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martedì 9 luglio 2013

Papa Francesco a Lampedusa: raccolta di articoli [1]

Kyenge: "Il Papa scuote le istituzioni, è tempo di cambiare politica" (Polchi)

Evviva Papa Francesco, ma non i clandestini (Maglie)

Giusto pregare Ma le leggi devono essere rispettate (Guerri)

Libero, il Foglio e il Giornale steccano nel coro pro Bergoglio (Covato)

Abbraccio fraterno con i migranti: «Non vi lascio soli» (Giansoldati)

I musulmani: «Parla di noi?». E vanno ad ascoltare la traduzione dell'omelia (Cavallaro)

La gioia dei lampedusani: «Adesso non siamo più soli» (Monici)

Lezione di umanità che insegna come «stare» (Paolucci)

L'anestesia del cuore (Sofri)

Il Papa partigiano

Lampedusa, riprendono gli sbarchi. 559 i profughi approdati nell'isola nelle ultime 24 ore

Il Papa a Lampedusa: una visita per responsabilizzare società e politica (Colagrande)

La visita di Papa Francesco a Lampedusa nel commento di Paolo Rodari

La visita di Papa Francesco a Lampedusa nel commento di Accattoli

La visita a Lampedusa ed i risvolti politici

Che cosa cambia dopo la visita a Lampedusa?

La visita a Lampedusa nel commento di Enzo Bianchi

Francesco: «Tutti responsabili per i migranti morti» (Gagliarducci)

Le carrette del mare non si fermano In un giorno arrivati 165 disperati (Mineo)


Terre promesse sogni e realtà (Stella)








martedì 2 luglio 2013

Terremoto allo Ior, si dimettono direttore e vice (Rodari)

Clicca qui per leggere l'articolo.
Sia detto per inciso: il dossier su Vatileaks e' stato redatto dai tre cardinali su disposizione ed ordine di Benedetto XVI.
E' sempre meglio rinfrescare la memoria...

lunedì 24 giugno 2013

Secondo Rodari oggi la curia romana è in parte svuotata di senso

Clicca qui per leggere l'articolo segnalatoci da Eufemia.
La domanda e' sempre la stessa: se l'intento era quello di dare uno schiaffo alla curia (ben venga!), perche' ci sono andati di mezzo anche grandi professionisti come i musicisti? Su questo si glissa in ogni dove. Inoltre non credo proprio che i predecessori di Bergoglio fossero dediti alla perdita di tempo ed alla mondanita'. Anzi! Una delle critiche rivolte a Papa Benedetto consisteva nel fatto che facesse poca "vita sociale".

mercoledì 5 giugno 2013

Ordini in crisi, dai gesuiti alle clarisse quattrocentomila i religiosi in meno (Rodari)

Clicca qui per leggere l'articolo.
Il Vaticano potrebbe iniziare a chiedersi come mai i giovani prediligono gli ordini piu' rigorosi e tradizionalisti. La fuga non si ha quando la chiesa resta se stessa, ma quando si "mondanizza" cedendo a lusinghe e parlando un linguaggio felpato e mediaticamente corretto.

venerdì 24 maggio 2013

Papa Francesco ai vescovi: sta a voi dialogare con la politica (Vecchi e Rodari)

Clicca qui per leggere l'articolo di Vecchi e qui per quello di Rodari.
Non mi interessa affatto se Bertone e' stato sconfessato (anzi!) pero' vorrei ricordare che anche per Papa Benedetto il ministero petrino era un servizio e non certo un potere. La prova sta nel fatto che ha rinunciato a tutto, ma proprio a tutto.

lunedì 20 maggio 2013

L'ultimo scandalo dei Legionari di Cristo e l'opera di pulizia di Ratzinger (cardinale e Papa) nell'ottimo articolo di Rodari

“Ho un figlio, mi dimetto” l’ultimo scandalo dei Legionari di Cristo

di Paolo Rodari


Un anno fa aveva fatto una pubblica e clamorosa ammissione: «Ho avuto una relazione con una donna, dalla quale è nato un bambino. Sono profondamente pentito per questa trasgressione e ho cercato di riparare. I miei superiori e io abbiamo deciso che la cosa migliore per me sarà prendere un anno per riflettere sui miei doveri di sacerdote, senza esercitare ministero pubblico. Sono veramente mortificato per tutti coloro che saranno feriti da questa rivelazione e vi chiedo preghiere mentre cerco la maniera migliore di procedere per il futuro». E oggi, a un anno di distanza, padre Thomas Williams ha fatto di più. Ha scritto direttamente a Papa Francesco chiedendogli di essere dispensato dagli obblighi dell’ordinazione sacerdotale. In sostanza, la riflessione ha maturato in lui la decisione di non riprendere più il proprio ministero. E chiede al Papa di sottoscrivere questa scelta.

Non è altro che l’ultimo capitolo, l’epilogo, di uno scandalo che ancora una volta ha colpito un membro dei Legionari di Cristo, anche in questo caso un prete della vecchia guardia legata a padre Marcial Maciel Degollado, il fondatore degli stessi Legionari che abusò sessualmente di minori ed ebbe figli da diverse donne. Nella Legione, padre Williams non è uno qualunque: 51 anni, americano del Michigan, dal 2001 al 2007 decano della facoltà di teologia dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, è un seguito commentatore per le catene televisive Nbc e Cbs, un volto noto, insomma, anche al grande pubblico.
Certo, la lettera inviata a Francesco, dice anche altro. A ben vedere, infatti, è uno dei frutti dell’operazione di pulizia messa in campo dal cardinale Velasio De Paolis, per volere di Benedetto XVI dal 2010 “commissario” presso gli stessi Legionari di Cristo.
Ratzinger, insomma, che nella curia romana di Karol Wojtyla fu uno dei pochi cardinali a non favorire l’ascesa romana di padre Maciel che nel 2004 festeggiò nella basilica di San Paolo Fuori le Mura i sessant’anni di sacerdozio.
Vi andò tutta la curia romana, vescovi e cardinali compresi. L’unico che rimase a casa fu appunto l’allora prefetto della Dottrina della fede. 
Ratzinger chiese a De Paolis di lavorare sodo per ricostruire dalle fondamenta un istituto religioso vessato dalle colpe del suo fondatore. In questo senso, la lettera di Williams a Francesco, seppure scritta autonomamente dal sacerdote statunitense, resta figlia del tentativo di De Paolis di dare ai Legionari una nuova vita, di portarli fuori da una condotta fatta di omissioni e coperture.
I dirigenti dei Legionari erano a conoscenza delle mancanze di Williams da tempo, almeno dal 2005. L’ha ammesso in una lettera l’ormai ex direttore generale Alvaro Corcuera, il quale, probabilmente non a caso, lo scorso ottobre è stato messo a riposo da De Paolis. Al suo posto, ha spiegato lo stesso De Paolis, «esercita le funzioni di direttore generale il vicario generale, padre Sylvester Heereman». Assieme a padre Heereman, De Paolis ha promosso al vertice della Legione
un altro prete, padre Deomar De Guedes Vaz, 51 anni, brasiliano. Sia De Guedes Vaz che Heerman,
sono stati fra i più decisi nel prendere le distanze dal fondatore quando vennero alla luce le sue colpe. Questa decisione li ha portati a collaborare con De Paolis nella difficile strada della trasparenza. A fine 2013 dovrebbe essere convocato un capitolo generale nel quale si dovranno eleggere i nuovi superiori dei Legionari e approvare anche le nuove costituzioni. Allora, si augura il Vaticano, l’“operazione De Paolis” potrà dirsi a tutti gli effetti conclusa.

© Copyright Repubblica, 20 maggio 2013

Ottimo articolo!
R.

lunedì 6 maggio 2013

Proseguono le grandi e gravi ingiustizie dei media nei confronti di Benedetto XVI (Raffaella)

LE DECISIONI E L'ESEMPIO DI PAPA BENEDETTO XVI NEL COMBATTERE LA PIAGA DELLA PEDOFILIA NELLA CHIESA. CRONOLOGIA

Clicca qui per leggere l'ennesimo articolo che non commentero'.
Mi limitero' solo a fare qualche considerazione: gli applausi non servono se ad essi non seguono i fatti e le decisioni che dovranno essere prese nei confronti del vescovo di Porto Rico potrebbero essere, appunto, i primi fatti del Pontificato.
Non e' vero che l'allora card. Bergoglio non sia mai stati criticato per quanto riguarda lo scandalo dei preti pedofili. Non riporto i link ai tanti articoli letti perche' non sono cosi' meschina.
Infine non risponde a verita' l'affermazione secondo cui Benedetto XVI abbia alzato il tiro sui pedofili nel 2010. Gia' molto prima egli aveva agito. Sappiamo che l'allora cardinale Ratzinger si attivo' fin dal lontano 1988 per proporre una modifica al codice di diritto canonico o comunque per chiedere procedure piu' snelle che permettessero di cacciare dal sacerdozio chi si era macchiato di simili delitti.
Fu "accontentato" solo nel 2001, quattro anni prima di diventare Papa.
Clicca qui per accedere alla "pistola fumante" dell'impegno antipedofilia di Benedetto XVI fin dagli anni Ottanta.
A proposito: chi ha scritto le meditazioni della Via Crucis del 2005? Chi ha parlato di sporcizia? Ah si'...Ratzinger! E a che cosa si riferiva? Alla polvere sugli scaffali? Alle briciole non scopate? Al panino buttato in un angolo?
Chi, in tempi non sospetti (2006), condanno' senza appello l'innominabile e potentissimo Maciel? Ah si'...Benedetto XVI! Caspita! Era il 2006, non il 2010!
Chi fece una lavata di capo ai vescovi irlandesi scrivendo poi la famosa Lettera ai Cattolici di quel Paese? Forse Ratzinger? Beh...eravamo nel 2006 e poi nel 2009 e nel 2010...si' il Papa "forse" era lui!.
Chi ha cacciato piu' di ottanta vescovi, volenti o nolenti? Mah...chissa'!
Devo continuare o e' sufficiente? Forse no visto che mi ritrovo sempre a ripetere gli stessi concetti.
Si rassegni la chiesa e si rassegnino i media: la lotta contro la pedofilia nel clero e' un punto di onore del Pontificato di Benedetto XVI e nessuno puo' negare o sminuire questa verita' semplicemente perche' "carta canta!". Ci sono le prove...ci sono i fatti!
La descrizione di tutto il lavoro fatto da Ratzinger, cardinale e Papa, e' anche un punto di onore dei blog che ho gestito dal 2007 fino al 28 febbrario 2013.
Su questo punto non transigo e non ammetto cedimenti o amnesie da parte di nessuno.
Raffaella