domenica 19 aprile 2020
15° anniversario dell'elezione di Benedetto XVI: il video omaggio del blog
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Oggi, 19 aprile 2020, è il quindicesimo anniversario dell'elezione di Joseph Ratzinger divenuto Papa con il nome di Benedetto XVI. Lo omaggiamo con questo video tratto dall'ultima processione del Corpus Domini dalla Basilica di San Giovanni in Laterano a Santa Maria Maggiore.
Grazie come sempre a Gemma :-)
R.
Habemus Papam...quindici anni fa l'elezione di Benedetto XVI
Cari amici, quindici anni fa (era il 19 aprile 2005) il cardinale Joseph Ratzinger veniva eletto Papa con il nome di Benedetto XVI.
A lui i nostri più sinceri ed affettuosi auguri uniti ad un profondo e continuo senso di riconoscenza senza dimenticare il ricordo nella preghiera.
Grazie, Santo Padre!
Un abbraccio da tutti noi.
Il Blog.
Il nostro video-omaggio (YouTube)
Benedetto XVI racconta alcuni avventimenti della sua vita (YouTube)
Benedetto XVI ricorda commosso il giorno della sua elezione nell'udienza generale del 19 aprile 2006 (YouTube)
Le prime parole e la prima Benedizione Urbi et Orbi di Benedetto XVI (YouTube)
L'annuncio dell'elezione di Papa Benedetto XVI (19 aprile 2005)
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A lui i nostri più sinceri ed affettuosi auguri uniti ad un profondo e continuo senso di riconoscenza senza dimenticare il ricordo nella preghiera.
Grazie, Santo Padre!
Un abbraccio da tutti noi.
Il Blog.
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Benedetto XVI racconta alcuni avventimenti della sua vita (YouTube)
Benedetto XVI ricorda commosso il giorno della sua elezione nell'udienza generale del 19 aprile 2006 (YouTube)
Le prime parole e la prima Benedizione Urbi et Orbi di Benedetto XVI (YouTube)
L'annuncio dell'elezione di Papa Benedetto XVI (19 aprile 2005)
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giovedì 16 aprile 2020
Buon compleanno, Papa Benedetto!!! Omaggio video ai 93 anni di Joseph Ratzinger
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Oggi, 16 aprile 2020, Joseph Ratzinger-Benedetto XVI compie 93 anni. E' nato a Marktl am Inn (Baviera) nel 1927. Auguri di vero cuore, Santità! Ad multos annos. Nel video il Te Deum cantato al termine della Santa Messa a Monaco di Baviera nel 2016.
Grazie a Gemma :-)
Il blog
BUON COMPLEANNO JOSEPH-BENEDETTO
Carissimi amici,
oggi, 16 aprile, il nostro Papa Benedetto compie 93 anni :-)
Tanti carissimi e filiali auguri di buon compleanno!!!
Penso che il regalo più bello per il Santo Padre sia la nostra preghiera unita al nostro affetto e alla nostra più sincera gratitudine.
Buon compleanno, Santità!
Ad multos annos :-)
Il blog
oggi, 16 aprile, il nostro Papa Benedetto compie 93 anni :-)
Tanti carissimi e filiali auguri di buon compleanno!!!
Penso che il regalo più bello per il Santo Padre sia la nostra preghiera unita al nostro affetto e alla nostra più sincera gratitudine.
Buon compleanno, Santità!
Ad multos annos :-)
Il blog
lunedì 13 aprile 2020
Benedetto XVI: Maria ha custodito nel suo cuore la "buona notizia" della risurrezione
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Il 17 aprile 2006, Lunedì dell'Angelo, Benedetto XVI recitò il Regina Caeli a Castelgandolfo spiegando ai pellegrini il significato della Festa e della preghiera mariana che, nel tempo pasquale, sostituisce l'Angelus.
Grazie come sempre a Gemma.
Buon Lunedì dell'Angelo a tutti :-)
R.
REGINA CÆLI
Castel Gandolfo
Lunedì dell'Angelo, 17 aprile 2006
Lunedì dell'Angelo, 17 aprile 2006
Cari fratelli e sorelle,
nella luce del Mistero pasquale, che la liturgia ci fa celebrare in tutta questa settimana, sono felice di ritrovarmi con voi e di rinnovare l'annuncio cristiano più bello: Cristo è risorto, alleluia! Il tipico carattere mariano di questo nostro appuntamento ci induce a vivere il gaudio spirituale della Pasqua in comunione con Maria Santissima, pensando a quale debba essere stata la sua gioia per la risurrezione di Gesù. Nella preghiera del Regina caeli, che in questo tempo pasquale si recita al posto dell'Angelus, noi ci rivolgiamo alla Vergine invitandola a rallegrarsi perché Colui che ha portato nel grembo è risorto: "Quia quem meruisti portare, resurrexit, sicut dixit". Maria ha custodito nel suo cuore la "buona notizia" della risurrezione, fonte e segreto della vera gioia e dell'autentica pace, che Cristo morto e risorto ci ha conquistato con il sacrificio della Croce.
Chiediamo a Maria che, come ci ha accompagnato nei giorni della passione, continui a guidare i nostri passi in questo tempo di gioia pasquale e di gioia spirituale, perché possiamo crescere sempre più nella conoscenza e nell'amore del Signore e diventare testimoni e apostoli della sua pace.
Nel contesto pasquale, mi piace quest'oggi condividere con voi anche la gioia di un anniversario molto significativo: 500 anni or sono, precisamente il 18 aprile 1506, il Papa Giulio II poneva la prima pietra della nuova Basilica di San Pietro, che il mondo intero ammira nella possente armonia delle sue forme. Desidero ricordare con gratitudine i Sommi Pontefici che hanno voluto quest'opera straordinaria sulla tomba dell'Apostolo Pietro. Ricordo con ammirazione gli artisti che hanno contribuito con il loro genio a edificarla e decorarla, come pure sono grato al personale della Fabbrica di San Pietro che egregiamente provvede alla manutenzione e alla salvaguardia di un così singolare capolavoro d'arte e di fede. Possa la circostanza felice del cinquecentesimo anniversario risvegliare in tutti i cattolici il desiderio di essere "pietre vive" (1 Pt 2, 5) per la costruzione della Chiesa viva, santa, nella quale risplende la "luce di Cristo" (cfr Lumen gentium, 1), attraverso la carità vissuta e testimoniata davanti al mondo (cfr Gv 13, 34-35).
La Vergine Maria, che le litanie lauretane ci fanno invocare quale "Causa nostrae laetitiae - Causa della nostra gioia", ci ottenga di sperimentare sempre la gioia di essere parte dell'edificio spirituale della Chiesa, "comunità d'amore" nata dal Cuore di Cristo.
Dopo il Regina Cæli:
Je vous salue cordialement, chers pèlerins francophones. Nous sommes encore tout illuminés de la joie pascale. Je demande à Marie, Reine du Ciel, de vous aider à être témoins du Christ ressuscité, par toute votre vie, par vos actions et par vos paroles, rendant compte ainsi de la grâce de votre Baptême. Je vous souhaite un saint temps pascal.
I am happy to greet all the English-speaking visitors present here today. Commending ourselves to the intercession of Our Blessed Lady, the Queen of Heaven, let us rejoice in the new and holy life that the Risen Christ has given to us. Upon all of you I invoke God’s abundant blessings of peace and joy!
Sehr herzlich grüße ich die deutschsprachigen Pilger hier in Castel Gandolfo und auf dem Petersplatz. Der Herr ist wirklich auferstanden! Die Begegnung mit Ihm erfüllt die Jünger mit Freude; die Furcht weicht der Hoffnung und der Gewißheit: Jesus lebt! Der Aufer $\standene wandle auch unser Herz und mache uns zu glaubwürdigen Zeugen seiner Botschaft und seines österlichen Sieges über Sünde und Tod. Euch allen wünsche ich einen frohen und gesegneten Ostermontag!
Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española. Al recitar la oración del Regina Coeli, pidamos a la Virgen María que nos ayude a encontrar en Cristo resucitado la fuente de la verdadera alegría, y convertirnos así en testigos de su amor misericordioso. ¡Feliz Pascua de Resurrección!
Saluti in lingua polacca:
Pozdrawiam pielgrzymów z Polski. Chrystus zmartwychwstal! Niech Bóg wam blogoslawi.
[Saluto i pellegrini provenienti dalla Polonia. Cristo è risorto! Dio vi benedica.]
Infine in questo Lunedì dell'Angelo, che prolunga la gioia della Pasqua, saluto i pellegrini italiani presenti a Castel Gandolfo. Vedo che Napoli mi aspetta e lo dicono in tedesco. Vedo e sento che la gioia pasquale non manca. Quindi saluto gli italiani qui presenti e quelli in Piazza San Pietro. Ho visto anche il nostro Vescovo di Albano. Ieri sono stato ricevuto con grande amicizia dai cittadini di Castel Gandolfo. Grazie a tutti. La Vergine Maria, Madre del Signore risorto, ottenga per ciascuno serenità e pace. Buona e santa Pasqua a tutti!
© Copyright 2006 - Libreria Editrice Vaticana
domenica 12 aprile 2020
Benedetto XVI: Gesù Cristo è morto e risorto per tutti. Egli è la nostra speranza! (Pasqua 2008)
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Il 23 marzo 2008, Domenica di Pasqua, Benedetto XVI lesse eccezionalmente il Messaggio Urbi et Orbi dal sagrato della Basilica Vaticana a causa dell'intensa pioggia. di seguito la trascrizione del Messaggio. Il Papa aggiunse delle parti "a braccio" non incluse nel testo ufficiale.
Grazie come sempre a Gemma :-)
Buona Pasqua a tutti voi e alle vostre famiglie...
R.
MESSAGGIO URBI ET ORBI
DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI
DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI
PASQUA 2008
“Resurrexi, et adhuc tecum sum. Alleluia! - Sono risorto, sono sempre con te. Alleluia!”. Cari fratelli e sorelle, Gesù crocifisso e risorto ci ripete oggi quest'annuncio di gioia: è l'annuncio pasquale. Accogliamolo con intimo stupore e gratitudine!
“Resurrexi et adhuc tecum sum - Sono risorto e sono ancora e sempre con te”. Queste parole, tratte da un'antica versione del Salmo 138 (v. 18b), risuonano all'inizio dell'odierna Santa Messa. In esse, al sorgere del sole di Pasqua, la Chiesa riconosce la voce stessa di Gesù che, risorgendo da morte, si rivolge al Padre colmo di felicità e d'amore ed esclama: Padre mio, eccomi! Sono risorto, sono ancora con te e lo sarò per sempre; il tuo Spirito non mi ha mai abbandonato. Possiamo così comprendere in modo nuovo anche altre espressioni del Salmo: “Se salgo in cielo, là tu sei, / se scendo negli inferi, eccoti. / ... / Nemmeno le tenebre per te sono oscure, / e la notte è chiara come il giorno; / per te le tenebre sono come luce” (Sal 138, 8.12). È vero: nella solenne veglia di Pasqua le tenebre diventano luce, la notte cede il passo al giorno che non conosce tramonto. La morte e risurrezione del Verbo di Dio incarnato è un evento di amore insuperabile, è la vittoria dell'Amore che ci ha liberati dalla schiavitù del peccato e della morte. Ha cambiato il corso della storia, infondendo un indelebile e rinnovato senso e valore alla vita dell'uomo.
“Sono risorto e sono ancora e sempre con te”. Queste parole ci invitano a contemplare Cristo risorto, facendone risuonare nel nostro cuore la voce. Con il suo sacrificio redentore Gesù di Nazareth ci ha resi figli adottivi di Dio, così che ora possiamo inserirci anche noi nel dialogo misterioso tra Lui e il Padre. Ritorna alla mente quanto un giorno Egli ebbe a dire ai suoi ascoltatori: “Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare” (Mt 11,27). In questa prospettiva, avvertiamo che l'affermazione rivolta oggi da Gesù risorto al Padre, - “Sono ancora e sempre con te” - riguarda come di riflesso anche noi, “figli di Dio e coeredi di Cristo, se veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare alla sua gloria” (cfr Rm 8,17).
Grazie alla morte e risurrezione di Cristo, pure noi quest'oggi risorgiamo a vita nuova, ed unendo la nostra alla sua voce proclamiamo di voler restare per sempre con Dio, Padre nostro infinitamente buono e misericordioso.
Entriamo così nella profondità del mistero pasquale. L'evento sorprendente della risurrezione di Gesù è essenzialmente un evento d'amore: amore del Padre che consegna il Figlio per la salvezza del mondo; amore del Figlio che si abbandona al volere del Padre per tutti noi; amore dello Spirito che risuscita Gesù dai morti nel suo corpo trasfigurato. Ed ancora: amore del Padre che “riabbraccia” il Figlio avvolgendolo nella sua gloria; amore del Figlio che con la forza dello Spirito ritorna al Padre rivestito della nostra umanità trasfigurata. Dall'odierna solennità, che ci fa rivivere l'esperienza assoluta e singolare della risurrezione di Gesù, ci viene dunque un appello a convertirci all'Amore; ci viene un invito a vivere rifiutando l'odio e l'egoismo e a seguire docilmente le orme dell'Agnello immolato per la nostra salvezza, a imitare il Redentore “mite e umile di cuore”, che è “ristoro per le nostre anime” (cfr Mt 11,29).
Fratelli e sorelle cristiani di ogni parte del mondo, uomini e donne di animo sinceramente aperto alla verità! Che nessuno chiuda il cuore all'onnipotenza di questo amore che redime! Gesù Cristo è morto e risorto per tutti: Egli è la nostra speranza! Speranza vera per ogni essere umano. Oggi, come fece con i suoi discepoli in Galilea prima di tornare al Padre, Gesù risorto invia anche noi dappertutto come testimoni della sua speranza e ci rassicura: Io sono con voi sempre, tutti i giorni, fino alla fine del mondo (cfr Mt 28,20).
Fissando lo sguardo dell'animo nelle piaghe gloriose del suo corpo trasfigurato, possiamo capire il senso e il valore della sofferenza, possiamo lenire le tante ferite che continuano ad insanguinare l'umanità anche ai nostri giorni. Nelle sue piaghe gloriose riconosciamo i segni indelebili della misericordia infinita del Dio di cui parla il profeta: Egli è colui che risana le ferite dei cuori spezzati, che difende i deboli e proclama la libertà degli schiavi, che consola tutti gli afflitti e dispensa loro olio di letizia invece dell'abito da lutto, un canto di lode invece di un cuore mesto (cfr Is 61,1.2.3).
Se con umile confidenza ci accostiamo a Lui, incontriamo nel suo sguardo la risposta all'anelito più profondo del nostro cuore: conoscere Dio e stringere con Lui una relazione vitale, che colmi del suo stesso amore la nostra esistenza e le nostre relazioni interpersonali e sociali. Per questo l'umanità ha bisogno di Cristo: in Lui, nostra speranza, “noi siamo stati salvati” (cfr Rm 8,24).
Quante volte le relazioni tra persona e persona, tra gruppo e gruppo, tra popolo e popolo, invece che dall'amore, sono segnate dall'egoismo, dall'ingiustizia, dall'odio, dalla violenza! Sono le piaghe dell'umanità, aperte e doloranti in ogni angolo del pianeta, anche se spesso ignorate e talvolta volutamente nascoste; piaghe che straziano anime e corpi di innumerevoli nostri fratelli e sorelle. Esse attendono di essere lenite e guarite dalle piaghe gloriose del Signore risorto (cfr 1 Pt 2,24-25) e dalla solidarietà di quanti, sulle sue orme e in suo nome, pongono gesti d'amore, si impegnano fattivamente per la giustizia e spargono intorno a sé segni luminosi di speranza nei luoghi insanguinati dai conflitti e dovunque la dignità della persona umana continua ad essere vilipesa e conculcata. L’auspicio è che proprio là si moltiplichino le testimonianze di mitezza e di perdono!
Cari fratelli e sorelle, lasciamoci illuminare dalla luce sfolgorante di questo Giorno solenne; apriamoci con sincera fiducia a Cristo risorto, perché la forza rinnovatrice del Mistero pasquale si manifesti in ciascuno di noi, nelle nostre famiglie, nelle nostre città e nelle nostre Nazioni. Si manifesti in ogni parte del mondo. Come non pensare in questo momento, in particolare, ad alcune regioni africane, quali il Darfur e la Somalia, al martoriato Medioriente, e specialmente alla Terrasanta, all'Iraq, al Libano, e infine al Tibet, regioni per le quali incoraggio la ricerca di soluzioni che salvaguardino il bene e la pace! Invochiamo la pienezza dei doni pasquali, per intercessione di Maria che, dopo aver condiviso le sofferenze della passione e crocifissione del suo Figlio innocente, ha sperimentato anche la gioia inesprimibile della sua risurrezione. Associata alla gloria di Cristo, sia Lei a proteggerci e a guidarci sulla via della fraterna solidarietà e della pace. Sono questi i miei auguri pasquali, che rivolgo a voi qui presenti e agli uomini e alle donne di ogni nazione e continente a noi uniti attraverso la radio e la televisione. Buona Pasqua!
© Copyright 2008 - Libreria Editrice Vaticana
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