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giovedì 19 aprile 2018

Joseph Ratzinger: da professore a vescovo. Rarissime immagini del futuro Benedetto XVI (YouTube)



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Nel 1977 il Prof. Joseph Ratzinger è uno stimatissimo docente di teologia presso l'Università di Ratisbona. Paolo VI gli chiede però un sacrificio: rinunciare al lavoro che tanto amava per diventare arcivescovo di Monaco e Frisinga. Il professore accetta. Nello stesso anno viene nominato cardinale e partecipa nel 1978 ai conclavi che eleggono Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II.
Come arcivescovo accoglie Papa Wojtyla nel suo Viaggio Apostolico in Baviera. Nel 1982 lascia l'arcidiocesi per un nuovo importantissimo incarico: il Papa lo nomina Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede. E' il momento di cambiare di nuovo vita con il trasferimento a Roma.
Grazie di vero cuore alla nostra Gemma :-)
Buona giornata a tutti nel ricordo del 19 aprile 2005, giorno in cui Joseph Ratzinger fu eletto al Soglio di Pietro.
R.
R.

lunedì 16 aprile 2018

La storia di Joseph Ratzinger - Benedetto XVI: dalla Baviera al Soglio di Pietro. Un documentario speciale


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Un bellissimo documentario sulla biografia di Joseph Ratzinger: dalla nascita in Baviera alla sua elezione al Soglio di Pietro con il nome di Benedetto XVI. Nel video scopriremo i luoghi che lo hanno visto nascere, diventare sacerdote, vescovo e cardinale fino al suo trasferimento a Roma e alla decisione più difficile: accettare di diventare il successore dell'Apostolo Pietro.
Grazie a Gemma :-)
R.

lunedì 26 giugno 2017

Benedetto XVI revoca la scomunica ai vescovi Lefebvriani: si scatena una violenta campagna mediatica (docufilm del blog)



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Il 24 gennaio 2009 un comunicato della sala stampa vaticana rendeva noto che Papa Benedetto XVI, tramite un atto di misericordia, aveva deciso di togliere la scomunica ai quattro vescovi ordinati nel 1988 da Mons. Lefebvre senza il consenso di Giovanni Paolo II.
Come è noto il vescovo che ordina altri vescovi senza l'approvazione del Pontefice viene automaticamente scomunicato e, insieme a lui, i sacerdoti ordinati.
Benedetto XVI desiderava che si arrivasse a una conciliazione fra Cattolici e il passo di rimettere la scomunica era un atto di misericordia che i confratelli vescovi e cardinali avrebbero dovuto accogliere ed applaudire. Ciò non avvenne! I media internazionali scatenarono contro Papa Benedetto una campagna mediatica particolarmente violenta ma furono aiutati e sostenuti da una numerosa "flotta" di sacerdoti, vescovi e cardinali che, quando non attaccavano direttamente la decisione di Benedetto XVI, facevano a gara per prenderne le distanze.
Il Papa scrisse una straordinaria lettera ai vescovi cattolici, sicuramente una pietra miliare del suo Pontificato, e avviò i colloqui dottrinali per raggiungere la piena unità fra i seguaci di Mons. Lefebvre e la chiesa cattolica.
Il 28 febbraio 2013 si concludeva il luminoso Pontificato di Benedetto.
Negli ultimi mesi (fra il 2016 e il 2017) voci sempre più insistenti parlano di una riconciliazione completa fra i Lefebvriani ai quali dovrebbe essere concessa una "prelatura personale" (come quella per l'Opus Dei). Siamo quindi tornati nella medesima situazione del 2009: atto di misericordia, dialogo, addirittura concessione di uno status giuridico. NON UNA VOCE CRITICA si sta levando né all'interno della chiesa né sui media. La domanda è: perché? Come mai tanto livore, tanta cattiveria, tante offese nei confronti di Benedetto XVI e ora "odiamo solo silenzi"? 
Ripercorriamo, grazie allo straordinario lavoro di Gemma, i mesi successivi alla revoca della scomunica e riflettiamo sul modo di comportarsi dei giornalisti ma soprattutto degli uomini di chiesa. 
Qui non si tratta di auspicare che sia riservato anche ad altri il trattamento subìto da Papa Ratzinger ma di imparare a farsi e a fare qualche domanda scomoda.
Lo speciale del blog sulla revoca della scomunica ai Lefebvriani è consultabile qui.

domenica 19 febbraio 2017

Benedetto XVI e il vergognoso "caso" Sapienza: docufilm del blog. Video e riflessioni



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Carissimi amici, buona domenica!
La nostra Gemma ci ha fatto un grande regalo realizzando questo "docufilm" per ripercorrere il "caso" Sapienza. Molti aggettivi potrebbero accompagnare il sostantivo "caso", ma credo che "vergognoso" continui a essere quello più indicato. Lo speciale del blog è raggiungibile qui.
Questo video, che si conclude con le parole e le immagini più che eloquenti dell'Angelus del 20 gennaio 2008, è davvero importante anche come documento storico.
Chi oggi parlerebbe così del Papa? Chi ne avrebbe così tanta paura? La risposta è nei fatti: nessuno!
E' lampante che i docenti intervistati avevano paura del confronto con Benedetto XVI o, forse, con il professor Ratzinger. Qualcuno lo dice anche chiaramente. Professori e mass media (grande e grave la loro responsabilità) fomentarono le proteste degli studenti decisi a sbarrare la strada al Papa. Sono passati nove anni e c'è da augurarsi che almeno i discenti abbiano capito che non si va da nessuna parte impedendo al prossimo di parlare. 
Registriamo che alcuni dei protagonisti del dibattito hanno (in certi casi avevano visto che sono deceduti) cambiato idea con il passaggio di Pontificato. Hanno anche ricevuto telefonate di cui erano orgogliosi. E i loro eredi, afflitti ora da gravi divisioni interne (manca il nemico comune?), non si lamentano più dell'eccessiva presenza del Papa e della chiesa in televisione. Evidentemente era un Papa in particolare che dava fastidio. Magari la chiesa dovrebbe riflettere anche su questo punto. E' meglio dare fastidio ma essere rilevanti o andare d'accordo con tutti finendo in una sorta di minestrone in cui tutti dicono la stessa cosa? :-)
Oggi chi paragonerebbe gli insegnamenti del Papa a un virus? Suvvia...
Vespa ribatte alle lagne sull'eccessiva presenza del Pontefice in tv ricordando gli ascolti degli eventi con protagonista Benedetto. Pare che oggi le cose siano molto cambiate. Sollecitata da un'intervista rilasciata da un vaticanista, sono andata a curiosare nei dati auditel e devo dire che l'interesse per la chiesa va scemando di mese in mese. Chissà se qualcuno si è posto o si pone qualche domanda.
Tornando al video, penso che sia molto importante anche come esempio di mitezza e cultura (quelle di Benedetto) contrapposte all'arroganza e all'intolleranza (quelle di molti "soloni" mediatici).
R.


lunedì 8 aprile 2013

Joseph Ratzinger, Papa Benedetto e la Baviera: un bellissimo documentario



Grazie a Marco per la bellissima segnalazione! Purtroppo l'audio e' in tedesco.
Chi, come me, non conosce la lingua puo' pero' vedere le bellissime immagini raccolte in questo documentario che si occupa del rapporto di Joseph Ratzinger (arcivescovo, cardinale e Papa) con la Baviera.
R.