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domenica 14 luglio 2013

Lombardi: l'aereo di Francesco per Rio sarà come quello di Benedetto XVI. Alla Gmg anche un reliquiario di Giovanni Paolo II. Osservatore: quando a Buenos Aires regalarono a Bergoglio un Corano (Izzo)

PAPA: LOMBARDI, VIAGGIO AEREO PER RIO SARA' COME QUELLO DI BENEDETTO

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 13 lug. 

Papa Francesco non ha chiesto per il suo primo viaggio internazionale alcun cambiamento riguardo alle condizioni che l'Alitalia ha offerto a Papa Benedetto nei suoi viaggi internazionali, che peraltro erano gia' all'insegna della massima sobrieta'. 
Interrogato a proposito di indiscrezioni sull'allestimento dell'aereo del Papa per il viaggio in Brasile, il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi ha infatti precisato che "non c'e' mai stata alcuna lettera della Segreteria di Stato all'Alitalia sull'allestimento dell'aereo".
"Il problema di un letto a bordo - ha spiegato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede - non si e' posto, perche' oggi le poltrone sono molto comode e permettono di riposare bene e non vi e' motivo di pensare a un altro allestimento". 
"Anche Papa Benedetto - ha ricordato Lombardi - non aveva avuto alcun letto negli anni recenti (ad esempio nei voli per e dall’Africa)". 
"La partenza - ha poi aggiunto - e' da Fiumicino, come sempre quando il Papa parte da Roma e non da Castel Gandolfo che e' piu' vicino a Ciampino. L'arrivo sara' invece a Ciampino, come sempre".
Nelle prossime ore intanto, rende noto il sito "Il Sismografo" informato in tempo reale sulle attivita' della Santa Sede, partira' da Roma un Hercules C-130 dell'Aeronautica Militare Brasiliana (FAB) con a bordo la papamobile e una jeep, i veicoli che Papa Francesco usera' nei suoi numerosi spostamenti nel corso dei giorni della XXVIII Gmg. 
La papamobile e' una versione aggiornata di Mercedes-Benz Classe M le cui chiavi sono state consegnate al pontefice da Dieter Zetsche, presidente dei Daimler AG. L'incontro tra il manager tedesco e il Papa si e' tenuto presso la Domus Santa Marta lo scorso 3 luglio. 

© Copyright (AGI)

PAPA: A RIO DE JANEIRO PER LA GMG ANCHE RELIQUIARIO WOJTYLA

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 13 lug. 

Dopo Madrid anche a Rio de Janeiro l'"inventore" delle Giornate Mondiali della Gioventu' sara' di nuovo presente con i "suoi" giovani: da domenica scorsa le reliquie del beato Giovanni Paolo II si trovano nella citta' carioca. Per la prima volta in un reliquario dello scultore Carlo Balljana, che  in un manufatto che riproduce l'Evangeliario sfogliato dal vento in piazza San Pietro il giorno delle esequie di Giovanni Paolo II, ha incluso un'ampolla di sangue del Pontefice polacco - prelevato  per le analisi di compatibilita' nel centro trasfusionale del Bambino Gesu'. Il reliquario sara' portato  nei luoghi dei principali avvenimenti della Giornata Mondiale della Gioventu' brasiliana. Il cardinale Stanislao  Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, le ha consegnate durante una messa celebrata nella chiesa-santuario della Medaglia miracolosa, a Tijuca, quartiere a nord della metropoli.
Per Papa Wojtyla e' in qualche modo un ritorno in terra brasiliana, dove fu accolto ben quattro volte: dal 30 giugno all'11 luglio 1980, l'11 giugno 1982, dal 12 al 21 ottobre 1991 e dal 2 al 6 ottobre 1997 in occasione del secondo Incontro mondiale delle famiglie, svoltosi proprio a Rio de Janeiro.
"Vi porto -  ha detto il porporato nell'omelia pubblicata dall'Osservatore Romano -  la benedizione di Papa Francesco, che tra pochi giorni arrivera' qui. Da parte mia sono molto felice di presiedere questa Eucaristia per la consegna della reliquia del beato Giovanni Paolo II, il quale presto sara' proclamato santo".
Il cardinale Rylko ha ricordato quando scritto da un giornalista italiano: "Giovanni Paolo II e' un Papa che non muore". Ed e' vero, questo Papa continua a vivere nel cuore delle persone. Lo prova la moltitudine di pellegrini che ogni giorno si reca all'altare che ne custodisce le spoglie nella Basilica di San Pietro, in Vaticano". Rylko  ha affidato all'intercessione del suo fondatore la Gmg di Rio de Janeiro, affinche' produca "molti frutti per la vita spirituale dei tanti giovani in arrivo da 180 Paesi".
"Papa Wojtyla - chiosa l'Osservatore - e' in buona compagnia in questa sua speciale missione, perche' tra i patroni del raduno internazionale delle nuove generazioni figurano altri modelli di santita' che rispondono alle loro aspettative, come Pier Giorgio Frassati, Teresa di Lisieux, Chiara Luce Badano, Federico Ozanam e il brasiliano Antonio Galvao de Santana". 

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PAPA: OSSERVATORE, QUANDO A BUENOS AIRES GLI REGALARONO UN CORANO

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 13 lug. 

"L'elezione di Jorge Mario Bergoglio al Pontificato riempie di orgoglio tutti gli argentini, qualunque sia il loro credo religioso". Lo scrive l'Osservatore Romano che commenta cosi' i sentimenti espressi dalla direttrice del centro islamico Alba di Buenos Aires, Nancy Falcon, che ha ricordato pubblicamente i cordiali rapporti intrattenuti in passato con Bergoglio, rivelando un gesto significativo compiuto nel corso del suo episcopato dal futuro Papa Francesco. "In particolare - scrive il quotidiano vaticano - la signora ha rievocato l'episodio relativo a una visita da lei compiuta in arcivescovado. Al porporato, che teneva sulla sua scrivania una copia della Torah insieme a quella del Vangelo, la responsabile del centro Alba porto' in regalo una copia del Corano". Un omaggio, ha detto la Falcon, che "risulto' molto gradito". "Bergoglio - ha aggiunto la direttrice del Centro Alba, secondo quanto riferisce l'Osservatore -  mostro' di conoscere bene il lavoro portato avanti dal centro per il dialogo interculturale, chiedendo in quella occasione di pregare per lui". "Una richiesta analoga - ha commentato l'esponente islamica - a quella fatta, di fronte al mondo, poco dopo la sua elezione al Soglio di Pietro. Un gesto di umilta' - ha confidato - che ancora di piu' ci ha impressionato quando abbiamo saputo che era il nostro nuovo Papa".
L'episodio e' stato raccontato nel corso della visita - in occasione del Ramadan - del nuovo arcivescovo di Buenos Aires, monsignor Aurelio Mario Poli, al Centro per il dialogo interculturale Alba che s'ispira al movimento promosso dallo scrittore e teologo islamico turco, residente negli Stati Uniti, Fethullah Gulen, che promuove istituzioni educative ed assistenziali in diversi Paesi. Nella capitale argentina, il Centro Alba gestisce una scuola per i ragazzi nel quartiere Floresta. 

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lunedì 10 giugno 2013

Al Azhar, card: Tauran: la porta è sempre aperta per i Musulmani, ma non si può dialogare sull'ambiguità (France Presse)

Clicca qui per leggere la bella intervista riportata dalla Radio Vaticana francese.

Ecco altri spunti tratti dalla medesima intervista (la traduzione è mia):

Al Azhar, card: Tauran: non si possono passare sotto silenzio le condizioni spesso discriminatorie che soffrono i cristiani nei Paesi a maggioranza musulmana.

Omelie a Santa Marta, Card: Tauran: Papa Francesco dice cose meravigliose...ma c'è il rischio di banalizzare la sua parola.

Card: Tauran: non si può dimenticare quell'intellettuale di una "eleganza rara" che era Joseph Ratzinger. Il discorso di Benedetto XVI al Bundestag dovrebbe essere insegnato in tutte le facoltà di giurisprudenza del mondo.

Islam: Al Azhar,Vaticano mostri rispetto. L'Ansa "dimentica di ricordare" quali affermazioni fece Benedetto XVI

Islam: Al Azhar,Vaticano mostri rispetto

(ANSA) - IL CAIRO, 9 GIU - La ripresa delle relazioni col Vaticano dipende dai ''passi positivi e seri che devono essere adottati per dimostrare chiaramente il rispetto dell'Islam e dei musulmani''. E' quanto afferma al Azhar, la principale istituzione religiosa sunnita, in un comunicato diffuso dall'agenzia Mena, nel quale afferma di attendere la risposta al suo messaggio di congratulazioni per la nomina di papa Francesco. Il dialogo e' interrotto dal gennaio 2011 in seguito ad alcune affermazioni di Benedetto XVI. (Ansa)

A quali affermazioni di Benedetto XVI si riferisce questa agenzia? E' troppo comodo buttare la' una notizia del genere senza precisare, senza spiegare. E soprattutto non e' corretto!
Ma vediamo quali affermazioni fece Benedetto XVI per provocare la reazione di al Azhar!

"Sì, guardando verso l’Oriente, gli attentati che hanno seminato morte, dolore e smarrimento tra i cristiani dell’Iraq, al punto da spingerli a lasciare la terra dove i loro padri hanno vissuto lungo i secoli, ci hanno profondamente addolorato. Rinnovo alle Autorità di quel Paese e ai capi religiosi musulmani il mio preoccupato appello ad operare affinché i loro concittadini cristiani possano vivere in sicurezza e continuare ad apportare il loro contributo alla società di cui sono membri a pieno titolo. Anche in Egitto, ad Alessandria, il terrorismo ha colpito brutalmente dei fedeli in preghiera in una chiesa. Questa successione di attacchi è un segno ulteriore dell’urgente necessità per i Governi della Regione di adottare, malgrado le difficoltà e le minacce, misure efficaci per la protezione delle minoranze religiose. Bisogna dirlo ancora una volta? In Medio Oriente, "i cristiani sono cittadini originali e autentici, leali alla loro patria e fedeli a tutti i loro doveri nazionali. E’ naturale che essi possano godere di tutti i diritti di cittadinanza, di libertà di coscienza e di culto, di libertà nel campo dell’insegnamento e dell’educazione e nell’uso dei mezzi di comunicazione" (Messaggio al Popolo di Dio dell’Assemblea Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi, 10). A tale riguardo, apprezzo l’attenzione per i diritti dei più deboli e la lungimiranza politica di cui hanno dato prova alcuni Paesi d’Europa negli ultimi giorni, domandando una risposta concertata dell’Unione Europea affinché i cristiani siano difesi nel Medio Oriente. Vorrei ricordare infine che la libertà religiosa non è pienamente applicata là dove è garantita solamente la libertà di culto, per di più con delle limitazioni. Incoraggio, inoltre, ad accompagnare la piena tutela della libertà religiosa e degli altri diritti umani con programmi che, fin dalla scuola primaria e nel quadro dell’insegnamento religioso, educhino al rispetto di tutti i fratelli nell’umanità. Per quanto riguarda poi gli Stati della Penisola Arabica, dove vivono numerosi lavoratori immigrati cristiani, auspico che la Chiesa cattolica possa disporre di adeguate strutture pastorali".

(Benedetto XVI, discorso al Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede, 10 gennaio 2011)

A questo link trovate le reazioni indignate di Al Azhar.

Che cosa aveva fatto, quindi, Benedetto XVI di cosi' grave? Semplice: e' stato se stesso.
Con coraggio e determinazione non ha mancato di chiamare le cose con il loro nome e di chiedere protezione per i cristiani nei Paesi a maggioranza musulmana.
Certo! Anche in quella occasione (gennaio 2011) Benedetto XVI fu politicamente, mediaticamente e religiosamente scorretto andando ad urtare la pax mediatica e l'ordine mondiale che vorrebbero che ciascuno coltivasse il proprio orticello senza disturbare il prossimo, senza fare affermazioni scomode che possano sembrare "urticanti".
In sostanza: Benedetto fu accusato di essere Papa. Questa fu sempre la sua "colpa".
Quanto ai mass media una maggiore correttezza sarebbe auspicabile.
E' vero che Al Azhar ha rotto le relazioni con il Vaticano nel 2011 ma e' cosa buona e giusta spiegare anche il perche'. O sbaglio?
Raffaella