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giovedì 27 giugno 2013

Bruxelles. Settimana della speranza: il rispetto dell'ambiente nel segno di santa Ildegarda

Bruxelles. Settimana della speranza: il rispetto dell'ambiente nel segno di santa Ildegarda

“Chiese e Parlamento europeo devono collaborare di più anche sui temi dell’ambiente e della sostenibilità” perché “le Chiese hanno un patrimonio” di esperienze e di pensiero sulla custodia del creato che “devono far conoscere”. 
Parola di Peter Liese, parlamentare europeo del Partito popolare e membro, tra l’altro, della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare. È intervenuto ieri pomeriggio a Bruxelles a una tavola rotonda organizzata dai vescovi della Comunità europea (Comece) nell’ambito della Settimana della speranza. A partire dalla figura di santa Ildegarda di Bingen, religiosa tedesca, benedettina e naturalista - riferisce l'agenzia Sir - ieri si è parlato anche di “Sostenibilità: il potere di vivere semplicemente”. Nel suo intervento Liese ha detto che sulla questione ambiente ogni giorno in Parlamento europeo vengono prese decisioni, elaborate proposte, programmi e buone pratiche. “Tutti - ha detto - reclamano la crescita economica e, al tempo stesso, migliori condizioni di vita per tutti. Ma cambiare tutto e subito non è possibile. È però necessario cominciare, avviare un processo di cambiamento. E l’unica soluzione possibile è cambiare il nostro modo di vita e di consumo”. Molto apprezzato dal parlamentare europeo è stato il fatto che papa Francesco fin dalla sua prima omelia d’inizio pontificato, il 19 marzo scorso, abbia parlato della custodia del creato. Segno che i cristiani in Europa oltre a impegnarsi sui “temi della famiglia e della vita” - ha detto - sono chiamati a far conoscere anche “il loro patrimonio di pensiero sulla protezione dell’ambiente”. Ad accompagnare ieri la riflessione su santa Ildegarda di Bingen è stata suor Philippa Rath. 
Nel pensiero della religiosa benedettina annoverata da Benedetto XVI lo scorso anno tra i “dottori della Chiesa universale”, “l’uomo e l’universo sono specchio l’uno dell’altro; nulla rimane senza impatto sul tutto, nulla è perso o insignificante. Nessuna omissione o peccato individuale rimane senza che non abbia una ripercussione sul tutto. Ma è vero anche il contrario e, cioè, che nessuno sforzo, per quanto piccolo, volto alla giustizia, all’amore, alla pace, alla protezione del Creato, è privo di significato per il tutto”. (R.P.)

© Copyright Radio Vaticana 

EUROPA: SETTIMANA DELLA SPERANZA, CHIESE E PARLAMENTO EUROPEO PER L’AMBIENTE

(Sir Europa - Bruxelles) - “Chiese e Parlamento europeo devono collaborare di più anche sui temi dell’ambiente e della sostenibilità” perché “le Chiese hanno un patrimonio” di esperienze e di pensiero sulla custodia del creato che “devono far conoscere”. Parola di Peter Liese, parlamentare europeo del Partito popolare e membro, tra l’altro, della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare. È intervenuto questo pomeriggio a Bruxelles a una tavola rotonda organizzata dai vescovi della Comunità europea (Comece) nell’ambito della Settimana della speranza. A partire dalla figura di santa Ildegarda di Bingen, religiosa tedesca, benedettina e naturalista, oggi si è parlato anche di “Sostenibilità: il potere di vivere semplicemente”. Nel suo intervento Liese ha detto che sulla questione ambiente ogni giorno in Parlamento europeo vengono prese decisioni, elaborate proposte, suggeriti programmi e buone pratiche. “Tutti - ha detto - reclamano la crescita economica e, al tempo stesso, migliori condizioni di vita per tutti. Ma cambiare tutto e subito non è possibile. È però necessario cominciare, avviare un processo di cambiamento. E l’unica soluzione possibile è cambiare il nostro modo di vita e di consumo”. 
Molto apprezzato dal parlamentare europeo è stato il fatto che papa Francesco fin dalla sua prima omelia d’inizio pontificato, il 19 marzo scorso, abbia parlato della custodia del creato. Segno che i cristiani in Europa oltre a impegnarsi sui “temi della famiglia e della vita” - ha detto - sono chiamati a far conoscere anche “il loro patrimonio di pensiero sulla protezione dell’ambiente”. Ad accompagnare oggi la riflessione su santa Ildegarda di Bingen è stata suor Philippa Rath. Nel pensiero della religiosa benedettina annoverata da Benedetto XVI lo scorso anno tra i “dottori della Chiesa universale”, “l’uomo e l’universo sono specchio l’uno dell’altro; nulla rimane senza impatto sul tutto, nulla è perso o insignificante. Nessuna omissione o peccato individuale rimane senza che non abbia una ripercussione sul tutto. Ma è vero anche il contrario e, cioè, che nessuno sforzo, per quanto piccolo, volto alla giustizia, all’amore, alla pace, alla protezione del Creato, è privo di significato per il tutto”.

© Copyright Sir

sabato 11 maggio 2013

Vescovi europei: tolleranza religiosa a rischio in diversi Paesi. Papa Francesco incoraggia i vescovi europei a più dialogo ecumenico (Izzo)

VESCOVI EUROPEI: TOLLERANZA RELIGIOSA A RISCHIO IN DIVERSI PAESI

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 10 apr. 

Preoccupa i vescovi europei quanto e' emerso dalla relazione sulla cristianofobia elaborata dall'Osservatorio europeo per le discriminazione e l'intolleranza religiosa. "Non si tratta di un fenomeno isolato", ha spiegato ai giornalisti il cardinale Peter Erdo, presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee, citando pericolose tendenze legislative e ingerenze dei Governi in Europa.  Secondo Erdo a dividere sono temi come "la circoncisione, che volevano vietare alcuni tribunali in Europa, oppure la carne kosher, che e' vietata in alcuni Paesi".
"Continuiamo a lavorare intensamente per la riconciliazione dei popoli d'Europa e all’interno delle societa'", hanno spiegato i vescovi, mostrando grande apprezzamento "per la mobilitazione svoltasi in Francia contro la legge sui matrimoni e le adozioni per le coppie gay". "Un risveglio delle coscienze che la Chiesa sostiene”, lo ha definito il cardinale Erdo, cosi' come la campagna "Uno di noi" in difesa dell'embrione, che promuove sabato e domenica una paccolta di firme in tutte le parrocchie italiane.
"Un gesto concreto e propositivo - ha concluso Erdo -  perche' la coscienza europea non perda se stessa rispetto al valore fondamentale del riconoscimento, della difesa e della promozione della vita umana in tutte le sue espressioni e in tutte le sue fasi". Da non dimenticare anche la difficile situazione dei vescovi di Bosnia Erzegovina, ridotti a minoranza, che chiedono sostegno concreto alla comunita' internazionale. In proposito il cardinale Erdo ha sottolineato ai microfoni di Radio Vaticana che i cattolici nel Paese balcanico "sono rimasti in alcune zone solo il 5 per cento della popolazione, e quelli che vorrebbero tornare non possono tornare". "C'e' - ha denunciato il porporato - uno sterminio davanti ai nostri occhi ed e' nostro dovere ricordare, parlare, scrivere del fatto che questa e' una grande ingiustizia". 

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PAPA: INCORAGGIA I VESCOVI EUROPEI A PIU' DIALOGO ECUMENICO

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 10 mag. 

"E' stato un incontro stupendo soprattutto, per la forte impressione di essere accolti di cuore, cioe' con grande interesse, con apertura e con grande incoraggiamento. E' stato un conforto, un rinforzo per noi, una gioia particolare". Il presidente dei vescovi europei Peter Erdo ha commentato cosi' la riunione di lavoro di questa mattina tra i vertici della CCEE e Papa Francesco. "Il Papa - ha riferito il porporato ungherese - e' stato interessato in particolare dalla tematica ecumenica su cui si e' mostrato molto sensibile".
"Il Pontefice - ha rivelato Erdo - ci ha detto che c'e' bisogno di promuovere la vicinanza reciproca". 

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domenica 21 aprile 2013

L’arcivescovo di Santiago di Compostela: L’Unione Europea sarà duratura e fruttuosa se sarà basata sui valori umani e cristiani

L’arcivescovo di Santiago di Compostela: l’anima dell’Europa è radicata nel cristianesimo

“L’Unione Europea sarà duratura e fruttuosa se sarà basata sui valori umani e cristiani”: è quanto ha detto mons. Julián Barrio Barrio, arcivescovo di Santiago di Compostela, nel corso di una conferenza tenuta oggi a Turon, in Polonia. L’intervento del presule, dedicato al “significato trascendente del Cammino di Santiago” rientra nell’ambito del Congresso “Fides et actio” promosso dall’Università “Niccolò Copernico” della città polacca. “Il Cammino di Santiago – ha spiegato il presule spagnolo – è stato sin dall’inizio un cammino di fede e di cultura, vale a dire l’evento più importante nella configurazione dell’Europa medioevale come cristianità occidentale”. La strada giacobea, ha ribadito mons. Barrio, ha messo subito in evidenza “la priorità dei beni spirituali, la tensione verso i beni di Dio; ha ispirato e favorito le istituzioni nella promozione dei valori umani ed è sempre stato una luce per tutti coloro che si sono preoccuparti per l’umanesimo autentico dell’Europa e per il suo futuro, affinché se ne riscoprisse, apprezzasse e difendesse il ricco patrimonio culturale e religioso”. È necessario, quindi – ha aggiunto l’arcivescovo di Santiago - ricordare all’Europa che “la sua anima e la sua identità sono profondamente radicate nel cristianesimo” e che è questa “la chiave interpretativa” della sua vocazione nel mondo. 
Di qui, il richiamo forte ai “valori umani e cristiani che costituiscono l’anima comune europea”, vale a dire “la dignità della persona umana, il sentimento profondo di giustizia e libertà, la laboriosità, lo spirito di iniziativa, l’amore per la famiglia, il rispetto per la vita, la tolleranza ed il desiderio di cooperazione e di pace”. L’Europa, ha continuato mons. Barrio, “non può essere considerata solo una struttura economica basata su un sistema monetario comune”, poiché il fondamento della sua unità deve guardare ad “un sistema di valori, personali e collettivi, in cui l’esistenza è vista come dono, il prossimo è colui del quale ciascuno è responsabile e la vita di ognuno è al servizio degli altri”. Infine, mons. Barrio ha preso parte ad un incontro con i parroci della zona e con i seminaristi del Seminario Maggiore di Torun. (I.P.)

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