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venerdì 19 luglio 2013
Papa Francesco in visita a Benedetto XVI con il libretto del viaggio a Rio de Janeiro (Ambrogetti)
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mercoledì 17 luglio 2013
Papa Francesco rinuncia all'auto blindata ed alla conferenza stampa in aereo (Izzo)
PAPA: RINUNCIA A AUTO BLINDATA E A CONFERENZA STAMPA IN AEREO
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 17 lug.
Papa Francesco non ha voluto che fosse predisposta una "Papamobile" blindata per i suoi incontri con la folla in occasione della Giornata Mondiale della Gioventu' a Rio de Janeiro. Lo ha annunciato il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi: entrambe le jeep inviate dal Vaticano non sono blindate: una e' quella bianca che utilizza normalmente in piazza San Pietro, l'altra, di colore verde, e' di riserva. Un'altra novita' comunicata da padre Lombardi nel suo briefing riguarda la modalita' dell'incontro con i giornalisti sull'aereo, che non sara' la classica conferenza stampa. Infatti, ha spiegato il direttore della Sala Stampa, "il Papa non intende fare un'intervista".
"L'incontro con i giornalisti nel viaggio di andata - ha precisato il portavoce vaticano - ci sara', solo che il Papa vuole farlo in modo diverso, cioe' senza le domande e risposte che erano il modo classico. Francesco verra' in mezzo ai giornalisti, lo saluteremo e lui salutera' tutti i giornalisti, uno per uno. Sara' un bell'incontro, ampio e cordiale". Durante il viaggio, il Pontefice pronuncera' i suoi discorsi prevalentemente in portoghese mentre alcuni interventi saranno in spagnolo. Alla Gmg potrebebro essere presenti - presumibilmente alla messa conclusiva di domenica 28 luglio - anche alcuni capi di Stato di Paesi dell'America Latina. Infatti la presidente del Brasile, Dilma Roussef, che sara' presente lei stessa, "con un'iniziativa totamente libera, ha rivolto un invito a tutti presidenti dell'America Latina".
Padre Lombardi ha ricordato che il viaggio di Francesco in Brasile avviene in occasione della Gmg - definita dal portavoce "il piu' importante evento dell'Anno della Fede" - la cui sede era stata decisa da Benedetto XVI che aveva sempre garantito la presenza del Papa, "anche se - ha aggiunto - non sarebbe stato lui". Ma con l'avvento del nuovo Pontefice, ora il programma si compone di "eventi in piu'" rispetto al viaggio come era stato concepito in origine per l'86enne Papa Ratzinger.
In particolare, Papa Francessco ha voluto far aggiungere il pellegrinaggio di mercoledi' 24 luglio al santuario di Aparecida "luogo di devozione per Francesco", ha spiegato padre Federico Lombardi. Da segnalare poi altre due visite particolari che Francesco ha voluto fossero inserite: una, sempre il 24, all'ospedale gestito dai francescani a Rio che viene in aiuto dei poveri e dei tossicodipendenti e la visita di giovedi' 25 ad una favela brasiliana di Varginha, "resa sicura da una recente bonifica per verificare che non ci fossero nascoste armi e droga". "Il Papa - ha raccontato padre Lombardi - entrera' in una casa per incontrare una famiglia. Poi nel campo da calcio incontrera' i giovani".
Oltre all'incontro con le Autorita' civili e religiose del Brasile e il Corpo Diplomatico, in un teatro di Rio, il nuovo Papa ha chiesto e ottenuto di incontrare alcuni giovani detenuti e, in separate occasioni, i 400 vescovi del Brasile e i 46 rappresentanti delle 22 Conferenze Episcopali del Celam. La messa di sabato mattina nella Cattedrale di Rio sara' poi probabilmente il piu' grande incontro di vescovi dopo il Concilio Vaticano II: ce ne saranno mille, di tutto il mondo. Sulle tensioni sociali in atto in Brasile, il portavoce ha sottolineato che "il Papa e i suoi collaboratori, ovviamente, sono a conoscenza delle manifestazioni in corso, ma il viaggio e' stato preparato con totale serenita', sapendo che queste manifestazioni non hanno niente di specifico contro il Papa o la Chiesa e avendo totale fiducia nelle capacita' delle autorita' brasiliane di gestire la situazione".
© Copyright (AGI)
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 17 lug.
Papa Francesco non ha voluto che fosse predisposta una "Papamobile" blindata per i suoi incontri con la folla in occasione della Giornata Mondiale della Gioventu' a Rio de Janeiro. Lo ha annunciato il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi: entrambe le jeep inviate dal Vaticano non sono blindate: una e' quella bianca che utilizza normalmente in piazza San Pietro, l'altra, di colore verde, e' di riserva. Un'altra novita' comunicata da padre Lombardi nel suo briefing riguarda la modalita' dell'incontro con i giornalisti sull'aereo, che non sara' la classica conferenza stampa. Infatti, ha spiegato il direttore della Sala Stampa, "il Papa non intende fare un'intervista".
"L'incontro con i giornalisti nel viaggio di andata - ha precisato il portavoce vaticano - ci sara', solo che il Papa vuole farlo in modo diverso, cioe' senza le domande e risposte che erano il modo classico. Francesco verra' in mezzo ai giornalisti, lo saluteremo e lui salutera' tutti i giornalisti, uno per uno. Sara' un bell'incontro, ampio e cordiale". Durante il viaggio, il Pontefice pronuncera' i suoi discorsi prevalentemente in portoghese mentre alcuni interventi saranno in spagnolo. Alla Gmg potrebebro essere presenti - presumibilmente alla messa conclusiva di domenica 28 luglio - anche alcuni capi di Stato di Paesi dell'America Latina. Infatti la presidente del Brasile, Dilma Roussef, che sara' presente lei stessa, "con un'iniziativa totamente libera, ha rivolto un invito a tutti presidenti dell'America Latina".
Padre Lombardi ha ricordato che il viaggio di Francesco in Brasile avviene in occasione della Gmg - definita dal portavoce "il piu' importante evento dell'Anno della Fede" - la cui sede era stata decisa da Benedetto XVI che aveva sempre garantito la presenza del Papa, "anche se - ha aggiunto - non sarebbe stato lui". Ma con l'avvento del nuovo Pontefice, ora il programma si compone di "eventi in piu'" rispetto al viaggio come era stato concepito in origine per l'86enne Papa Ratzinger.
In particolare, Papa Francessco ha voluto far aggiungere il pellegrinaggio di mercoledi' 24 luglio al santuario di Aparecida "luogo di devozione per Francesco", ha spiegato padre Federico Lombardi. Da segnalare poi altre due visite particolari che Francesco ha voluto fossero inserite: una, sempre il 24, all'ospedale gestito dai francescani a Rio che viene in aiuto dei poveri e dei tossicodipendenti e la visita di giovedi' 25 ad una favela brasiliana di Varginha, "resa sicura da una recente bonifica per verificare che non ci fossero nascoste armi e droga". "Il Papa - ha raccontato padre Lombardi - entrera' in una casa per incontrare una famiglia. Poi nel campo da calcio incontrera' i giovani".
Oltre all'incontro con le Autorita' civili e religiose del Brasile e il Corpo Diplomatico, in un teatro di Rio, il nuovo Papa ha chiesto e ottenuto di incontrare alcuni giovani detenuti e, in separate occasioni, i 400 vescovi del Brasile e i 46 rappresentanti delle 22 Conferenze Episcopali del Celam. La messa di sabato mattina nella Cattedrale di Rio sara' poi probabilmente il piu' grande incontro di vescovi dopo il Concilio Vaticano II: ce ne saranno mille, di tutto il mondo. Sulle tensioni sociali in atto in Brasile, il portavoce ha sottolineato che "il Papa e i suoi collaboratori, ovviamente, sono a conoscenza delle manifestazioni in corso, ma il viaggio e' stato preparato con totale serenita', sapendo che queste manifestazioni non hanno niente di specifico contro il Papa o la Chiesa e avendo totale fiducia nelle capacita' delle autorita' brasiliane di gestire la situazione".
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Gmg di Rio de Janeiro: briefing di padre Lombardi
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lunedì 15 luglio 2013
Il letto in aereo, il motu proprio in materia penale e la visita al parco auto nell'analisi di John Allen
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domenica 14 luglio 2013
Lombardi: l'aereo di Francesco per Rio sarà come quello di Benedetto XVI. Alla Gmg anche un reliquiario di Giovanni Paolo II. Osservatore: quando a Buenos Aires regalarono a Bergoglio un Corano (Izzo)
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 13 lug.
Papa Francesco non ha chiesto per il suo primo viaggio internazionale alcun cambiamento riguardo alle condizioni che l'Alitalia ha offerto a Papa Benedetto nei suoi viaggi internazionali, che peraltro erano gia' all'insegna della massima sobrieta'.
Interrogato a proposito di indiscrezioni sull'allestimento dell'aereo del Papa per il viaggio in Brasile, il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi ha infatti precisato che "non c'e' mai stata alcuna lettera della Segreteria di Stato all'Alitalia sull'allestimento dell'aereo".
"Il problema di un letto a bordo - ha spiegato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede - non si e' posto, perche' oggi le poltrone sono molto comode e permettono di riposare bene e non vi e' motivo di pensare a un altro allestimento".
"Anche Papa Benedetto - ha ricordato Lombardi - non aveva avuto alcun letto negli anni recenti (ad esempio nei voli per e dall’Africa)".
"La partenza - ha poi aggiunto - e' da Fiumicino, come sempre quando il Papa parte da Roma e non da Castel Gandolfo che e' piu' vicino a Ciampino. L'arrivo sara' invece a Ciampino, come sempre".
Nelle prossime ore intanto, rende noto il sito "Il Sismografo" informato in tempo reale sulle attivita' della Santa Sede, partira' da Roma un Hercules C-130 dell'Aeronautica Militare Brasiliana (FAB) con a bordo la papamobile e una jeep, i veicoli che Papa Francesco usera' nei suoi numerosi spostamenti nel corso dei giorni della XXVIII Gmg.
La papamobile e' una versione aggiornata di Mercedes-Benz Classe M le cui chiavi sono state consegnate al pontefice da Dieter Zetsche, presidente dei Daimler AG. L'incontro tra il manager tedesco e il Papa si e' tenuto presso la Domus Santa Marta lo scorso 3 luglio.
© Copyright (AGI)
PAPA: A RIO DE JANEIRO PER LA GMG ANCHE RELIQUIARIO WOJTYLA
Salvatore Izzo
Dopo Madrid anche a Rio de Janeiro l'"inventore" delle Giornate Mondiali della Gioventu' sara' di nuovo presente con i "suoi" giovani: da domenica scorsa le reliquie del beato Giovanni Paolo II si trovano nella citta' carioca. Per la prima volta in un reliquario dello scultore Carlo Balljana, che in un manufatto che riproduce l'Evangeliario sfogliato dal vento in piazza San Pietro il giorno delle esequie di Giovanni Paolo II, ha incluso un'ampolla di sangue del Pontefice polacco - prelevato per le analisi di compatibilita' nel centro trasfusionale del Bambino Gesu'. Il reliquario sara' portato nei luoghi dei principali avvenimenti della Giornata Mondiale della Gioventu' brasiliana. Il cardinale Stanislao Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, le ha consegnate durante una messa celebrata nella chiesa-santuario della Medaglia miracolosa, a Tijuca, quartiere a nord della metropoli.
Per Papa Wojtyla e' in qualche modo un ritorno in terra brasiliana, dove fu accolto ben quattro volte: dal 30 giugno all'11 luglio 1980, l'11 giugno 1982, dal 12 al 21 ottobre 1991 e dal 2 al 6 ottobre 1997 in occasione del secondo Incontro mondiale delle famiglie, svoltosi proprio a Rio de Janeiro.
"Vi porto - ha detto il porporato nell'omelia pubblicata dall'Osservatore Romano - la benedizione di Papa Francesco, che tra pochi giorni arrivera' qui. Da parte mia sono molto felice di presiedere questa Eucaristia per la consegna della reliquia del beato Giovanni Paolo II, il quale presto sara' proclamato santo".
Il cardinale Rylko ha ricordato quando scritto da un giornalista italiano: "Giovanni Paolo II e' un Papa che non muore". Ed e' vero, questo Papa continua a vivere nel cuore delle persone. Lo prova la moltitudine di pellegrini che ogni giorno si reca all'altare che ne custodisce le spoglie nella Basilica di San Pietro, in Vaticano". Rylko ha affidato all'intercessione del suo fondatore la Gmg di Rio de Janeiro, affinche' produca "molti frutti per la vita spirituale dei tanti giovani in arrivo da 180 Paesi".
"Papa Wojtyla - chiosa l'Osservatore - e' in buona compagnia in questa sua speciale missione, perche' tra i patroni del raduno internazionale delle nuove generazioni figurano altri modelli di santita' che rispondono alle loro aspettative, come Pier Giorgio Frassati, Teresa di Lisieux, Chiara Luce Badano, Federico Ozanam e il brasiliano Antonio Galvao de Santana".
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PAPA: OSSERVATORE, QUANDO A BUENOS AIRES GLI REGALARONO UN CORANO
Salvatore Izzo
"L'elezione di Jorge Mario Bergoglio al Pontificato riempie di orgoglio tutti gli argentini, qualunque sia il loro credo religioso". Lo scrive l'Osservatore Romano che commenta cosi' i sentimenti espressi dalla direttrice del centro islamico Alba di Buenos Aires, Nancy Falcon, che ha ricordato pubblicamente i cordiali rapporti intrattenuti in passato con Bergoglio, rivelando un gesto significativo compiuto nel corso del suo episcopato dal futuro Papa Francesco. "In particolare - scrive il quotidiano vaticano - la signora ha rievocato l'episodio relativo a una visita da lei compiuta in arcivescovado. Al porporato, che teneva sulla sua scrivania una copia della Torah insieme a quella del Vangelo, la responsabile del centro Alba porto' in regalo una copia del Corano". Un omaggio, ha detto la Falcon, che "risulto' molto gradito". "Bergoglio - ha aggiunto la direttrice del Centro Alba, secondo quanto riferisce l'Osservatore - mostro' di conoscere bene il lavoro portato avanti dal centro per il dialogo interculturale, chiedendo in quella occasione di pregare per lui". "Una richiesta analoga - ha commentato l'esponente islamica - a quella fatta, di fronte al mondo, poco dopo la sua elezione al Soglio di Pietro. Un gesto di umilta' - ha confidato - che ancora di piu' ci ha impressionato quando abbiamo saputo che era il nostro nuovo Papa".
L'episodio e' stato raccontato nel corso della visita - in occasione del Ramadan - del nuovo arcivescovo di Buenos Aires, monsignor Aurelio Mario Poli, al Centro per il dialogo interculturale Alba che s'ispira al movimento promosso dallo scrittore e teologo islamico turco, residente negli Stati Uniti, Fethullah Gulen, che promuove istituzioni educative ed assistenziali in diversi Paesi. Nella capitale argentina, il Centro Alba gestisce una scuola per i ragazzi nel quartiere Floresta.
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Letti e poltrone. Lombardi sull'allestimento dell'aereo di Papa Francesco per Rio. Ormai è tardi (R.)
P. Lombardi sull'allestimento dell'aereo del Papa
(a cura Redazione "Il sismografo")
Interrogato a proposito degli echi di un testo sull’allestimento dell’aereo del Papa per il viaggio in Brasile, il P.Lombardi ha osservato:
Non c’è mai stata alcuna lettera della Segreteria di Stato all’Alitalia sull’allestimento dell’aereo. Il problema di un letto a bordo non si è posto, perché oggi le poltrone sono molto comode e permettono di riposare bene e non vi è motivo di pensare a un altro allestimento. Anche Papa Benedetto non aveva avuto alcun letto negli anni recenti (ad esempio nei voli per e dall’Africa). La partenza è da Fiumicino, come sempre quando il Papa risiede in Vaticano e non a Castel Gandolfo. L’arrivo sarà a Ciampino, come sempre.
Bene la precisazione anche se trovo francamente ridicolo che i mass media siano arrivati al punto di occuparsi di letti e poltrone pur di mostrare quanto Papa Francesco sia sobrio ed umile rispetto ai suoi predecessori. In ogni caso la precisazione arriva tardi perche' la vulgata e' passata sia sui giornali, sia sul web sia in tv. Ormai tutti "sanno" che Francesco non vuole il letto sull'aereo al contrario dei suoi predecessori.
Ultima annotazione: che cosa ci sarebbe stato di male se l'Alitalia avesse predisposto un letto per fare riposare il Pontefice? Siamo davvero alla commedia mediatica (o forse alla tragedia?).
R.
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martedì 9 luglio 2013
Gmg: il Papa concede l’indulgenza plenaria. Mons. Nykiel: riscoprire l'Amore misericordioso di Dio
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domenica 7 luglio 2013
Papa Francesco: nell'enciclica ho raccolto il bel lavoro di Benedetto. Lumen Fidei anche per chi non ha fede ma ancora cerca. Non dobbiamo vantarci, non siamo noi i protagonisti (Izzo)
PAPA: IN ENCICLICA HO RACCOLTO BEL LAVORO DI BENEDETTO
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 7 lug.
"Per l'Anno della Fede, il Papa Benedetto XVI aveva iniziato questa Enciclica, che fa seguito a quelle sulla carita' e sulla speranza. Io ho raccolto questo bel lavoro e l'ho portato a termine". Con queste parole Papa Francesco ha presentato l'Enciclica "Lumen fidei" ai 70 mila fedeli presenti in piazza San Pietro per l'Angelus. "Come sapete - ha detto - due giorni fa e' stata pubblicata la Lettera Enciclica sul tema della fede, intitolata Lumen fidei, "la luce della fede". Lo offro con gioia a tutto il Popolo di Dio".
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PAPA: ENCICLICA ANCHE PER CHI NON HA FEDE MA ANCORA CERCA
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 7 lug.
"Penso che questa Enciclica, almeno in alcune parti, puo' essere utile anche a chi e' alla ricerca di Dio e del senso della vita". Lo ha affermato Papa Francesco presentando la nuova Enciclica ai 70 mila fedeli di piazza San Pietro. "La metto nelle mani di Maria, icona perfetta della fede, perche' possa portare - ha auspicato - quei frutti che il Signore vuole".
"Tutti specialmente oggi - ha sottolineato il Pontefice spiegando il senso della 'Lumen fidei' -abbiamo bisogno di andare all'essenziale della fede cristiana, di approfondirla, e di confrontarla con le problematiche attuali".
© Copyright (AGI)
PAPA: NON DOBBIAMO VANTARCI, NON SIAMO I PROTAGONISTI
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 7 lug.
"Non dobbiamo vantarci come se fossimo noi i protagonisti: protagonista e' il Signore la sua grazia. E la nostra gioia e' solo questa: essere suoi discepoli, suoi amici". Lo ha detto Papa Francesco all'Angelus. "Ci aiuti la Madonna - ha invocato - ad essere buoni operai del Vangelo".
Il Papa ha ricordato oggi settantadue discepoli, che Gesu' manda davanti a se', sottolinenando che "se i Dodici sono gli Apostoli, e quindi rappresentano anche i vescovi, loro successori, questi settantadue possono rappresentare gli altri ministri ordinati, presbiteri e diaconi; ma in senso piu' largo possiamo pensare agli altri ministeri nella Chiesa, ai catechisti, ai fedeli laici che si impegnano nelle missioni parrocchiali, a chi lavora con gli ammalati, con le diverse forme di disagio e di emarginazione; ma sempre come missionari del Vangelo, con l'urgenza del Regno che e' vicino". "Dice il Vangelo - ha spiegato - che quei settantadue tornarono dalla loro missione pieni di gioia, perche' avevano sperimentato la potenza del Nome di Cristo contro il male. Gesu' lo conferma: a questi discepoli Lui da' la forza di sconfiggere il maligno. Ma aggiunge: 'Non rallegratevi pero' perche' i demoni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perche' i vostri nomi sono scritti nei cieli'".
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Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 7 lug.
"Per l'Anno della Fede, il Papa Benedetto XVI aveva iniziato questa Enciclica, che fa seguito a quelle sulla carita' e sulla speranza. Io ho raccolto questo bel lavoro e l'ho portato a termine". Con queste parole Papa Francesco ha presentato l'Enciclica "Lumen fidei" ai 70 mila fedeli presenti in piazza San Pietro per l'Angelus. "Come sapete - ha detto - due giorni fa e' stata pubblicata la Lettera Enciclica sul tema della fede, intitolata Lumen fidei, "la luce della fede". Lo offro con gioia a tutto il Popolo di Dio".
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PAPA: ENCICLICA ANCHE PER CHI NON HA FEDE MA ANCORA CERCA
Salvatore Izzo
"Penso che questa Enciclica, almeno in alcune parti, puo' essere utile anche a chi e' alla ricerca di Dio e del senso della vita". Lo ha affermato Papa Francesco presentando la nuova Enciclica ai 70 mila fedeli di piazza San Pietro. "La metto nelle mani di Maria, icona perfetta della fede, perche' possa portare - ha auspicato - quei frutti che il Signore vuole".
"Tutti specialmente oggi - ha sottolineato il Pontefice spiegando il senso della 'Lumen fidei' -abbiamo bisogno di andare all'essenziale della fede cristiana, di approfondirla, e di confrontarla con le problematiche attuali".
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PAPA: NON DOBBIAMO VANTARCI, NON SIAMO I PROTAGONISTI
Salvatore Izzo
"Non dobbiamo vantarci come se fossimo noi i protagonisti: protagonista e' il Signore la sua grazia. E la nostra gioia e' solo questa: essere suoi discepoli, suoi amici". Lo ha detto Papa Francesco all'Angelus. "Ci aiuti la Madonna - ha invocato - ad essere buoni operai del Vangelo".
Il Papa ha ricordato oggi settantadue discepoli, che Gesu' manda davanti a se', sottolinenando che "se i Dodici sono gli Apostoli, e quindi rappresentano anche i vescovi, loro successori, questi settantadue possono rappresentare gli altri ministri ordinati, presbiteri e diaconi; ma in senso piu' largo possiamo pensare agli altri ministeri nella Chiesa, ai catechisti, ai fedeli laici che si impegnano nelle missioni parrocchiali, a chi lavora con gli ammalati, con le diverse forme di disagio e di emarginazione; ma sempre come missionari del Vangelo, con l'urgenza del Regno che e' vicino". "Dice il Vangelo - ha spiegato - che quei settantadue tornarono dalla loro missione pieni di gioia, perche' avevano sperimentato la potenza del Nome di Cristo contro il male. Gesu' lo conferma: a questi discepoli Lui da' la forza di sconfiggere il maligno. Ma aggiunge: 'Non rallegratevi pero' perche' i demoni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perche' i vostri nomi sono scritti nei cieli'".
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domenica 26 maggio 2013
Secondo Allen Rio sarà un test importante per Papa Francesco
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lunedì 29 aprile 2013
Un milione di copie di YouCat pronto per la Gmg di Rio
Un milione di copie di YouCat pronto per la Gmg di Rio
Mancano meno di cento giorni alla 28.ma Giornata Mondiale della Gioventù, in programma a Rio de Janeiro, in Brasile, dal 23 al 28 luglio, ed il conto alla rovescia è già iniziato.
Più di due milioni i pellegrini attesi nella città carioca, mentre le diocesi brasiliane e i movimenti cattolici si preparano a ricevere un milione di copie in portoghese di “YouCat”, il catechismo della Chiesa cattolica destinato ai giovani.
“Aiuto alla Chiesa che soffre fornisce un contributo essenziale al finanziamento di questo progetto – spiega mons. Jacinto Bergmann, presidente della Commissione biblica dei vescovi brasiliani – E questo investimento aiuta a soddisfare una profonda aspirazione delle giovani generazioni, ovvero riscoprire il significato principale dell’esistenza nell’incontro con Cristo, via, verità e vita”.
“YouCat – afferma José Correa, direttore di Aiuto alla Chiesa che soffre in Brasile – aiuta i ragazzi a fare conoscenza con la fede, a comprenderla meglio e ad approfondirla”. Tanto più che in Brasile, su una popolazione di 190 milioni di abitanti, il 70% è cattolico, mentre il 24% ha meno di 24 anni. Ispirato al “Catechismo della Chiesa cattolica”, pubblicato vent’anni fa, YouCat – abbreviazione di “Youth Catechism”, ovvero “Catechismo per i giovani” – usa un linguaggio semplice, accompagnato da numerose illustrazioni. Elaborato da cinquanta giovani guidati dal card. Christoph Schönborn, arcivescovo di Vienna, il volume riporta, in trecento pagine, le principali domande e risposte sulla fede. Pubblicato per la prima volta nel 2011, in occasione della Gmg di Madrid, il catechismo per i giovani è stato diffuso in italiano, francese, inglese, spagnolo, tedesco e polacco. Nel 2012 è stato tradotto anche in arabo, in occasione del viaggio di Benedetto XVI in Libano. (I.P.)
Radio Vaticana
A.A.V.V. "Youcat - Sussidio al catechismo della Chiesa cattolica per i giovani", Città Nuova 2011
Mancano meno di cento giorni alla 28.ma Giornata Mondiale della Gioventù, in programma a Rio de Janeiro, in Brasile, dal 23 al 28 luglio, ed il conto alla rovescia è già iniziato.
Più di due milioni i pellegrini attesi nella città carioca, mentre le diocesi brasiliane e i movimenti cattolici si preparano a ricevere un milione di copie in portoghese di “YouCat”, il catechismo della Chiesa cattolica destinato ai giovani.
“Aiuto alla Chiesa che soffre fornisce un contributo essenziale al finanziamento di questo progetto – spiega mons. Jacinto Bergmann, presidente della Commissione biblica dei vescovi brasiliani – E questo investimento aiuta a soddisfare una profonda aspirazione delle giovani generazioni, ovvero riscoprire il significato principale dell’esistenza nell’incontro con Cristo, via, verità e vita”.
“YouCat – afferma José Correa, direttore di Aiuto alla Chiesa che soffre in Brasile – aiuta i ragazzi a fare conoscenza con la fede, a comprenderla meglio e ad approfondirla”. Tanto più che in Brasile, su una popolazione di 190 milioni di abitanti, il 70% è cattolico, mentre il 24% ha meno di 24 anni. Ispirato al “Catechismo della Chiesa cattolica”, pubblicato vent’anni fa, YouCat – abbreviazione di “Youth Catechism”, ovvero “Catechismo per i giovani” – usa un linguaggio semplice, accompagnato da numerose illustrazioni. Elaborato da cinquanta giovani guidati dal card. Christoph Schönborn, arcivescovo di Vienna, il volume riporta, in trecento pagine, le principali domande e risposte sulla fede. Pubblicato per la prima volta nel 2011, in occasione della Gmg di Madrid, il catechismo per i giovani è stato diffuso in italiano, francese, inglese, spagnolo, tedesco e polacco. Nel 2012 è stato tradotto anche in arabo, in occasione del viaggio di Benedetto XVI in Libano. (I.P.)
Radio Vaticana
A.A.V.V. "Youcat - Sussidio al catechismo della Chiesa cattolica per i giovani", Città Nuova 2011
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