giovedì 25 settembre 2014

Il Papa, gli abusi, e Danneels. Monumentale commento di Marco Tosatti

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Con sommo piacere constatiamo che esistono ancora persone coraggiose che non hanno paura di dire la verità!
R.

7 commenti:

Arcangela ha detto...

Sul Corriere della Sera di oggi riconoscimenti e lodi di Kasper a Papa Bendetto
Arcangela

Anonimo ha detto...

Pedofilia e Chiesa: il ruolo chiave di Papa Ratzinger
L'arresto di Wesolowski e di Livieres Plano sono merito di Papa Bergoglio. Ma è stato il suo predecessore a scuotere la Chiesa contro gli abusi sui minori
http://www.panorama.it/news/cronaca/pedofilia-chiesa-ruolo-chiave-papa-ratzinger/
Alessia

Dante Pastorelli ha detto...

Ottimo articolo e tristi considerazioni sullo stato della Chiesa.

vighi ha detto...

sull'articolo di Tosatti, che ringrazio sempre di più per avere il coraggio di andare contro corrente, mi viene solo un commento: che schifezza!!!
Ma cosa sta diventando questa Chiesa, la stanno riducendo sullo stesso piano di una qualsiasi azienda in cui quando cambia il capo cominciano le purghe e le piccole vendette, le promozioni non avvengono per meriti ma per amicizia con il capo. io non sono giovanissima ma devo dire che una situazione così disastrosa nella Chiesa non l'ho mai vista ne sentita, povera Sposa di Cristo lacerata dal suo interno e sporcata da chi invece dovrebbe far rilucere la sua immagine.
Quello che mi preoccupa di più e che non vedo all'orizzonte una figura come Ratzinger/Benedetto che possa innalzare il livello delle discussioni in atto e far risplendere Cristo e la sua Sposa. Per quello che riguarda Kasper non cambio di certo il mio pensiero su di lui solo perché ha detto due cose carine su Benedetto, l'avesse aiutato quando ne aveva bisogno sarebbe stato meglio; delle sue parole oggi non me ne faccio nulla.
Stasera sono un po' polemica lo so, Raffaella scusa, ma tutte queste parole che si sprecano in questi gg mi hanno proprio esasperata, gradirei meno parole e più preghiere, meno chiacchiere e più pensieri per Gesù, questo mi aspetto dai pastori e non vedere che perdono il loro tempo per stare sui media ogni giorno, dedicassero questo tempo alla preghiera ne traemmo benefici tutti di più. Vighi

maura ha detto...

Finalmente un articolo rispettoso della verita' . Mi domando se non sia il caso di sottoporre gli aspiranti seminaristi a visita psichiatrica onde metter in luce eventuali deviazioni , perche' la pedofilìa non viene
all'improvviso . Inoltre , Se non ho letto male , il porporato si
sarebbe avvalso della facolta' di appellarsi . Perche'
c'e' la possibilita' di esser dichiarato innocente ? A me personalmente non piace vedere il mostro sbattuto in prima pagina , tutto questo clamore . In ben altro modo e maniera ha trattato questi casi Benedetto XVI ! E nonostante gli fossero alzati continui nuovi muri di cemento armato , tanto per ostacolarlo !
Se non ti secca Raffaella ripubblica , ora a caldo , la nutrita documentazione . Grazie

Quanto al Card.Kasper qui un commento interessante
http://www.scuolaecclesiamater.org/2014/09/p-cavalcoli-rincara-la-dose-sulla.html

carmelina ha detto...

Vi invito a leggere questo commento ad un articolo del sussidiario sul "grande coraggio rivoluzionario " di totem Bergoglio e sul "sacrificio" di Benedetto "che lo ha reso possibile".
"25/09/2014 - Prima del risveglio gesuitico (CARLA VITES) A questo proposito vorrei ricordare Quirico che, nel suo volume che consiglio vivamente di leggere, “Gli Ultimi”, dedica bellissime pagine all’addio di Benedetto XVI di cui riporto solo alcune righe: “Pedofilia…i preti che avevano commesso abusi sessuali nel mondo. Il demone della lussuria è un demone muto. Giovanni Paolo II su questo aveva taciuto. Anche lui Ratzinger sapeva, da quando era presidente della congregazione per la dottrina della fede decine di centinaia di episodi ed aveva taciuto. Erano imbracati quei preti secondo i loro vizi come gli animali che si aggruppano secondo la loro specie. Ma quando era diventato Papa allora sì: aveva parlato della vergogna : dieci cento volte”. E’ cosa giusta averlo ricordato come il vero primo uomo di Chiesa che negli ultimi 50 anni abbia affrontato a cosa a viso aperto. Grazie papa emerito!"
A volte non so se è' meglio, per esempio, uno come don farinelli, farinetti, farinucci (non ricordo bene il nome) e le sue blateranti contumelie contro Benedetto o uno/a come l'autore di questo intervento con la sua sussiegosa condiscendenza. Il top è' poi quel grazie papà emerito che mi sa tanto di epitaffio mortuario del tipo "beh, t'abbiamo dedicato la poesiola. Ci siamo pure abbassati a farti un onore delle armi. Mo' però vedi di scomparire definitivamente che abbiamo cose più importanti da fare con questo po-po di Papa di ben altra levatura"......
Questa è' gente che continua a non capire un tubo di cosa è Benedetto, cosa ha detto e cosa ha fatto. Ieri il cardinal de paolis ha espresso un concetto che alcuni commentatori hanno interpretato come una sorta di investitura a super papa di Bergoglio da parte di un "collega". Nella realtà, de paolis si limita a dare un giudizio non di valore ma di accezione all'azione di Bergoglio definendola "politica": il papa, in poche parole, punta ad agire come capo di stato che attraverso la "punizione" di un suo cittadino, colpevole di un grave crimine, vuole essere di esempio per il "bene comune". Bergoglio, per intenderci, agisce come un capo politico e come ogni capo politico che si rispetti parla il linguaggio della propaganda (nel senso nobile del termine). Bergoglio, di fatto, sta sterzando di brutto dalla rotta di Benedetto xvi. Benedetto, difatti, punta a liberare il ministero petrino dalla sua podestà politica assumendo come punto di riferimento la ricerca della verità, il cammino verso la luce di Dio: Benedetto tende a liberare la Chiesa dai valori mondani (per quanto nobili comunque inutilmente ingombranti per un viaggiatore, per un ricercatore). Bergoglio punta a rinsaldare la podestà politica insita nel ministero petrino assumendo come punto di riferimento il "bene comune" identificato nella realtà degli strati popolari più deboli e poveri: Bergoglio vuole caricare la Chiesa di valori, di funzioni sociali. In poche parole, vuole liberare la Chiesa dai precetti per farla tornare a essere precettore. Benedetto, al contrario, parte dai precetti per liberare la Chiesa dal suo essere precettore. Bergoglio rappresenta il passato più remoto. Benedetto il futuro di una umanità e di una Chiesa che non ha ancora le orecchie per intendere, a sentire le fanfaluche citate sopra.

maura ha detto...

Cara Carmelina , sei proprio forte ! I tuoi interventi mi piacciano moltissimo perche' scavi sempre in profondita' , vai alla radice , oserei dire che fai un esame stratigrafico degli accadimenti e delle persone.....Grazie per la verita' che esprimi . Grazie perche' illustri così bene " l'essenza " di Benedetto XVI !
Ma per carita' ! Senza togliere nulla a nessuno ... ma .....ma e' avanti di 200 anni ! Altro che , come diceva quel tale , che avrebbe riportato la Chiesa indietro di 200 anni...! Quello , BXVI , ha avuto sempre in testa una cosa sola : IL BENE DELLA CHIESA , portare quante piu' anime possibili in regalo a Ns Signore ! E poiche' ha uno spiccato senso del dovere , da bravo operaio , non si e' risparmiato e nonostante gli ostacoli e le critiche ha continuato in silenzio a macinare lavoro per il proprio Datore di Lavoro rispettando il contratto firmato il 19.Giugno.1951 !