martedì 2 luglio 2013

Olanda infelix. Chiudono le chiese, anche i banchi venduti a metro. Questo paese va così, il resto dell’Europa segue (Meotti)

Clicca qui per leggere l'articolo segnalatoci da Laura.

13 commenti:

nicoletta ha detto...

Raffaella, il link rimanda all'articolo di Introvigne...

Raffaella ha detto...

Grazie :-)
R.

Anonimo ha detto...

ovvio siamo tutti nell'UE cancella radici, con benedizioni di tutti i papi...

Max

Dante Pastorelli ha detto...

Furono tra i Padri conciliari e tra i periti più ascoltati, gli olandesi. Il loro catechismo eretico non richiamò adeguati provvedimenti, come del resto Pierres Vivantes.
Certo preti, vescovi e cardinali han responsabilità enormi. Ma al vertice della Chiesa niente si dev'addebitare? Certa desistenza ammantata di misericordia ed apertura al nuovo visto in chiave esclusivamente positiva con bordate ai profeti di sventura, ha dato i suoi frutti, mentre i continui viaggi e le folle oceaniche tra ole e danze davan ingannevole parvenza di religiosità rinata. Menzogna mediatica inutilmente denunciata. Desolante verità che ancor si vuol nascondere con altro fenomeno mediatico.

Anonimo ha detto...

Davvero sconfortante leggere quanto succede in Olanda, sarà questo il futuro dell'intera Europa? Speriamo di no! Teresa

Anonimo ha detto...

Certo sarà così anche da noi se continueremo a recitare il mantra del concilio: non manca molto!

alberto ha detto...

che l'Olanda cattolica oggi sia allo sbando è vero...ma fare semplice la storia difficile del rapporto con la Spagna, approssimare il ruolo di Papa Adriano e dimenticarsi dell'enorme numero di preti e missionari che i Paesi Bassi hanno dato fino agli anni Sessanta è grave: dovremmo ricordare che era la Chiesa più florida dell'Europa, con tassi di partecipazione alla Messa e ordinazioni sacerdotali che non avevano pari se non nel Paese Basco e nelle parte più ferventi del Nord Italia...secondo me la persecuzione plurisecolare ha fatto bene ai cattolici, mezzi nelle catacombe, sia che stessero in Olanda, in Inghilterra, in Giappone o altrove...la persecuzione ha assicurato la presenza vicina di Cristo che li ha confermati intimamente ed infallibilmente nella fede....poi quando si è aperto alle società liberali falsamente amiche della Chiesa, i dolori sono venuti dappertutto...daltronde poco tempo fa un prete polacco faceva la predica alla sua nazione, guardiamo di non fare la fine dell'Olanda, che in quanto a carità per la Chiesa era molto più generosa di noi, ma che adesso non sa cosa sia il cristianesimo...dai facciamo una bella preghiera a San Pietro canisio, Dottore della Chiesa, che faccia qualcosa per la sua Olanda, per la Germania che salvò dal Protestantesimo (almeno a sud), per i suoi Gesuiti che mettano la testa a posto...

Dante Pastorelli ha detto...

Perché quei gesuiti mettan la testa a posto e che l'Olanda torni almeno almeno in buona parte cattolica occorre un eccezionale miracolo. Nei miracoli credo fermamente e non dispero. Umanamente parlando, però, resto scettico.

Luisa ha detto...

Sottoscrivo in toto il commento di Dante delle 12:01.
Quando Papa Benedetto XVI è andato in Francia, a Lourdes, ha richiamato i vescovi francesi non solo sull`applicazione del SUMMORUM PONTIFICUM (ricordando che la Tunica di Cristo è già abbastanza lacerata) ma anche sui contenuti del catechismo in salsa francese.
Non ho bisogno di dire che le sue sono state parole al vento.

Anonimo ha detto...

Se penso che l'Olanda fu la patria di Erasmo da Rotterdam che contraddisse le elucubrazioni di Lutero (del servo arbitrio) e difese il libero arbitrio ridonando ad una chiesa rinascimentale, decaduta e largamente dimentica di Cristo, la dignità di vera "figlia di Cristo", mi viene da piangere a pensare cosa è oggi il cattolicesimo in Olanda.
Recentemente il Papa ha parlato di Chiesa Cattolica come di un mosaico in cui tutte le diversità formano una sorta di caleidoscopio; sarà!, ma a me sembra che il livello di diversità, che andrebbe forse più correttamente chiamato differenziazione, sia giunto ad una soglia molto prossima all'anarchia, una condizione questa (l'anarchia) che non ha mai portato nulla di buono.
Non credo assolutamente di essere un retrogrado bigotto; ma essendo "datato" trovo piuttosto strane molte cose che avvengono anche nella chiesa cattolica italiana, dove diversi sacerdoti, nella tacita acquiescenza dei loro vescovi, operano, in molti dettagli, molto disinvoltamente.
Nei giorni scorsi avevo accennaot ad un parroco di una grosso paese della mia terra che ama moltissimo le gite (lessicalmente variate, grazie a qualche rosario, in pellegrinaggi), che frequenta feste paesane ed ama ballare con le signore, soprattutto se sono giovani e carine.
Lungi da me scagliare qualche pietra (né la prima, né l'ultima) ma un tempo la "cura d'anime" aveva tratti molto meno romantici e molto più seri. I tempi sono cambiati, su alcuni dettagli in peggio; ma anche non pochi preti sono cambiati, talvolta in peggio e la gente comune fa fatica, nel vederli, a considerarli "diversi dagli altri mortali" (nel senso di ministri di Dio, con potenziali minori difetti).
Soprattutto lo "stravacamento" del vestiario, a mio avviso, a un impatto devastante nella percezione della gente. In altre parole l'immagine pubblcia dei ministri perde di credibilità.
Il Concilio Vat. 2 aveva autorizzato l'uso del clergy nei rapporti esterni; il risultato è che oggi, persino molti vescovi, non ne vogliono sapere di connotare il loro vestiario di sacerdoti agli occhi della gente.
Chi li osserva ha talvolta l'impressione di aver a che fare con soggetti "smarriti", che in modo discutibile e forse sbagliato, cercano "nella confusione estetica ed esteriore del mondo" un'identità mondana al posto di quella spirituale tradizionale.
E' inutile che ci facciamo illusioni: solo con un intervento dal Cielo (suppongo attraverso la Madre di Cristo, in qualche apparizione "declamatoria ed eloquente", ravvisi tra i suoi figli dell'Europa la fede)noi cattolici non andremo da nessuna parte e non ci sarà papa che tenga, che riesca a ribaltare la situazione. E' inutile farsi delle illusioni.
Cito un esempio: dal 1960 (paolo VI con Atenagora) sembrava che la riconciliazione con gli ortodossi fosse vicina.Sono passati 53 anni e nessun Papa ha ancora potuto andare in Russia. In compenso abbiamo "prestato" (nello spirito dell'ecumenismo e, aggiungo io, dell'autolesionismo) le nostre chiese agli ortodossi, che si sono ora aggiunti alle numerose (anzi numerosissime) confessioni che si professano cristiano ed operano in Italia.
Mala tempora current!

Dante Pastorelli ha detto...

Il fatto è che mala tempora non currunt, stant. Magari corressero e si dileguassero.

Francesco ha detto...

Erasmo da Rotterdam era un "cattolico adulto" del XVI secolo

Stiletto ha detto...

Erasmo da Rotterdam era un grande intellettuale.
Resta famoso il suo scontro con Lutero sul libero arbitrio rimandato fino a quanto fu possibile per la tendenza di Erasmo a mediare, a evitare il confronto e a non prendere quasi mai una posizione netta.
Il tedesco Lutero era indubbiamente più schietto e diretto e non si nascose mai dietro alle parole consolatorie.