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giovedì 22 agosto 2013

Se Dio parla nel silenzio (Ippolito)

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Tutto accettabile, per carita', ma perche' non parliamo anche dell'anticipo di simpatia di cui gode il nuovo Papa? Mi fa sorridere questa frase: "L'assurgere al Soglio di Pietro di Jorge Mario Bergoglio ha da sé cambiato prospettiva e risolto automaticamente una quantità di problemi impressionanti che offuscavano l'immagine della cattolicità".
Davvero? Ma come e' possibile? In curia non e' cambiato nulla o quasi (come fa notare anche il cardinale Dolan) e finora certe "piccole" incongruenze sono passate sotto silenzio. Facciamo qualche esempio e qui andiamo ovviamente oltre l'articolo di Ippolito.
E' giusto disertare un concerto di musica classica con professionisti veri che si preparavano probabilmente da mesi all'evento? Si e' detto che Francesco non gradisce presenziare ad eventi mondani. 
Va benissimo ma perche' allora ricevere i calciatori?
La mia non e' una critica a Papa Francesco che puo' e deve ricevere chi vuole. Faccio semplicemente notare l'incongruenza dei mass media.
Ricordiamo tutti le critiche a Benedetto XVI quando decise, mesi prima, di non presenziare al famoso "Concerto di Natale in Vaticano".
E pensiamo ai "casi Ricca e Chaouqui" di cui nessuno parla piu'.
Va benissimo cosi' ma che cosa sarebbe accaduto se quelle due nomine fossero state fatte da Benedetto XVI?
Si sarebbe detto e scritto che i collaboratori avevano sbagliato, come al solito, e che bastava farsi un giro su internet per evitare problemi (vedi Lettera di Papa Ratzinger ai vescovi in occasione della revoca della scomunica ai Lefebvriani)?
Nessuna critica a Papa Francesco che, come Pontefice, si assume le proprie responsabilita' ma i mass media si stanno rendendo conto che la politica dei "due pesi e delle due misure" sta diventando un tantino ridicola?
Gli anticipi di simpatia o antipatia sono diventati fondamentali anche nella chiesa. Cio' non puo' che rattristarmi e parecchio...
R.

lunedì 8 aprile 2013

Papa Francesco e la misericordia al centro (Ippolito). Riflessioni (Raffaella)

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Strano...durante il Pontificato di Benedetto XVI i commentatori (non mi riferisco ad Ippolito ovviamente) esigevano dal Papa fermezza, durezza e allontanamento di tutti i colpevoli di nefandezze presunte o ipotetiche.
Il grido era: pulizia pulizia pulizia!
Ora, invece, tutti ad urlare: misericordia...misericordia...misericordia.
Leggo infatti: " L’unico modo per riformare la Chiesa è attraverso la misericordia e la carità, non certo la spietatezza e la cattiveria. La via segnata è la comprensione delle altrui debolezze e il dono dell’amore che affranca e salva l’umanità, non le sanzioni implacabili e il terrore".
Come cambiano i tempi...
In pochi giorni siamo passati dall'esigere pulizia alla comprensione per i peccatori. E vale per tutti i commentari, anche quelli che scrivono per la stampa laica.
Io invece continuo ad invocare pulizia ed in questo posso dire di essere coerente :-)
R.