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domenica 24 maggio 2015
Solennità di Pentecoste (15.5.15). Il Regina Coeli di Benedetto XVI e le scuse per il ritardo... (YouTube)
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In occasione della Solennità di Pentecoste del 15 maggio 2005 Benedetto XVI, al termine della Santa Messa con ordinazioni sacerdotali, recitò la preghiera del Regina Coeli scusandosi anche per il ritardo :-)
Il testo dell'intervento del Santo Padre è consultabile qui.
Grazie come sempre a Gemma :-)
In particolare:
"Cari fratelli e sorelle!
Chiedo anzitutto scusa per il mio grande ritardo! Ho avuto la grazia di poter ordinare oggi, giorno dello Spirito Santo, ventuno nuovi sacerdoti per la Diocesi di Roma. E una tale raccolta di Dio dura naturalmente anche un po' di tempo! Grazie per la vostra comprensione!".
"La Cattedra e lo Spirito sono realtà intimamente unite, così come lo sono il carisma e il ministero ordinato. Senza lo Spirito Santo, la Chiesa si ridurrebbe a un’organizzazione meramente umana, appesantita dalle sue stesse strutture. Ma, a sua volta, nei piani di Dio lo Spirito si serve abitualmente delle mediazioni umane per agire nella storia. Proprio per questo Cristo, che ha costituito la sua Chiesa sul fondamento degli Apostoli stretti intorno a Pietro, l’ha anche arricchita del dono del suo Spirito, affinché nel corso dei secoli la conforti (cfr Gv 14,16) e la guidi alla verità tutta intera (cfr Gv 16,13). Possa la Comunità ecclesiale restare sempre aperta e docile all’azione dello Spirito Santo per essere tra gli uomini segno credibile e strumento efficace dell’azione di Dio!".
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venerdì 1 maggio 2015
1° maggio 2005. Il primo Regina Coeli di Benedetto XVI: Mi rivolgo a voi per la prima volta da questa finestra (YouTube)
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Carissimi Amici, buon 1° maggio e buona Festa di San Giuseppe Lavoratore a tutti :-)
Il 1° maggio 2005 Benedetto XVI recitava per la prima volta il Regina Coeli dalla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico. Grande l'emozione del Papa e dell'imponente folla di fedeli accorsa per ascoltarlo.
La trascrizione nel sito della Santa Sede non è completa perché mancano molte parti "a braccio". E' opportuno quindi fare riferimento al video.
Questo comunque il link.
Grazie come sempre alla nostra Gemma :-)
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sabato 11 aprile 2015
Benedetto XVI: La fede cristiana come sappiamo nasce non dall'accoglienza di una dottrina, ma dall'incontro con una Persona, con Cristo morto e risuscitato (YouTube)
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In occasione della recita del Regina Coeli del Lunedì dell'Angelo (9 aprile 2007), Benedetto XVI pronunciò parole fondamentali sulla fede cristiana. Il testo è consultabile qui.
Grazie come sempre a Gemma :-)
In particolare:
"siamo ancora ripieni del gaudio spirituale che le solenni celebrazioni della Pasqua realmente recano al cuore dei credenti. Cristo è risorto! A questo mistero così grande la liturgia dedica non solo un giorno - sarebbe troppo poco per tanta gioia -, ma ben cinquanta giorni, e cioè l'intero tempo pasquale, che si conclude con la Pentecoste. La domenica di Pasqua è poi un giorno assolutamente speciale, che si estende per tutta questa settimana sino alla prossima domenica, e forma l'Ottava di Pasqua".
"Anche a noi, oggi, come a queste donne che rimasero accanto a Gesù durante la Passione, il Risorto ripete di non avere paura nel farci messaggeri dell'annunzio della sua risurrezione. Non ha nulla da temere chi incontra Gesù risuscitato e a Lui si affida docilmente. È questo il messaggio che i cristiani sono chiamati a diffondere sino agli estremi confini del mondo. La fede cristiana come sappiamo nasce non dall'accoglienza di una dottrina, ma dall'incontro con una Persona, con Cristo morto e risuscitato. Nella nostra esistenza quotidiana, cari amici, tante sono le occasioni per comunicare agli altri questa nostra fede in modo semplice e convinto, così che dal nostro incontro può nascere la loro fede. Ed è quanto mai urgente che gli uomini e le donne della nostra epoca conoscano e incontrino Gesù e, grazie anche al nostro esempio, si lascino conquistare da Lui.
Il Vangelo non dice nulla della Madre del Signore, di Maria, ma la tradizione cristiana ama contemplarla giustamente mentre si rallegra più di ogni altro nel riabbracciare il suo divin Figlio, che aveva stretto a sé quando venne deposto dalla Croce. Ora, dopo la risurrezione la Madre del Redentore gioisce con gli "amici" di Gesù, che costituiscono la Chiesa nascente".
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giovedì 4 settembre 2014
Il primo Regina Coeli di Benedetto XVI: Mi rivolgo a voi per la prima volta da questa finestra (YouTube)
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Grazie al lavoro della nostra Gemma rivediamo uno dei primi interventi di Papa Benedetto dopo la sua elezione.
Il 1° maggio 2005 Benedetto XVI recitava per la prima volta il Regina Coeli dalla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico. Grande l'emozione del Papa e dell'imponente folla di fedeli accorsa per ascoltarlo.
La trascrizione nel sito della Santa Sede non è completa perché mancano molte parti "a braccio". E' opportuno quindi fare riferimento al video.
Questo comunque il link.
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venerdì 21 marzo 2014
Benedetto XVI cita Florenskij: "Quando avrete un peso nell’animo, guardate le stelle o l’azzurro del cielo..." (YouTube)
Grazie al lavoro della nostra Gemma rivediamo il bellissimo Regina Coeli del 16 maggio 2010.
Nel discorso precedente la preghiera mariana Benedetto XVI citò Pavel A. Florenskij, autore russo del Novecento ed in particolare la seguente frase: "Osservate più spesso le stelle. Quando avrete un peso nell'animo, guardate le stelle o l'azzurro del cielo. Quando vi sentirete tristi, quando vi offenderanno, ... intrattenetevi ... col cielo. Allora la vostra anima troverà la quiete" (N. Valentini - L. Žák [a cura], Pavel A. Florenskij. Non dimenticatemi. Le lettere dal gulag del grande matematico, filosofo e sacerdote russo, Milano 2000, p. 418).
Clicca qui per leggere il testo integrale dell'intervento del Santo Padre.
R.
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Nel discorso precedente la preghiera mariana Benedetto XVI citò Pavel A. Florenskij, autore russo del Novecento ed in particolare la seguente frase: "Osservate più spesso le stelle. Quando avrete un peso nell'animo, guardate le stelle o l'azzurro del cielo. Quando vi sentirete tristi, quando vi offenderanno, ... intrattenetevi ... col cielo. Allora la vostra anima troverà la quiete" (N. Valentini - L. Žák [a cura], Pavel A. Florenskij. Non dimenticatemi. Le lettere dal gulag del grande matematico, filosofo e sacerdote russo, Milano 2000, p. 418).
Clicca qui per leggere il testo integrale dell'intervento del Santo Padre.
R.
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domenica 19 maggio 2013
La Santa Messa di Pentecoste celebrata da Papa Francesco nella cronaca di Salvatore Izzo
PAPA: RISCHIO CHIESA E' DI CHIUDERSI IN STRUTTURE CADUCHE
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 19 mar.
"Domandiamoci: siamo aperti alle 'sorprese di Dio'? O ci chiudiamo, con paura, alla novita' dello Spirito Santo? Siamo coraggiosi per andare per le nuove strade che la novita' di Dio ci offre o ci difendiamo, chiusi in strutture caduche che hanno perso la capacita' di accoglienza?". Papa Francesco pone questo quesito nella messa di Pentecoste concelebrata con un centinaio di cardinali in piazza San Pietro, davanti al "popolo" dei movimenti ecclesiali e delle principali associazioni e aggregazioni laicali.
"La novita' - osserva il Pontefice - ci fa sempre un po' di paura, perche' ci sentiamo piu' sicuri se abbiamo tutto sotto controllo, se siamo noi a costruire, a programmare, a progettare la nostra vita secondo i nostri schemi, le nostre sicurezze, i nostri gusti. E questo avviene anche con Dio". "Spesso - spiega - lo seguiamo, lo accogliamo, ma fino ad un certo punto; ci e' difficile abbandonarci a Lui con piena fiducia, lasciando che sia lo Spirito Santo l'anima, la guida della nostra vita, in tutte le scelte; abbiamo paura che Dio ci faccia percorrere strade nuove, ci faccia uscire dal nostro orizzonte spesso limitato, chiuso, egoista, per aprirci ai suoi orizzonti".
"In tutta la storia della salvezza - ricorda pero' Francesco - quando Dio si rivela porta novita', trasforma e chiede di fidarsi totalmente di Lui: Noe' costruisce un'arca deriso da tutti e si salva; Abramo lascia la sua terra con in mano solo una promessa; Mose' affronta la potenza del faraone e guida il popolo verso la liberta'; gli Apostoli, timorosi e chiusi nel cenacolo, escono con coraggio per annunciare il Vangelo". Dunque, ragiona il nuovo Papa, "non e' la novita' per la novita', la ricerca del nuovo per superare la noia, come avviene spesso nel nostro tempo. La novita' che Dio porta nella nostra vita e' cio' che veramente ci realizza, cio' che ci dona la vera gioia, la vera serenita', perche' Dio ci ama e vuole solo il nostro bene".
"Sara' bene che queste domande ci accompagnino in questa giornata", suggerisce il Pontefice ricordando che "lo Spirito Santo ci fa entrare nel mistero del Dio vivente e ci salva dal pericolo di una Chiesa gnostica e di una Chiesa autoreferenziale, chiusa nel suo recinto; ci spinge ad aprire le porte per uscire, per annunciare e testimoniare la vita buona del Vangelo, per comunicare la gioia della fede, dell'incontro con Cristo". "Lo Spirito Santo - insiste Francesco - e' l'anima della missione, il dono per eccellenza di Cristo risorto ai suoi Apostoli, ma Egli vuole che giunga a tutti".
Cosi' "lo Spirito Santo ci fa vedere l'orizzonte e ci spinge fino alle periferie esistenziali per annunciare la vita di Gesu' Cristo. Chiediamoci se abbiamo la tendenza di chiuderci in noi stessi, nel nostro gruppo, o se lasciamo che lo Spirito Santo ci apra alla missione".
"La liturgia di oggi - conclude - e' una grande preghiera che la Chiesa con Gesu' eleva al Padre, perche' rinnovi l'effusione dello Spirito Santo. Ciascuno di noi, ogni gruppo, ogni movimento, nell'armonia della Chiesa, si rivolga al Padre per chiedere questo dono. Anche oggi, come al suo nascere, insieme con Maria la Chiesa invoca: 'Veni Sancte Spiritus!' Vieni, Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore!".
© Copyright (AGI)
PAPA: AMMONISCE MOVIMENTI, SEGUIRE VESCOVI PER EVITARE DEVIAZIONI
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 19 mag.
I movimenti e le associazioni e aggregazioni ecclesiali debbono seguire le indicazioni dei vescovi. Lo chiede Papa Francesco che ammonisce: "i cammini paralleli sono pericolosi".
"Quando ci si avventura andando oltre - spiega nell'omelia della messa di Pentecoste - la dottrina e la Comunita' ecclesiale e non si rimane in esse, non si e' uniti al Dio di Gesu' Cristo".
Per Francesco, "il camminare insieme nella Chiesa, guidati dai Pastori, che hanno uno speciale carisma e ministero, e' segno dell'azione dello Spirito Santo; l'ecclesialita' e' una caratteristica fondamentale per ogni cristiano, per ogni comunita', per ogni movimento".
"E' la Chiesa - ricorda - che mi porta Cristo e mi porta a Cristo". "Chiediamoci allora - suggerisce all'immensa platea dei movimenti ecclesiali - sono aperto all'armonia dello Spirito Santo, superando ogni esclusivismo? Mi faccio guidare da Lui vivendo nella Chiesa e con la Chiesa?".
© Copyright (AGI)
PAPA: SPIRITO SEMBRA CREARE DISORDINE, UNITA' NON E' UNIFORMITA'
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 19 mag.
"Lo Spirito Santo, apparentemente, sembra creare disordine nella Chiesa, perche' porta la diversita' dei carismi, dei doni; ma tutto questo invece, sotto la sua azione, e' una grande ricchezza, perche' lo Spirito Santo e' lo Spirito di unita', che non significa uniformita', ma ricondurre il tutto all'armonia".
Ne e' convinto Papa Francesco che incoraggia i movimenti e le associazioni ecclesiali a mantenere le proprie specificita' e dunque i vescovi e le parrocchie a rispettarle evitando conflitti ma anche il rischio dell'omologazione.
"Nella Chiesa - spiega Francesco - l'armonia la fa lo Spirito Santo.
Solo Lui puo' suscitare la diversita', la pluralita', la molteplicita' e, nello stesso tempo, operare l'unita'". E "quando siamo noi a voler fare la diversita' e ci chiudiamo nei nostri particolarismi, nei nostri esclusivismi, portiamo la divisione; e quando siamo noi a voler fare l'unita' secondo i nostri disegni umani, finiamo per portare l'uniformita', l'omologazione". "Se invece ci lasciamo guidare dallo Spirito, la ricchezza, la varieta', la diversita' non diventano mai conflitto, perche' - afferma il Papa - Egli ci spinge a vivere la varieta' nella comunione della Chiesa".
© Copyright (AGI)
PAPA: L'ANIMA E' UNA SPECIE DI BARCA A VELA
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 19 mag.
"L'anima e' una specie di barca a vela, lo Spirito Santo e' il vento che soffia nella vela per farla andare avanti, gli impulsi e le spinte del vento sono i doni dello Spirito. Senza la sua spinta, senza la sua grazia, noi non andiamo avanti". E' l'immagine usata da Papa Francesco, citando "i teologi antichi" nell'omelia della messa di Pentecoste.
© Copyright (AGI)
PAPA: OLTRE 200MILA PERSONE AI RITI IN PIAZZA S. PIETRO
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 19 mag.
Sono presenti oltre 200mila persone alla messa di Papa Francesco e al Regina Coeli, nel giorno della Pentecoste: sono gremiti infatti piazza San Pietro, piazza Pio XII, via della Conciliazione, Borgo Santo Spirito, via dei Corridori e Borgo S. Angelo. Il dato e' stato confermato dalla Sala Stampa della Santa Sede e dagli organi di Polizia.
(AGI
PAPA: UN PENSIERO AI VOLONTARI CHE ASSISTONO MALATI ONCOLOGICI
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 19 mag.
Papa Francesco ha rivolto il suo pensiero, al termine della messa di Pentecoste, ai volontari impegnati nell'assistenza ai malati oncologici. "Prego anche - ha detto - per la Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia".
© Copyright (AGI)
PAPA: RICORDIAMO POPOLAZIONI EMILIA COLPITE DA TERREMOTO
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 19 mag.
"Ricordiamo nella preghiera le popolazioni dell'Emilia Romagna che il 20 maggio dell'anno scorso furono colpite dal terremoto".
Lo ha chiesto Papa Francesco al termine della messa di Pentecoste. Le vittime del sisma furono 26, tra le quali anche un sacerdote, e i danni immani. Benedetto XVI si reco' il 26 giugno successivo nelle zone colpite per testimoniare la solidarieta' sua personale e dell'intera Chiesa Cattolica.
© Copyright (AGI)
PAPA: SALUTA LA FOLLA, "GRAZIE PER IL VOSTRO AMORE ALLA CHIESA"
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 19 mag.
"Cari fratelli e sorelle grazie per il vostro amore alla Chiesa. Buona domenica e buon pranzo". Con queste parole Papa Francesco ha salutato la folla al termine della celebrazione di oggi, alla quale hanno partecipato oltre 200mila persone.
© Copyright (AGI)
PAPA: PIAZZA SAN PIETRO TRASFORMATA IN UN CENACOLO A CIELO APERTO
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 19 mag.
"Una rinnovata Pentecoste che ha trasformato Piazza San Pietro in un Cenacolo a cielo aperto". Cosi' Papa Francesco ha descritto il suo incontro di ieri e oggi con i movimenti ecclesiali, che hanno radunato per due giorni di seguito oltre 200mila persone. "Sta per concludersi - ha aggiunto - questa festa della fede, iniziata ieri con la Veglia e culminata stamani nell'Eucaristia", nella quale "abbiamo rivissuto l'esperienza della Chiesa nascente, concorde in preghiera con Maria, la Madre di Gesu'".
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PAPA: I MOVIMENTI SONO UN DONO E UNA RICCHEZZA PER LA CHIESA
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 19 mag.
"Siete un dono e una ricchezza per la Chiesa!". Con queste parole Papa Francesco ha ringraziato e incoraggiato i movimenti ecclesiali e le associazioni e aggregazioni laicali che hanno partecipato al grande incontro promosso dal Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione in occasione dell'Anno della Fede. "Nella varieta' dei carismi - ha detto ancora - abbiamo sperimentato la bellezza dell'unita', di essere una cosa sola".
Per Francesco, "questo e' opera dello Spirito Santo, che crea sempre nuovamente l'unita' nella Chiesa. Vorrei ringraziare tutti i Movimenti, le Associazioni, le Comunita', le Aggregazioni ecclesiali". "Ringrazio, in modo particolare - ha poi concluso - tutti voi che siete venuti da Roma e da tante parti del mondo. Portate sempre la forza del Vangelo! Abbiate sempre la gioia e la passione per la comunione nella Chiesa! Il Signore risorto sia sempre con voi e la Madonna vi protegga!". Movimenti ecclesiali e associazionismo cattolico, impegnati in "un cammino impegnativo e faticoso", ha osservato nell'indirizzo di saluto rivolto a Bergoglio, l'arcivescovo Rino Fisichella, capo del dicastero per la Nuova Evangelizzazione, "sanno che possono contare sulla preghiera e il sostegno del Papa". Il presule ha invocato la protezione dei "santi e beati che hanno reso possibile questa nuova avventura della Chiesa, in particolare il beato Giovanni XXIII, il beato Giovanni Paolo II e da alcuni giorni il beato Luigi novarese, antesignano in questa Chiesa di Roma del movimento dei volontari della sofferenza.
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PAPA:IN JEEP SCOPERTA PERCORRE VIA CONCILIAZIONE TRA ALI DI FOLLA
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 19 mag.
Compiuto il consueto giro tra i settori di piazza San Pietro, la jeep scoperta di Papa Francesco ha attraversato piazza Pio XII gremita di folla e ha imboccato via Conciliazione servendosi del canale di sicurezza tenuto sgombro al centro della strada. Il Pontefice ha cosi' percorso quasi l'intera via della Conciliazione giungendo fino all'incrocio con via della Traspontina, dove la folla si era accalcata impedendo all'auto di continuare il percorso. Proprio in quel momento il vento ha tolto lo zucchetto al Pontefice, che ha ripercorso l'itinerario a capo scoperto, stavolta salutando i fedeli presenti sul lato destro.
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Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 19 mar.
"Domandiamoci: siamo aperti alle 'sorprese di Dio'? O ci chiudiamo, con paura, alla novita' dello Spirito Santo? Siamo coraggiosi per andare per le nuove strade che la novita' di Dio ci offre o ci difendiamo, chiusi in strutture caduche che hanno perso la capacita' di accoglienza?". Papa Francesco pone questo quesito nella messa di Pentecoste concelebrata con un centinaio di cardinali in piazza San Pietro, davanti al "popolo" dei movimenti ecclesiali e delle principali associazioni e aggregazioni laicali.
"La novita' - osserva il Pontefice - ci fa sempre un po' di paura, perche' ci sentiamo piu' sicuri se abbiamo tutto sotto controllo, se siamo noi a costruire, a programmare, a progettare la nostra vita secondo i nostri schemi, le nostre sicurezze, i nostri gusti. E questo avviene anche con Dio". "Spesso - spiega - lo seguiamo, lo accogliamo, ma fino ad un certo punto; ci e' difficile abbandonarci a Lui con piena fiducia, lasciando che sia lo Spirito Santo l'anima, la guida della nostra vita, in tutte le scelte; abbiamo paura che Dio ci faccia percorrere strade nuove, ci faccia uscire dal nostro orizzonte spesso limitato, chiuso, egoista, per aprirci ai suoi orizzonti".
"In tutta la storia della salvezza - ricorda pero' Francesco - quando Dio si rivela porta novita', trasforma e chiede di fidarsi totalmente di Lui: Noe' costruisce un'arca deriso da tutti e si salva; Abramo lascia la sua terra con in mano solo una promessa; Mose' affronta la potenza del faraone e guida il popolo verso la liberta'; gli Apostoli, timorosi e chiusi nel cenacolo, escono con coraggio per annunciare il Vangelo". Dunque, ragiona il nuovo Papa, "non e' la novita' per la novita', la ricerca del nuovo per superare la noia, come avviene spesso nel nostro tempo. La novita' che Dio porta nella nostra vita e' cio' che veramente ci realizza, cio' che ci dona la vera gioia, la vera serenita', perche' Dio ci ama e vuole solo il nostro bene".
"Sara' bene che queste domande ci accompagnino in questa giornata", suggerisce il Pontefice ricordando che "lo Spirito Santo ci fa entrare nel mistero del Dio vivente e ci salva dal pericolo di una Chiesa gnostica e di una Chiesa autoreferenziale, chiusa nel suo recinto; ci spinge ad aprire le porte per uscire, per annunciare e testimoniare la vita buona del Vangelo, per comunicare la gioia della fede, dell'incontro con Cristo". "Lo Spirito Santo - insiste Francesco - e' l'anima della missione, il dono per eccellenza di Cristo risorto ai suoi Apostoli, ma Egli vuole che giunga a tutti".
Cosi' "lo Spirito Santo ci fa vedere l'orizzonte e ci spinge fino alle periferie esistenziali per annunciare la vita di Gesu' Cristo. Chiediamoci se abbiamo la tendenza di chiuderci in noi stessi, nel nostro gruppo, o se lasciamo che lo Spirito Santo ci apra alla missione".
"La liturgia di oggi - conclude - e' una grande preghiera che la Chiesa con Gesu' eleva al Padre, perche' rinnovi l'effusione dello Spirito Santo. Ciascuno di noi, ogni gruppo, ogni movimento, nell'armonia della Chiesa, si rivolga al Padre per chiedere questo dono. Anche oggi, come al suo nascere, insieme con Maria la Chiesa invoca: 'Veni Sancte Spiritus!' Vieni, Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore!".
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PAPA: AMMONISCE MOVIMENTI, SEGUIRE VESCOVI PER EVITARE DEVIAZIONI
Salvatore Izzo
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I movimenti e le associazioni e aggregazioni ecclesiali debbono seguire le indicazioni dei vescovi. Lo chiede Papa Francesco che ammonisce: "i cammini paralleli sono pericolosi".
"Quando ci si avventura andando oltre - spiega nell'omelia della messa di Pentecoste - la dottrina e la Comunita' ecclesiale e non si rimane in esse, non si e' uniti al Dio di Gesu' Cristo".
Per Francesco, "il camminare insieme nella Chiesa, guidati dai Pastori, che hanno uno speciale carisma e ministero, e' segno dell'azione dello Spirito Santo; l'ecclesialita' e' una caratteristica fondamentale per ogni cristiano, per ogni comunita', per ogni movimento".
"E' la Chiesa - ricorda - che mi porta Cristo e mi porta a Cristo". "Chiediamoci allora - suggerisce all'immensa platea dei movimenti ecclesiali - sono aperto all'armonia dello Spirito Santo, superando ogni esclusivismo? Mi faccio guidare da Lui vivendo nella Chiesa e con la Chiesa?".
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PAPA: SPIRITO SEMBRA CREARE DISORDINE, UNITA' NON E' UNIFORMITA'
Salvatore Izzo
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"Lo Spirito Santo, apparentemente, sembra creare disordine nella Chiesa, perche' porta la diversita' dei carismi, dei doni; ma tutto questo invece, sotto la sua azione, e' una grande ricchezza, perche' lo Spirito Santo e' lo Spirito di unita', che non significa uniformita', ma ricondurre il tutto all'armonia".
Ne e' convinto Papa Francesco che incoraggia i movimenti e le associazioni ecclesiali a mantenere le proprie specificita' e dunque i vescovi e le parrocchie a rispettarle evitando conflitti ma anche il rischio dell'omologazione.
"Nella Chiesa - spiega Francesco - l'armonia la fa lo Spirito Santo.
Solo Lui puo' suscitare la diversita', la pluralita', la molteplicita' e, nello stesso tempo, operare l'unita'". E "quando siamo noi a voler fare la diversita' e ci chiudiamo nei nostri particolarismi, nei nostri esclusivismi, portiamo la divisione; e quando siamo noi a voler fare l'unita' secondo i nostri disegni umani, finiamo per portare l'uniformita', l'omologazione". "Se invece ci lasciamo guidare dallo Spirito, la ricchezza, la varieta', la diversita' non diventano mai conflitto, perche' - afferma il Papa - Egli ci spinge a vivere la varieta' nella comunione della Chiesa".
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PAPA: L'ANIMA E' UNA SPECIE DI BARCA A VELA
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 19 mag.
"L'anima e' una specie di barca a vela, lo Spirito Santo e' il vento che soffia nella vela per farla andare avanti, gli impulsi e le spinte del vento sono i doni dello Spirito. Senza la sua spinta, senza la sua grazia, noi non andiamo avanti". E' l'immagine usata da Papa Francesco, citando "i teologi antichi" nell'omelia della messa di Pentecoste.
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PAPA: OLTRE 200MILA PERSONE AI RITI IN PIAZZA S. PIETRO
Salvatore Izzo
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Sono presenti oltre 200mila persone alla messa di Papa Francesco e al Regina Coeli, nel giorno della Pentecoste: sono gremiti infatti piazza San Pietro, piazza Pio XII, via della Conciliazione, Borgo Santo Spirito, via dei Corridori e Borgo S. Angelo. Il dato e' stato confermato dalla Sala Stampa della Santa Sede e dagli organi di Polizia.
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PAPA: UN PENSIERO AI VOLONTARI CHE ASSISTONO MALATI ONCOLOGICI
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 19 mag.
Papa Francesco ha rivolto il suo pensiero, al termine della messa di Pentecoste, ai volontari impegnati nell'assistenza ai malati oncologici. "Prego anche - ha detto - per la Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia".
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PAPA: RICORDIAMO POPOLAZIONI EMILIA COLPITE DA TERREMOTO
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 19 mag.
"Ricordiamo nella preghiera le popolazioni dell'Emilia Romagna che il 20 maggio dell'anno scorso furono colpite dal terremoto".
Lo ha chiesto Papa Francesco al termine della messa di Pentecoste. Le vittime del sisma furono 26, tra le quali anche un sacerdote, e i danni immani. Benedetto XVI si reco' il 26 giugno successivo nelle zone colpite per testimoniare la solidarieta' sua personale e dell'intera Chiesa Cattolica.
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PAPA: SALUTA LA FOLLA, "GRAZIE PER IL VOSTRO AMORE ALLA CHIESA"
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 19 mag.
"Cari fratelli e sorelle grazie per il vostro amore alla Chiesa. Buona domenica e buon pranzo". Con queste parole Papa Francesco ha salutato la folla al termine della celebrazione di oggi, alla quale hanno partecipato oltre 200mila persone.
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PAPA: PIAZZA SAN PIETRO TRASFORMATA IN UN CENACOLO A CIELO APERTO
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 19 mag.
"Una rinnovata Pentecoste che ha trasformato Piazza San Pietro in un Cenacolo a cielo aperto". Cosi' Papa Francesco ha descritto il suo incontro di ieri e oggi con i movimenti ecclesiali, che hanno radunato per due giorni di seguito oltre 200mila persone. "Sta per concludersi - ha aggiunto - questa festa della fede, iniziata ieri con la Veglia e culminata stamani nell'Eucaristia", nella quale "abbiamo rivissuto l'esperienza della Chiesa nascente, concorde in preghiera con Maria, la Madre di Gesu'".
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PAPA: I MOVIMENTI SONO UN DONO E UNA RICCHEZZA PER LA CHIESA
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 19 mag.
"Siete un dono e una ricchezza per la Chiesa!". Con queste parole Papa Francesco ha ringraziato e incoraggiato i movimenti ecclesiali e le associazioni e aggregazioni laicali che hanno partecipato al grande incontro promosso dal Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione in occasione dell'Anno della Fede. "Nella varieta' dei carismi - ha detto ancora - abbiamo sperimentato la bellezza dell'unita', di essere una cosa sola".
Per Francesco, "questo e' opera dello Spirito Santo, che crea sempre nuovamente l'unita' nella Chiesa. Vorrei ringraziare tutti i Movimenti, le Associazioni, le Comunita', le Aggregazioni ecclesiali". "Ringrazio, in modo particolare - ha poi concluso - tutti voi che siete venuti da Roma e da tante parti del mondo. Portate sempre la forza del Vangelo! Abbiate sempre la gioia e la passione per la comunione nella Chiesa! Il Signore risorto sia sempre con voi e la Madonna vi protegga!". Movimenti ecclesiali e associazionismo cattolico, impegnati in "un cammino impegnativo e faticoso", ha osservato nell'indirizzo di saluto rivolto a Bergoglio, l'arcivescovo Rino Fisichella, capo del dicastero per la Nuova Evangelizzazione, "sanno che possono contare sulla preghiera e il sostegno del Papa". Il presule ha invocato la protezione dei "santi e beati che hanno reso possibile questa nuova avventura della Chiesa, in particolare il beato Giovanni XXIII, il beato Giovanni Paolo II e da alcuni giorni il beato Luigi novarese, antesignano in questa Chiesa di Roma del movimento dei volontari della sofferenza.
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PAPA:IN JEEP SCOPERTA PERCORRE VIA CONCILIAZIONE TRA ALI DI FOLLA
Salvatore Izzo
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Compiuto il consueto giro tra i settori di piazza San Pietro, la jeep scoperta di Papa Francesco ha attraversato piazza Pio XII gremita di folla e ha imboccato via Conciliazione servendosi del canale di sicurezza tenuto sgombro al centro della strada. Il Pontefice ha cosi' percorso quasi l'intera via della Conciliazione giungendo fino all'incrocio con via della Traspontina, dove la folla si era accalcata impedendo all'auto di continuare il percorso. Proprio in quel momento il vento ha tolto lo zucchetto al Pontefice, che ha ripercorso l'itinerario a capo scoperto, stavolta salutando i fedeli presenti sul lato destro.
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domenica 12 maggio 2013
Marcia per la Vita 2013. Comunicato finale
Riceviamo e con piacere pubblichiamo:
MARCIA PER LA VITA: 40MILA IN PIAZZA, CON PAPA FRANCESCO BENEDICENTE
La Marcia per la Vita ha portato oggi a Roma 40mila persone, che il Papa ha salutato al Regina Coeli e ha poi incontrato avvicinandosi al corteo sulla papamobile in via della Conciliazione. L'accoglienza di Papa Francesco rappresenta, secondo i promotori dell'evento, il più alto riconoscimento per l'iniziativa e la conferma della sensibilità del Pontefice ai principi non negoziabili, a cominciare dal diritto alla vita.
La Marcia per la Vita è iniziata al Colosseo con i saluti dei numerosi rappresentanti di movimenti pro-life giunti da tutto il mondo, tra i quali Jeanne Monahan, presidente della March for Life di Washington, Lila Rose, considerata dall'organizzazione abortista Planned Parenthood come la nemica numero uno, Geoffrey Strickland, di Priest for Life, il dottor Xavier Dor, medico condannato 15 volte in Francia per aver lottato contro l'aborto, Blondine Serieyx, rappresentante della Manif pour tous francese, Antony Burkhard, rappresentante di Droit de naitre, altra associazione francese impegnata nella difesa della vita e Federica Iannace Swift, dell'irlandese Youth Defence .
"La nostra Marcia è quella di un popolo della vita che, difendendo la vita, vuole infondere nuova vita in una società che si decompone e muore", ha detto Virginia Coda Nunziante, portavoce dell'evento, nel suo discorso di apertura. Ha parlato anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che ha denunciato la "strage degli innocenti" che si consuma con l'aborto. Il primo cittadino ha seguito il corteo fino a Piazza Venezia. Ha percorso invece tutto il tragitto della Marcia, dal Colosseo a Castel Sant'Angelo, Sua Emin. il card. Raymond Leo Burke, il quale, nell'adorazione eucaristica tenutasi alla vigilia, ha definito la manifestazione "espressione di fede cattolica e atto di servizio alla società in cui viviamo e al suo bene comune".
La Marcia si è svolta in un clima pacifico e festoso, in un tripudio di bandiere, di slogan e di cartelli grandi e piccoli inneggianti alla vita e contro la legislazione abortista vigente in Italia e altri Paesi del mondo. Tantissimi i giovani e le famiglie con bambini, a testimoniare che non di battaglia di retroguardia si tratta, ma di lotta per un avvenire e una società più giusti.
Foltissimo il numero dei religiosi presenti, tra i quali l'Istituto del Verbo Incarnato, i Francescani dell’Immacolata e gli Orionini, questi ultimi guidati dal loro superiore generale don Flavio Peloso. ,
Hanno partecipato alla Marcia, rigorosamente apartitica e senza slogan e simboli politici, diversi parlamentari, tra cui Maurizio Gasparri, Giorgia Meloni, Maurizio Sacconi, Eugenia Roccella, Carlo Giovanardi, Stefano De Lillo, Carlo Casini e Paola Binetti.
La manifestazione si è conclusa in piazza san Pietro, dove il Papa, che già aveva salutato la Marcia per la Vita nel suo Regina Coeli, è sceso tra la folla incontrando i partecipanti.
Roma, 12 maggio 2012
MARCIA PER LA VITA: 40MILA IN PIAZZA, CON PAPA FRANCESCO BENEDICENTE
La Marcia per la Vita ha portato oggi a Roma 40mila persone, che il Papa ha salutato al Regina Coeli e ha poi incontrato avvicinandosi al corteo sulla papamobile in via della Conciliazione. L'accoglienza di Papa Francesco rappresenta, secondo i promotori dell'evento, il più alto riconoscimento per l'iniziativa e la conferma della sensibilità del Pontefice ai principi non negoziabili, a cominciare dal diritto alla vita.
La Marcia per la Vita è iniziata al Colosseo con i saluti dei numerosi rappresentanti di movimenti pro-life giunti da tutto il mondo, tra i quali Jeanne Monahan, presidente della March for Life di Washington, Lila Rose, considerata dall'organizzazione abortista Planned Parenthood come la nemica numero uno, Geoffrey Strickland, di Priest for Life, il dottor Xavier Dor, medico condannato 15 volte in Francia per aver lottato contro l'aborto, Blondine Serieyx, rappresentante della Manif pour tous francese, Antony Burkhard, rappresentante di Droit de naitre, altra associazione francese impegnata nella difesa della vita e Federica Iannace Swift, dell'irlandese Youth Defence .
"La nostra Marcia è quella di un popolo della vita che, difendendo la vita, vuole infondere nuova vita in una società che si decompone e muore", ha detto Virginia Coda Nunziante, portavoce dell'evento, nel suo discorso di apertura. Ha parlato anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che ha denunciato la "strage degli innocenti" che si consuma con l'aborto. Il primo cittadino ha seguito il corteo fino a Piazza Venezia. Ha percorso invece tutto il tragitto della Marcia, dal Colosseo a Castel Sant'Angelo, Sua Emin. il card. Raymond Leo Burke, il quale, nell'adorazione eucaristica tenutasi alla vigilia, ha definito la manifestazione "espressione di fede cattolica e atto di servizio alla società in cui viviamo e al suo bene comune".
La Marcia si è svolta in un clima pacifico e festoso, in un tripudio di bandiere, di slogan e di cartelli grandi e piccoli inneggianti alla vita e contro la legislazione abortista vigente in Italia e altri Paesi del mondo. Tantissimi i giovani e le famiglie con bambini, a testimoniare che non di battaglia di retroguardia si tratta, ma di lotta per un avvenire e una società più giusti.
Foltissimo il numero dei religiosi presenti, tra i quali l'Istituto del Verbo Incarnato, i Francescani dell’Immacolata e gli Orionini, questi ultimi guidati dal loro superiore generale don Flavio Peloso. ,
Hanno partecipato alla Marcia, rigorosamente apartitica e senza slogan e simboli politici, diversi parlamentari, tra cui Maurizio Gasparri, Giorgia Meloni, Maurizio Sacconi, Eugenia Roccella, Carlo Giovanardi, Stefano De Lillo, Carlo Casini e Paola Binetti.
La manifestazione si è conclusa in piazza san Pietro, dove il Papa, che già aveva salutato la Marcia per la Vita nel suo Regina Coeli, è sceso tra la folla incontrando i partecipanti.
Roma, 12 maggio 2012
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Papa Francesco: rispettare la vita dal concepimento, proteggere l'embrione. 30mila alla Marcia per la Vita. La Santa Messa ed il Regina Coeli nella cronaca di Salvatore Izzo
PAPA: RISPETTARE VITA DA CONCEPIMENTO, PROTEGGERE EMBRIONE
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 12 mag.
Papa Francesco ha lanciato un appello per la difesa della vita e la protezione dell'embrione, salutando in piazza San Pietro i partecipanti alla "Marcia per la vita" che ha avuto luogo questa mattina a Roma. "Invito a mantenere viva l"attenzione di tutti - ha detto - sul tema cosi' importante del rispetto per la vita umana sin dal momento del suo concepimento".
Il Pontefice ha anche voluto ricordare "la raccolta di firme che oggi si tiene in molte parrocchie italiane, al fine di sostenere l'iniziativa europea "Uno di noi", per garantire protezione giuridica all'embrione, tutelando ogni essere umano sin dal primo istante della sua esistenza". Francesco ha definito l'iniziativa "un momento particolare per coloro che hanno a cuore la difesa della sacralita' della vita umana sara' la 'Giornata dell'Evangelium Vitae', che avra' luogo qui in Vaticano, nel contesto dell’ Anno della fede , il 15 e 16 giugno prossimo".
© Copyright (AGI)
ABORTO: ALEMANNO CON I 30 MILA DELLA MARCIA PER LA VITA
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 12 mag.
"Se si e' contro la pena di morte non e' possibile non schierarsi contro gli attacchi alla vita innocente che derivano dall'aborto e dall’eutanasia". Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha spiegato cosi' la sua presenza con i 30 mila che partecipano questa mattina alIa Marcia Nazionale per la Vita. Tante le famiglie, i bambini e i giovani nel fiume di gente partito dal Colosseo e che ha imboccato via dei Fori imperiali per raggiungere Castel sant'Angelo e poi Piazza S. Pietro.
"La grande mobilitazione pro-life - afferma una nota degli organizzatori - si rivela ancora occasione di grande festa per la vita e di lotta contro l’ingiusta legge 194". Tra i partecipanti alla Marcia il cardinale Burke e numerosi parlamentari, tra cui Maurizio Sacconi, Giorgia Meloni, Maurizio Gasparri e Carlo Giovanardi. Prima della partenza ha preso la parola la portavoce della Marcia, Virginia Coda Nunziante, che ha ricordato come la lotta a favore della vita e' anche a difesa dell'intera societa', sottoposta a un'enorme e spaventosa crisi valoriale. Sono poi intervenuti i vari rappresentanti delle delegazioni straniere, tra cui Jeanne Monahan, presidente della imponente e storica March for Life di Washington. Tutti hanno ribadito l'importanza di lottare in tutto il mondo contro l'aborto in spirito di unita'.
© Copyright (AGI)
PAPA: POPOLO ITALIANO GUARDI CON SPERANZA AL FUTURO
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 12 mag.
"I martiri di Otranto aiutino il caro popolo italiano a guardare con speranza al futuro, confidando nella vicinanza di Dio che mai abbandona, anche nei momenti difficili". Lo ha chiesto Papa Francesco al termine della messa per la canonizzazione dei martiri e di due suore latinoamericane. Il Governo italiano e' rappresentato questa mattina in piazza San Pietro dal ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri.
© Copyright (AGI)
PAPA: RICORDA MONSIGNOR NOVARESE, BEATO CHE LAVORO' IN VATICANO
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 12 apr.
Papa Francesco ha ricordato che ieri, a Roma, e' stato proclamato beato monsignor Luigi Novarese, sacerdote della Segreteria di Stato ma anche fondatore del Centro volontari della Sofferenza e dei Silenziosi Operai della Croce. "Mi unisco al rendimento di grazie per questo prete esemplare, che ha saputo rinnovare la pastorale dei malati rendendoli soggetti attivi nella Chiesa", ha detto al termine della messa di oggi, al momento della preghiera del Regina Caeli che ha guidato dal sagrato della Basilica Vaticana.
© Copyright (AGI)
PAPA: APPELLO PER IL MESSICO, SIANO BANDITE VIOLENZA E INSICUREZZA
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 12 apr.
Papa Francesco auspica che la nobile Nazione messicana, bandita ogni violenza e insicurezza, avanzi sempre di piu' sulla via della solidarieta' e della convivenza fraterna". Lo ha detto lo stesso Pontefice al termine della messa per i nuovi santi, tra i quali c'era oggi una religiosa messicana: Santa Guadalupe Garlacia Zavala, nelle cui mani ha posto "tutti i poveri, i malati e coloro che li assistono". Il Papa quindi, parlando invece della prima santa della Colombia ha pregato affinche' "per intercessione di Madre Laura Montoya, il Signore conceda un nuovo impulso missionario ed evangelizzatore alla Chiesa" e perche' "ispirati all'esempio di concordia e riconciliazione di questa nuova santa, gli amati figli della Colombia continuino a lavorare per la pace e il giusto sviluppo della loro patria".
(AGI)
PAPA: OLTRE 70 MILA FEDELI ALLA MESSA PER I NUOVI SANTI
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 12 mag.
Oltre 70 mila fedeli hanno partecipato questa mattina alla messa per i nuovi santi presieduta da Papa Francesco. Lo ha confermato la Sala Stampa della Santa Sede.
© Copyright (AGI)
PAPA: IN JEEP FINO A VIA CONCILIAZIONE, IN 50 MINUTI SCENDE PIU' VOLTE
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 12 mag.
Papa Francesco ha compiuto un lungo giro in jeep tra la folla che ha partecipato oggi alla celebrazione per la canonizzazione dei martiri di Otranto e dei due suore latino-americane. Il Pontefice ha oltrepassato i confini della Citta' del Vaticano, passando attraverso piazza PIo XII per raggiungere i fedeli che erano anche in via della Conciliazione. Piu' volte - nei 50 minuti che e' durato il percorso - e' sceso dalla vettura per salutare gruppi di fedeli. Ogni volta e' statao Francesco stesso a indicare all'autista dove fermarsi battendogli una mano sulla spalla.
© Copyright (AGI)
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 12 mag.
Papa Francesco ha lanciato un appello per la difesa della vita e la protezione dell'embrione, salutando in piazza San Pietro i partecipanti alla "Marcia per la vita" che ha avuto luogo questa mattina a Roma. "Invito a mantenere viva l"attenzione di tutti - ha detto - sul tema cosi' importante del rispetto per la vita umana sin dal momento del suo concepimento".
Il Pontefice ha anche voluto ricordare "la raccolta di firme che oggi si tiene in molte parrocchie italiane, al fine di sostenere l'iniziativa europea "Uno di noi", per garantire protezione giuridica all'embrione, tutelando ogni essere umano sin dal primo istante della sua esistenza". Francesco ha definito l'iniziativa "un momento particolare per coloro che hanno a cuore la difesa della sacralita' della vita umana sara' la 'Giornata dell'Evangelium Vitae', che avra' luogo qui in Vaticano, nel contesto dell’ Anno della fede , il 15 e 16 giugno prossimo".
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ABORTO: ALEMANNO CON I 30 MILA DELLA MARCIA PER LA VITA
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 12 mag.
"Se si e' contro la pena di morte non e' possibile non schierarsi contro gli attacchi alla vita innocente che derivano dall'aborto e dall’eutanasia". Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha spiegato cosi' la sua presenza con i 30 mila che partecipano questa mattina alIa Marcia Nazionale per la Vita. Tante le famiglie, i bambini e i giovani nel fiume di gente partito dal Colosseo e che ha imboccato via dei Fori imperiali per raggiungere Castel sant'Angelo e poi Piazza S. Pietro.
"La grande mobilitazione pro-life - afferma una nota degli organizzatori - si rivela ancora occasione di grande festa per la vita e di lotta contro l’ingiusta legge 194". Tra i partecipanti alla Marcia il cardinale Burke e numerosi parlamentari, tra cui Maurizio Sacconi, Giorgia Meloni, Maurizio Gasparri e Carlo Giovanardi. Prima della partenza ha preso la parola la portavoce della Marcia, Virginia Coda Nunziante, che ha ricordato come la lotta a favore della vita e' anche a difesa dell'intera societa', sottoposta a un'enorme e spaventosa crisi valoriale. Sono poi intervenuti i vari rappresentanti delle delegazioni straniere, tra cui Jeanne Monahan, presidente della imponente e storica March for Life di Washington. Tutti hanno ribadito l'importanza di lottare in tutto il mondo contro l'aborto in spirito di unita'.
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PAPA: POPOLO ITALIANO GUARDI CON SPERANZA AL FUTURO
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 12 mag.
"I martiri di Otranto aiutino il caro popolo italiano a guardare con speranza al futuro, confidando nella vicinanza di Dio che mai abbandona, anche nei momenti difficili". Lo ha chiesto Papa Francesco al termine della messa per la canonizzazione dei martiri e di due suore latinoamericane. Il Governo italiano e' rappresentato questa mattina in piazza San Pietro dal ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri.
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PAPA: RICORDA MONSIGNOR NOVARESE, BEATO CHE LAVORO' IN VATICANO
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 12 apr.
Papa Francesco ha ricordato che ieri, a Roma, e' stato proclamato beato monsignor Luigi Novarese, sacerdote della Segreteria di Stato ma anche fondatore del Centro volontari della Sofferenza e dei Silenziosi Operai della Croce. "Mi unisco al rendimento di grazie per questo prete esemplare, che ha saputo rinnovare la pastorale dei malati rendendoli soggetti attivi nella Chiesa", ha detto al termine della messa di oggi, al momento della preghiera del Regina Caeli che ha guidato dal sagrato della Basilica Vaticana.
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PAPA: APPELLO PER IL MESSICO, SIANO BANDITE VIOLENZA E INSICUREZZA
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 12 apr.
Papa Francesco auspica che la nobile Nazione messicana, bandita ogni violenza e insicurezza, avanzi sempre di piu' sulla via della solidarieta' e della convivenza fraterna". Lo ha detto lo stesso Pontefice al termine della messa per i nuovi santi, tra i quali c'era oggi una religiosa messicana: Santa Guadalupe Garlacia Zavala, nelle cui mani ha posto "tutti i poveri, i malati e coloro che li assistono". Il Papa quindi, parlando invece della prima santa della Colombia ha pregato affinche' "per intercessione di Madre Laura Montoya, il Signore conceda un nuovo impulso missionario ed evangelizzatore alla Chiesa" e perche' "ispirati all'esempio di concordia e riconciliazione di questa nuova santa, gli amati figli della Colombia continuino a lavorare per la pace e il giusto sviluppo della loro patria".
(AGI)
PAPA: OLTRE 70 MILA FEDELI ALLA MESSA PER I NUOVI SANTI
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 12 mag.
Oltre 70 mila fedeli hanno partecipato questa mattina alla messa per i nuovi santi presieduta da Papa Francesco. Lo ha confermato la Sala Stampa della Santa Sede.
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PAPA: IN JEEP FINO A VIA CONCILIAZIONE, IN 50 MINUTI SCENDE PIU' VOLTE
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 12 mag.
Papa Francesco ha compiuto un lungo giro in jeep tra la folla che ha partecipato oggi alla celebrazione per la canonizzazione dei martiri di Otranto e dei due suore latino-americane. Il Pontefice ha oltrepassato i confini della Citta' del Vaticano, passando attraverso piazza PIo XII per raggiungere i fedeli che erano anche in via della Conciliazione. Piu' volte - nei 50 minuti che e' durato il percorso - e' sceso dalla vettura per salutare gruppi di fedeli. Ogni volta e' statao Francesco stesso a indicare all'autista dove fermarsi battendogli una mano sulla spalla.
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I testi dell'omelia e del Regina Coeli di Papa Francesco
Francesco: garantire protezione giuridica all’embrione, tutelando ogni essere umano sin dal primo istante della sua esistenza
Clicca qui per leggere il commento.
sabato 11 maggio 2013
Benedetto XVI: "domandiamo a Maria, Madre del Verbo incarnato e Madre nostra, di proteggere ogni mamma terrena". Il pensiero speciale del Papa alle ragazze madri ed alle mamme sole
Clicca qui per leggere due bellissimi testi che Benedetto XVI dedico' a tutte le mamme ed in particolare quelle che crescono da sole i loro figli. Una bella testimonianza alla vigilia della festa della mamma :-)
giovedì 9 maggio 2013
Benedetto XVI: l’Ascensione ci dice che in Cristo la nostra umanità è portata alle altezze di Dio; così, ogni volta che preghiamo, la terra si congiunge al Cielo. E come l’incenso, bruciando, fa salire in alto il suo fumo, così, quando innalziamo al Signore la nostra fervida e fiduciosa preghiera in Cristo, essa attraversa i cieli e raggiunge Dio stesso, viene da Lui ascoltata ed esaudita
Clicca qui per rileggere la riflessione che Benedetto XVI detto' in occasione della Solennita' dell'Ascensione del 2012.
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domenica 5 maggio 2013
Il Regina Coeli di oggi nella cronaca di Salvatore Izzo
PAPA: GLI AUGURI PER LA PASQUA ORTODOSSA
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 5 mag.
"Oggi le Chiese d'Oriente che seguono il Calendario Giuliano celebrano la festa di Pasqua" e il Papa ha voluto "inviare a questi fratelli e sorelle uno speciale saluto", unendosi di tutto cuore a loro nel proclamare il lieto annuncio: Cristo e' risorto!".
"Raccolti in preghiera intorno a Maria - ha detto alla preghiera del Regina Coeli che ha anticipato di circa mezz'ora avendo concluso il rito della messa - invochiamo da Dio il dono dello Spirito Santo, il Paraclito, perche' consoli e conforti tutti i cristiani, specialmente quanti celebrano la Pasqua tra prove e sofferenze, e li guidi sulla via della riconciliazione e della pace".
© Copyright (AGI)
PAPA: INCORAGGIA MALATI DI IPERTENSIONE
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 5 mag.
Al termine della messa di questa mattina, prima della preghiera mariana del Regina Caeli, Papa Francesco ha ricordato l'odierna Giornata dei malati di ipertensione.
"Incoraggio - ha detto - i malati di ipertensione polmonare e i loro familiari".
© Copyright (AGI)
PAPA: SALUTA CON "BUONA DOMENICA E BUON PRANZO"
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 5 mag.
Papa Francesco ha salutato con l'ormai consueto "vi auguro buona domanica e buon pranzo" i corca 100 mila fedeli presenti alla messa di questa mattina in piazza San Pietro (70 mila erano i membri delle Confraternite). Il Pontefice, all'inizio del rito, li aveva lodati per il "coraggio" di voler essere presenti nonostante la pioggia.
© Copyright (AGI)
PAPA: RACCOGLIE LA BORSA A UNA SIGNORA MALATA
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 5 mag.
Papa Francesco ha compiuto oggi un altro piccolo significativo gesto raccogliendo la borsa di una anziana signora in carrozzina alla quale era caduta, mentre lo salutava. E' accaduto al termine della messa di oggi, mentre compiva il giro in jeep tra la folla. Giunto nei pressi dell'Arco delle Campane, il Papa e' infatti sceso dal mezzo (oggi coperto da un tettuccio di plexiglas per proteggere Francesco dalla pioggia) e si e' fermato a lungo a salutare i malati.
© Copyright (AGI)
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 5 mag.
"Oggi le Chiese d'Oriente che seguono il Calendario Giuliano celebrano la festa di Pasqua" e il Papa ha voluto "inviare a questi fratelli e sorelle uno speciale saluto", unendosi di tutto cuore a loro nel proclamare il lieto annuncio: Cristo e' risorto!".
"Raccolti in preghiera intorno a Maria - ha detto alla preghiera del Regina Coeli che ha anticipato di circa mezz'ora avendo concluso il rito della messa - invochiamo da Dio il dono dello Spirito Santo, il Paraclito, perche' consoli e conforti tutti i cristiani, specialmente quanti celebrano la Pasqua tra prove e sofferenze, e li guidi sulla via della riconciliazione e della pace".
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PAPA: INCORAGGIA MALATI DI IPERTENSIONE
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 5 mag.
Al termine della messa di questa mattina, prima della preghiera mariana del Regina Caeli, Papa Francesco ha ricordato l'odierna Giornata dei malati di ipertensione.
"Incoraggio - ha detto - i malati di ipertensione polmonare e i loro familiari".
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PAPA: SALUTA CON "BUONA DOMENICA E BUON PRANZO"
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 5 mag.
Papa Francesco ha salutato con l'ormai consueto "vi auguro buona domanica e buon pranzo" i corca 100 mila fedeli presenti alla messa di questa mattina in piazza San Pietro (70 mila erano i membri delle Confraternite). Il Pontefice, all'inizio del rito, li aveva lodati per il "coraggio" di voler essere presenti nonostante la pioggia.
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PAPA: RACCOGLIE LA BORSA A UNA SIGNORA MALATA
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 5 mag.
Papa Francesco ha compiuto oggi un altro piccolo significativo gesto raccogliendo la borsa di una anziana signora in carrozzina alla quale era caduta, mentre lo salutava. E' accaduto al termine della messa di oggi, mentre compiva il giro in jeep tra la folla. Giunto nei pressi dell'Arco delle Campane, il Papa e' infatti sceso dal mezzo (oggi coperto da un tettuccio di plexiglas per proteggere Francesco dalla pioggia) e si e' fermato a lungo a salutare i malati.
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Papa Francesco fa sua la raccomandazione di Benedetto XVI sulla fedeltà al Vangelo ed alla Chiesa. Alle Confraternite: testimoniate la tenerezza di Dio. Il pensiero a quanti soffrono a causa di abusi (Izzo)
PAPA: FA SUA RACCOMANDAZIONE BENEDETTO XVI SU FEDELTA' A VANGELO E CHIESA
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 5 mag.
"Benedetto XVI rivolgendosi a voi, ha usato questa parola: evangelicita': ci e' indicato il centro da cui tutto deve partire e a cui tutto deve condurre: amare Dio, essere discepoli di Cristo vivendo il Vangelo".
Papa Francesco ha fatto sua oggi la raccomandazione del predecessore alle Confraternite nell'omelia dell celebrazione di questa mattina in San Pietro, in occasione del pellegrinaggio di questi antichi sodalizi che hanno portato oggi in piazza San Pietro circa 70 mila confratelli.
"C'e' - ha poi aggiunto - un secondo elemento che vorrei richiamarvi, come fece Benedetto XVI, e cioe' l'ecclesialita'". "La pieta' popolare - ha spiegato Francesco - e' una strada che porta all'essenziale se e' vissuta nella Chiesa in profonda comunione con i vostri Pastori".
"Camminate con decisione verso la santita'; non accontentatevi di una vita cristiana mediocre, ma la vostra appartenenza sia di stimolo, anzitutto per voi, ad amare di piu' Gesu' Cristo", ha esortato Francesco rivolto alle confraternite ch esolo in Italia sono piu' di tremila.
Il Pontefice ha reso omaggio alla loro tradizione che si esprime, ha osservato, "in forme che coinvolgono i sensi, gli affetti, i simboli delle diverse culture". "Cosi' facendo - ha sottolineato - aiutate a trasmetterla alla gente, specialmente alle persone semplici, a coloro che nel Vangelo Gesu' chiama 'i piccoli".
"Sono qui rappresentati dieci secoli di storia che pochi conoscono, perche' fatta di semplici gesti quotidiani che non raggiungono l'onore delle cronache, una lunga storia di piccoli fatti scolpiti nel cuore delle persone e radicati nelle tradizioni locali di tanti paesi e rioni delle nostre citta'", ha commentato - nel suo saluto iniziale al Papa - il presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, monsignor Rino Fisichella. Le Confraternite "chiedono al Signore - ha spiegato - di aprire il loro cuore perche', ricchi delle tradizioni precedenti, possano riconoscere nuovi spazi dove la fede diventa ancora una volta operosa attraverso la carita'".
© Copyright (AGI)
PAPA: ALLE CONFRATERNITE, TESTIMONIARE LA TENEREZZA DI DIO
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 5 mag.
"Ogni cristiano e ogni comunita' e' missionaria nella misura in cui porta e vive il Vangelo e testimonia l'amore di Dio verso tutti, specialmente verso chi si trova in difficolta'".
Lo ha ricordato Papa Francesco nell'omelia della celebrazione di questa mattina in piazza S. Pietro, in occasione del pellegrinaggio delle Confraternite per l'Anno della Fede. "Siate sempre missionari dell'amore e della tenerezza di Dio, della Misericordia di Dio che sempre ci perdona, sempre ci aspetta e ci ama tanto", ha chiesto ai 70 mila confratelli presenti al rito con le loro vesti e insegne che per alcune confraternite sono nere ma per altre sono rosse, celesti, e per altre ancora sono variopinte.
E il Pontefice lo ha notato dicendo: "in questa piazza vedo una grande varieta', prima di ombrelli, ora di colori, cosi' deve essere la Chiesa una unitarieta' di diversita'".
"Care Confraternite, la pieta' popolare, di cui voi siete un'importante manifestazione e' - ha detto - un tesoro che ha la Chiesa e che i Vescovi latinoamericani hanno definito, in modo significativo, come una spiritualita', una mistica, che e' uno 'spazio di incontro con Gesu' Cristo'".
Dunque, ha chiesto il Pontefice, "attingete sempre a Cristo, sorgente inesauribile, rafforzate la vostra fede, curando la formazione spirituale, la preghiera personale e comunitaria, la liturgia".
"Chiediamo al Signore - ha poi concluso - che orienti sempre la nostra mente e il nostro cuore verso di Lui, come pietre vive della Chiesa, perche' ogni nostra attivita', tutta la nostra vita cristiana sia una testimonianza luminosa della sua misericordia e del suo amore. E cosi' cammineremo verso la meta del nostro pellegrinaggio terreno, verso la Gerusalemme del Cielo".
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PAPA: MIO PENSIERO A QUANTI SOFFRONO A CAUSA DI ABUSI
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 5 mag.
"Un saluto speciale va oggi all'Associazione “Meter”, nella Giornata dei bambini vittime della violenza. E questo mi offre l'occasione per rivolgere il mio pensiero a quanti hanno sofferto e soffrono a causa di abusi". Lo ha detto Papa Francesco al termine della messa in piazza San Pietro.
"Vorrei assicurare loro che sono presenti nella mia preghiera, ma vorrei anche dire con forza - ha aggiunto - che tutti dobbiamo impegnarci con chiarezza e coraggio affinché ogni persona umana, specialmente i bambini, che sono tra le categorie più vulnerabili, sia sempre difesa e tutelata".
Come e' noto, Papa Francesco "ha raccomandato in particolar modo che la Congregazione per la Dottrina della Fede, continuando nella linea voluta da Benedetto XVI, agisca con decisione per quanto riguarda i casi di abusi sessuali, promuovendo anzitutto le misure di protezione dei minori, l'aiuto di quanti in passato abbiano sofferto tali violenze, i procedimenti dovuti nei confronti dei colpevoli, l'impegno delle conferenze episcopali nella formulazione e attuazione delle direttive necessarie in questo campo tanto importante per la testimonianza della Chiesa e la sua credibilita'". "Il Santo Padre – si legge ancora nella nota ufficiale – ha assicurato che nella sua attenzione e nella sua preghiera per i sofferenti le vittime di abusi sono presenti in modo particolare". Benedetto XVI nei suoi otto anni di Pontificato ha emanato norme piu' severe e allontanato una ottantina di vescovi che non avevano saputo rispondere adeguatamente agli abusi compiuti dai loro preti, incontrando le vittime di questi orrendi crimini in Vaticano, negli Stati Uniti, in Australia, a Malta, in Gran Bretagna e in Germania.
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Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 5 mag.
"Benedetto XVI rivolgendosi a voi, ha usato questa parola: evangelicita': ci e' indicato il centro da cui tutto deve partire e a cui tutto deve condurre: amare Dio, essere discepoli di Cristo vivendo il Vangelo".
Papa Francesco ha fatto sua oggi la raccomandazione del predecessore alle Confraternite nell'omelia dell celebrazione di questa mattina in San Pietro, in occasione del pellegrinaggio di questi antichi sodalizi che hanno portato oggi in piazza San Pietro circa 70 mila confratelli.
"C'e' - ha poi aggiunto - un secondo elemento che vorrei richiamarvi, come fece Benedetto XVI, e cioe' l'ecclesialita'". "La pieta' popolare - ha spiegato Francesco - e' una strada che porta all'essenziale se e' vissuta nella Chiesa in profonda comunione con i vostri Pastori".
"Camminate con decisione verso la santita'; non accontentatevi di una vita cristiana mediocre, ma la vostra appartenenza sia di stimolo, anzitutto per voi, ad amare di piu' Gesu' Cristo", ha esortato Francesco rivolto alle confraternite ch esolo in Italia sono piu' di tremila.
Il Pontefice ha reso omaggio alla loro tradizione che si esprime, ha osservato, "in forme che coinvolgono i sensi, gli affetti, i simboli delle diverse culture". "Cosi' facendo - ha sottolineato - aiutate a trasmetterla alla gente, specialmente alle persone semplici, a coloro che nel Vangelo Gesu' chiama 'i piccoli".
"Sono qui rappresentati dieci secoli di storia che pochi conoscono, perche' fatta di semplici gesti quotidiani che non raggiungono l'onore delle cronache, una lunga storia di piccoli fatti scolpiti nel cuore delle persone e radicati nelle tradizioni locali di tanti paesi e rioni delle nostre citta'", ha commentato - nel suo saluto iniziale al Papa - il presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, monsignor Rino Fisichella. Le Confraternite "chiedono al Signore - ha spiegato - di aprire il loro cuore perche', ricchi delle tradizioni precedenti, possano riconoscere nuovi spazi dove la fede diventa ancora una volta operosa attraverso la carita'".
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PAPA: ALLE CONFRATERNITE, TESTIMONIARE LA TENEREZZA DI DIO
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 5 mag.
"Ogni cristiano e ogni comunita' e' missionaria nella misura in cui porta e vive il Vangelo e testimonia l'amore di Dio verso tutti, specialmente verso chi si trova in difficolta'".
Lo ha ricordato Papa Francesco nell'omelia della celebrazione di questa mattina in piazza S. Pietro, in occasione del pellegrinaggio delle Confraternite per l'Anno della Fede. "Siate sempre missionari dell'amore e della tenerezza di Dio, della Misericordia di Dio che sempre ci perdona, sempre ci aspetta e ci ama tanto", ha chiesto ai 70 mila confratelli presenti al rito con le loro vesti e insegne che per alcune confraternite sono nere ma per altre sono rosse, celesti, e per altre ancora sono variopinte.
E il Pontefice lo ha notato dicendo: "in questa piazza vedo una grande varieta', prima di ombrelli, ora di colori, cosi' deve essere la Chiesa una unitarieta' di diversita'".
"Care Confraternite, la pieta' popolare, di cui voi siete un'importante manifestazione e' - ha detto - un tesoro che ha la Chiesa e che i Vescovi latinoamericani hanno definito, in modo significativo, come una spiritualita', una mistica, che e' uno 'spazio di incontro con Gesu' Cristo'".
Dunque, ha chiesto il Pontefice, "attingete sempre a Cristo, sorgente inesauribile, rafforzate la vostra fede, curando la formazione spirituale, la preghiera personale e comunitaria, la liturgia".
"Chiediamo al Signore - ha poi concluso - che orienti sempre la nostra mente e il nostro cuore verso di Lui, come pietre vive della Chiesa, perche' ogni nostra attivita', tutta la nostra vita cristiana sia una testimonianza luminosa della sua misericordia e del suo amore. E cosi' cammineremo verso la meta del nostro pellegrinaggio terreno, verso la Gerusalemme del Cielo".
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PAPA: MIO PENSIERO A QUANTI SOFFRONO A CAUSA DI ABUSI
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 5 mag.
"Un saluto speciale va oggi all'Associazione “Meter”, nella Giornata dei bambini vittime della violenza. E questo mi offre l'occasione per rivolgere il mio pensiero a quanti hanno sofferto e soffrono a causa di abusi". Lo ha detto Papa Francesco al termine della messa in piazza San Pietro.
"Vorrei assicurare loro che sono presenti nella mia preghiera, ma vorrei anche dire con forza - ha aggiunto - che tutti dobbiamo impegnarci con chiarezza e coraggio affinché ogni persona umana, specialmente i bambini, che sono tra le categorie più vulnerabili, sia sempre difesa e tutelata".
Come e' noto, Papa Francesco "ha raccomandato in particolar modo che la Congregazione per la Dottrina della Fede, continuando nella linea voluta da Benedetto XVI, agisca con decisione per quanto riguarda i casi di abusi sessuali, promuovendo anzitutto le misure di protezione dei minori, l'aiuto di quanti in passato abbiano sofferto tali violenze, i procedimenti dovuti nei confronti dei colpevoli, l'impegno delle conferenze episcopali nella formulazione e attuazione delle direttive necessarie in questo campo tanto importante per la testimonianza della Chiesa e la sua credibilita'". "Il Santo Padre – si legge ancora nella nota ufficiale – ha assicurato che nella sua attenzione e nella sua preghiera per i sofferenti le vittime di abusi sono presenti in modo particolare". Benedetto XVI nei suoi otto anni di Pontificato ha emanato norme piu' severe e allontanato una ottantina di vescovi che non avevano saputo rispondere adeguatamente agli abusi compiuti dai loro preti, incontrando le vittime di questi orrendi crimini in Vaticano, negli Stati Uniti, in Australia, a Malta, in Gran Bretagna e in Germania.
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domenica 28 aprile 2013
Santa Messa in occasione delle Cresime: la cronaca di Salvatore Izzo
PAPA: ANDARE CONTROCORRENTE PER TRASFORMARE IL MONDO
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 28 apr.
"Scommettete la vita per grandi ideali: non siamo scelti dal Signore per cosine piccole, allora andate oltre, giocate la vita per grandi ideali". Papa Francesco si e' rivolto con queste parole ai 70 mila ragazzi di tutto il mondo presenti oggi in piazza San Pietro in occasione delle cresime.
"Lo Spirito Santo - ha spiegato il Pontefice - ci trasforma veramente e vuole trasformare, anche attraverso di noi, il mondo in cui viviamo". "Il Signore - ha scandito - ci da' il coraggio di andare controcorrente: questo fa bene al cuore, ma ci vuole il coraggio per andare controcorrente".
"Cari amici - ha esortato Francesco ncon le parole piu' famose di Giovanni Paolo II nella sua messa d'inizio Pontificato - spalanchiamo la porta della nostra vita alla novita' di Dio che ci dona lo Spirito Santo, perche' ci trasformi, ci renda forti nelle tribolazioni, rafforzi la nostra unione con il Signore, il nostro rimanere saldi in Lui: questa sara' una vera gioia". "Non ci sono difficolta'", ha assicurato spiegando che "la novita' di Dio non assomiglia alle novita' mondane, che sono tutte provvisorie, passano e se ne ricerca sempre di piu'". "Tribolazioni, incomprensioni non ci devono far paura se rimaniamo uniti a Dio come i tralci sono uniti alla vite, se non perdiamo l'amicizia con Lui, se gli facciamo sempre piu' spazio nella nostra vita". "Questo - ha ribadito - anche e soprattutto se ci sentiamo poveri, deboli, peccatori, perche' Dio dona forza alla nostra debolezza, ricchezza alla nostra poverta', conversione al nostro peccato". "Abbiamo fiducia nell'azione di Dio! Con Lui - ha concluso infine il nuovo Pontefice - possiamo fare cose grandi; ci fara' sentire la gioia di essere suoi discepoli, suoi testimoni".
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PAPA: OGNI GIORNO COMPIAMO ALMENO UN GESTO D'AMORE
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 28 apr.
Nessuno dovrebbe lasciar tramontare il sole ogni giorno senza aver compiuto almeno una buona azione. Ne e' convinto Papa Francesco. "Che bello - ha detto ai 70 mila ragazzi presenti oggi in piazza San Pietro in occasione delle cresime - se ognuno di voi, alla sera potesse dire: oggi a scuola, a casa, al lavoro, guidato da Dio, ho compiuto un gesto di amore verso un mio compagno, i miei genitori, un anziano!". Papa Francesco ha esortato, nella sua omelia, a lasciare che "lo Spirito Santo trasformi le nostre zone d'ombra, i nostri comportamenti che non sono secondo Dio e lavi i nostri peccati".
Quello delle conversione, ha ammesso il nuovo Pontefice, "e' un cammino che incontra tanti ostacoli, fuori di noi, nel mondo in cui viviamo che spesso non ci comprende, e anche dentro di noi, nel nostro cuore". "Ma - ha rassicurato Francesco sempre rivolgendosi ai ragazzi - le difficolta', le tribolazioni, fanno parte della strada per giungere alla gloria di Dio, come per Gesu', che e' stato glorificato sulla Croce; le incontreremo sempre nella vita. Allora, ed e' un invito - ha spiegato - che rivolgo a voi cresimandi e cresimande e a tutti: rimanete saldi nel cammino della fede con la ferma speranza nel Signore. Qui sta il segreto del nostro cammino!".
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PAPA: BANGLADESH, FORTE APPELLO A TUTELA SICUREZZA LAVORO
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 28 apr.
"Rivolgo dal profondo del cuore un forte appello affinche' sia sempre tutelata la dignita' e la sicurezza del lavoratore". Papa Francesco ha pronunciato queste parole al termine della messa in piazza San Pietro. "In questo momento - ha detto ancora - desidero elevare una preghiera per le numerose vittime causate dal tragico crollo di una fabbrica in Bangladesh. Esprimo la mia solidarieta' e profonda vicinanza alle famiglie che piangono i loro cari".
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PAPA: CAMMINARE SECONDO LO SPIRITO SANTO
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 28 apr.
"Maria vi aiuti ad essere attenti a quello che il Signore vi chiede, e a vivere e camminare sempre secondo lo Spirito Santo!". E' questo l'augurio che Papa Francesco ha rivolto oggi al termine della messa di piazza San Pietro ai 70 mila giovani presenti in occasione delle cresime. "Prima di concludere questa celebrazione - ha detto il Pontefice dopo aver salutato uno ad uno i 44 ragazzi ai quali ha conferito personalemnte il sacramento della confermazione - vorrei affidare alla Madonna i cresimati e tutti voi". "La Vergine Maria - ha ricordato - ci insegna che cosa significa vivere nello Spirito Santo e che cosa significa accogliere la novita' di Dio nella nostra vita: lei ha concepito Gesu' per opera dello Spirito, e ogni cristiano, ognuno di noi, e' chiamato ad accogliere la Parola di Dio, ad accogliere Gesu' dentro di se' e poi portarlo a tutti". E come Maria ha invocato lo Spirito con gli Apostoli nel cenacolo cosi' - ha concluso Bergoglio - anche noi, ogni volta che ci riuniamo in preghiera, siamo sostenuti dalla presenza spirituale della Madre di Gesu', per ricevere il dono dello Spirito e avere la forza di testimoniare Gesù risorto".
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Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 28 apr.
"Scommettete la vita per grandi ideali: non siamo scelti dal Signore per cosine piccole, allora andate oltre, giocate la vita per grandi ideali". Papa Francesco si e' rivolto con queste parole ai 70 mila ragazzi di tutto il mondo presenti oggi in piazza San Pietro in occasione delle cresime.
"Lo Spirito Santo - ha spiegato il Pontefice - ci trasforma veramente e vuole trasformare, anche attraverso di noi, il mondo in cui viviamo". "Il Signore - ha scandito - ci da' il coraggio di andare controcorrente: questo fa bene al cuore, ma ci vuole il coraggio per andare controcorrente".
"Cari amici - ha esortato Francesco ncon le parole piu' famose di Giovanni Paolo II nella sua messa d'inizio Pontificato - spalanchiamo la porta della nostra vita alla novita' di Dio che ci dona lo Spirito Santo, perche' ci trasformi, ci renda forti nelle tribolazioni, rafforzi la nostra unione con il Signore, il nostro rimanere saldi in Lui: questa sara' una vera gioia". "Non ci sono difficolta'", ha assicurato spiegando che "la novita' di Dio non assomiglia alle novita' mondane, che sono tutte provvisorie, passano e se ne ricerca sempre di piu'". "Tribolazioni, incomprensioni non ci devono far paura se rimaniamo uniti a Dio come i tralci sono uniti alla vite, se non perdiamo l'amicizia con Lui, se gli facciamo sempre piu' spazio nella nostra vita". "Questo - ha ribadito - anche e soprattutto se ci sentiamo poveri, deboli, peccatori, perche' Dio dona forza alla nostra debolezza, ricchezza alla nostra poverta', conversione al nostro peccato". "Abbiamo fiducia nell'azione di Dio! Con Lui - ha concluso infine il nuovo Pontefice - possiamo fare cose grandi; ci fara' sentire la gioia di essere suoi discepoli, suoi testimoni".
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PAPA: OGNI GIORNO COMPIAMO ALMENO UN GESTO D'AMORE
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 28 apr.
Nessuno dovrebbe lasciar tramontare il sole ogni giorno senza aver compiuto almeno una buona azione. Ne e' convinto Papa Francesco. "Che bello - ha detto ai 70 mila ragazzi presenti oggi in piazza San Pietro in occasione delle cresime - se ognuno di voi, alla sera potesse dire: oggi a scuola, a casa, al lavoro, guidato da Dio, ho compiuto un gesto di amore verso un mio compagno, i miei genitori, un anziano!". Papa Francesco ha esortato, nella sua omelia, a lasciare che "lo Spirito Santo trasformi le nostre zone d'ombra, i nostri comportamenti che non sono secondo Dio e lavi i nostri peccati".
Quello delle conversione, ha ammesso il nuovo Pontefice, "e' un cammino che incontra tanti ostacoli, fuori di noi, nel mondo in cui viviamo che spesso non ci comprende, e anche dentro di noi, nel nostro cuore". "Ma - ha rassicurato Francesco sempre rivolgendosi ai ragazzi - le difficolta', le tribolazioni, fanno parte della strada per giungere alla gloria di Dio, come per Gesu', che e' stato glorificato sulla Croce; le incontreremo sempre nella vita. Allora, ed e' un invito - ha spiegato - che rivolgo a voi cresimandi e cresimande e a tutti: rimanete saldi nel cammino della fede con la ferma speranza nel Signore. Qui sta il segreto del nostro cammino!".
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PAPA: BANGLADESH, FORTE APPELLO A TUTELA SICUREZZA LAVORO
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 28 apr.
"Rivolgo dal profondo del cuore un forte appello affinche' sia sempre tutelata la dignita' e la sicurezza del lavoratore". Papa Francesco ha pronunciato queste parole al termine della messa in piazza San Pietro. "In questo momento - ha detto ancora - desidero elevare una preghiera per le numerose vittime causate dal tragico crollo di una fabbrica in Bangladesh. Esprimo la mia solidarieta' e profonda vicinanza alle famiglie che piangono i loro cari".
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PAPA: CAMMINARE SECONDO LO SPIRITO SANTO
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 28 apr.
"Maria vi aiuti ad essere attenti a quello che il Signore vi chiede, e a vivere e camminare sempre secondo lo Spirito Santo!". E' questo l'augurio che Papa Francesco ha rivolto oggi al termine della messa di piazza San Pietro ai 70 mila giovani presenti in occasione delle cresime. "Prima di concludere questa celebrazione - ha detto il Pontefice dopo aver salutato uno ad uno i 44 ragazzi ai quali ha conferito personalemnte il sacramento della confermazione - vorrei affidare alla Madonna i cresimati e tutti voi". "La Vergine Maria - ha ricordato - ci insegna che cosa significa vivere nello Spirito Santo e che cosa significa accogliere la novita' di Dio nella nostra vita: lei ha concepito Gesu' per opera dello Spirito, e ogni cristiano, ognuno di noi, e' chiamato ad accogliere la Parola di Dio, ad accogliere Gesu' dentro di se' e poi portarlo a tutti". E come Maria ha invocato lo Spirito con gli Apostoli nel cenacolo cosi' - ha concluso Bergoglio - anche noi, ogni volta che ci riuniamo in preghiera, siamo sostenuti dalla presenza spirituale della Madre di Gesu', per ricevere il dono dello Spirito e avere la forza di testimoniare Gesù risorto".
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domenica 21 aprile 2013
Il Regina Coeli nella cronaca di Salvatore Izzo
PAPA: 100 MILA FEDELI IN PIAZZA SAN PIETRO
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 21 apr.
Circa 100 mila persone partecipano in piazza San Pietro alla preghiera del Regina Caeli guidata da Papa Francesco.
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PAPA: GIOVANI ABBIANO IL CORAGGIO DEI GRANDI IDEALI
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 21 apr.
"La giovinezza bisogna metterla in gioco per grandi ideali". E' questo il messaggio che Papa Francesco ha affidato oggi alla folla di piazza San Pietro in occasione della Giornata delle vocazioni. "A volte - ha osservato prima della preghiera del Regina Caeli - Gesu' ci chiama, ci invita a seguirlo, ma forse succede che non ci rendiamo conto che e' Lui".
Guardando la folla di circa 100 mila fedeli che lo ascoltava, il Pontefice ha poi continuato: "ci sono molti giovani oggi, qui in Piazza. Vorrei chiedervi: qualche volta avete sentito la voce del Signore che attraverso un desiderio, un'inquietudine, vi invitava a seguirlo piu' da vicino? Avete avuto voglia di essere apostoli di Gesu'?".
Francesco si e' quindi rivolto personalmente a ciascuno dei ragazzi presenti: "domanda a Gesu' - ha chiesto - che cosa vuole da te e sii coraggioso!". In proposito il nuovo Pontefice ha ricordato che "Gesu' vuole stabilire con i suoi amici una relazione che sia il riflesso di quella che Lui stesso ha con il Padre: una relazione di reciproca appartenenza nella fiducia piena, nell'intima comunione". Ed ha citato la parabola del buon pastore. "Per esprimere questa intesa profonda, questo rapporto di amicizia Gesu' - ha spiegato Bergoglio - usa l'immagine del pastore con le sue pecore: lui le chiama ed esse riconoscono la sua voce, rispondono al suo richiamo e lo seguono. E' bellissima - ha concluso - questa parabola!".
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PAPA: VI RINGRAZIO PER IL SALUTO, MA GRIDATE ANCHE "GESU', GESU'"
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 21 apr.
Continua lo straordinario feeling tra Papa Francesco e la folla di piazza San Pietro, gremita oggi da 100 mila fedeli. E ai ragazzi che scandivano "Francesco, Francesco!", ha detto: "vi ringrazio per il saluto, ma gridate anche "Gesu', Gesu'!". E la piazza ha subito obbedito.
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PAPA: APPELLO PER VENEZUELA, NO VIOLENZE, SI TROVINO VIE GIUSTE E PACIFICHE
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 21 apr.
Papa Francesco segue "con attenzione gli avvenimenti che stanno succedendo in Venezuela". "Li accompagno - ha detto dopo la pèreghiera del Regina Caeli - con viva preoccupazione, con intensa preghiera e con la speranza che si cerchino e si trovino vie giuste e pacifiche per superare il momento di grave difficolta' che il Paese sta attraversando. Invito il caro popolo venezuelano, in modo particolare i responsabili istituzionali e politici, a rigettare con fermezza qualsiasi tipo di violenza e a stabilire un dialogo basato sulla verita', nel mutuo riconoscimento, nella ricerca del bene comune e nell'amore per la Nazione. Chiedo ai credenti di pregare e di lavorare per la riconciliazione e la pace". "Uniamoci - ha poi concluso esortando i 100 mila presenti di piazza San Pietro - in una preghiera piena di speranza per il Venezuela, mettendola nelle mani di Nostra Signora di Coromoto".
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PAPA: UN PENSIERO ALLE VITTIME DEL TERREMOTO IN CINA
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 21 apr.
"Un pensiero" e' stato dedicato da Papa Francesco "a quanti sono stati colpiti dal terremoto che ha interessato un'area del sud-ovest della Cina Continentale". "Preghiamo per le vittime e per quanti sono nella sofferenza a causa del violento sisma", ha detto il Pontefice dopo il Regina Caeli ai 100 mila presenti in piazza San Pietro.
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PAPA: VOCE DI GESU' E' COME QUELLA CHE ASCOLTIAMO NEL GREMBO
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 21 apr.
Papa Francesco che deve la vocazione anche alla fede della sua famiglia e in particolare della nonna, ha ricordato oggi che "dietro e prima di ogni vocazione al sacerdozio o alla vita consacrata, c'e' sempre la preghiera forte e intensa di qualcuno: di una nonna, di un nonno, di una madre, di un padre, di una comunita'". E in proposito ha sottolineato come "fin dal grembo di nostra madre impariamo a riconoscere la sua voce e quella del papa'; dal tono di una voce percepiamo l'amore o il disprezzo, l'affetto o la freddezza". E cosi' e' avvenuto anche per la Vergine che pur essendo la Madre, fin dal concepimento ha potuto riconoscere "la voce di Gesu'", che "e' unica
Secondo il nuovo Pontefice, "le vocazioni nascono nella preghiera e dalla preghiera; e solo nella preghiera possono perseverare e portare frutto". "Mi piace sottolinearlo oggi che e' la 'Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni'", ha detto dopo la parentesi dedicata al "mistero suggestivo della voce", esortando i 100 mila fedeli presenti in poiazza San Pietro a pregare "in particolare per i nuovi sacerdoti della Diocesi di Roma che ho avuto la gioia di ordinare stamani. "E invochiamo - ha suggerito - l'intercessione di Maria, che e' la Donna del 'si''. Se come Maria "impariamo a distinguere la voce di Gesu', Egli ci guida sulla via della vita, una via che oltrepassa anche l'abisso della morte", ha continuato Francesco rilevandio che quello della vocazione "e' un mistero profondo, non facile da comprendere: se io mi sento attratto da Gesu', se la sua voce riscalda il mio cuore, e' grazie a Dio Padre, che ha messo dentro di me il desiderio dell'amore, della verita', della vita, della bellezza. e Gesu' e' tutto questo in pienezza". "Questo - ha concluso - ci aiuta a comprendere il mistero della vocazione, specialmente delle chiamate ad una speciale consacrazione".
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PAPA: RICORDA DON RUSCA, MARTIRE DEI CALVINISTI
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 21 apr.
"Oggi pomeriggio, a Sondrio, verra' proclamato Beato Don Nicolo' Rusca, sacerdote valtellinese vissuto tra i secoli sedicesimo e diciassettesimo. Fu a lungo parroco esemplare a Sondrio e venne ucciso nelle lotte politico-religiose che travagliarono l'Europa in quell'epoca. Lodiamo il Signore per la sua testimonianza". Lo ha detto Papa Francesco al termine del Regina Caeli.
Martire nel 1618 dell'intransigenza dei calvinisti, don Rusca e' una figura che pero' non deve dividere. "Si tratta - ha spiegato alla Radio Vaticana il prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi - di proclamare l'innocenza di un giusto e di ricavare insegnamenti validi di riconciliazione, di rispetto, di fraternita', di amicizia e anche di testimonianza e di collaborazione nell'annuncio del Vangelo oggi. Si tratta di abbattere il muro della reciproca diffidenza per far posto alla casa comune dell'unica famiglia di Dio". Nicolo Rusca, ricorda da parte sua l'emittente della Santa Sede, "difese con fermezza la fede cattolica, ma raccomando' sempre di agire 'con carita'' verso i fedeli evangelici, insegnando, come ricordano i contemporanei, a non cercare nel confronto la gloria personale, ma la salvezza delle anime".
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PAPA: SALUTA I RAGAZZI DELLA DIOCESI DI VENEZIA
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 21 apr.
Al termine della preghiera del Regina Caeli, Papa Francesco ha salutato i ragazzi della diocesi di Venezia presenti in piazza San Pietro con il patriarca Francesco Moraglia e si ha rivolto loro l'esortazione a "mettersi in gioco per i grandi ideali" che aveva spiegato prima nella riflessione iniziale. Lo ha fatto con parole a braccio ricordando la "Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni". In proposito, dopo aver salutao anche i seminaristi di Lecce, ha poi ricordato che tale celebrazione e' nata "cinquant'anni fa da una felice intuizione di Papa Paolo VI". "Invito tutti - ha scandito - ad una speciale preghiera affinche' il Signore mandi numerosi operai nella sua messe. Sant'Annibale Maria Di Francia, apostolo della preghiera per le vocazioni, ci ricorda questo importante impegno. A tutti - ha poi concluso - auguro una buona domenica!".
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Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 21 apr.
Circa 100 mila persone partecipano in piazza San Pietro alla preghiera del Regina Caeli guidata da Papa Francesco.
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PAPA: GIOVANI ABBIANO IL CORAGGIO DEI GRANDI IDEALI
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 21 apr.
"La giovinezza bisogna metterla in gioco per grandi ideali". E' questo il messaggio che Papa Francesco ha affidato oggi alla folla di piazza San Pietro in occasione della Giornata delle vocazioni. "A volte - ha osservato prima della preghiera del Regina Caeli - Gesu' ci chiama, ci invita a seguirlo, ma forse succede che non ci rendiamo conto che e' Lui".
Guardando la folla di circa 100 mila fedeli che lo ascoltava, il Pontefice ha poi continuato: "ci sono molti giovani oggi, qui in Piazza. Vorrei chiedervi: qualche volta avete sentito la voce del Signore che attraverso un desiderio, un'inquietudine, vi invitava a seguirlo piu' da vicino? Avete avuto voglia di essere apostoli di Gesu'?".
Francesco si e' quindi rivolto personalmente a ciascuno dei ragazzi presenti: "domanda a Gesu' - ha chiesto - che cosa vuole da te e sii coraggioso!". In proposito il nuovo Pontefice ha ricordato che "Gesu' vuole stabilire con i suoi amici una relazione che sia il riflesso di quella che Lui stesso ha con il Padre: una relazione di reciproca appartenenza nella fiducia piena, nell'intima comunione". Ed ha citato la parabola del buon pastore. "Per esprimere questa intesa profonda, questo rapporto di amicizia Gesu' - ha spiegato Bergoglio - usa l'immagine del pastore con le sue pecore: lui le chiama ed esse riconoscono la sua voce, rispondono al suo richiamo e lo seguono. E' bellissima - ha concluso - questa parabola!".
© Copyright (AGI)
PAPA: VI RINGRAZIO PER IL SALUTO, MA GRIDATE ANCHE "GESU', GESU'"
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 21 apr.
Continua lo straordinario feeling tra Papa Francesco e la folla di piazza San Pietro, gremita oggi da 100 mila fedeli. E ai ragazzi che scandivano "Francesco, Francesco!", ha detto: "vi ringrazio per il saluto, ma gridate anche "Gesu', Gesu'!". E la piazza ha subito obbedito.
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PAPA: APPELLO PER VENEZUELA, NO VIOLENZE, SI TROVINO VIE GIUSTE E PACIFICHE
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 21 apr.
Papa Francesco segue "con attenzione gli avvenimenti che stanno succedendo in Venezuela". "Li accompagno - ha detto dopo la pèreghiera del Regina Caeli - con viva preoccupazione, con intensa preghiera e con la speranza che si cerchino e si trovino vie giuste e pacifiche per superare il momento di grave difficolta' che il Paese sta attraversando. Invito il caro popolo venezuelano, in modo particolare i responsabili istituzionali e politici, a rigettare con fermezza qualsiasi tipo di violenza e a stabilire un dialogo basato sulla verita', nel mutuo riconoscimento, nella ricerca del bene comune e nell'amore per la Nazione. Chiedo ai credenti di pregare e di lavorare per la riconciliazione e la pace". "Uniamoci - ha poi concluso esortando i 100 mila presenti di piazza San Pietro - in una preghiera piena di speranza per il Venezuela, mettendola nelle mani di Nostra Signora di Coromoto".
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PAPA: UN PENSIERO ALLE VITTIME DEL TERREMOTO IN CINA
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 21 apr.
"Un pensiero" e' stato dedicato da Papa Francesco "a quanti sono stati colpiti dal terremoto che ha interessato un'area del sud-ovest della Cina Continentale". "Preghiamo per le vittime e per quanti sono nella sofferenza a causa del violento sisma", ha detto il Pontefice dopo il Regina Caeli ai 100 mila presenti in piazza San Pietro.
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PAPA: VOCE DI GESU' E' COME QUELLA CHE ASCOLTIAMO NEL GREMBO
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 21 apr.
Papa Francesco che deve la vocazione anche alla fede della sua famiglia e in particolare della nonna, ha ricordato oggi che "dietro e prima di ogni vocazione al sacerdozio o alla vita consacrata, c'e' sempre la preghiera forte e intensa di qualcuno: di una nonna, di un nonno, di una madre, di un padre, di una comunita'". E in proposito ha sottolineato come "fin dal grembo di nostra madre impariamo a riconoscere la sua voce e quella del papa'; dal tono di una voce percepiamo l'amore o il disprezzo, l'affetto o la freddezza". E cosi' e' avvenuto anche per la Vergine che pur essendo la Madre, fin dal concepimento ha potuto riconoscere "la voce di Gesu'", che "e' unica
Secondo il nuovo Pontefice, "le vocazioni nascono nella preghiera e dalla preghiera; e solo nella preghiera possono perseverare e portare frutto". "Mi piace sottolinearlo oggi che e' la 'Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni'", ha detto dopo la parentesi dedicata al "mistero suggestivo della voce", esortando i 100 mila fedeli presenti in poiazza San Pietro a pregare "in particolare per i nuovi sacerdoti della Diocesi di Roma che ho avuto la gioia di ordinare stamani. "E invochiamo - ha suggerito - l'intercessione di Maria, che e' la Donna del 'si''. Se come Maria "impariamo a distinguere la voce di Gesu', Egli ci guida sulla via della vita, una via che oltrepassa anche l'abisso della morte", ha continuato Francesco rilevandio che quello della vocazione "e' un mistero profondo, non facile da comprendere: se io mi sento attratto da Gesu', se la sua voce riscalda il mio cuore, e' grazie a Dio Padre, che ha messo dentro di me il desiderio dell'amore, della verita', della vita, della bellezza. e Gesu' e' tutto questo in pienezza". "Questo - ha concluso - ci aiuta a comprendere il mistero della vocazione, specialmente delle chiamate ad una speciale consacrazione".
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PAPA: RICORDA DON RUSCA, MARTIRE DEI CALVINISTI
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 21 apr.
"Oggi pomeriggio, a Sondrio, verra' proclamato Beato Don Nicolo' Rusca, sacerdote valtellinese vissuto tra i secoli sedicesimo e diciassettesimo. Fu a lungo parroco esemplare a Sondrio e venne ucciso nelle lotte politico-religiose che travagliarono l'Europa in quell'epoca. Lodiamo il Signore per la sua testimonianza". Lo ha detto Papa Francesco al termine del Regina Caeli.
Martire nel 1618 dell'intransigenza dei calvinisti, don Rusca e' una figura che pero' non deve dividere. "Si tratta - ha spiegato alla Radio Vaticana il prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi - di proclamare l'innocenza di un giusto e di ricavare insegnamenti validi di riconciliazione, di rispetto, di fraternita', di amicizia e anche di testimonianza e di collaborazione nell'annuncio del Vangelo oggi. Si tratta di abbattere il muro della reciproca diffidenza per far posto alla casa comune dell'unica famiglia di Dio". Nicolo Rusca, ricorda da parte sua l'emittente della Santa Sede, "difese con fermezza la fede cattolica, ma raccomando' sempre di agire 'con carita'' verso i fedeli evangelici, insegnando, come ricordano i contemporanei, a non cercare nel confronto la gloria personale, ma la salvezza delle anime".
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PAPA: SALUTA I RAGAZZI DELLA DIOCESI DI VENEZIA
Salvatore Izzo
(AGI) - CdV, 21 apr.
Al termine della preghiera del Regina Caeli, Papa Francesco ha salutato i ragazzi della diocesi di Venezia presenti in piazza San Pietro con il patriarca Francesco Moraglia e si ha rivolto loro l'esortazione a "mettersi in gioco per i grandi ideali" che aveva spiegato prima nella riflessione iniziale. Lo ha fatto con parole a braccio ricordando la "Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni". In proposito, dopo aver salutao anche i seminaristi di Lecce, ha poi ricordato che tale celebrazione e' nata "cinquant'anni fa da una felice intuizione di Papa Paolo VI". "Invito tutti - ha scandito - ad una speciale preghiera affinche' il Signore mandi numerosi operai nella sua messe. Sant'Annibale Maria Di Francia, apostolo della preghiera per le vocazioni, ci ricorda questo importante impegno. A tutti - ha poi concluso - auguro una buona domenica!".
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