martedì 29 aprile 2014

Benedetto XVI partecipa alla cerimonia di canonizzazione di Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII (YouTube)

Grazie allo straordinario lavoro della nostra Gemma vediamo alcune fra le immagini più commoventi della partecipazione di Benedetto XVI alla cerimonia di canonizzazione di Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII.
In particolare da segnalare l'ingresso in Piazza San Pietro con l'ovazione di omaggio e saluto dei fedeli, l'abbraccio con alcuni cardinali, il commovente incontro con Suor Tobiana, "angelo custode" di Papa Wojtyla, l'affettuoso saluto del Presidente Napolitano e della signora Clio e il saluto di Papa Francesco.
Grazie ancora a Gemma :-)
R.



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Il commovente incontro fra Benedetto XVI e Suor Tobiana, "l'angelo custode" di Papa Wojtyla



Ecco due foto dell'incontro di Papa Benedetto con Suor Tobiana che rimase accanto a Giovanni Paolo II fino all'ultimo momento.
R.

lunedì 28 aprile 2014

L'appartamento di Bertone e la notizia (falsa) sull'ira di Francesco. Il mistero della telefonata alla divorziata risposata in Argentina (R.)

Cari amici,
qualche giorno fa alcuni giornali (e il sito internet più visitato in Italia) hanno riportato la notizia di una presunta arrabbiatura di Papa Francesco nei confronti del card. Bertone per la ristrutturazione di un mega appartamento in Vaticano in cui l'ex Segretario di Stato andrà a vivere.
Oggi veniamo a sapere che non solo la notizia è falsa perché la metratura della dimora è stata raddoppiata dai media, ma addirittura scopriamo che Francesco ha telefonato a Bertone per manifestargli solidarietà per gli attacchi ricevuti.
Ovviamente la smentita di Bertone e la chiamata di Bergoglio non sono state né amplificate né pubblicizzate al contrario di tutte le altre conversazioni telefoniche che il Papa attuale ama fare (l'ultima a Pannella).
Per ristabilire la verità clicchiamo qui e leggiamo la lettera che il card. Bertone ha scritto ai settimanali diocesani di Vercelli e Genova.
Siamo di fronte ad un fatto molto grave non solo per quanto scritto da qualche quotidiano ma per l'uso che di quella falsa notizia è stato fatto ieri in televisione.
Curiosa di ascoltare come le canonizzazioni di ieri sarebbero state trattare su Raiuno, mi sono sintonizzata con Domenica In.
Ospite il solito prete mediatico di cui è pietoso e saggio tacere anche il nome, come scriverebbe Umberto Eco. Dopo avere parlato della necessità di una chiesa povera, costui ha chiesto dei soldi per una sua iniziativa di cui non ricordo nemmeno i dettagli...
Ma non è questa la cosa importante.
Preso dal sacro fuoco della polemica, il prete mediatico ha tirato fuori dalla tasca la pagina di un quotidiano che divulgava la falsa notizia della dimora dorata di Bertone.
A quel punto mi sono vergognata di non avere subito spento la televisione perché quel prete ha rivolto all'ex Segretario di Stato un attacco talmente violento da fare rabbrividire. Non vi sto nemmeno a riportare che cosa ha detto perché si tratta di parole pesanti e gravi.
Probabilmente trovate tutto sul sito della Rai.
Il prete si è subito incamminato sul sentiero percorso da tutti: le lodi e gli applausi a Papa Francesco ed in particolare alle sue telefonate. Il tipo si è soffermato sulla chiamata fatta qualche giorno fa ad una donna argentina sposata con un divorziato.
Ne ha parlato anche Magister qui.
La debolissima smentita di Lombardi non solo non ha prodotto alcun effetto ma ha addirittura, se possibile, peggiorato la situazione perché non una parola della signora è stata smentita.
Semplicemente si è stigmatizzata l'enfasi mediatica.
Noto che nulla è cambiato o, meglio, è solo cambiata la prospettiva rispetto a qualche anno fa: con Papa Benedetto non si smentivano le notizie false che denigravano o insultavano il Santo Padre; con Papa Francesco si fa molta attenzione a non smentire con eccessivo vigore quelle notizie che mettono in bella luce il papato e la chiesa. Smentitemi se sbaglio...
La confusione è totale e ciò che accade in televisione ed in generale sui media è la prova della pericolosità del momento attuale, in cui ciascuno può usare le parole di un Papa a proprio uso e consumo.
La vulgata è passata! Il prete mediatico di ieri ha chiaramente detto che Francesco ha dato il lasciapassare a ciò che egli già fa da anni ed anni: dare la comunione a tutti.
Non considero quella che ho letto una smentita vera e propria del Vaticano e quindi anche io mi sento in diritto di dire che ciascuno può ricevere la comunione (basta che non lo vada troppo a dire in giro...ecco la famosa "ipocrisia cattolica" che giustamente i fratelli protestanti spesso ci rimproverano!). Non solo! Perché a questo punto escludere gli omosessuali? Anche loro, coppie di fatto, possono accedere senza farsi troppi problemi ai Sacramenti.
Sbaglio nella mia interpretazione? Qualcuno mi smentisca ma lo faccia con parole chiare! Il parlare sia: sì, sì, no, no...non ni ni!
Mi chiedo francamente a che cosa serva il Sinodo visto che ormai è passata la dottrina telefonica.
Ufficialmente il Magistero resta immutato, ufficiosamente...
Chissà se un giorno qualcuno si renderà conto che nulla di buono viene dal silenzio e dalla rincorsa al plauso mediatico incondizionato...
Aspetto chiarimenti e smentite che non arriveranno :-)
R.

domenica 27 aprile 2014

Benedetto XVI a Wadowice: la visita alla casa natale di Giovanni Paolo II (YouTube)

Il 27 maggio 2006 Benedetto XVI si recava a Wadowice, la città natale di Giovanni Paolo II.
Intenso l'arrivo in città e commoventi l'incontro con la popolazione ma merita attenzione particolare la visita alla casa in cui nacque Papa Wojtyla che oggi è diventato Santo insieme a Giovanni XXIII.

Grazie ancora a Gemma :-)
R.




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Benedetto XVI alla cerimonia di canonizzazione di Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII (foto)