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mercoledì 5 febbraio 2014
Pedofilia nel clero, l’Onu molesta il Vaticano (Matzuzzi)
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mercoledì 29 gennaio 2014
Un prete non negoziabile (Matzuzzi)
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martedì 28 gennaio 2014
Uccellacci e santarellini. Da Malachia alla beata Emmerick, le nefaste profezie sul Papato (Matzuzzi)
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Mi dispiace moltissimo per la colomba bianca, simbolo di pace, attaccata da un corvo (ma ce ne sono ancora?) e da un gabbiano. L'anno scorso la piccola colomba si salvo' perché le finestre del Palazzo Apostolico, abitato, erano aperte. Quest'anno pare non sia stato cosi' nonostante i tentativi di rassicurazione messi subito in atto da alcuni giornali. In un anno tutto e' cambiato e pare che la triste fine del simbolo della pace non sia un segno cosi' nefasto come invece lo era lo scorso anno. In tutto questo c'e' da chiedersi dove siano finiti gli animalisti, domanda che vale anche per gli ambientalisti cosi' solerti negli anni scorsi a criticare lo sradicamento di alberi per Piazza San Pietro.
Tutto cambia...ci tocca pure constatare che si citano tutti i Pontefici tranne uno...
R.
Mi dispiace moltissimo per la colomba bianca, simbolo di pace, attaccata da un corvo (ma ce ne sono ancora?) e da un gabbiano. L'anno scorso la piccola colomba si salvo' perché le finestre del Palazzo Apostolico, abitato, erano aperte. Quest'anno pare non sia stato cosi' nonostante i tentativi di rassicurazione messi subito in atto da alcuni giornali. In un anno tutto e' cambiato e pare che la triste fine del simbolo della pace non sia un segno cosi' nefasto come invece lo era lo scorso anno. In tutto questo c'e' da chiedersi dove siano finiti gli animalisti, domanda che vale anche per gli ambientalisti cosi' solerti negli anni scorsi a criticare lo sradicamento di alberi per Piazza San Pietro.
Tutto cambia...ci tocca pure constatare che si citano tutti i Pontefici tranne uno...
R.
domenica 26 gennaio 2014
Mutare la dottrina, si può e si deve. Nelle parole del teologo novatore Mancuso, ecco la posta in gioco (Matzuzzi)
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Leggo: “Ma è inevitabile che ci debba essere un cambiamento di prospettiva, anche clamoroso. Se si è fedeli all’esigenza dei tempi, questo è inevitabile”.
Questo è esattamente il dramma attuale della chiesa. Che cosa accadrà quando le esigenze dei tempi muteranno? La chiesa dovra' rincorrerle? E se queste istanze guarderanno indietro capendo di avere sbagliato prospettiva? Quanto alla misericordia, il Prefetto della Cdf ha ragione: non puo' esistere senza giustizia. O vogliamo giustificare ogni peccato?
Leggo: “Ma è inevitabile che ci debba essere un cambiamento di prospettiva, anche clamoroso. Se si è fedeli all’esigenza dei tempi, questo è inevitabile”.
Questo è esattamente il dramma attuale della chiesa. Che cosa accadrà quando le esigenze dei tempi muteranno? La chiesa dovra' rincorrerle? E se queste istanze guarderanno indietro capendo di avere sbagliato prospettiva? Quanto alla misericordia, il Prefetto della Cdf ha ragione: non puo' esistere senza giustizia. O vogliamo giustificare ogni peccato?
venerdì 17 gennaio 2014
Morale cattolica? Roba vecchia. Teologi tedeschi contro il Sant’Uffizio (Matzuzzi). E quando la moda cambierà? (R.)
Clicca qui per leggere l'articolo segnalatoci da Laura.
Il ragionamento dei vescovi tedeschi non fa una piega: visto che il mondo non segue piu' la chiesa, sia quest'ultima a seguire il mondo.
Piu' misericordia meno bastone? Mi chiedo quando mai si sia usato il bastone ma tant'e'...
Un pensiero pero' mi "assilla" (non e' il verbo giusto perche' troppo forte...): le mode del mondo e del tempo sono mutevoli.
"La Parola di Dio trascende i tempi. Le opinioni umane vengono e vanno. Quanto è oggi modernissimo, domani sarà passatissimo", disse Benedetto XVI in una splendida catechesi (clicca qui).
Un giorno la moda potrebbe tornare al passato (i famosi "corsi e dei ricorsi storici" di Vico) e allora che cosa fara' la chiesa? Tornera' indietro seguendo di nuovo i diktat del mondo?
Eppure San Paolo disse: "Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto".
La Chiesa (maiuscolo) deve essere un "faro", non lo specchio della società in continua e spesso negativa evoluzione.
Il ragionamento dei vescovi tedeschi non fa una piega: visto che il mondo non segue piu' la chiesa, sia quest'ultima a seguire il mondo.
Piu' misericordia meno bastone? Mi chiedo quando mai si sia usato il bastone ma tant'e'...
Un pensiero pero' mi "assilla" (non e' il verbo giusto perche' troppo forte...): le mode del mondo e del tempo sono mutevoli.
"La Parola di Dio trascende i tempi. Le opinioni umane vengono e vanno. Quanto è oggi modernissimo, domani sarà passatissimo", disse Benedetto XVI in una splendida catechesi (clicca qui).
Un giorno la moda potrebbe tornare al passato (i famosi "corsi e dei ricorsi storici" di Vico) e allora che cosa fara' la chiesa? Tornera' indietro seguendo di nuovo i diktat del mondo?
Eppure San Paolo disse: "Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto".
La Chiesa (maiuscolo) deve essere un "faro", non lo specchio della società in continua e spesso negativa evoluzione.
giovedì 2 gennaio 2014
Consigli al Papa dal card. Meisner per non farsi confondere con Scalfari (Matzuzzi)
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mercoledì 18 dicembre 2013
Il Papa fa repulisti di conservatori nel dicastero per i vescovi (Matzuzzi). E i principi non negoziabili?
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Leggo: "Punto di rottura, l’invito papale a non fare dei cosiddetti princìpi non negoziabili il cardine dell’agenda pastorale. Di temi come l’aborto, l’eutanasia, le nozze omosessuali se ne deve parlare solo all’interno di un determinato contesto, non serve ripetere ogni giorno qual è la posizione della chiesa, diceva Bergoglio".
Il punto è che di questi, tanto bistrattati dai media, principi non negoziabili ormai non si parla piu'!
Nella visione del mondo amplificata dai giornali, ma soprattutto dalle televisioni e da internet, il silenzio, purtroppo, equivale ad assenso.
Basta seguire un qualsiasi dibattito nei salotti buoni per capire che quel "chi sono io per giudicare" è diventato il programma del Pontificato.
La prova? Clicca qui.
Ci pensano poi i soliti "preti televisivi" a mettere benzina sul fuoco di quell'espressione e, quindi, il telespettatore medio pensa: "posso fare cio' che voglio perche' nessuno mi giudica. La mia coscienza (intesa come autodeterminazione assoluta) mi guida".
Nessuno spiega che cosa Francesco intendesse con quella frase o con la parola "coscienza" nell'intervista a Scalfari anzi...ci sono sacerdoti con ruoli chiave in Vaticano (ruoli ricoperti anche prima di marzo) che oggi vanno nei talk show a parlare del successo mediatico del nuovo Papa mostrando un sorriso che nessuno avrebbe mai sospettato che possedessero.
Credo che la chiesa abbia molto su cui riflettere soprattutto sul prezzo da pagare per mantenere la "pax mediatica".
R.
Leggo: "Punto di rottura, l’invito papale a non fare dei cosiddetti princìpi non negoziabili il cardine dell’agenda pastorale. Di temi come l’aborto, l’eutanasia, le nozze omosessuali se ne deve parlare solo all’interno di un determinato contesto, non serve ripetere ogni giorno qual è la posizione della chiesa, diceva Bergoglio".
Il punto è che di questi, tanto bistrattati dai media, principi non negoziabili ormai non si parla piu'!
Nella visione del mondo amplificata dai giornali, ma soprattutto dalle televisioni e da internet, il silenzio, purtroppo, equivale ad assenso.
Basta seguire un qualsiasi dibattito nei salotti buoni per capire che quel "chi sono io per giudicare" è diventato il programma del Pontificato.
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Ci pensano poi i soliti "preti televisivi" a mettere benzina sul fuoco di quell'espressione e, quindi, il telespettatore medio pensa: "posso fare cio' che voglio perche' nessuno mi giudica. La mia coscienza (intesa come autodeterminazione assoluta) mi guida".
Nessuno spiega che cosa Francesco intendesse con quella frase o con la parola "coscienza" nell'intervista a Scalfari anzi...ci sono sacerdoti con ruoli chiave in Vaticano (ruoli ricoperti anche prima di marzo) che oggi vanno nei talk show a parlare del successo mediatico del nuovo Papa mostrando un sorriso che nessuno avrebbe mai sospettato che possedessero.
Credo che la chiesa abbia molto su cui riflettere soprattutto sul prezzo da pagare per mantenere la "pax mediatica".
R.
sabato 14 dicembre 2013
Müller si spiega in buon tedesco ai ribelli di Monaco e Colonia (Matzuzzi)
Clicca qui per leggere l'articolo segnalatoci da Fabiola e Laura.
domenica 10 novembre 2013
Ultima fermata Medjugorje. Così Müller conferma lo stop di Roma sulle apparizioni (Matzuzzi)
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Lodi a Müller per il suo coraggio. Si avvia a diventare il "Ratzinger di Bergoglio", un compito straordinariamente difficile e sommamente ingrato. Non avra' nessun ringraziamento, come non lo ebbero prima di lui Ottaviani e Ratzinger, e rischia di essere il nuovo parafulmine della chiesa. Prego per lui affinche' la sua fede lo sostenga.
Lodi a Müller per il suo coraggio. Si avvia a diventare il "Ratzinger di Bergoglio", un compito straordinariamente difficile e sommamente ingrato. Non avra' nessun ringraziamento, come non lo ebbero prima di lui Ottaviani e Ratzinger, e rischia di essere il nuovo parafulmine della chiesa. Prego per lui affinche' la sua fede lo sostenga.
giovedì 24 ottobre 2013
La coscienza individuale ha dei limiti. Misericordia? Mai senza giustizia. Eruzione di dottrina in vaticano. Parla il Sant’Uffizio (Matzuzzi)
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giovedì 17 ottobre 2013
venerdì 11 ottobre 2013
Parla Ganswein: "Chiesi a Benedetto di non mollare" (Matzuzzi)
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mercoledì 9 ottobre 2013
Cattolici in rivolta nel campus dei gesuiti dai princìpi molto negoziabili (Matzuzzi)
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mercoledì 25 settembre 2013
Le amorevoli bacchettate di Ratzinger all’ateo Odifreddi (Matzuzzi)
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sabato 13 luglio 2013
martedì 9 luglio 2013
Ior, tutte le bugie calunniose su Gotti Tedeschi (Matzuzzi)
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Papa Francesco a Lampedusa: raccolta di articoli [1]
Kyenge: "Il Papa scuote le istituzioni, è tempo di cambiare politica" (Polchi)
Evviva Papa Francesco, ma non i clandestini (Maglie)
Giusto pregare Ma le leggi devono essere rispettate (Guerri)
Libero, il Foglio e il Giornale steccano nel coro pro Bergoglio (Covato)
Abbraccio fraterno con i migranti: «Non vi lascio soli» (Giansoldati)
I musulmani: «Parla di noi?». E vanno ad ascoltare la traduzione dell'omelia (Cavallaro)
La gioia dei lampedusani: «Adesso non siamo più soli» (Monici)
Lezione di umanità che insegna come «stare» (Paolucci)
L'anestesia del cuore (Sofri)
Il Papa partigiano
Lampedusa, riprendono gli sbarchi. 559 i profughi approdati nell'isola nelle ultime 24 ore
Il Papa a Lampedusa: una visita per responsabilizzare società e politica (Colagrande)
La visita di Papa Francesco a Lampedusa nel commento di Paolo Rodari
La visita di Papa Francesco a Lampedusa nel commento di Accattoli
La visita a Lampedusa ed i risvolti politici
Che cosa cambia dopo la visita a Lampedusa?
La visita a Lampedusa nel commento di Enzo Bianchi
Francesco: «Tutti responsabili per i migranti morti» (Gagliarducci)
Le carrette del mare non si fermano In un giorno arrivati 165 disperati (Mineo)
Terre promesse sogni e realtà (Stella)
Evviva Papa Francesco, ma non i clandestini (Maglie)
Giusto pregare Ma le leggi devono essere rispettate (Guerri)
Libero, il Foglio e il Giornale steccano nel coro pro Bergoglio (Covato)
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I musulmani: «Parla di noi?». E vanno ad ascoltare la traduzione dell'omelia (Cavallaro)
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Lampedusa, riprendono gli sbarchi. 559 i profughi approdati nell'isola nelle ultime 24 ore
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Terre promesse sogni e realtà (Stella)
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sabato 6 luglio 2013
venerdì 5 luglio 2013
Ecco l’enciclica a 4 mani di Bergoglio e Ratzinger. Testo e analisi (Matzuzzi)
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martedì 2 luglio 2013
Lumen fidei. Così Francesco anticipa (e firma) l’Incompiuta di B-XVI (Matzuzzi)
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