Davvero ottima e direi perfetta l'intervista di Mons. Gänswein al Tg5 nella quale il Prefetto della Casa Pontificia smentisce in modo categorico l'articolo sulla presunta esperienza mistica che avrebbe suggerito a Benedetto XVI la rinuncia al Pontificato.
Mi ha fatto molto piacere sentire questa intervista perche' si nota il rapporto di fedelta', affetto e di stima che lega Mons. Gänswein al Papa Emerito.
Se negli otto anni di Pontificato chi di dovere in Vaticano, negli uffici curiali come nel settore della comunicazione, avesse manifestato un briciolo della dedizione e della sincerita' che abbiamo visto oggi, forse, le cose sarebbero andate diversamente...
Del resto, nei giorni scorsi, non una voce ufficiale si e' levata per smentire l'articolo in questione e per me tanto basta per confermare cio' che penso da anni.
Un grazie sincero, quindi, a Mons. Georg.
Un'annotazione sull'atteggiamento dei media: grandi titoloni per rilanciare l'articolo di Zenit e nemmeno un trafiletto per riportare la voce di chi manifestava dubbi sulla veridicita' di certe affermazioni.
Chi conosce almeno un po' Benedetto XVI non poteva non avanzare quelle riserve...
Bene ha fatto Mons. Gänswein ad intervenire in prima persona recidendo alla radice il giochetto di chi ha pensato di usare ancora (ancora...ancora!) Joseph Ratzinger per i propri scopi nemmeno troppo difficili da interpretare...
Sappiano lorsignori che ci sara' sempre chi non e' disposto a farsi incollare il prosciutto sugli occhi ed il salame sulle orecchie.
R.
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domenica 25 agosto 2013
lunedì 15 luglio 2013
Il letto in aereo, il motu proprio in materia penale e la visita al parco auto nell'analisi di John Allen
Clicca qui per leggere il commento segnalatoci da Mariateresa.
lunedì 1 luglio 2013
Calunnia, arrestato Poggi. Il procuratore: Si è inventato tutto (Messaggero). La figuraccia di giornaloni e siti internet (R.)
Una volta tanto e' stato possibile accertare immediatamente la verita' prima che il Vaticano finisse sulle prime pagine di tutti i giornali. Certo! Chiediamo che cosa sarebbe accaduto se il Papa fosse Benedetto XVI.
2010 docet!
C'e' un risvolto che mi preme ora sottolineare e riguarda la professionalita' di alcuni giornali e siti internet che hanno preso immediatamente per oro colato le affermazioni di Poggi al solo scopo di creare uno scandalo senza preoccuparsi di chi ci e' andato di mezzo.
Che dire? Complimenti! Non e' il caso di fare un esame di coscienza?
R.
Calunnia, arrestato l'ex sacerdote Poggi
Il procuratore: «Si è inventato tutto
Voleva vendicarsi e ricattare il Papa»
Denunciò giro di prostituzione maschile in favore di alcuni esponenti del clero
ROMA - I carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno arrestato l’ex sacerdote Patrizio Poggi, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Aldo Morgigni, su richiesta del procuratore aggiunto della Procura della Repubblica di Roma, Maria Monteleone.
Poggi è indagato del reato di calunnia aggravata e continuata per avere denunciato, a marzo 2013, circostanze non veritiere in ordine alla presunta esistenza di un’organizzazione criminale gestita da tre personaggi romani, attiva nel procacciare ragazzi italiani e stranieri, anche minorenni, per avviarli alla prostituzione maschile in favore di vari esponenti del clero romano, di cui Poggi aveva indicato i nominativi in sede di denuncia.
Le indagini eseguite dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di via in Selci hanno dimostrato come Poggi abbia concepito e attuato un piano calunnioso, prospettando circostanze non veritiere o, comunque, basate su mere dicerie, in quanto animato da risentimento per motivazioni personali nei confronti di alcuni dei prelati da lui accusati di fruire di prestazioni sessuali omosessuali a pagamento con minorenni, nonché dalla convinzione che l’esito positivo delle indagini da lui stimolate sul fenomeno dei cosiddetti “preti pedofili” potesse incidere positivamente, anche con iniziative ricattatorie, sul suo tentativo di ottenere dal Vaticano la revoca del provvedimento di dimissione dallo stato clericale e su un’eventuale revisione del processo con cui era stato condannato, in passato, per atti sessuali con minorenni.
Durante le indagini è anche emerso che Poggi ha pianificato di costruire false prove testimoniali concernenti abusi su minori commessi dalle persone da lui denunciate, al fine di suffragare ulteriormente le sue dichiarazioni; - cercato di influire su alcuni soggetti da lui citati quali testimoni affinché, convocati dall’autorità giudiziaria per essere sentiti quali persone informate sui fatti, fornissero una versione coerente con il quadro da lui delineato in sede di denuncia. Poggi è stato portato nel carcere di Regina Coeli.
Le intercettazioni. «Se avessi avuto disponibilità economiche li avrei fatti uccidere». Così, a quanto si è appreso, l'ex sacerdote arrestato per calunnia Patrizio Poggi affermava in una conversazione con la madre intercettata dagli inquirenti riferendosi ad alcuni sacerdoti e alti prelati che considerava nemici e che lo avevano ostacolato dopo la sua condanna, divenuta definitiva, per abusi sessuali nei confronti di minori nella parrocchia di San Filippo Neri.
Per adescare giovani con i quali avere rapporti sessuali l'ex sacerdote Patrizio Poggi si spacciava per magistrato, anche procuratore della repubblica. È quanto emerso nelle indagini sfociate oggi nel suo arresto per calunnia. In una conferenza stampa tenuta nel pomeriggio dal procuratore aggiunto Maria Monteleone e dal colonnello del Nucleo Investigativo dei carabinieri Lorenzo Sabatino è stato precisato che l'ex prete ha cominciato ad intrattenersi con giovani dediti alla prostituzione, anche minorenni, fin dal 2001-2002. L'ultimo episodio accertato, sempre millantando di essere un magistrato, risale a circa un mese fa.
Poggi voleva ricattare il Papa. Voleva organizzare «un vero e proprio sordido 'complotto'» al fine «di destare uno scandalo con risonanza potenzialmente mondiale per il coinvolgimento finanche dei più stretti collaboratori della Curia romana e, indirettamente, del Sommo Pontefice, chiamato a valutare le pressanti richieste di Poggi che non esitava a manifestare sostanziali propositi estortivi nei confronti del Papa, pur di ottenere la restituzione allo stato clericale». È uno dei passaggi dell'ordinanza di arresto di Patrizio Poggi.
Una persona «mossa da inestinguibile rancore» nei confronti di chi era convinto lo avesse 'incastrato, contro i quali «nutriva il medesimo proposito, giungendo anche a prospettare la possibilità di assoldare dei killer per fare uccidere alcuni dei suoi ipotetici nemici». È la definizione che il gip dà di Poggi. Si legge nel provvedimento di custodia cautelare che l'ex sacerdote «stava contattando freneticamente altri Ecclesiastici, Magistrati e personale amministrativo nel tentativo di avere notizie sulle indagini in corso ed al fine di indirizzarle nei confronti dei bersagli individuati»; suo scopo era quello di «causare uno scandalo, ottenendo a suo parere in tal modo la revisione della sua precedente condanna e la riammissione allo stato clericale». Un modo di agire definito dal gip 'spregiudicatò, anche se in realtà «ingenuo, nel non prevedere un legittimo ed immediato intervento dell'Autorità giudiziaria».
http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/clero_pedofilia_prostituzione_poggi_ex_prete/notizie/297838.shtml
lunedì 3 giugno 2013
Negli otto anni di Pontificato di Benedetto elemosinavamo le smentite del Vaticano. Ora si risponde persino a Dagospia
Smentite le indiscrezioni (pubblicate da Dagospia) sulle presunte dimissioni di Bertone.
Che velocita', che attivismo! In otto anni dovevamo supplicare (inutilmente) il Vaticano affinche' smentisse menzogne e falsita' che i media pubblicavano su Benedetto XVI. Ora si risponde persino a Dagospia!
Come cambiano i tempi. Beh, piu' che i tempi cambiano i Papi.
R.
Che velocita', che attivismo! In otto anni dovevamo supplicare (inutilmente) il Vaticano affinche' smentisse menzogne e falsita' che i media pubblicavano su Benedetto XVI. Ora si risponde persino a Dagospia!
Come cambiano i tempi. Beh, piu' che i tempi cambiano i Papi.
R.
sabato 25 maggio 2013
L'enciclica sulla fede, la smentita di Lombardi e l'aggiornamento di Cantuale Antonianum
Clicca qui per leggere notizia ed aggiornamento :-)
martedì 21 maggio 2013
La baruffa di Boffo e padre Lombardi sul presunto esorcismo di Papa Francesco
Clicca qui per leggere il commento.
La TV dei vescovi mostra un "esorcismo" di Papa Francesco in Piazza San Pietro. Padre Lombardi smentisce: solo preghiera per una persona sofferente (Izzo)
PAPA: TV DEI VESCOVI MOSTRA SUO ESORCISMO IN PIAZZA S.PIETRO
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 20 mag.
Al termine della messa di Pentecoste, Papa Francesco ieri ha imposto le mani sulla testa di un malato. Questo gesto rappresenta - secondo l'emittente della Cei TV2000 - un vero e proprio esorcismo.
In merito l'emittente, che ogni settomana dedica uno spazio a questi temi con la rubrica "Vade retro" ha interpellato alcuni esorcisti che hanno confermato la lettura proposta nel servizio.
ln effetti le immagini trasmesse mostrano Francesco che - dopo aver parlato con un sacerdote che accompagna il giovane - cambia improvvisamente espressione e poi impone le mani sul giovane che apre la bocca.
"Gli esorcisti che hanno visto le immagini non hanno dubbi: si è trattato di una preghiera di liberazione dal Maligno o di un vero e proprio esorcismo", sottolinea Tv2000 che annuncia altre rivelazioni nella prossima puntata di "Vade retro" in onda venerdi' prossimo e che sara' dedicata alla battaglia di Papa Francesco contro il Diavolo e le sue seduzioni.
© Copyright (AGI)
PAPA: PADRE LOMBARDI, NESSUN ESORCISMO IN PIAZZA S. PIETRO
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 20 mag.
Domenica scorsa in piazza San Pietro, "il Papa non ha inteso compiere alcun esorcismo, ma semplicemente pregare per una persona sofferente che gli era stata presentata". Lo ha precisato il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi.
© Copyright (AGI)
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 20 mag.
Al termine della messa di Pentecoste, Papa Francesco ieri ha imposto le mani sulla testa di un malato. Questo gesto rappresenta - secondo l'emittente della Cei TV2000 - un vero e proprio esorcismo.
In merito l'emittente, che ogni settomana dedica uno spazio a questi temi con la rubrica "Vade retro" ha interpellato alcuni esorcisti che hanno confermato la lettura proposta nel servizio.
ln effetti le immagini trasmesse mostrano Francesco che - dopo aver parlato con un sacerdote che accompagna il giovane - cambia improvvisamente espressione e poi impone le mani sul giovane che apre la bocca.
"Gli esorcisti che hanno visto le immagini non hanno dubbi: si è trattato di una preghiera di liberazione dal Maligno o di un vero e proprio esorcismo", sottolinea Tv2000 che annuncia altre rivelazioni nella prossima puntata di "Vade retro" in onda venerdi' prossimo e che sara' dedicata alla battaglia di Papa Francesco contro il Diavolo e le sue seduzioni.
© Copyright (AGI)
PAPA: PADRE LOMBARDI, NESSUN ESORCISMO IN PIAZZA S. PIETRO
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 20 mag.
Domenica scorsa in piazza San Pietro, "il Papa non ha inteso compiere alcun esorcismo, ma semplicemente pregare per una persona sofferente che gli era stata presentata". Lo ha precisato il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi.
© Copyright (AGI)
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lunedì 13 maggio 2013
I media in fibrillazione: Francesco ha rinunciato al titolo di "Sovrano della Città del Vaticano". Ma la sala stampa rompe subito l'incantesimo: il titolo resta! :-)
Chissa' che delusione per i media :-))
Fulminea, come sempre in questi due mesi, la sala stampa. Era comunque difficile immaginare che il Vaticano si trasformasse in una monarchia costituzionale o in una Repubblica parlamentare.
R.
Papa/ Sala stampa della Santa Sede: Rimane sovrano del Vaticano
In annuario due pagine su qualifiche Pontefice, una semplificata
Città del Vaticano, 13 mag. (TMNews)
La sala stampa della Santa Sede ha precisato che Papa Francesco rimane "Sovrano della Città del Vaticano". La sala stampa aveva inizialmente distribuito una fotocopia della pagina 1 del nuovo annuario pontificio nella quale vi è la formula semplificata delle qualifiche del Pontefice: Vescovo di Roma, Sommo Pontefice della Chiesa universale, Primate d'Italia, Arcivescovo e Metropolita della Provincia Romana. Nella stessa pagina figura - motivo per cui la sala stampa aveva distribuito quella pagina - la qualifica ufficiale di Benedetto XVI: "Sommo Pontefice emerito".
In un successivo momento, il vicedirettore della sala stampa, padre Ciro Benedettini, ha mostrato ai cronisti la pagina del nuovo annuario nel quale compare la lista completa delle qualifiche del Papa e che non cambia rispetto alla edizione del 2012, quando Papa era Benedetto XVI. Papa Bergoglio rimane anche le altre qualifiche papali: Vicario di Gesù Cristo, Successore di San Pietro, Principe degli Apostoli, Servo dei Servi di Dio e, appunto, Sovrano dello Stato della Città del Vaticano. (TMNews)
Fulminea, come sempre in questi due mesi, la sala stampa. Era comunque difficile immaginare che il Vaticano si trasformasse in una monarchia costituzionale o in una Repubblica parlamentare.
R.
Papa/ Sala stampa della Santa Sede: Rimane sovrano del Vaticano
In annuario due pagine su qualifiche Pontefice, una semplificata
Città del Vaticano, 13 mag. (TMNews)
La sala stampa della Santa Sede ha precisato che Papa Francesco rimane "Sovrano della Città del Vaticano". La sala stampa aveva inizialmente distribuito una fotocopia della pagina 1 del nuovo annuario pontificio nella quale vi è la formula semplificata delle qualifiche del Pontefice: Vescovo di Roma, Sommo Pontefice della Chiesa universale, Primate d'Italia, Arcivescovo e Metropolita della Provincia Romana. Nella stessa pagina figura - motivo per cui la sala stampa aveva distribuito quella pagina - la qualifica ufficiale di Benedetto XVI: "Sommo Pontefice emerito".
In un successivo momento, il vicedirettore della sala stampa, padre Ciro Benedettini, ha mostrato ai cronisti la pagina del nuovo annuario nel quale compare la lista completa delle qualifiche del Papa e che non cambia rispetto alla edizione del 2012, quando Papa era Benedetto XVI. Papa Bergoglio rimane anche le altre qualifiche papali: Vicario di Gesù Cristo, Successore di San Pietro, Principe degli Apostoli, Servo dei Servi di Dio e, appunto, Sovrano dello Stato della Città del Vaticano. (TMNews)
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mercoledì 8 maggio 2013
Suore ribelli, fughe in avanti, coordinamento e comunicazione. I problemi di Papa Francesco (Il Vaticanista)
Clicca qui per leggere il commento segnalatoci da Ali dell'Angelo.
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martedì 30 aprile 2013
Sembra che circoli una clamorosa smentita sulle parole di Francesco a proposito dello Ior...perché i media tacciono?
Un uccellino di nome Angelo mi ha appena inviato una mail in cui mi consiglia di prestare attenzione all'edizione odierna dell'Osservatore Romano in cui Mons. Becciu smentisce che Papa Francesco abbia mai pronunciato le famose parole sullo Ior riportate da tutti i media (qualcuno ha persino scritto che il Pontefice pensava di chiudere l'Istituto) su impulso di Radio Vaticana. Clicca qui per leggere la notizia originale.
I media hanno stravolto la notizia ed il Vaticano interviene solo oggi?
Beh...evidentemente esiste un problema di comunicazione.
La differenza con il passato sta in un approccio contrario: oggi non si smentiscono con celerita' le notizie positive che i media diffondono. Con Benedetto XVI non si stoppavano le notizie che mettevano in cattiva luce il Papa. Il risultato e' decisamente diverso ma qualche problemino interno esiste ancora...eccome!
I media hanno stravolto la notizia ed il Vaticano interviene solo oggi?
Beh...evidentemente esiste un problema di comunicazione.
La differenza con il passato sta in un approccio contrario: oggi non si smentiscono con celerita' le notizie positive che i media diffondono. Con Benedetto XVI non si stoppavano le notizie che mettevano in cattiva luce il Papa. Il risultato e' decisamente diverso ma qualche problemino interno esiste ancora...eccome!
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lunedì 29 aprile 2013
Pedofilia, Politi esorta Francesco ad aprire gli archivi diocesani. Grave scivolone sul "caso" Kiesle di Oakland. La ricostruzione del blog
Clicca qui per leggere l'articolo.
Bene il riconoscimento dei meriti di Benedetto XVI ma Politi scivola in maniera molto grave sul caso di un prete pedofilo di Oakland.
Questo blog, che nel 2010 rimase al fianco del Papa combattendo anche le reticenze ed i silenzi del Vaticano, non puo' lasciar passare la frase contenuta nell'articolo.
Ricostruiamo allora il caso del prete pedofili Kiesle di Oakland.
Sotto questo mio commento troverete tutti i link per approfondire la faccenda.
Nel 2010 l'agenzia AP si convinse di avere trovato lo "scoop degli scoop": una lettera in latino del 1985, firmata dall'allora cardinale Ratzinger.
AP rilancio' la notizia che Ratzinger aveva "protetto" un pedofilo opponendosi alla sua espulsione dalla chiesa.
Falso! Non solo: AP fece una figuraccia epocale, a livello mondiale, perche' chi diffuse la notizia, probabilmente non conoscendo il latino, prese fischi per fiaschi.
Una cosa infatti e' la dispensa dallo stato clericale (che e' un beneficio, una sorta di favore al sacerdote), altra cosa e' la riduzione allo stato laicale o dimissione dallo stato clericale (che e' una punizione).
Nella lettera, infatti, l'allora cardinale Ratzinger manifestava dei dubbi sulla "concessione della dispensa" al pedofilo, non sulla sua cacciata dalla Chiesa.
Infatti il prete pedofilo, in modo furbo, aveva chiesto al suo vescovo di lasciare la chiesa con la scusa di doversi sposare. In questo modo avrebbe evitato il processo canonico. Della serie: me ne vado prima io, prima di essere cacciato e soprattutto me ne vado prima di essere messo sotto processo.
Il cardinale Ratzinger scrisse (semplifico) che "era troppo comodo" permettere a questo signore di abbandonare il sacerdozio e che questa procedura avrebbe potuto provocare scandalo nei fedeli.
Quindi il cardinale Ratzinger si opponeva alla benevolenza mostrata verso il pedofilo e, come sempre, si mostrava severissimo con i colpevoli di abusi.
C'e' poi un'altra circostanza che dimostra quanto ho esposto sopra. La Congregazione per la dottrina della fede, nel 1985, era competente per i casi di domanda di "dispensa dallo stato clericale" (una sorta di favore fatto al prete accordato, di solito, nei casi in cui i soggetti si volevano sposare) ma non aveva alcuna competenza per i casi di pedofilia.
Tale competenza fu accordata alla CDF SOLO NEL 2001!
Quante volte lo dovro' ancora scrivere?
Anche volendo, nel 1985, l'allora cardinale Ratzinger non avrebbe potuto espellere il pedofilo dal sacerdozio (termine corretto: riduzione allo stato laicale) semplicemente perche' non era compito suo ma del vescovo diocesano!
Ratzinger ando' molto piu' in la' dei suoi doveri scrivendo al vescovo di Oakland che accordare un beneficio ad un prete pedofilo avrebbe provocato scandalo nei fedeli.
Fra l'altro in quegli anni (per decisione di Wojtyla) la Congregazione per la dottrina della fede non concedeva il beneficio della dispensa dallo stato clericale a chi aveva meno di 40 anni. Ed il pedofilo Kiesle ne aveva 38.
Quindi il comportamento del Prefetto della CDF e' esattamente l'opposto di quello che scrisse l'Ap e che oggi Politi vorrebbe riproporci.
ATTENZIONE, CARI MASS MEDIA: NON SI GIOCA CON IL DIRITTO E CON LA DOCUMENTAZIONE!
Non e' vero, inoltre, che il card. Ratzinger non citava le vittime perche', sempre in latino, si fa riferimento allo scandalo provocato nei fedeli soprattutto quelli di giovane eta'.
C'e' poi un altro punto dell'articolo di Politi che contesto:
"I pontefici incontrano singole vittime, ma non le loro associazioni".
Chi sono le vittime? Gli abusati o le associazioni? Per favore! E poi perche' si parla di Pontefici?
Enno', Politi, enno'!
Finora l'unico Papa che, nella storia della Chiesa, ha incontrato le vittime dei preti pedofili e' stato Benedetto XVI! Non giochiamo su questo. Ecco il resoconto dei sei incontri del Papa con le vittime.
R.
DOCUMENTAZIONE SUL CASO KIESLE
Bene il riconoscimento dei meriti di Benedetto XVI ma Politi scivola in maniera molto grave sul caso di un prete pedofilo di Oakland.
Questo blog, che nel 2010 rimase al fianco del Papa combattendo anche le reticenze ed i silenzi del Vaticano, non puo' lasciar passare la frase contenuta nell'articolo.
Ricostruiamo allora il caso del prete pedofili Kiesle di Oakland.
Sotto questo mio commento troverete tutti i link per approfondire la faccenda.
Nel 2010 l'agenzia AP si convinse di avere trovato lo "scoop degli scoop": una lettera in latino del 1985, firmata dall'allora cardinale Ratzinger.
AP rilancio' la notizia che Ratzinger aveva "protetto" un pedofilo opponendosi alla sua espulsione dalla chiesa.
Falso! Non solo: AP fece una figuraccia epocale, a livello mondiale, perche' chi diffuse la notizia, probabilmente non conoscendo il latino, prese fischi per fiaschi.
Una cosa infatti e' la dispensa dallo stato clericale (che e' un beneficio, una sorta di favore al sacerdote), altra cosa e' la riduzione allo stato laicale o dimissione dallo stato clericale (che e' una punizione).
Nella lettera, infatti, l'allora cardinale Ratzinger manifestava dei dubbi sulla "concessione della dispensa" al pedofilo, non sulla sua cacciata dalla Chiesa.
Infatti il prete pedofilo, in modo furbo, aveva chiesto al suo vescovo di lasciare la chiesa con la scusa di doversi sposare. In questo modo avrebbe evitato il processo canonico. Della serie: me ne vado prima io, prima di essere cacciato e soprattutto me ne vado prima di essere messo sotto processo.
Il cardinale Ratzinger scrisse (semplifico) che "era troppo comodo" permettere a questo signore di abbandonare il sacerdozio e che questa procedura avrebbe potuto provocare scandalo nei fedeli.
Quindi il cardinale Ratzinger si opponeva alla benevolenza mostrata verso il pedofilo e, come sempre, si mostrava severissimo con i colpevoli di abusi.
C'e' poi un'altra circostanza che dimostra quanto ho esposto sopra. La Congregazione per la dottrina della fede, nel 1985, era competente per i casi di domanda di "dispensa dallo stato clericale" (una sorta di favore fatto al prete accordato, di solito, nei casi in cui i soggetti si volevano sposare) ma non aveva alcuna competenza per i casi di pedofilia.
Tale competenza fu accordata alla CDF SOLO NEL 2001!
Quante volte lo dovro' ancora scrivere?
Anche volendo, nel 1985, l'allora cardinale Ratzinger non avrebbe potuto espellere il pedofilo dal sacerdozio (termine corretto: riduzione allo stato laicale) semplicemente perche' non era compito suo ma del vescovo diocesano!
Ratzinger ando' molto piu' in la' dei suoi doveri scrivendo al vescovo di Oakland che accordare un beneficio ad un prete pedofilo avrebbe provocato scandalo nei fedeli.
Fra l'altro in quegli anni (per decisione di Wojtyla) la Congregazione per la dottrina della fede non concedeva il beneficio della dispensa dallo stato clericale a chi aveva meno di 40 anni. Ed il pedofilo Kiesle ne aveva 38.
Quindi il comportamento del Prefetto della CDF e' esattamente l'opposto di quello che scrisse l'Ap e che oggi Politi vorrebbe riproporci.
ATTENZIONE, CARI MASS MEDIA: NON SI GIOCA CON IL DIRITTO E CON LA DOCUMENTAZIONE!
Non e' vero, inoltre, che il card. Ratzinger non citava le vittime perche', sempre in latino, si fa riferimento allo scandalo provocato nei fedeli soprattutto quelli di giovane eta'.
C'e' poi un altro punto dell'articolo di Politi che contesto:
"I pontefici incontrano singole vittime, ma non le loro associazioni".
Chi sono le vittime? Gli abusati o le associazioni? Per favore! E poi perche' si parla di Pontefici?
Enno', Politi, enno'!
Finora l'unico Papa che, nella storia della Chiesa, ha incontrato le vittime dei preti pedofili e' stato Benedetto XVI! Non giochiamo su questo. Ecco il resoconto dei sei incontri del Papa con le vittime.
R.
DOCUMENTAZIONE SUL CASO KIESLE
Avanti un'altra (bufala) sui preti pedofili. La lettera del 1985 del cardinale Ratzinger (Massimo Introvigne)
A conferma di quanto scritto da Apcom ed Asca arriva la dichiarazione di un "insospettabile": Thomas Reese
Il vescovo Cummins (colui che scrisse alla CDF): Papa Wojtyla rallentò la procedura per la concessione delle dispense dal celibato (Asca)
La svolta: nel 1983 il card. Ratzinger voleva concedere la dispensa a Kiesle ma fu frenato dalle norme stabilite da Papa Wojtyla (Rainews24 e Apcom)
Il vescovo Cummins (colui che scrisse alla CDF): Papa Wojtyla rallentò la procedura per la concessione delle dispense dal celibato (Asca)
La svolta: nel 1983 il card. Ratzinger voleva concedere la dispensa a Kiesle ma fu frenato dalle norme stabilite da Papa Wojtyla (Rainews24 e Apcom)
Caso Kiesle. Smentite le nuove accuse (Radio Vaticana)
Il gesuita Joseph Fessio spiega il contenuto della lettera del 1985 su cui si è imbastito un "non-caso"
Il gesuita Joseph Fessio spiega il contenuto della lettera del 1985 su cui si è imbastito un "non-caso"
sabato 27 aprile 2013
Lombardi: Le notizie secondo cui Papa Francesco abbia chiesto documentazione sui correntisti dello Ior non hanno fondamento
''Le notizie riportate da alcuni organi di informazione, secondo cui il Papa starebbe conducendo in questo periodo un esame dell'attività dello Ior e abbia chiesto documentazione sui correntisti, sono prive di qualsiasi fondamento''.
Lo afferma in una dichiarazione il portavoce Vaticano padre Federico Lombardi. ''Altre - prosegue padre Lombardi - sono le priorità di interesse più ampio del Governo della Chiesa a cui il Papa sta dedicando attualmente la sua attenzione e le sue forze, anche se naturalmente incoraggia la prosecuzione dell'impegno di trasparenza nelle attivita' amministrative e finanziarie della Santa Sede e delle diverse istituzioni vaticane''.
© Copyright Ansa
Le smentite arrivano alla velocita' della luce...
Ah...se avessimo avuto questa celerita' nel 2010...e dire che le persone sono sempre le stesse :-)
E' cambiato "solo" il Papa...
R.
Lo afferma in una dichiarazione il portavoce Vaticano padre Federico Lombardi. ''Altre - prosegue padre Lombardi - sono le priorità di interesse più ampio del Governo della Chiesa a cui il Papa sta dedicando attualmente la sua attenzione e le sue forze, anche se naturalmente incoraggia la prosecuzione dell'impegno di trasparenza nelle attivita' amministrative e finanziarie della Santa Sede e delle diverse istituzioni vaticane''.
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Le smentite arrivano alla velocita' della luce...
Ah...se avessimo avuto questa celerita' nel 2010...e dire che le persone sono sempre le stesse :-)
E' cambiato "solo" il Papa...
R.
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giovedì 25 aprile 2013
Pontificio Consiglio per la Famiglia: non è allo studio nessun documento sulla comunione ai divorziati risposati
Pontificio Consiglio per la Famiglia: non è allo studio nessun documento sulla comunione ai divorziati risposati
(Comunicato) Il Pontificio Consiglio per la Famiglia dichiara che non c’è fondamento alcuno in merito alla notizia, diffusa da alcuni organi di stampa, che sia in preparazione un documento sulla comunione ai divorziati risposati.
Città del Vaticano, 25/4/2013
Sacramenti ai divorziati il piano "segreto" di Papa Francesco (Rodari)
Certo che il Vaticano funziona alla perfezione...ora :-)
R.
(Comunicato) Il Pontificio Consiglio per la Famiglia dichiara che non c’è fondamento alcuno in merito alla notizia, diffusa da alcuni organi di stampa, che sia in preparazione un documento sulla comunione ai divorziati risposati.
Città del Vaticano, 25/4/2013
Sacramenti ai divorziati il piano "segreto" di Papa Francesco (Rodari)
Certo che il Vaticano funziona alla perfezione...ora :-)
R.
sabato 13 aprile 2013
Nota dell'Ufficio stampa del Pontificio Consiglio per la Famiglia in merito ad un articolo di Fabrizio Anselmo
Clicca qui per leggere la Nota segnalataci da Eufemia.
Non si comprende come mai le affermazioni non siano state immediatamente smentite. L'articolo di Anselmo e' stato pubblicato ieri ma quello di Bechis e' immediatamente successivo all'annuncio della rinuncia di Benedetto XVI.
Lieti comunque che certe affermazioni, del tutto fuori luogo ed irrispettose, siano state smentite dall'interessato.
Non si comprende come mai le affermazioni non siano state immediatamente smentite. L'articolo di Anselmo e' stato pubblicato ieri ma quello di Bechis e' immediatamente successivo all'annuncio della rinuncia di Benedetto XVI.
Lieti comunque che certe affermazioni, del tutto fuori luogo ed irrispettose, siano state smentite dall'interessato.
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