Clicca qui per leggere l'articolo di Tosatti, una delle poche voci coraggiose e fuori dal coro.
C'e' da chiedersi come mai coloro che considerano questo sinodo rivoluzionario (ahahahah) non dicano nemmeno una parola sul fatto che esso si svolgerà sostanzialmente a porte chiuse. Pensiamo a che cosa sarebbe accaduto se una decisione del genere fosse stata presa sotto il Pontificato di Benedetto XVI.
Non commentabile l'articolo di Crippa che, per colpire Socci, finisce per offendere Benedetto XVI.
Unica annotazione: sappiamo perfettamente come andarono le cose nel conclave del 2005. NESSUNO voleva diventare Papa e ci fu anche chi pianse per convincere i confratelli a non votarlo. Lo sappiamo grazie alle ricostruzioni giornalistiche tanto in voga nel marzo 2013, ora sepolte sotto il manto di ipocrisia perché si è compreso che l'unico ad uscirne bene è Benedetto XVI, disposto ad immolarsi per il bene della chiesa. Forse non avrebbe dovuto accettare lasciando tutto andare alla deriva. Ne avrebbe guadagnato anche in salute.
R.
venerdì 3 ottobre 2014
Faggioli difende a spada tratta Kasper e Danneels
Clicca qui per leggere l'articolo che, come sempre, non condivido in nulla.
Ogni occasione e' buona pur di attaccare Benedetto XVI tanto che, alla fine, sembra che si sia piu' interessati a colpire lui che non a difendere il nuovo corso.
Anche perché ci sono posizioni francamente difficili da difendere e giustificare.
Personalmente non mi interessa che Danneels sia stato invitato al Sinodo in quanto progressista, ma mi dà molto fastidio che nessun giornalista e, in particolare, nessun vaticanista, a parte Marco Tosatti, ricordi quanto accaduto in Belgio nel 2010 quando proprio l'ex Primate del Belgio si trovo' in mezzo alla bufera.
Tutto dimenticato? Tutto sorpassato solo perché sua eminenza è progressista e amico del nuovo Papa? Enno'! Troppo comodo...
Che cosa sarebbe accaduto se fosse stato Benedetto XVI a procedere con questa nomina? O, meglio, se avesse nominato un cardinale del fronte "opposto" con lo stesso passato che ora andremo a rileggere?
Due pesi e due misure? Due macigni piuttosto...
Ah...io non mi aspetterei rivoluzioni da questo sinodo. Mettere le mani avanti non serve a nulla...
R.
LA STRENUA LOTTA DI BENEDETTO XVI CONTRO LA PEDOFILIA NELLA CHIESA: IL "CASO" BELGIO
Ogni occasione e' buona pur di attaccare Benedetto XVI tanto che, alla fine, sembra che si sia piu' interessati a colpire lui che non a difendere il nuovo corso.
Anche perché ci sono posizioni francamente difficili da difendere e giustificare.
Personalmente non mi interessa che Danneels sia stato invitato al Sinodo in quanto progressista, ma mi dà molto fastidio che nessun giornalista e, in particolare, nessun vaticanista, a parte Marco Tosatti, ricordi quanto accaduto in Belgio nel 2010 quando proprio l'ex Primate del Belgio si trovo' in mezzo alla bufera.
Tutto dimenticato? Tutto sorpassato solo perché sua eminenza è progressista e amico del nuovo Papa? Enno'! Troppo comodo...
Che cosa sarebbe accaduto se fosse stato Benedetto XVI a procedere con questa nomina? O, meglio, se avesse nominato un cardinale del fronte "opposto" con lo stesso passato che ora andremo a rileggere?
Due pesi e due misure? Due macigni piuttosto...
Ah...io non mi aspetterei rivoluzioni da questo sinodo. Mettere le mani avanti non serve a nulla...
R.
LA STRENUA LOTTA DI BENEDETTO XVI CONTRO LA PEDOFILIA NELLA CHIESA: IL "CASO" BELGIO
Il vescovo destituito in Paraguay. La parola alla difesa (Magister)
Clicca qui per leggere il commento segnalatoci da Maura.
giovedì 2 ottobre 2014
"Non è Francesco": Il libro di Socci sul Papa che agita il Vaticano
Clicca qui per leggere l'articolo segnalatoci da piu' amici del blog.
mercoledì 1 ottobre 2014
Stefan Oster, il giovane e combattivo monsignore tedesco che sulla famiglia non accetta compromessi (Matzuzzi)
Clicca qui per leggere l'articolo.
Si conferma quanto abbiamo sempre detto e quanto Benedetto XVI aveva capito, come sempre, prima degli altri: i giovani (sacerdoti e non) sono attratti dalla radicalità del Vangelo, poco inclini ai compromessi, desiderosi di far capire che la misericordia non è resa al mondo.
Forza, quindi, sono questi giovani vescovi il futuro della chiesa. Purtroppo molti fra gli "anziani" pensano che innovare significhi sposare le mode del mondo non riuscendo a capire che, in questo modo, si distruggono le basi della Chiesa che diventa un'istituzione come le altre della quale, in fondo, si puo' anche fare a meno...
R.
Si conferma quanto abbiamo sempre detto e quanto Benedetto XVI aveva capito, come sempre, prima degli altri: i giovani (sacerdoti e non) sono attratti dalla radicalità del Vangelo, poco inclini ai compromessi, desiderosi di far capire che la misericordia non è resa al mondo.
Forza, quindi, sono questi giovani vescovi il futuro della chiesa. Purtroppo molti fra gli "anziani" pensano che innovare significhi sposare le mode del mondo non riuscendo a capire che, in questo modo, si distruggono le basi della Chiesa che diventa un'istituzione come le altre della quale, in fondo, si puo' anche fare a meno...
R.
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