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domenica 23 giugno 2013

Gli elogi dei mass media per il Papa che diserta il concerto...

Clicca qui per leggere l'articolo di Vecchi e qui quello di Melloni
Ecco: anche il gesto di disertare un concerto con tanto di diretta televisiva viene interpretato come rivoluzionario. Se l'avesse fatto Benedetto XVI come sarebbe stato interpretato? Ah gia'...lo sappiamo! 
Nel 2005 Papa Ratzinger fece sapere con largo anticipo che non avrebbe presenziato al mondano "concerto di Natale in Vaticano". Non mancarono le polemiche con tanto di interviste indignate ai cantanti famosi.
A nessuno venne in mente di lodare il Papa perche' aveva rinunciato ad un impegno mondano nel nome della sobrieta' (cosi' come nessuno lodo' mai Ratzinger per avere deciso di passare l'estate a Castel Gandolfo senza trasferirsi in montagna).
Oggi, invece, leggo solo elogi e nessuna intervista agli artisti che ieri pensavano di suonare per il Pontefice.
Attenzione: ciascuno e' libero di fare come vuole, ma perche' aspettare non l'ultimo minuto ma l'ultimo secondo per annunciare la propria assenza? L'immagine della sedia bianca vuota da' il senso di questa decisione improvvisa. Schiaffo alla curia? Magari! Visto che non e' cambiato nulla rispetto alla curia che tanti problemi ha dato a Benedetto XVI, mi augurerei proprio che siano in programma vistosi spostamenti.
Ma che cosa c'entrano i musicisti? Purtroppo la frase sul principe rinascimentale compare anche sul Corriere in prima pagina e non fa una bella impressione. Lo dico con amarezza e con sofferenza.
In tutta onesta' io penso che Bergoglio non abbia pronunciato quella frase ma che cosa conta? Ormai la vulgata e' passata esattamente come fu per la frase sul carnevale che sarebbe stata indirizzata a Mons. Marini o il presunto (e falso) allontanamento del card. Law da Santa Maria Maggiore.
Anche stavolta non c'e' stata smentita (eppure Lombardi era al Tg2) e ora il danno e' fatto ed e' una ulteriore occasione per dare addosso e deridere Benedetto XVI.
Si poteva dire una parola se non altro per rispetto a quest'ultimo. Ma tanto...ormai...
A proposito: meglio che Benedetto non vada a Castel Gandolfo. Sarebbe un'altra occasione propizia per...finite voi la frase.
Prendo atto di tutto cio' e dovro' fare i conti con questo mio stato d'animo.
Emblematiche anche le ultime frasi sul caso Orlandi.
Innanzitutto mi domando perche' la manifestazione non sia stata organizzata oggi in occasione dell'Angelus. Lo scorso anno fu cosi' e nella domenica di Pentecoste (nessun anniversario!). Ci furono addirittura fischi e tutti i giornalisti erano li' a documentare con le penne e le videocamere.
Anche stavolta il Pontefice non ha detto nulla ma non risulta l'ombra di una critica. Anzi! Lombardi ha potuto dire la sua al Tg2.
I tempi sono cambiati e purtroppo dobbiamo tristemente constatare che anche per la chiesa cio' che conta e' l'immagine. Non importa cio' che uno dice e' fa, conta cio' che sembra che abbia detto o fatto...
Non e' una bella lezione soprattutto per i piu' giovani...
Raffaella

domenica 9 giugno 2013

Vecchi invece non dimentica...lodi!

Clicca qui per leggere l'articolo.
Fa piacere vedere che ci sono vaticanisti che non dimenticano il forte legame che si era instaurato fra Benedetto XVI e Napolitano. Lodi a chi non soffre di amnesia.

venerdì 24 maggio 2013

Papa Francesco ai vescovi: sta a voi dialogare con la politica (Vecchi e Rodari)

Clicca qui per leggere l'articolo di Vecchi e qui per quello di Rodari.
Non mi interessa affatto se Bertone e' stato sconfessato (anzi!) pero' vorrei ricordare che anche per Papa Benedetto il ministero petrino era un servizio e non certo un potere. La prova sta nel fatto che ha rinunciato a tutto, ma proprio a tutto.

lunedì 6 maggio 2013

Francesco prosegue la linea di intransigenza di Ratzinger sugli abusi del clero (Vecchi)

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Come notiamo leggendo il commento di Vecchi, e' possibile esaltare il lavoro di Papa Francesco senza sminuire o sconfessare quello di Benedetto XVI ma ricordando, al contrario, quanto fatto in passato. 

venerdì 26 aprile 2013

Benedetto XVI si prepara a lasciare Castel Gandolfo, tornerà in Vaticano la settimana prossima (Vecchi)


Su segnalazione di Eufemia leggiamo:

Ratzinger torna in Vaticano

Gian Guido Vecchi

Benedetto XVI si prepara a lasciare Castel Gandolfo, tornerà in Vaticano la settimana prossima. 
La nuova residenza è pronta e il Papa emerito conta di entrarvi «intorno al primo maggio» (San Giuseppe, il suo onomastico), mercoledì o nei giorni vicini. 
Quando il 28 febbraio si congedò, era previsto tornasse dopo due mesi: Ratzinger vivrà «nascosto al mondo» nel monastero «Mater Ecclesiae», un edificio di inizio Novecento rivolto verso San Pietro a metà declivio del colle  vaticano, tra il viale dell'Osservatorio e le Mura leonine, a poche centinaia di metri da Papa  Francesco che al momento «continuerà a risiedere a Santa Marta: ci si trova molto bene», ha spiegato padre Lombardi. Fu Wojtyla a volere un monastero nella «Casetta Giardini», un edificio di inizio Novecento con cappella, coro, laboratorio, cucina, refettorio, dodici celle, biblioteca, foresteria, parlatorio, infermeria e un piccolo orto. 
Accanto a lui resteranno le quattro Memores Domini, l'arcivescovo Georg Gänswein e la segretaria Birgit Wansing, ci sarà anche una stanza per ospitare il fratello Georg. 
Il monastero, dal 1994 al 2012, ha accolto clarisse, carmelitane scalze, benedettine e visitandine. L'Osservatore Romano ha citato il racconto di madre Maria Sofia Cichetti, priora benedettina: Ratzinger aveva chiesto alle monache di pregare per lui. Una «missione» di preghiera che ora assume su di sé, nota l'Osservatore: «Da quello stesso monastero dove tanto si è pregato per lui, sarà lui a pregare per il suo successore e per tutta la Chiesa»

© Copyright Corriere della sera, 26 aprile 2013