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lunedì 3 agosto 2015
Benedetto XVI riceve due Lauree “honoris causa" (4 luglio 2015). Il legame con la Polonia. Immagini video
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Grazie al lavoro della nostra Gemma rivediamo alcune belle immagini del conferimento delle due lauree honoris causa a Benedetto XVI.
Il 4 luglio 2015 il Papa emerito Benedetto XVI ha ricevuto il dottorato honoris causa da parte della Pontificia Università “Giovanni Paolo II” di Cracovia e dell’Accademia di Musica di Cracovia (Polonia). A conferire le due Lauree è stato il Card. Stanisław Dziwisz, Arcivescovo di Cracovia, Gran Cancelliere della Pontificia Università “Giovanni Paolo II”.
lunedì 29 giugno 2015
64° anniversario di ordinazione sacerdotale di Benedetto XVI: il video omaggio della Fondazione Ratzinger
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Nel giorno in cui ricordiamo l'ordinazione sacerdotale di Papa Benedetto, rivediamo con grande piacere il video-omaggio realizzato dalla Fondazione Ratzinger in occasione del 60° anniversario di sacerdozio del Santo Padre.
R.
venerdì 20 giugno 2014
Per la prima volta a una donna il Premio Ratzinger (Radio Vaticana)
Clicca qui per leggere la notizia segnalataci da Laura.
mercoledì 23 ottobre 2013
Simposio internazionale “I Vangeli: storia e cristologia. La ricerca di Joseph Ratzinger” (Roma, 24-26 ottobre)
Riceviamo e con grande piacere e gratitudine pubblichiamo:
Roma, 24-26 ottobre
Simposio internazionale “I Vangeli: storia e cristologia. La ricerca di Joseph Ratzinger”
Un avvenimento dalla spiccata dimensione ecumenica e internazionale, promosso dalla Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger-Benedetto XVI.
Il 26 mattina Papa Francesco consegnerà il Premio Ratzinger
Inizierà domani, 24 ottobre, il Simposio internazionale “I Vangeli: storia e cristologia. La ricerca di Joseph Ratzinger”, organizzato dalla Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger-Benedetto XVI e dalla Conferenza dei Rettori delle Università Pontificie Romane. La sessione del mattino sarà inaugurata alle ore 9 dai saluti del cardinale Camillo Ruini, presidente del Comitato Scientifico della Fondazione, e dell’arcivescovo Jean-Louis Brugues, presidente del Comitato Organizzativo del Simposio. Il 24 e 25 ottobre i lavori si svolgeranno presso la Pontifica Università Lateranense, per poi concludersi il 26 nell’Aula Nuova del Sinodo in Vaticano.
Il Simposio – il cui obiettivo è focalizzare i grandi temi che trapelano dalla trilogia su Gesù di Nazaret di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI – costituisce la prima risposta a livello mondiale delle università al lavoro del Papa emerito, nel momento in cui la sua vita pubblica si è chiusa. Spiccano la sua dimensione ecumenica (fra i relatori del Simposio si contano, oltre ai cattolici, ortodossi, anglicani e docenti di diverse denominazioni protestanti della Germania, della Svizzera, degli Stati Uniti: luterani e calvinisti, presbiteriani ed episcopaliani, metodisti e battisti), e quella internazionale, con l’iscrizione di oltre 350 persone da ogni parte del mondo, tra le quali studenti e ricercatori di oltre 100 università.
Denso il calendario dei lavori (inviato in allegato): nel primo giorno si affronterà il tema della ricerca sul Gesù dei Vangeli, considerando questi ultimi come veri testi storici. Il secondo giorno sarà tutto dedicato alla figura di Gesù che i Vangeli ci presentano e alla teologia in essi contenuta, anche in rapporto ad altri scritti del Nuovo Testamento. Durante la terza giornata, infine, si studierà direttamente la proposta del Gesù di Nazaret di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI: il suo spessore, la sua ricezione e la sua eredità.
I relatori che prenderanno la parola domani sono: Bernardo Estrada, Juan Chapa, Richard Burridge al mattino, e nel pomeriggio Yves Simoens, Richard Bauckham, Stanley Porter, Eugenio Alliata e Armand Puig i Tàrrech.
L’anglicano Richard Burridge è vincitore, insieme a Christian Schaller, della terza edizione del Premio Ratzinger, che sarà loro consegnato da Papa Francesco, a conclusione del Simposio, il 26 ottobre alle ore 12 nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico.
www.fondazioneratzinger.va
Roma, 24-26 ottobre
Simposio internazionale “I Vangeli: storia e cristologia. La ricerca di Joseph Ratzinger”
Un avvenimento dalla spiccata dimensione ecumenica e internazionale, promosso dalla Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger-Benedetto XVI.
Il 26 mattina Papa Francesco consegnerà il Premio Ratzinger
Inizierà domani, 24 ottobre, il Simposio internazionale “I Vangeli: storia e cristologia. La ricerca di Joseph Ratzinger”, organizzato dalla Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger-Benedetto XVI e dalla Conferenza dei Rettori delle Università Pontificie Romane. La sessione del mattino sarà inaugurata alle ore 9 dai saluti del cardinale Camillo Ruini, presidente del Comitato Scientifico della Fondazione, e dell’arcivescovo Jean-Louis Brugues, presidente del Comitato Organizzativo del Simposio. Il 24 e 25 ottobre i lavori si svolgeranno presso la Pontifica Università Lateranense, per poi concludersi il 26 nell’Aula Nuova del Sinodo in Vaticano.
Il Simposio – il cui obiettivo è focalizzare i grandi temi che trapelano dalla trilogia su Gesù di Nazaret di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI – costituisce la prima risposta a livello mondiale delle università al lavoro del Papa emerito, nel momento in cui la sua vita pubblica si è chiusa. Spiccano la sua dimensione ecumenica (fra i relatori del Simposio si contano, oltre ai cattolici, ortodossi, anglicani e docenti di diverse denominazioni protestanti della Germania, della Svizzera, degli Stati Uniti: luterani e calvinisti, presbiteriani ed episcopaliani, metodisti e battisti), e quella internazionale, con l’iscrizione di oltre 350 persone da ogni parte del mondo, tra le quali studenti e ricercatori di oltre 100 università.
Denso il calendario dei lavori (inviato in allegato): nel primo giorno si affronterà il tema della ricerca sul Gesù dei Vangeli, considerando questi ultimi come veri testi storici. Il secondo giorno sarà tutto dedicato alla figura di Gesù che i Vangeli ci presentano e alla teologia in essi contenuta, anche in rapporto ad altri scritti del Nuovo Testamento. Durante la terza giornata, infine, si studierà direttamente la proposta del Gesù di Nazaret di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI: il suo spessore, la sua ricezione e la sua eredità.
I relatori che prenderanno la parola domani sono: Bernardo Estrada, Juan Chapa, Richard Burridge al mattino, e nel pomeriggio Yves Simoens, Richard Bauckham, Stanley Porter, Eugenio Alliata e Armand Puig i Tàrrech.
L’anglicano Richard Burridge è vincitore, insieme a Christian Schaller, della terza edizione del Premio Ratzinger, che sarà loro consegnato da Papa Francesco, a conclusione del Simposio, il 26 ottobre alle ore 12 nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico.
www.fondazioneratzinger.va
sabato 22 giugno 2013
Premio Ratzinger 2013 al biblista Richard Burridge e al teologo Christian Schaller
Al biblista Richard Burridge e al teologo Christian Schaller
Premio Ratzinger 2013
Il biblista inglese Richard Burridge, decano del King's College di Londra e ministro della Comunione anglicana, e il teologo tedesco Christian Schaller, vicedirettore dell'Institut Papst Benedikt XVI. di Ratisbona, sono i vincitori della terza edizione del Premio Ratzinger che verrà consegnato il prossimo 26 ottobre a Roma nell'ambito del simposio «I Vangeli: storia e cristologia.
La ricerca di Joseph Ratzinger» organizzato dalla fondazione vaticana intitolata al Pontefice emerito. A darne l'annuncio, il 21 giugno nella Sala Stampa della Santa Sede, il cardinale Camillo Ruini che è presidente del comitato scientifico della fondazione e che è intervenuto insieme al presidente del comitato organizzativo del simposio, l'arcivescovo Jean-Louis Bruguès, e al presidente della Fondazione Joseph Ratzinger - Benedetto XVI, monsignor Giuseppe Antonio Scotti. Bruguès ha illustrato i contenuti del convegno che si propone, prendendo spunto dalla ricerca di Joseph Ratzinger e Benedetto XVI, di «focalizzare i grandi temi che trapelano dalla trilogia su Gesù di Nazaret». Monsignor Scotti ha anche annunciato, sullo stesso tema, un simposio che si svolgerà a Cotonou, in Benin, dal 16 al 21 settembre.
(©L'Osservatore Romano 22 giugno 2013)
Premio Ratzinger 2013
Il biblista inglese Richard Burridge, decano del King's College di Londra e ministro della Comunione anglicana, e il teologo tedesco Christian Schaller, vicedirettore dell'Institut Papst Benedikt XVI. di Ratisbona, sono i vincitori della terza edizione del Premio Ratzinger che verrà consegnato il prossimo 26 ottobre a Roma nell'ambito del simposio «I Vangeli: storia e cristologia.
La ricerca di Joseph Ratzinger» organizzato dalla fondazione vaticana intitolata al Pontefice emerito. A darne l'annuncio, il 21 giugno nella Sala Stampa della Santa Sede, il cardinale Camillo Ruini che è presidente del comitato scientifico della fondazione e che è intervenuto insieme al presidente del comitato organizzativo del simposio, l'arcivescovo Jean-Louis Bruguès, e al presidente della Fondazione Joseph Ratzinger - Benedetto XVI, monsignor Giuseppe Antonio Scotti. Bruguès ha illustrato i contenuti del convegno che si propone, prendendo spunto dalla ricerca di Joseph Ratzinger e Benedetto XVI, di «focalizzare i grandi temi che trapelano dalla trilogia su Gesù di Nazaret». Monsignor Scotti ha anche annunciato, sullo stesso tema, un simposio che si svolgerà a Cotonou, in Benin, dal 16 al 21 settembre.
(©L'Osservatore Romano 22 giugno 2013)
venerdì 21 giugno 2013
Ruini: Ratzinger ha dato un contributo importantissimo alla teologia. Grande continuità fra Benedetto e Francesco nei contenuti (Izzo)
RUINI: RATZINGER HA DATO CONTRIBUTO IMPORTANTISSIMO A TEOLOGIA
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 21 giu.
Quello di Joseph Ratzinger, professore, arcivescovo, cardinale e poi Papa, "e' stato un contributo importantissimo alla Teologia".
Lo ha affermato il cardinale Camillo Ruini presentando la terza edizione del "Premio Ratzinger". "Come teologo - ha spiegato - Ratzinger era il piu' giovane esponente della generazione di Balthasar e Rahner, dei quali Ratzinger era piu' giovane di 20 anni, ma il suo e' stato un contributo importantissimo alla teologia sistematica, alla teologia storica, all'analisi della 'Welthnashaung', cioe' della visione del mondo".
Tra i premiati di quest'anno, ha annunciato il cardinale Ruini nella sua conferenza stampa, c'e' il teologo Christian Schaller, laico, a lungo referente teologico del vescovo di Regensburg e ora prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede, monsignor Muller, che cura l'Opera Omnia di Joseph Ratzinger, "come riconoscimento del ruolo che sta svolgendo nella pubblicazione dell'Opera Omnia di Joseph Ratzinger". Secondo Ruini, "questa pubblicazione ha infatti un'importanza primaria per il futuro degli studi ispirati al pensiero di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, che e' lo scopo centrale della nostra Fondazione". L'altro "vincitore" del Premio Ratzinger - che attraverso la Libreria Editrice Vaticana e' di fatto finanziato dal Papa Emerito con i diritti della pubblicazione dei suoi libri - e' un biblista inglese, il pastore anglicano Richard A. Burridge, decano del King's College di Londra: "il primo cristiano non cattolico a cui viene conferito il Premio Ratzinger", ha sottolineato Ruini rilevando che lo studioso ha approfondito molto "il legame tra Gesu' e i Vangeli" che e' anche "il cuore dell'opera teologica e della sollecitudine pastorale di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI". Gli studi del pastore Burridge sull'etica del Nuovo Testamento, sono "da interpretare - ha tenuto a ricordare il porporato - alla luce del fatto che i Vangeli sono essenzialmente biografie di Gesu'". Frutto di questi studi e' l'opera del 2007 'Imitando Gesu''" e "Quattro Vangeli, un solo Gesu'?", una lettura simbolica, del 1994, e il Commento al Vangelo di Giovanni, pubblicato una prima volta nel 1998 e scelto dall'arcivescovo di Canterbury come libro raccomandato per accompagnare gli studi preparatori di tutti i vescovi anglicani in vista della Conferenza di Lambeth del 2008".
© Copyright (AGI)
PAPA: RUINI, GRANDE CONTINUITA' CON RATZINGER NEI CONTENUTI
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 21 giu.
Tra Papa Francesco e Benedetto XVI "nei contenuti sostanziali c'e' grande continuita'". Lo ha affermato il cardinale Camillo Ruini rispondendo ai giornalisti in occasione della presentazione della terza edizione del Premio Ratzinger.
"La continuita' - ha spiegato - non toglie il fatto che ognuno e' autenticamente se stesso, come abbiamo visto con tutti i Papi dell'ultimo secolo, ognuno ha avuto una grande originalita', ogni Papa ha avuto il suo stile, ma c'e' profonda continuta'. Il caso in cui la continuita' sembrava piu' difficile e' stato il passaggio tra Pio XII e Giovanni XXIII, ma poi Pio XII e' il piu' citato nei testo del Concilio Vatyicano II e adesso vediamo che nella nuova Enciclica sulla Fede, Papa Francesco mostra una profonda continuita' con Benedetto XVI".
© Copyright (AGI)
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 21 giu.
Quello di Joseph Ratzinger, professore, arcivescovo, cardinale e poi Papa, "e' stato un contributo importantissimo alla Teologia".
Lo ha affermato il cardinale Camillo Ruini presentando la terza edizione del "Premio Ratzinger". "Come teologo - ha spiegato - Ratzinger era il piu' giovane esponente della generazione di Balthasar e Rahner, dei quali Ratzinger era piu' giovane di 20 anni, ma il suo e' stato un contributo importantissimo alla teologia sistematica, alla teologia storica, all'analisi della 'Welthnashaung', cioe' della visione del mondo".
Tra i premiati di quest'anno, ha annunciato il cardinale Ruini nella sua conferenza stampa, c'e' il teologo Christian Schaller, laico, a lungo referente teologico del vescovo di Regensburg e ora prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede, monsignor Muller, che cura l'Opera Omnia di Joseph Ratzinger, "come riconoscimento del ruolo che sta svolgendo nella pubblicazione dell'Opera Omnia di Joseph Ratzinger". Secondo Ruini, "questa pubblicazione ha infatti un'importanza primaria per il futuro degli studi ispirati al pensiero di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, che e' lo scopo centrale della nostra Fondazione". L'altro "vincitore" del Premio Ratzinger - che attraverso la Libreria Editrice Vaticana e' di fatto finanziato dal Papa Emerito con i diritti della pubblicazione dei suoi libri - e' un biblista inglese, il pastore anglicano Richard A. Burridge, decano del King's College di Londra: "il primo cristiano non cattolico a cui viene conferito il Premio Ratzinger", ha sottolineato Ruini rilevando che lo studioso ha approfondito molto "il legame tra Gesu' e i Vangeli" che e' anche "il cuore dell'opera teologica e della sollecitudine pastorale di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI". Gli studi del pastore Burridge sull'etica del Nuovo Testamento, sono "da interpretare - ha tenuto a ricordare il porporato - alla luce del fatto che i Vangeli sono essenzialmente biografie di Gesu'". Frutto di questi studi e' l'opera del 2007 'Imitando Gesu''" e "Quattro Vangeli, un solo Gesu'?", una lettura simbolica, del 1994, e il Commento al Vangelo di Giovanni, pubblicato una prima volta nel 1998 e scelto dall'arcivescovo di Canterbury come libro raccomandato per accompagnare gli studi preparatori di tutti i vescovi anglicani in vista della Conferenza di Lambeth del 2008".
© Copyright (AGI)
PAPA: RUINI, GRANDE CONTINUITA' CON RATZINGER NEI CONTENUTI
Salvatore Izzo
Tra Papa Francesco e Benedetto XVI "nei contenuti sostanziali c'e' grande continuita'". Lo ha affermato il cardinale Camillo Ruini rispondendo ai giornalisti in occasione della presentazione della terza edizione del Premio Ratzinger.
"La continuita' - ha spiegato - non toglie il fatto che ognuno e' autenticamente se stesso, come abbiamo visto con tutti i Papi dell'ultimo secolo, ognuno ha avuto una grande originalita', ogni Papa ha avuto il suo stile, ma c'e' profonda continuta'. Il caso in cui la continuita' sembrava piu' difficile e' stato il passaggio tra Pio XII e Giovanni XXIII, ma poi Pio XII e' il piu' citato nei testo del Concilio Vatyicano II e adesso vediamo che nella nuova Enciclica sulla Fede, Papa Francesco mostra una profonda continuita' con Benedetto XVI".
© Copyright (AGI)
Ruini: Joseph Ratzinger può essere considerato forse l'ultimo dei teologi di rilevanza mondiale
(ASCA) - Citta' del Vaticano, 21 giu
''Joseph Ratzinger ha dato un contributo molto importante alla teologia dell'ultimo secolo e puo' essere considerato forse l'ultimo dei teologi di rilevanza mondiale dopo la generazione dei Balthasar e dei Rahner''. Lo ha detto il cardinale Camillo Ruini, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, durante la presentazione del simposio 'I Vangeli: storia e cristologia. La ricerca di Joseph Ratzinger', che si svolgera' a Roma presso la Pontificia Universita' Lateranense, dal 24 al 26 ottobre prossimo.
Nel corso della conferenza stampa in Vaticano sono stati inoltre resi noti i nomi dei candidati prescelti dal Comitato Scientifico per l'assegnazione della terza edizione del Premio della Fondazione. ''E' indubitabile il valore intrinseco della teologia ratzingeriana - ha aggiunto il card. Ruini - sia sul piano della teologia sistematica, sia dal punto di vista della critica storica, sia su quello della visione del mondo che il suo pensiero propone. La sua opera ha gia' fecondato e influenzato il pensiero teologico contemporaneo e il modo di studiare la figura di Cristo, per la sua notevole profondita' e la grande originalita' di elaborazione''.
© Copyright ASCA
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A ottobre Convegno sulla figura di Gesù in Joseph Ratzinger-Benedetto XVI
A ottobre Convegno sulla figura di Gesù in Joseph Ratzinger-Benedetto XVI
Presentate ai media stamani in Sala Stampa vaticana le prossime attività della Fondazione Vaticana "Joseph Ratzinger- Benedetto XVI", in particolare del Simposio “I Vangeli: storia e cristologia. La ricerca di Joseph Ratzinger” in programma ad ottobre alla Pontificia Università Lateranense. Annunciati i nomi dei due studiosi che riceveranno quest’anno il Premio Ratzinger. Il servizio di Adriana Masotti:
Saranno il biblista inglese, Richard A. Burridge, decano del King’s College di Londra e ministro della Comunione anglicana, e il teologo tedesco, Christian Schaller, docente di Teologia dogmatica e vicedirettore dell’Istituto Papa Benedetto XVI di Regensburg, gli studiosi a cui andrà il Premio Ratzinger, giunto alla sua terza edizione. Nel suo intervento, il cardinale Camillo Ruini, presidente del Comitato scientifico della Fondazione, traccia i loro profili: al teologo Schaller viene riconosciuto il suo contributo agli studi teologici, ma anche il ruolo che sta svolgendo nella pubblicazione dell’Opera Omnia di Benedetto XVI. Del prof. Burridge, il primo cristiano non cattolico a ricevere il Premio, si sottolinea in particolare il grande contributo offerto sul riconoscimento, storico e teologico, del legame inscindibile dei Vangeli a Gesù di Nazaret, un legame che rappresenta il cuore dell’opera teologica di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI. Da questa ricerca, prenderà spunto anche il Simposio in programma il 24, 25 e 26 ottobre 2013: terzo Convegno, precisa mons. Giuseppe Scotti, presidente della Fondazione, dopo quello in Polonia su “Pellegrini della verità, pellegrini della pace”, che ha visto la partecipazione di 32 università e di 400 studiosi, e quello dell’anno scorso a Rio de Janeiro, con 134 università e 700 studiosi su un tema di carattere antropologico: “Cosa fa sì che l’uomo sia uomo”. Mons. Jean–Louis Brugues, presidente del Comitato organizzativo presenta così il Simposio 2013 su “I Vangeli: storia e cristologia”:
“Ricercatori e docenti di diverse università e confessioni cristiane si incontreranno per studiare insieme, discutere e valorizzare elementi utili per approfondire l’ermeneutica attuale dei Vangeli e per procedere nell’appassionante ricerca su Gesù, il Cristo”.
Allo studio della proposta del Gesù di Nazaret di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI e della sua ricezione sarà dedicata in particolare la terza giornata. Ma dove risiede la caratteristica peculiare di questa ricerca su Gesù? Se lo è domandato mons. Luis Romera, vicepresidente del Comitato. La risposta, afferma mons. Romera, si può trovare nelle parole dell’autore stesso quando scrive...
“… che lo scopo fondamentale della sua opera fu presentare la figura e il messaggio di Gesù, proprio perché l’essere cristiano consiste essenzialmente in un incontro con Dio in Cristo. Un incontro nel quale la persona si sente coinvolta esistenzialmente e ne trae anche un profitto di carattere spirituale”.
Ecco, dunque, la peculiarità dell’opera “Gesù di Nazareth”, prosegue mons. Romera: da una parte, il rigore dello storico, dall’altra la profondità del teologo e la penetrazione intellettuale dello sguardo di fede, da cui appare la figura di Gesù che ci interpella. Solo così, la metodologia ermeneutica della lettura dei testi evangelici è adeguata, conclude mons. Romera:
“Ecco perché, allora, il testo che abbiamo di fronte è un testo che non lascia indifferente nessun cristiano. E' un testo che interpella, direi, ogni uomo di buona volontà, che ha aiutato migliaia e migliaia, probabilmente centinaia di migliaia di uomini e donne a scoprire la figura di Cristo. Ma è, contemporaneamente, un testo, dal punto di vista teologico ed esegetico, di grande portata”.
© Copyright Radio Vaticana
Presentate ai media stamani in Sala Stampa vaticana le prossime attività della Fondazione Vaticana "Joseph Ratzinger- Benedetto XVI", in particolare del Simposio “I Vangeli: storia e cristologia. La ricerca di Joseph Ratzinger” in programma ad ottobre alla Pontificia Università Lateranense. Annunciati i nomi dei due studiosi che riceveranno quest’anno il Premio Ratzinger. Il servizio di Adriana Masotti:
Saranno il biblista inglese, Richard A. Burridge, decano del King’s College di Londra e ministro della Comunione anglicana, e il teologo tedesco, Christian Schaller, docente di Teologia dogmatica e vicedirettore dell’Istituto Papa Benedetto XVI di Regensburg, gli studiosi a cui andrà il Premio Ratzinger, giunto alla sua terza edizione. Nel suo intervento, il cardinale Camillo Ruini, presidente del Comitato scientifico della Fondazione, traccia i loro profili: al teologo Schaller viene riconosciuto il suo contributo agli studi teologici, ma anche il ruolo che sta svolgendo nella pubblicazione dell’Opera Omnia di Benedetto XVI. Del prof. Burridge, il primo cristiano non cattolico a ricevere il Premio, si sottolinea in particolare il grande contributo offerto sul riconoscimento, storico e teologico, del legame inscindibile dei Vangeli a Gesù di Nazaret, un legame che rappresenta il cuore dell’opera teologica di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI. Da questa ricerca, prenderà spunto anche il Simposio in programma il 24, 25 e 26 ottobre 2013: terzo Convegno, precisa mons. Giuseppe Scotti, presidente della Fondazione, dopo quello in Polonia su “Pellegrini della verità, pellegrini della pace”, che ha visto la partecipazione di 32 università e di 400 studiosi, e quello dell’anno scorso a Rio de Janeiro, con 134 università e 700 studiosi su un tema di carattere antropologico: “Cosa fa sì che l’uomo sia uomo”. Mons. Jean–Louis Brugues, presidente del Comitato organizzativo presenta così il Simposio 2013 su “I Vangeli: storia e cristologia”:
“Ricercatori e docenti di diverse università e confessioni cristiane si incontreranno per studiare insieme, discutere e valorizzare elementi utili per approfondire l’ermeneutica attuale dei Vangeli e per procedere nell’appassionante ricerca su Gesù, il Cristo”.
Allo studio della proposta del Gesù di Nazaret di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI e della sua ricezione sarà dedicata in particolare la terza giornata. Ma dove risiede la caratteristica peculiare di questa ricerca su Gesù? Se lo è domandato mons. Luis Romera, vicepresidente del Comitato. La risposta, afferma mons. Romera, si può trovare nelle parole dell’autore stesso quando scrive...
“… che lo scopo fondamentale della sua opera fu presentare la figura e il messaggio di Gesù, proprio perché l’essere cristiano consiste essenzialmente in un incontro con Dio in Cristo. Un incontro nel quale la persona si sente coinvolta esistenzialmente e ne trae anche un profitto di carattere spirituale”.
Ecco, dunque, la peculiarità dell’opera “Gesù di Nazareth”, prosegue mons. Romera: da una parte, il rigore dello storico, dall’altra la profondità del teologo e la penetrazione intellettuale dello sguardo di fede, da cui appare la figura di Gesù che ci interpella. Solo così, la metodologia ermeneutica della lettura dei testi evangelici è adeguata, conclude mons. Romera:
“Ecco perché, allora, il testo che abbiamo di fronte è un testo che non lascia indifferente nessun cristiano. E' un testo che interpella, direi, ogni uomo di buona volontà, che ha aiutato migliaia e migliaia, probabilmente centinaia di migliaia di uomini e donne a scoprire la figura di Cristo. Ma è, contemporaneamente, un testo, dal punto di vista teologico ed esegetico, di grande portata”.
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Un anglicano e un teologo tedesco vincono il premio Ratzinger (Speciale)
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Terza edizione del "Premio Ratzinger": il profilo dei premiati
Clicca qui per accedere ai profili di coloro che hanno ricevuto il "Premio Ratzinger" 2013.
Conferenza stampa di presentazione dell’attività della Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger - Benedetto XVI
Clicca qui per leggere i testi degli interventi.
LA "FONDAZIONE VATICANA JOSEPH RATZINGER - BENEDETTO XVI"
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