se Papa Benedetto avesse subito un attacco simile.
Ah no! Non dobbiamo immaginare nulla perchè è accaduto e più di una volta.
Clicca qui per accedere al sito del settimanale.
Clicca qui per un commento in inglese.
Qui il commento di Marco Tosatti.
Stavolta sarà difficile accusare l'interlocutore si fare parte dell'ala più conservatrice e tradizionalista della chiesa.
R.
noto che dopo il NYT anche il settimanale tedesco Der Spiegel ha perso il diritto alla citazione diretta e immediata sui nostri mass media.
Come cambiano i tempi e così velocemente...
Pensate che cosa sarebbe accaduto se Papa Benedetto avesse subito un attacco simile.
Ah no! Non dobbiamo immaginare nulla perchè è accaduto e più di una volta.
Clicca qui per accedere al sito del settimanale.
Clicca qui per un commento in inglese.
Qui il commento di Marco Tosatti.
Stavolta sarà difficile accusare l'interlocutore si fare parte dell'ala più conservatrice e tradizionalista della chiesa.
R.
giovedì 20 settembre 2018
La grande preoccupazione di Benedetto XVI per la Chiesa in una lettera del novembre 2017
mercoledì 19 settembre 2018
Che strano! Il NYT non è più la "Bibbia" per i giornali di casa nostra? Nemmeno un riferimento? Tutto tace? Come cambiano i tempi (e i giornalisti)...
Cari amici,
devo confessare che nel 2010 avevo paura di collegarmi con i siti dei maggiori quotidiani italiani perchè c'era sempre il rischio di qualche "novità" su Papa Benedetto, novità poi puntualmente smentita dai fatti...
Di solito i "suggeritori" erano i grandi giornali americani, in particolare il New York Times.
A volte mi capitava di fare il percorso contrario: mi collegavo prima con il NYT, trovavo la notizia-bomba (e già mi preparavo a controbattere) e aspettavo "ansiosa" che il botto arrivasse in Italia. Non ci voleva molto. Diciamo una mezzoretta o, al massimo, un'ora.
I tempi, cari amici, sono decisamente cambiati per il Papato.
Da ore e ore il sito del New York Times e quello del Washington Post rilanciano una notizia della Associated Press che circola da ieri sera.
Qui la news sul NYT.
Trovate la vicenda perfettamente spiegato da Marco Tosatti in questo post.
Sicuramente ci verrà data una spiegazione a tutto ciò (oppure no?). Sta di fatto che i siti dei grandi quotidiani italiani ignorano completamente la notizia.
Ma come? Il NYT non è la "Bibbia" del giornalismo? Non era oro colato ai tempi di Papa Benedetto? Non era un'autorità indiscussa quando criticava Ratzinger?
Si vede che i tempi cambiano e anche i giornalisti...
Solo una cosa resta intatta: la "beata" coerenza dei media. Eh sì...vabbè!
R.
p.s. quanto riportato sui giornali online stranieri è falso? Bene...lo si dica e si spieghi tutta la faccenda. Il silenzio può andare bene solo ad alcuni commentatori "interessati".
devo confessare che nel 2010 avevo paura di collegarmi con i siti dei maggiori quotidiani italiani perchè c'era sempre il rischio di qualche "novità" su Papa Benedetto, novità poi puntualmente smentita dai fatti...
Di solito i "suggeritori" erano i grandi giornali americani, in particolare il New York Times.
A volte mi capitava di fare il percorso contrario: mi collegavo prima con il NYT, trovavo la notizia-bomba (e già mi preparavo a controbattere) e aspettavo "ansiosa" che il botto arrivasse in Italia. Non ci voleva molto. Diciamo una mezzoretta o, al massimo, un'ora.
I tempi, cari amici, sono decisamente cambiati per il Papato.
Da ore e ore il sito del New York Times e quello del Washington Post rilanciano una notizia della Associated Press che circola da ieri sera.
Qui la news sul NYT.
Trovate la vicenda perfettamente spiegato da Marco Tosatti in questo post.
Sicuramente ci verrà data una spiegazione a tutto ciò (oppure no?). Sta di fatto che i siti dei grandi quotidiani italiani ignorano completamente la notizia.
Ma come? Il NYT non è la "Bibbia" del giornalismo? Non era oro colato ai tempi di Papa Benedetto? Non era un'autorità indiscussa quando criticava Ratzinger?
Si vede che i tempi cambiano e anche i giornalisti...
Solo una cosa resta intatta: la "beata" coerenza dei media. Eh sì...vabbè!
R.
p.s. quanto riportato sui giornali online stranieri è falso? Bene...lo si dica e si spieghi tutta la faccenda. Il silenzio può andare bene solo ad alcuni commentatori "interessati".
martedì 18 settembre 2018
Nel mondo non del mondo. La fede nell'epoca post cristiana e l'Opzione Benedetto
Clicca qui per leggere l'articolo.
mercoledì 12 settembre 2018
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